Dimensionamento scolastico, Errico (FI): “Delibera da rivedere, pronti a tutelare le scuole in ogni sede”

Dimensionamento scolastico, Errico (FI): “Delibera da rivedere, pronti a tutelare le scuole in ogni sede”

Politica

“Fermare l’accorpamento tra l’istituto comprensivo Sant’Angelo a Sasso e il Moscati e modificare la delibera regionale sul dimensionamento scolastico, individuando sempre nel perimetro cittadino soluzioni alternative che coinvolgano scuole con un numero inferiore di alunni. In caso contrario, la vicenda rischia di approdare nelle aule di tribunale”.

È la posizione espressa dal consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico sulla decisione della Regione Campania relativa al dimensionamento scolastico per l’anno 2026-2027. Una scelta che sta alimentando una forte mobilitazione nella comunità scolastica della zona alta di Benevento. Dopo il corteo in centro cittadino, la questione è tornata al centro del dibattito con la riunione del Consiglio d’istituto del Sant’Angelo a Sasso.

Al vaglio, le ricadute del deliberato regionale che prevede la perdita di un’autonomia scolastica nel Sannio. Nel dettaglio, la delibera individua come soluzione l’accorpamento tra il Moscati del rione Ferrovia, che conta 628 alunni, e il Sant’Angelo a Sasso, il più grande istituto cittadino con 1.026 studenti. Una scelta che porterebbe alla nascita di una maxi scuola da oltre 1.600 alunni, una dimensione del tutto fuori scala rispetto alla media degli altri istituti di Benevento.

“Questa scelta – sottolinea Errico- non tiene conto delle realtà presenti all’interno del territorio e della città. Accorpare due scuole così diverse significa creare un’unica istituzione con circa 1.600 alunni e circa 250 unità di personale amministrativo: una struttura complessa, difficile da governare e poco funzionale dal punto di vista organizzativo e didattico”. Il consigliere regionale evidenzia anche le criticità legate alla distribuzione dei plessi: “Non esiste continuità territoriale tra le sedi coinvolte, inserite in contesti urbani differenti e caratterizzate da specificità proprie. È un elemento che non può essere ignorato quando si parla di qualità dell’offerta formativa e di servizi alle famiglie”.

Mastella: “Scuola e dimensionamento, responsabilità è del Governo”

Mastella: “Scuola e dimensionamento, responsabilità è del Governo”

Politica
Il sindaco: “Valuteremo tutte le strade, ma no alla caciara e all’ipocrisia politica”.

“Per cultura istituzionale e formazione politica ho grande rispetto di tutte le manifestazioni e in particolare da quelle che muovono dal mondo della scuola. Sollecito però tutti, a prescindere da sigle e formazioni che tentano la strada in questo caso davvero maldestra della strumentalità o di autopromuoversi per vie semplicistiche o ancora peggio della più incredibile ipocrisia politica, di stare ai fatti.

La responsabilità di queste scelte, obbligate, sul dimensionamento scolastico è in capo al Governo di centrodestra. E’ un fatto: hanno sostituito un criterio statistico, con uno demografico e hanno perfino commissariato le Regioni che non eseguivano.

La Campania coraggiosamente ha fatto ricorso contro uno standard che evidentemente penalizzava le aree interne, ma ha perduto al Consiglio di Stato. E ora con senso di responsabilità istituzionale, l’assessore Morniroli ha fatto una scelta obbligata in base alla norma che il centrodestra ha imposto”, lo spiega in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella.

“Bisogna dire, ad onor del vero, che l’accorpamento, in Sant’Angelo a Sasso e Moscati, poco cambia per gli studenti e per gli insegnati: non si perde nemmeno la dirigenza, perché c’era già in uno degli istituti la reggenza. Capiamo le rimostranze, ma il Comune non c’entra proprio nulla. La Regione ha agito con grande saggezza.

L’assessore Morniroli ha inserito anche una postilla intelligente: se la pronuncia ulteriore della giustizia amministrativa dovesse essere favorevole, si recupereranno i singoli plessi oggetti di accorpamento.

Come istituzioni locali, insieme alla Provincia che ha già in essere un tavolo negoziale sul tema, valuteremo la strada più opportuna dialogando con sindacati e dirigenti per proporre soluzioni intelligenti e sostenendo tutte le inziative della Regione contro un criterio governativo iniquo: la Giunta Fico ha fatto ricorso al Tar Lazio e sosterremo certamente questa iniziativa.

Se invece il tema è buttarla in caciara e ricavare dividendi propagandistici da questioni tecnico-giuridiche e con matrice politica chiara che è a Roma, non posso essere interessato”, conclude il Sindaco.

Dimensionamento scolastico, Errico (FI): “Rivedere criteri accorpamento Sant’Angelo a Sasso-Moscati”

Dimensionamento scolastico, Errico (FI): “Rivedere criteri accorpamento Sant’Angelo a Sasso-Moscati”

Politica

“Bisogna rivedere i criteri dell’accorpamento tra l’istituto comprensivo Sant’Angelo a Sasso e la Giuseppe Moscati, tenendo conto anche della posizione assunta dall’Associazione nazionale presidi di Benevento”. Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Fernando Errico, che questa mattina ha partecipato alla manifestazione promossa dalle due comunità scolastiche beneventane, alla quale hanno preso parte oltre 300 persone tra docenti, personale Ata, studenti e famiglie.

“Si tratta di una scelta fatta sulla carta – sottolinea Errico – che non tiene conto delle reali esigenze del territorio e che rischia di creare uno squilibrio all’interno della stessa città di Benevento. Per questo invitiamo chi è chiamato a decidere a rivedere questa impostazione, che non appare ottimale per la città”.

Secondo il consigliere regionale, esistono soluzioni alternative in grado di evitare criticità organizzative e territoriali. “Ci sono ipotesi diverse che non produrrebbero gli squilibri derivanti dall’unione tra la Moscati e la Sant’Angelo a Sasso, due realtà profondamente diverse, collocate in zone completamente differenti del tessuto urbano”.

“La scuola rappresenta un pilastro fondamentale per le comunità – conclude Errico – e sia la Moscati che la Sant’Angelo a Sasso svolgono un ruolo centrale nei rispettivi contesti. Anche questo elemento deve essere valutato con attenzione nelle scelte che si compiono, soprattutto quando incidono direttamente sulla qualità dell’offerta educativa e sull’equilibrio del territorio”.

Potere al Popolo-Sannio: “No alla scuola-mostro, sì alla scuola pubblica dei territori”

Potere al Popolo-Sannio: “No alla scuola-mostro, sì alla scuola pubblica dei territori”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Potere al Popolo – Sannio relativo alla decisione della Regione Campania di accorpare gli Istituti Comprensivi Sant’Angelo a Sasso e Giuseppe Moscati ed in sostegno alla mobilitazione delle comunità educanti del territorio.

“La decisione della Regione Campania di accorpare gli Istituti Comprensivi Sant’Angelo a Sasso e Giuseppe Moscati rappresenta l’ennesimo esempio di una politica che tratta la scuola pubblica come un problema amministrativo e non come un bene comune da difendere, potenziare e garantire. Un’operazione calata dall’alto quella posta in essere dalla Giunta Regionale con la delibera del 26/01/2026, 

Questa scelta chiama direttamente in causa il Presidente della Regione Roberto Fico che in campagna elettorale aveva annunciato a gran voce un cambio di passo rispetto alla giunta De Luca, fondato su condivisione e su partecipazione effettiva delle comunità locali territoriali e che invece inaugura il proprio mandato con un atto che delibera il ridimensionamento degli istituti scolastici calato dall’alto, senza dialogo istituzionale, senza confronto sociale e sindacale e senza alcuna proposta formale della Provincia. Un atto che testimonia una preoccupante, quanto prevedibile, continuità di approccio, di visione e di metodo rispetto alla Giunta De Luca e una politica lontana dalle istanze ed esigenze della comunità locali e dei territori che decide delle sorti di un bene pubblico comune come la scuola senza alcun confronto con chi la scuola la vive ogni giorno. In questo quadro, le prese di posizione pubbliche del consigliere regionale Pellegrino Mastella e del presidente della Provincia Nino Lombardi appaiono mere dichiarazioni politiche di consenso, non come l’espressione di un reale ruolo istituzionale: le comunità scolastiche restano escluse, mentre si decide sulle loro teste e sulla pelle degli studenti. 

Da anni i continui tagli alla scuola pubblica alimentano una guerra tra poveri, una competizione all’ultimo iscritto che mette scuole e territori gli uni contro gli altri, invece di garantire risorse adeguate a tutte e tutti. Una guerra per il mantenimento di un’autonomia sbandierata e negata di fatto, con il rischio che, di questo passo, alla fine “ne resterà uno solo”, come una sorta di Squid Game. 

Per Potere al Popolo – Sannio la scuola pubblica, così come la sanità pubblica e tutti i servizi essenziali, non può essere piegata a logiche aziendalistiche, piuttosto che funzionali e didattico-organizzative, a colpi di tagli, dimensionamento, accentramento e gigantismo burocratico. La scuola è un presidio sociale, un luogo di partecipazione e di uguaglianza, e quando la si rende più difficile da gestire e da “raggiungere” si finisce per colpire soprattutto le fasce più deboli della popolazione.

Condividiamo pienamente la richiesta di immediata revisione della delibera regionale e l’apertura di un confronto reale, pubblico e partecipato con le comunità scolastiche e i territori coinvolti. 

Questa battaglia non riguarda solo la Sant’Angelo a Sasso e Moscati; il piano di dimensionamento della rete scolastica colpirà molti altri istituti della provincia di Benevento già martoriata dalla carenza di infrastrutture e trasporti. Questa battaglia allora può e deve diventare l’inizio di una vertenza generale per rivendicare la dignità della scuola pubblica. La scuola non può essere costretta a “produrre” da sé le risorse per il proprio funzionamento né a giustificare la propria esistenza in termini di numeri e bilanci: l’istruzione è un investimento collettivo sul futuro, che richiede una scelta politica chiara, anche assumendo un debito pubblico come atto di responsabilità verso le future generazioni.

Per questo Potere al Popolo – Sannio esprime pieno sostegno allo stato di agitazione e alla manifestazione indetta dalle comunità educanti di Sant’Angelo a Sasso e Moscati. Docenti, personale ATA, famiglie e studenti stanno opponendo una resistenza legittima a una scelta che non migliora l’offerta formativa, ma la impoverisce, allontanando la scuola dal territorio e rendendo più difficili la didattica, l’organizzazione e le relazioni educative.

Difendere scuole che funzionano, il lavoro di chi le manda avanti ogni giorno e il diritto allo studio non è una battaglia corporativa ma è difesa dei beni comuni.

Potere al Popolo – Sannio sarà al fianco delle comunità educanti nella mobilitazione e invita la cittadinanza a partecipare alla manifestazione Sabato 31 Gennaio alle ore 10.30 davanti alla Rocca dei Rettori, perché la scuola pubblica si difende insieme”.

Dimensionamento scolastico, Errico (FI): “Bene stop accorpamento Pietrelcina, ma restano forti criticità”

Dimensionamento scolastico, Errico (FI): “Bene stop accorpamento Pietrelcina, ma restano forti criticità”

Politica

“Prendo atto con favore del superamento dell’ipotesi di accorpamento dell’Istituto Comprensivo “San Pio” di Pietrelcina con l’Istituto Comprensivo “Moscati” di Benevento”. Lo dichiara il consigliere regionale Fernando Errico, intervenendo sul processo di dimensionamento della rete scolastica in provincia di Benevento ed inviando una missiva al Presidente della Giunta regionale Roberto Fico e all’assessore con delega alle politiche sociali e scuola Andrea Morniroli.

“Si tratta di una determinazione coerente con le osservazioni di carattere procedurale e sostanziale già rappresentate nei giorni scorsi – prosegue Errico – e con l’impostazione complessiva contenuta nella proposta avanzata dalla Struttura territoriale ANP, che avevo ritenuto di sottoporre all’attenzione del Presidente della Giunta regionale quale contributo tecnico qualificato e pienamente in linea con le Linee guida regionali”.

Pur esprimendo apprezzamento per la sensibilità istituzionale dimostrata nei confronti dei territori interni e delle comunità scolastiche coinvolte, Errico sottolinea come “il superamento della singola ipotesi di accorpamento non esaurisce le criticità emerse nel complessivo processo di dimensionamento. In particolare, nel contesto urbano del capoluogo si evidenziano le problematiche legate all’ipotesi di accorpamento dell’Istituto Comprensivo “Sant’Angelo a Sasso” con l’Istituto Comprensivo “Moscati”: Un’operazione che determinerebbe la nascita di un’unica istituzione scolastica con oltre 1.500 alunni, articolata su plessi ubicati in aree urbane differenti e caratterizzate da specificità territoriali e sociali non omogenee.

Come segnalato dalle comunità scolastiche interessate, dalle rappresentanze sindacali e dal personale docente e ATA – aggiunge Errico – tale configurazione presenta rilevanti criticità sotto il profilo gestionale, organizzativo e amministrativo, anche in relazione alla previsione di un’unica dirigenza scolastica e di un solo DSGA, con il rischio di un impatto negativo sulla qualità dell’offerta formativa, sulla continuità didattica e sull’efficacia complessiva dell’azione educativa”.

Ulteriore elemento di preoccupazione, secondo Errico, è rappresentato dalla tempistica delle decisioni, intervenute “in una fase avanzata delle procedure di iscrizione, con potenziali ricadute sulla programmazione didattica, sull’identità progettuale delle istituzioni scolastiche e con evidenti profili di incertezza per le famiglie. Le criticità emerse confermano la necessità di un approccio prudente e rigoroso al dimensionamento della rete scolastica – conclude il consigliere regionale – fondato su una reale valutazione comparativa delle alternative praticabili, sul rispetto dei criteri di prossimità territoriale, sostenibilità gestionale e funzionalità amministrativa, nonché su un effettivo coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, degli enti locali, delle rappresentanze sindacali e dell’intera comunità educante.

Il dimensionamento non può ridursi a un mero esercizio di razionalizzazione numerica: incide direttamente sul diritto allo studio e sulla qualità dell’istruzione. Con spirito di leale collaborazione istituzionale, resto a disposizione per ogni ulteriore confronto, nella convinzione che l’obiettivo comune debba essere un assetto della rete scolastica regionale equilibrato e realmente orientato alla qualità dell’offerta formativa”.

Dimensionamento scolastico, De Ieso: “Sindaci hanno salvato le autonomie, chi oggi reclama meriti sminuiva la questione”

Dimensionamento scolastico, De Ieso: “Sindaci hanno salvato le autonomie, chi oggi reclama meriti sminuiva la questione”

Politica

“Siamo stati i primi a lanciare l’allarme sul dimensionamento scolastico deciso a tavolino da qualche “burocrate” della Regione Campania. L’accorpamento di Pietrelcina, Pago Veiano e Pesco Sannita con l’Istituto  Moscati di Benevento era improponibile fin dall’inizio. Chi oggi reclama meriti è rimasto inerme. Minimizzava. Ridimensionava. Ignorava gli allarmi dei Sindaci, buttando la questione in caciara e scaricando le responsabilità sul Governo nazionale. Non si era neppure accorto, forse…del tentativo di “manovra di fine anno” da parte degli uffici regionali.

Chi fino a ieri parlava poco e agiva meno, adesso si fa vanto di meriti altrui. La realtà è sotto gli occhi di tutti: le autonomie scolastiche del Sannio sono state difese dai territori, dai loro rappresentanti e dall’azione concreta sul campo, non dai proclami posticci dell’ultima ora.

Avevamo sempre sostenuto che il buon senso richiedeva un accorpamento solo delle scuole del capoluogo, come accaduto in altre Province, accogliendo anche la proposta dei dirigenti scolastici del Sannio. Ovviamente oggi siamo soddisfatti di questo risultato, ma sia chiaro: la tutela delle autonomie scolastiche dei nostri territori è stata possibile grazie alla determinazione dei Sindaci, che hanno difeso con fermezza le scuole dei loro comuni e che sanno bene chi veramente si è impegnato per salvaguardare l’Istituto Comprensivo San Pio da Pietrelcina fin dal primo momento.

Senza questo lavoro concreto, le autonomie di Pietrelcina, Pago Veiano e Pesco Sannita sarebbero state messe a rischio”, lo dichiara in una nota il Sindaco di Pago Veiano e dirigente della Lega Sannita, Mauro De Ieso.

Fumata bianca sul dimensionamento scolastico, P. Mastella e Lombardi (NdC): “Tutelata autonomia scolastica del Sannio”

Fumata bianca sul dimensionamento scolastico, P. Mastella e Lombardi (NdC): “Tutelata autonomia scolastica del Sannio”

Politica

“L’assessore regionale all’Istruzione Morniroli ci ha comunicato che nel Piano regionale sul dimensionamento scolastico della Regione Campania sono state accolte le nostre proposte e pertanto sono state salvaguardate e pienamente tutelate le identità e le autonomie scolastiche della provincia di Benevento”.

Lo scrivono in una nota congiunta il presidente della Provincia Nino Lombardi e il consigliere regionale Ndc Pellegrino Mastella. In città l’accorpamento sarà tra Moscati e Sant’Angelo a Sasso. Pertanto nessuna autonomia in provincia sarà persa e sono salve Pietrelcina, Pesco Sannita e Pago Veiano per le quali si era paventato questo pericolo.

“Nonostante qualche strumentalizzazione di troppo e una imposizione di legge, proveniente dal Governo nazionale che rischiava di penalizzare per motivi di applicazione algebrica dei tagli, siamo riusciti a preservare il Sannio da tagli e penalizzazioni. Ringraziamo per la sensibilità dimostrata l’assessore regionale all’Istruzione Morniroli che ha avuto con il sindaco di Benevento Mastella e con noi una interlocuzione proficua. L’obiettivo è stato pienamente raggiunto”. 

Dimensionamento scolastico, Pellegrino Mastella: “Politiche chiare e Provincia di Benevento ineccepibile”

Dimensionamento scolastico, Pellegrino Mastella: “Politiche chiare e Provincia di Benevento ineccepibile”

Politica
“Con Draghi c’era mezzo centrodestra”, afferma il consigliere regionale di NdC.

“Sul dimensionamento scolastico c’è una Provincia che in maniera ineccepibile ha interloquito con la Regione per minimizzare l’impatto sul Beneventano che riguarderà, al limite, un singolo caso, senza nessun detrimento per la popolazione studentesca. Sindaci ed esponenti del centrodestra, al posto di consigli interessati, farebbero bene a dialogare più efficacemente con i loro Ministri che su questo tema, invece ed evidentemente, procedono a razzo e commissariano chiunque tergiversi o osi avanzare perplessità. Insieme al presidente Lombardi e con un dialogo fruttuoso con l’assessore regionale Morniroli sapremo tutelare le ragioni del sistema scolastico Beneventano in questa e in altre vicende”.

Lo scrive in una nota il consigliere regionale di NdC Pellegrino Mastella.

“Conosco bene la storia politica contemporanea: è paradossale che proprio la Lega scarichi responsabilità sull’Esecutivo Draghi, in cui c’erano due dei tre partiti, tra cui la Lega stessa, con cui e grazie a cui oggi governa Fratelli d’Italia che allora peraltro allora era un simbolo che raccoglieva percentuali non certo eccezionali, reduce dal 4,35 per cento alle Politiche del 2018. E il commissariamento delle Regioni che hanno osato dissentire sui nuovi criteri per il dimensionamento è stato deciso dal Consiglio dei Ministri, presieduto non certo da Draghi ma da Giorgia Meloni. La Campania saggiamente eviterà di farsi commissariare, ma ognuno farebbe bene, soprattutto quando è maggioranza di Governo nel Paese, ad assumersi le proprie responsabilità politiche”, conclude Pellegrino Mastella.

Dimensionamento scolastico, De Ieso: “Basta mistificazioni, la proposta c’è. Pellegrino Mastella dica se la sostiene”

Dimensionamento scolastico, De Ieso: “Basta mistificazioni, la proposta c’è. Pellegrino Mastella dica se la sostiene”

Politica

“La questione del dimensionamento scolastico in provincia di Benevento non riguarda il Governo nazionale: basta teatrini e alibi. Pellegrino Mastella deve esprimere una posizione chiara e dire chiaramente cosa ne pensa della proposta ragionevole, già sul tavolo, elaborata dai dirigenti scolastici tramite l’ANP (Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici e Alte Professionalità della Scuola) di Benevento. Una proposta che prevede la razionalizzazione della rete scolastica sannita concentrandosi sui plessi della città capoluogo, senza penalizzare i piccoli comuni come Pago Veiano, Pietrelcina e Pesco Sannita, dove distanze, viabilità e condizioni territoriali rendono gli accorpamenti non praticabili e profondamente penalizzanti.

Come sindaco di Pago Veiano, mi faccio portavoce dell’area dei comuni coinvolti da questo dimensionamento scolastico deciso con un colpo di mano di fine anno dalla Regione Campania, per chiedere chiarezza, equità e il rispetto delle soluzioni già individuate dai dirigenti scolastici. L’inverno demografico che svuota le classi dell’intero Paese, e ancor di più le aree interne, è un dato di fatto che tutti i Governi hanno dovuto affrontare negli ultimi decenni. Forse Mastella Junior non ricorda che più di un anno fa, presso la Rocca dei Rettori, in una sala consiliare piena di sindaci, amministratori e dirigenti scolastici, abbiamo chiesto a gran voce l’applicazione di parametri diversificati per le aree interne, tenendo conto delle differenze demografiche dei territori.

Per l’a.s. 2025-26, su un totale di 23 accorpamenti, se ne prevede soltanto uno in provincia di Benevento: quello tra l’I.C. “San Pio da Pietrelcina” e l’I.C. Moscati di Benevento. Il problema è capire perché non si sia attivato un tavolo tecnico-politico in Provincia e quale criterio abbiano seguito i tecnici nel prendere una decisione che di tecnico ha ben poco. In tutta la Campania, nelle operazioni di dimensionamento 2024-2025, nessun Comune capoluogo ha accorpato istituti della propria provincia; lo stesso orientamento emerge dalle proposte per l’a.s. 2026-2027, con l’unica eccezione di Benevento. In pratica, chi chiedeva attenzione per le aree interne, nel momento in cui si è trovato a tutelare il capoluogo, ha finito per guardare solo al proprio orticello.

Informiamo Pellegrino Mastella che l’I.C. San Pio, tra i sei istituti comprensivi contermini di Benevento, non è l’unico in reggenza, non è il più piccolo e non è il più vicino al capoluogo. Informiamo Pellegrino Mastella che sul tavolo della Regione esiste una proposta dell’ANP di Benevento che riguarda il capoluogo e risolve un’evidente e annosa anomalia del sistema scolastico sannita. Informiamo Pellegrino Mastella che un tecnico regionale, nel periodo di sede vacante post-elettorale, ha assunto una decisione di natura politica, mai discussa nei tavoli tecnici e non rispondente a criteri oggettivi di efficienza, equità e sostenibilità.

Non vorremmo che questa mistificazione di Mastella Junior trovi fondamento nel fatto che Mastella Senior voglia salvaguardare esclusivamente le scuole del capoluogo, sacrificando ancora una volta i piccoli comuni delle aree interne. A pensar male, come diceva qualcuno, qualche volta ci si azzecca. I dirigenti scolastici, invece, hanno indicato una soluzione equilibrata e razionale, concentrando l’accorpamento sui plessi del capoluogo senza penalizzare i territori circostanti.

È ora di smettere di scaricare responsabilità: la Regione Campania deve limitarsi a recepire la proposta dei dirigenti scolastici, applicando criteri oggettivi di efficienza, equità e sostenibilità, senza privilegiare interessi locali o cortili di partito. Pellegrino Mastella non continui a  buttare  la palla in tribuna: entri nel merito della questione e chiarisca come intende  davvero tutelare le aree interne”. Lo dichiara in una nota Mauro De Ieso, sindaco di Pago Veiano.

Scuola, FdI Sannio: “Da Mastella Jr dichiarazioni strumentali su dimensionamento”

Scuola, FdI Sannio: “Da Mastella Jr dichiarazioni strumentali su dimensionamento”

Politica

“Leggiamo con stupore, ma senza sorpresa, le dichiarazioni avventate del neo consigliere regionale della Campania Pellegrino Mastella, che tenta maldestramente di scaricare sul Governo nazionale responsabilità che hanno un nome e un cognome ben precisi, ossia i vertici della Regione Campania”. È quanto dichiara il Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Sannio in una nota. 

“Invece di fare il commentatore politico di decisioni che conosce evidentemente solo in parte Pellegrino Mastella farebbe bene a ricordare che il dimensionamento scolastico non nasce da una scelta del Governo Meloni, ma è una misura prevista dal PNRR varato dal Governo Conte e poi Draghi e votata convintamente da tutte le forze politiche di centrosinistra, Partito Democratico in primis. Fratelli d’Italia è stata l’unica forza a non votare quel provvedimento. Tentare oggi di riscrivere la storia è un esercizio poco serio.

È altrettanto scorretto – aggiungono dal settore scuola FdI – continuare ad alimentare allarmismi parlando di chiusure di scuole. Il ministro Valditara ha più volte chiarito che la razionalizzazione non comporta la chiusura di istituti o plessi scolastici, ma mira esclusivamente a superare il sistema delle reggenze, uno strumento di cui si è fatto largo abuso negli anni, anche in Campania, senza che la Regione procedesse per tempo a un dimensionamento responsabile.

Colpisce, poi, un dato che Mastella evita accuratamente di citare e cioè che le Regioni commissariate dal Consiglio dei Ministri sono, guarda caso, tutte amministrate dalla sinistra. Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna hanno scelto di non assumersi alcuna responsabilità politica, preferendo lo scontro ideologico e lasciando che fosse lo Stato a intervenire. È legittimo chiedersi se anche la Campania stia pensando di seguire la stessa strategia, così da attribuire al Governo nazionale decisioni che invece competono alle Regioni.

Se davvero si vuole tutelare la scuola, le autonomie scolastiche e i piccoli centri – concludono da via Perasso – la nuova Giunta della Campania dovrebbe smetterla di fare propaganda come i suoi predecessori e iniziare a fare ciò che non ha fatto finora convocando tutte le parti interessate, assumendosi le proprie responsabilità e lavorando a una soluzione condivisa. Le manovre politiche e lo scaricabarile non servono né agli studenti, né alle famiglie, né al personale scolastico”.