Con nota ufficiale del Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Dott. Francesco Tomas, è stata fissata per il prossimo 22 maggio 2025 l’approvazione dello statuto definitivo dell’Ente Geopaleontologico di Pietraroja.
Gianmariamichele Ciaburri Responsabile Fratelli d’Italia Area del Titerno:
“Si tratta di un passaggio atteso da anni, che sancisce l’avvio della gestione ordinaria dell’ente, ponendo fine alla lunga e discussa stagione di commissariamenti e gestioni transitorie che troppo spesso hanno rallentato lo sviluppo del sito, disperdendo risorse pubbliche preziose. Un risultato che è frutto dell’intenso e determinato lavoro svolto in questi mesi dai riferimenti istituzionali di Fratelli d’Italia, e in particolar modo dell’impegno costante e concreto del Senatore Domenico Matera, che ha saputo mantenere alta l’attenzione del Governo sulla necessità di fare finalmente chiarezza nella gestione e rilanciare una struttura strategica per il rilancio culturale, turistico ed economico della valle del Titerno.
Lo statuto – continua Ciaburri – rappresenta il primo passo per una nuova fase di sviluppo e trasparenza, capace di restituire fiducia alle comunità locali, valorizzando appieno il patrimonio scientifico e paesaggistico unico di Pietraroja.
Un sentito ringraziamento va al lavoro svolto dai vari Ministeri interessati.Esprimiamo soddisfazione a tutti i funzionari coinvolti per la disponibilità dimostrata, ma soprattutto a chi ha creduto con convinzione nella possibilità di trasformare l’Ente da simbolo di immobilismo a volano di crescita concreta per il territorio. Siamo interessati solo ed esclusivamente al fatto che l’ente geopaleontologico diventi una solida realtà a prescindere da chi sarà il suo Presidente” conclude il Responsabile Fratelli d’Italia Area del Titerno.
Con la convocazione a Roma presso il Ministero della Transizione Ecologica, un sogno che dura da anni è pronto a diventare realtà. La Valle del Titerno si prepara a scrivere una nuova pagina della sua storia.
Oggi 10 aprile 2025 rappresenterà una data cruciale per la Valle del Titerno. È proprio in questa giornata che si aprirà un capitolo fondamentale per la comunità locale, con la convocazione ufficiale a Roma presso il Ministero della Transizione Ecologica. Un incontro atteso da anni, destinato a definire il futuro dell’Ente Geopaleontologico di Pietraroja, uno dei progetti più ambiziosi per la valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e scientifico dell’area.
L’annuncio è stato dato con entusiasmo e determinazione da Gianmariamichele Ciaburri, Responsabile dell’area del Titerno per Fratelli d’Italia. In un lungo comunicato, Ciaburri ha sottolineato come questo appuntamento non solo sancisca la fine di un lungo periodo di attesa, ma segni anche l’inizio di una nuova era per l’Ente. “Grazie all’impegno costante e al lavoro instancabile di questi ultimi mesi, finalmente posso annunciare un’importante vittoria per il nostro territorio”, ha dichiarato con orgoglio Ciaburri, evidenziando come il progetto abbia subito una svolta decisiva, pronta ad essere concretizzata.
Il cammino che ha portato alla convocazione del 10 aprile non è stato facile. Anni di incertezze, commissioni straordinarie e difficoltà burocratiche sembravano aver messo in discussione la realizzazione di un progetto che si preannuncia di fondamentale importanza per le comunità della Valle del Titerno. Ma ora, dopo tanto impegno, il Governo ha finalmente deciso di mettere fine alla stagione dei commissari straordinari, un segnale chiaro di serietà e impegno nei confronti delle esigenze locali. “La convocazione del 10 aprile rappresenta solo l’inizio di un percorso che dovrà portare alla piena attuazione di tutti gli organi e le strutture previste per il funzionamento dell’Ente”, ha spiegato Ciaburri, delineando le tappe future.
L’obiettivo è ambizioso ma concreto: trasformare l’Ente Geopaleontologico di Pietraroja in un punto di riferimento culturale e scientifico di valore internazionale. Una realtà che, non solo contribuirà a preservare e valorizzare il patrimonio geologico unico della zona, ma che avrà anche un impatto positivo sull’economia locale. Creazione di posti di lavoro, incremento del turismo, rafforzamento dell’identità del territorio sono solo alcune delle opportunità che l’Ente promette di portare alla Valle del Titerno.
L’impegno e la visione di Ciaburri non si fermano alla sola realizzazione dell’Ente. “La mia missione è quella di fare in modo che questo Ente diventi non solo un punto di eccellenza geologica, ma anche un volano di sviluppo economico per la valle del Titerno”, ha ribadito, puntando su un futuro che possa essere esempio per altri territori. Con il sostegno del Governo e il coinvolgimento di tutte le parti interessate, Ciaburri è fermamente convinto che l’Ente diventerà una risorsa fondamentale per l’intera area, contribuendo in modo significativo alla valorizzazione del patrimonio naturale e scientifico della regione.
“Guardiamo al futuro con fiducia – ha concluso Ciaburri – e siamo certi che, con il sostegno di tutti, riusciremo a fare di questo progetto una realtà solida e duratura, che avrà un impatto positivo per l’intero Sannio”. La data del 10 aprile segnerà quindi non solo l’avvio dei lavori per l’Ente Geopaleontologico, ma anche la realizzazione di un sogno collettivo per la Valle del Titerno. Un sogno che potrebbe, se concretizzato, aprire la strada a nuove opportunità per il futuro di una delle aree più ricche di storia e cultura del nostro Paese.
“È evidentemente risultato indigesto il Ferragosto a Gennaro Santamaria che si è visto sfilare di mano un incarico pubblico oltremodo retribuito vista la scarsa dedizione e il poco lavoro prestato negli anni scorsi presso l’Ente Geopaleontologico di Pietraroja.
Il fido scudiero mastelliano, con davvero scarso garbo istituzionale, si è preoccupato di contestare a mezzo stampa un decreto ministeriale con il quale semplicemente veniva sostituito per manifesta inoperosità. Ma anziché vestire impropriamente gli abiti della vittima sacrificale e rendere ai media le sue perplessità, avrebbe potuto chiederne conto al Ministro per l’Ambiente e ai dirigenti ministeriali.
Per quanto, invece, attiene le considerazioni di Santamaria sull’onorevole Rubano, colpevole soltanto di essersi congratulato con il neo Commissario Attilio Sabbione, basterà riferire che a differenza di Santamaria, Rubano non assume parenti negli enti pubblici presso cui presta la propria opera.
Ma c’è poco da stupirsi, del resto Santamaria è quel ‘fallimentare’ presidente del’Ente Geopaleontologico che si godrà le svariate centinaia di migliaia di Euro per i compensi maturati, senza aver mosso un dito per la valorizzazione di quel sito turistico e scientifico e della zona circostante. Come sanno bene le pecore che vi pascolavano nei giorni scorsi (Vedi foto allegata).
E come ha dichiarato nei giorni scorsi anche qualche amministratore comunale dell’area titernina, reclamando il ritorno di ‘Ciro’ nella sua sede naturale di Pietraroja, trovando il pieno riscontro dello stesso sindaco di Benevento.
Ma Santamaria come al solito era distratto da altre situazioni e non si è accorto di nulla in questi anni, figurarsi di quel che è accaduto nei giorni scorsi. Adesso, invece, è giunto il tempo di essere vigili e vagliare ogni atto e delibera della scellerata gestione Santamaria”.
Così in una nota stampa il Coordinamento Forza Italia Valle Telesina.
Solo dopo aver ricevuto, in data 16 agosto 2023, la notifica del decreto di commissariamento da parte del Ministero dell’Ambiente, il presidente del Comitato di gestione provvisoria dell’Ente Geopaleontologico di Pietraroja, Gennaro Santamaria, commenta quanto accaduto.
“Premesso che, considerata la mia lunga esperienza in sede politica e istituzionale, trovo del tutto naturale che ai vertici di Enti vigilati da amministrazioni nazionali e locali vi sia, per scadenza dei mandati o per alternanza politica del governo, un avvicendamento. In questo caso però l’atto posto in essere dal Ministro dell’Ambiente, probabilmente per le forti pressioni politiche ricevute, presenta profili di illogicità, contraddittorietà e, molto probabilmente, di illegittimità. Infatti, nel decreto di commissariamento si cita, come motivazione dello stesso, la scadenza del mandato dell’organo di gestione straordinario qual è appunto il comitato di gestione provvisoria.
Tale motivazione è assolutamente illogica in quanto, così come previsto dal decreto istitutivo dell’Ente, il Comitato di gestione provvisoria è proprio quell’organismo straordinario posto al vertice dell’Ente per amministrarlo nella fase di insediamento fino alla costituzione degli organismi ordinari. Altro profilo di illogicità si ritrova nella stessa denominazione data al commissario che non viene chiamato “commissario straordinario di gestione” ma commissario ad acta. Come a tutti noto le due figure si distinguono completamente sul piano giuridico.
Difatti, il primo (commissario straordinario) sostituisce l’organo di gestione in carica per l’ordinaria amministrazione, mentre il secondo (commissario ad acta) è un organismo nominato, non per sostituire l’organo di governo di un Ente, ma per assumere alcuni atti che l’organismo non ha assunto. Altro profilo di illogicità risiede nel fatto che, con questa nomina, si sostituisce un organismo straordinario di gestione di tipo collegiale, qual è il Comitato di gestione provvisoria, nel quale sono rappresentati tutti gli Enti che fanno parte del consorzio pubblico di gestione, con un altro organismo straordinario ma di tipo monocratico.
Inoltre, il decreto presenta delle forti contraddizioni con la linea tenuta fino ad oggi dal Ministero dell’Ambiente, compreso l’attuale Ministro, consapevole del fatto che, per sostituire l’attuale organismo di gestione e insediare l’organismo ordinario, era necessario approvare lo statuto ma ciò non poteva avvenire perché le procedure di approvazione erano scritte male nel decreto istitutivo.
Difatti, pochi mesi dopo l’insediamento di questo governo, l’Ufficio di gabinetto dell’attuale Ministro, proprio per procedere alla nomina dell’organismo di gestione ordinario, chiedeva all’Ufficio legislativo, dello stesso Ministero, di predisporre la modifica del decreto istitutivo in modo da consentire l’approvazione dello statuto e quindi la nomina dell’ordinario organo di gestione. Cos’è cambiato oggi rispetto a qualche mese fa? Perché si è interrotto l’iter in corso e si è dato vita a questo strambo commissariamento?
Infine, si evidenzia che sussistono forti dubbi sui profili di legittimità dell’atto e questo potrebbe indurre le amministrazioni facente parte del consorzio, che con tale decreto si sono viste estromesse dalla gestione, ad impugnarlo. Per ultimo intendo rigettare con sdegno e determinazione i commenti espressi dal giovane deputato di Forza Italia rispetto alla gestione dell’Ente da me presieduto. Lo stesso, nei suoi commenti euforici rispetto alla nomina del “suo amico” Sabione a Commissario ad acta, parla di tempo perso, di inoperosità e di recupero di legalità.
A riguardo, è necessario ricordare al giovane Rubano che se questo Ente è stato istituito dopo diciassette anni dalla legge che lo prevedeva (art. 115 della legge 388/2000) lo si deve solo al sottoscritto che, quando occupava il ruolo di capo della segreteria del Ministro dell’Ambiente, si è adoperato al fine di far assumere, dal Ministro Gianluca Galletti, il decreto di istituzione dell’Ente. Inoltre, se Rubano avesse avuto tempo di approfondire gli atti e le attività svolte, avrebbe scoperto che, solo grazie a questo Comitato di gestione provvisoria, composto da persone di alto profilo sul piano professionale e culturale, si è giunti, attraverso un complicato iter ministeriale, a far riconoscere questo Ente come Ente di ricerca scientifica.
Avrebbe, inoltre, scoperto che l’organismo da me presieduto, si è avvalso, per le attività di carattere scientifico, della collaborazione gratuita di un Collegio tecnico-scientifico composto da eminenti studiosi della paleontologia tra i quali il massimo studioso di Scipionyx samniticus, Prof. Cristiano Sal Sasso.
A questo si aggiunga che le attività svolte in questi anni dall’Ente hanno riportato al centro dell’attenzione, della comunità scientifica dei paleontologi nazionali ed internazionali, il geosito di Pietraroja e tutti i reperti fin ora in esso rinvenuti. Spero – conclude Santamaria – che il tempo e forse anche un po’ di maturità maggiore sul piano istituzionale e politico consentiranno a questo giovane parlamentare di avere maggiore rispetto delle persone e dell’operato posto in essere dalle stesse nell’interesse pubblico e a favore del territorio della nostra provincia.”
Il plauso di Rubano al Ministro Pichetto Fratin.
Attilio Sabione è stato nominato con Decreto ‘Commissario ad acta’ dell’ente Geopaleontologico di Pietraroja dal Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Sabione, medico e per oltre un decennio direttore sanitario vicario delle Terme di Telese, è un amministratore locale di lungo corso. Attualmente ricoprire la funzione di Presidente del Consiglio Comunale di Cusano Mutri. Già assessore alla Comunità Montana del Titerno e componente del CdA del Consorzio intercomunale per la gestione dei rifiuti Bn1. Al momento è pure responsabile del dipartimento provinciale sanità di Forza Italia ed è legato da una profonda amicizia all’onorevole Francesco Maria Rubano.
“Ringrazio il ministero per l’incarico conferitomi. Espleterò la mia funzione creando proficua sinergia con i ministeri dell’ambiente e della cultura con il territorio. Lavoreremo affinché questo ente possa quanto prima programmare strategie di sviluppo concrete per l’intero Sannio”. Ha affermato lo stesso Attilio Sabione.
“E’ la ennesima dimostrazione che il Governo riserva forte attenzione al Sannio. Va il mio plauso al Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pochetto Fratin per aver individuato, nella figura di Attilio Sabione, un sannita ad hoc alla guida dell’ente Geopaleontologico di Pietraroja. La prossima settimana incontrerò il neo Commissario Sabione a cui auguro buon lavoro, certo che farà valere le sue indiscusse qualità anche in questo prestigioso incarico, al fine di provvedere ad attivare le necessarie procedure affinché l’importante ente svolti pagina, rilanciando il turismo e l’economia locale. Solleciteremo il neo commissario ad operare con celerità e legalità, recuperando tutto il tempo perso sin qui da chi ha gestito l’ente” ha dichiarato l’onorevole Francesco Maria Rubano.
“Andrà sicuramente rilanciata l’azione di studio e ricerca paleontologica del sito di Pietraroja, ma anche l’attrattività turistica dell’intera zona con il rientro nella sua ubicazione naturale del fossile ‘Ciro’. Ancorché il museo già esistente andrà certamente ammodernato e reso nuovamente attrattivo, anziché abbandonato come fatto da chi ha preceduto Sabbione” ha concluso Rubano.