La FAI CISL IrpiniaSannio, con il Segretario Generale Luigi Pagano e il Coordinatore Territoriale Alfonso Iannace, esprime profonda soddisfazione per l’importante sottoscrizione dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) degli addetti idraulico-forestali per il quadriennio 2025-2028.
L’accordo nazionale, raggiunto insieme a FAI, FLAI e UILA, coinvolge quasi 60.000 lavoratori, le vere “sentinelle del territorio”, che con la loro opera quotidiana garantiscono tutela e difesa del patrimonio ambientale e paesaggistico del Paese.
“Questo rinnovo, che rafforza in modo significativo sia le tutele normative sia il potere d’acquisto dei lavoratori, è il frutto di un grande impegno sindacale a livello nazionale. Dimostra che il settore della forestazione, cruciale per la prevenzione del dissesto idrogeologico e la lotta agli incendi boschivi, è finalmente riconosciuto come fondamentale e strategico” dichiarano i dirigenti della FAI CISL IrpiniaSannio.
La Federazione intende sottolineare la dignità e la professionalità degli operai idraulico-forestali, i quali, nonostante i gravi e inaccettabili ritardi nelle spettanze maturate, continuano ad operare con dedizione nelle aree interne dell’Irpinia e del Sannio.
“Le nostre sentinelle del territorio non hanno mai fatto mancare il loro contributo, ma la loro pazienza ha un limite. Non è tollerabile che un settore così vitale, oggi riconosciuto e valorizzato dal CCNL, debba subire sistematicamente l’incertezza economica” aggiunge la FAI CISL.
La FAI CISL IrpiniaSannio considera l’importante risultato del CCNL un auspicio e un forte stimolo per la definizione e la sottoscrizione di una Contrattazione Collettiva Regionale efficace, capace di dare piena attuazione agli obiettivi del settore in Campania.
I punti qualificanti del nuovo CCNL:
– Aumento salariale di 135 euro a regime, erogato in tre tranches fino al 2028.
– Integrazione al 100% del salario in caso di infortunio.
– Rafforzamento della Sanità Integrativa (Filcoop) e inclusione dei lavoratori a tempo determinato.
– Potenziamento delle tutele per la Salute e Sicurezza sul lavoro.
La firma ufficiale con il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome si terrà giovedì 18 dicembre. Alla luce di questi successi nazionali e delle persistenti emergenze regionali, la FAI CISL IrpiniaSannio lancia un appello diretto al neo-Governatore della Regione Campania, Roberto Fico.
Chiediamo al Governatore Fico di onorare al più presto gli impegni verso i lavoratori. La definizione e la sottoscrizione della contrattazione regionale devono essere poste in cima all’agenda politica, dando pieno senso alla buona contrattazione nazionale e regionale. Ma, soprattutto, chiediamo che si ponga immediatamente fine ai ritardi negli stipendi, garantendo ai lavoratori la certezza del compenso maturato. Solo così si potrà dare dignità e futuro a questo settore primario.
L’ombra del ritardo nei pagamenti si allunga minacciosa sui lavoratori forestali. La preoccupazione è massima. Ad oggi, zero accrediti di fondi dalla Regione Campania agli Enti Delegati. Questa inerzia tecnico/burocratico, significa che migliaia di lavoratori forestali e le loro famiglie affronteranno le imminenti festività natalizie senza stipendio. Significa un Natale amaro e privo di dignità per chi ogni giorno è la “sentinella del nostro territorio”. La FAI CISL IrpiniaSannio continuerà a vigilare affinché le conquiste nazionali e regionali, si traducano in benefici concreti e puntuali per i lavoratori del Sannio e dell’Irpinia.
Forestazione in Campania, le Organizzazioni sindacali convocano l’Attivo Unitario Regionale
Le Organizzazioni Sindacali FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL della Campania convocano l’Attivo Unitario Regionale per l’approvazione finale della piattaforma di rinnovo del Contratto Integrativo Regionale di Lavoro (C.I.R.L.) per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria.
L’appuntamento è fissato per martedì 2 dicembre p.v., alle ore 9.30, presso l’Hotel dei Principati di Baronissi (Via Salvador Allende 88, Baronissi – SA).
L’attivo rappresenta un momento cruciale per il rilancio del settore e per il riconoscimento del ruolo strategico dei lavoratori forestali nella tutela del territorio, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella cura del vasto patrimonio forestale campano, che copre il 35,8% del territorio regionale.
Punti salienti della piattaforma di rinnovo (sintesi)
– Aumento salariale: richiesta di incremento dell’8% sul Salario Integrativo Regionale (SIR).
– Ticket mensa: aumento a € 8,00 per giornata di presenza.
– Riduzione orario: richiesta diriduzione da 39 a 36 ore settimanali a parità di salario.
– Carenza economica: retribuzione dei primi 3 giorni di malattia/infortunio e integrazione al 100% in caso di CISOA.
– Tutele sociali: maggiori garanzie contro la violenza di genere (fino a 5 mesi di congedo) e introduzione di un incentivo natalità.
– Classificazione/Incarichi: nuove indennità di alta professionalità (fino a € 100/mese) e progressione di livello per gli addetti AIB (Antincendio Boschivo).
– Garanzia occupazionale: 156 giornate lavorative annue per gli operai a tempo determinato (OTD).
– Ente Bilaterale (EN.BI.LA.I.F.):piena operatività e finanziamento dell’Ente Bilaterale di settore.
All’attivo parteciperà una folta delegazione di lavoratori e delegati sindacali di cantiere della FAI CISL IrpiniaSannio, provenienti dagli enti delegati dell’Irpinia e del Sannio.
Il Segretario Generale Luigi Pagano e il Coordinatore Territoriale Alfonso Iannace esprimono l’auspicio che, dopo l’approvazione da parte dell’attivo unitario, il rinnovo venga immediatamente definito in sede regionale.
Rivolgono inoltre un appello al neo Governatore Fico e al neo Assessore all’Agricoltura e Foreste affinché diano priorità assoluta alla definizione del nuovo contratto, garantendo al contempo l’individuazione tempestiva delle modalità e dei fondi necessari per assicurare la corresponsione puntuale degli stipendi ai lavoratori forestali.
Non è tollerabile che, a fronte di un contratto di settore di qualità, venga sistematicamente disatteso il diritto fondamentale alla retribuzione puntuale. La dignità dei lavoratori e la funzionalità del sistema forestale campano dipendono da una risposta immediata della Regione.
I dirigenti sindacali, infine, si augurano che anche a livello nazionale venga finalizzato il rinnovo del Contratto Nazionale dei Lavoratori Idraulico-Forestali, previsto a Roma per il 4 dicembre.
Forestazione, FAI CISL IrpiniaSannio: “Dignità, stabilità, rispetto. Servono decisioni chiare e coraggiose”
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma di Alfonso Iannace, Coordinatore Territoriale FAI CISL IrpiniaSannio.
“La FAI CISL IrpiniaSannio conferma la propria vicinanza ai lavoratori forestali impegnati negli Enti Delegati – Comunità Montane e Province – costretti ancora oggi a vivere nell’incertezza a causa dei ritardi nei pagamenti e di una gestione discontinua e frammentata.
Chi ogni giorno si occupa di difendere il territorio, contrastare il dissesto idrogeologico e garantire la salvaguardia ambientale non può essere trattato come un elemento marginale. La forestazione è sicurezza per i cittadini, è presidio civile, è sviluppo sostenibile. Nonostante ciò, continua a poggiare su risorse instabili e su progetti privi di prospettiva, con ricadute negative sulla vita dei lavoratori e sulla qualità dei servizi.
La FAI CISL IrpiniaSannio chiede con forza una riforma strutturale: il comparto deve rientrare nella competenza diretta della Regione Campania, con finanziamenti certi e duraturi a carico del bilancio regionale. Solo così sarà possibile assicurare occupazione continua, gestione efficiente e rispetto dei diritti di chi lavora.
Le parole del segretario provinciale del PD Sannio, Giovanni Cacciano, confermano ciò che denunciamo da tempo: l’attuale sistema non funziona e produce precarietà. I lavoratori forestali non chiedono privilegi, ma certezze, e noi continueremo a sostenerli in questa battaglia.
Non è una semplice vertenza sindacale: è una questione di civiltà. Chi governa non può più rimandare. Regione, Province, Comunità Montane: è il momento delle scelte. Basta rinvii, basta scaricabarile.
La dignità dei lavoratori forestali è una responsabilità collettiva. La FAI CISL non arretra. Senza forestali non c’è tutela, non c’è prevenzione, non c’è futuro.”
Sindacati, Faiotto nuovo presidente della fondazione Fai-Cisl Studi e Ricerche
È Stefano Faiotto il nuovo Presidente della Fondazione Fai-Cisl Studi e Ricerche. Ad eleggerlo è stato il Cda della Fondazione riunito oggi a Roma.
Già Segretario Generale della Fisba Venezia e poi della Fisba e Fai del Veneto, Stefano Faiotto, 67 anni, vanta una lunga esperienza nella Federazione cislina nella quale ha esercitato anche il ruolo di Segretario Nazionale dal 2004 al 2013.
Auguri di buon lavoro al nuovo Presidente giungono dal Segretario Generale della Fai-Cisl Onofrio Rota e da tutta la Federazione:
“Siamo certi che Stefano saprà esercitare al meglio questo nuovo incarico, portando nella Fondazione le sue alte competenze assieme alla grande esperienza maturata nel mondo agroalimentare, specialmente nell’ambito del lavoro agricolo, dei Consorzi Agrari e dei Consorzi di Bonifica, nonché come esperto ampiamente riconosciuto in materia di bilateralità, previdenza agricola e contrattazione.
Un sincero ringraziamento – aggiunge Rota – va al Presidente uscente Vincenzo Conso e al Vicepresidente Attilio Cornelli per l’intenso lavoro svolto dal 2017 ad oggi, curando i piani formativi, diversi progetti europei per l’inclusione e le competenze in agricoltura, e realizzando momenti di approfondimento molto preziosi per tutto il gruppo dirigente, tra l’altro contribuendo a un obiettivo di grande valore come la nascita e il consolidamento dell’Archivio Storico della Fai, con importanti processi di digitalizzazione dei materiali e di apertura alla fruizione pubblica, ottenendo anche il riconoscimento, da parte della Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio, di ‘archivio di interesse storico particolarmente importante’.
Oggi – conclude il sindacalista – con il nuovo Presidente il ruolo della Fondazione si rinnova nel solco della continuità guardando anche alle tante nuove sfide del mondo agroalimentare, alle prese con importanti trasformazioni di tipo sociale, economico, tecnologico, e rilanciando il proprio prezioso contributo al servizio del sindacato e dei lavoratori”.
“Accogliamo molto positivamente il Protocollo quadro sulle emergenze climatiche sottoscritto ieri tra Governo e parti sociali, che fornisce un orientamento e delle linee guida per uniformare le molte ordinanze finora siglate da Regioni e territori. Ora è urgente garantire l’estensione delle tutele anche ai lavoratori ancora esclusi, come gli stagionali dell’agricoltura, senza che l’utilizzo della CISOA (cassa integrazione salariale per operai agricoli) riduca le giornate utili alla maturazione della disoccupazione”.
Così il Segretario Generale Rota commenta il protocollo siglato ieri, ricordando secondo uno studio realizzato nell’ambito del progetto Worklimate 2.0, nel comparto agricolo in cinque anni, dal 2018 al 2023, sono stati circa 2.050 gli infortuni attribuibili direttamente al caldo estremo.
“Il lavoro agroalimentare è tra i più esposti ai cambiamenti climatici – ribadisce Rota – le alte temperature rendono ancora più usurante e pericoloso non solo il lavoro di raccolta nei campi, ma anche per chi opera nelle serre e in alcune specifiche mansioni dell’industria alimentare, pensiamo ai forni nella panificazione o negli edifici dove si pastorizza, dove si lavora con un alto grado di umidità: in questi casi da tempo si richiedono pause di lavoro frequenti e un’organizzazione che imponga una stringente alternanza”. “Chiediamo ai Ministri Lollobrigida e Calderone che, con il primo strumento attuativo utile, gli ammortizzatori vengano estesi anche ai lavoratori stagionali, che nel settore agricolo rappresentano il 90% della forza lavoro.
Questo protocollo – conclude il leader della Fai Cisl – rappresenta uno strumento importante anche per gli enti bilaterali, che nel territorio sono dei presidi indispensabili, basti pensare alle molte ordinanze regionali e provinciali siglate in questi giorni, proprio su pressioni della bilateralità. Chiediamo infine che venga presto convocato il tavolo interministeriale per il contrasto al caporalato, sede idonea anche per un confronto su questi importanti temi”.
Forestazione, FAI CISL IrpiniaSannio chiede un tavolo con gli Enti Delegati del Sannio
Riceviamo e pubblichiamo una nota della FAI CISL IrpiniaSannio, con cui si chiede formalmente la convocazione di un incontro con ciascun Ente delegato alla forestazione nel Sannio. Contestualmente, viene proposta l’organizzazione di un tavolo congiunto con tutti i Presidenti, con l’obiettivo di affrontare le criticità organizzative del comparto e pianificare con efficacia le attività previste per il 2025:
“Egregi Presidenti,
la scrivente Organizzazione Sindacale, con la presente, chiede la convocazione di un incontro con ciascun Ente delegato per affrontare specifici aspetti organizzativi legati alla forestazione per l’anno 2025, e, contestualmente, propone anche un incontro congiunto tra tutti i Presidenti per discutere delle questioni generali e trasversali al comparto.
Tale richiesta nasce dall’urgenza di affrontare, con spirito costruttivo e programmatico, le problematiche strutturali del settore, anche alla luce dei percorsi di stabilizzazione già avviati presso alcuni Enti, che rappresentano un primo passo verso un’organizzazione del lavoro più stabile ed efficiente.
È indispensabile avviare iniziative comuni e coordinate per definire un percorso serio e duraturo a tutela di un settore strategico per la manutenzione e salvaguardia del territorio, oggi reso fragile dal numero sempre più esiguo di addetti, che non consente di garantire appieno le attività necessarie.
La presente richiesta mira inoltre a:
Dare certezze occupazionali e retributive ai lavoratori idraulico-forestali;
Favorire la regolarità nei pagamenti degli stipendi;
Offrire agli enti delegati chiarezza e supporto in merito ai finanziamenti e agli adempimenti tecnico-amministrativi richiesti.
L’incontro si pone l’obiettivo di garantire una pianificazione efficace delle attività 2025, con attenzione a:
Organizzazione del lavoro;
Qualificazione e riqualificazione del personale;
Servizio A.I.B.;
Introduzione o rafforzamento del salario per obiettivi;
Adozione di un protocollo per la tutela dei lavoratori esposti a elevate temperature, con misure operative e dispositivi di sicurezza adeguati;
Turn-over e ricambio generazionale.
Restiamo a disposizione per concordare, con la massima urgenza, data e luogo dell’incontro.
Certi della vostra attenzione e collaborazione, porgiamo cordiali saluti”.
FAI-CISL riconferma Rota a Segretario Generale, Pagano e Iannace: “Giusto riconoscimento”
“In occasione dell’VIII Congresso Nazionale della FAI-CISL, esprimiamo le nostre più sincere congratulazioni a Onofrio Rota per la sua riconferma a Segretario Generale Nazionale.
Così Luigi Pagano, Segretario Generale della FAI-CISL IrpiniaSannio, e Alfonso Iannace, Coordinatore Territoriale del Sannio, a nome personale e dell’intero territorio che rappresentano:
“Ti rivolgiamo le più sentite congratulazioni per la tua riconferma, che rappresenta il giusto riconoscimento alla tua dedizione, umiltà, professionalità e alla capacità con cui hai saputo rafforzare lo spirito di squadra nella nostra organizzazione. Il tuo impegno ha portato a risultati concreti e significativi a beneficio delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto”.
“Il territorio IrpinoSannita – continuano – da sempre parte attiva e consapevole del ruolo strategico del settore agroalimentare e ambientale, rinnova il suo impegno nel contribuire al percorso comune della FAI-CISL nazionale. Vogliamo continuare ad essere protagonisti nel promuovere diritti, dignità e sviluppo sostenibile per le comunità locali e per il mondo del lavoro che rappresentiamo”.
“Un grande in bocca al lupo anche ai componenti della nuova Segreteria nazionale: Raffaella Buonaguro, Patrizio Giorni, Mohamed Saady e Massimiliano Albanese”, aggiungono Pagano e Iannace, che concludono:
“Buon lavoro a tutti voi, con la certezza che saprete portare avanti con competenza e passione le sfide future del lavoro, dell’ambiente e della persona. W la FAI, W la CISL!”.
Lavoratori Idraulico-Forestali, Iannace: ”Prossimi alla stabilizzazione dei contratti”
“Con il DDL n. 385/2024 pubblicato sul BURC n. 85 del 16.12.24, della regione Campania riguardante le modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 11/96, si è finalmente aperta la strada per la tanto attesa stabilizzazione dei lavoratori idraulico-forestali, da anni impiegati a tempo determinato, verso il passaggio a contratti a tempo indeterminato.
A seguito di numerosi incontri e del lavoro svolto dal “Tavolo di Partenariato sulla Forestazione”, istituito dalla suddetta legge, nella seduta del 20 febbraio 2025 sono stati formulati indirizzi operativi per attuare la stabilizzazione degli operai a tempo determinato e per eventuali nuove assunzioni, dove necessario, attraverso un turnover.
Tuttavia, non tutti gli enti delegati dispongono delle risorse necessarie per garantire la stabilizzazione dei lavoratori. Per questo motivo, tutti gli attori del Tavolo di Partenariato hanno sottolineato l’importanza di garantire a tutti gli enti la possibilità di procedere con la stabilizzazione. Gli enti che non dispongono di fondi adeguati devono segnalare tempestivamente la propria situazione al Tavolo di Partenariato.
Inoltre, la Regione Campania aveva annunciato che con l’utilizzo dei fondi FESR si sarebbero risolti anche i problemi legati ai ritardi stipendiali. Questo obiettivo, dichiarato per ridurre le lunghe attese nei pagamenti mensili ai lavoratori, non si è concretizzato come sperato. I fondi FESR rappresentano un’opportunità, ma non la soluzione definitiva.
Per la cronaca, già in passato si erano verificati ritardi, e ancora oggi non è stato accreditato agli Enti Delegati il saldo dell’80% dei fondi relativi al 2024. Questa situazione è inconcepibile e inammissibile, considerando la complessità burocratica che ostacola il regolare pagamento degli stipendi.
Situazione attuale dei pagamenti ai lavoratori idraulico-forestali nel Sannio:
Provincia di Benevento: corrisposte tutte le mensilità del 2024;
C.M. Fortore: mensilità corrisposte fino a ottobre 2024;
C.M. Titerno-Alto Tammaro: mensilità corrisposte fino a agosto 2024;
C.M. Taburno: mensilità corrisposte fino a maggio 2024.
Nel frattempo, continua lo scaricabarile tra Regione ed Enti Delegati sulle procedure per accedere ai fondi. Inoltre, si registrano già ritardi per i fondi relativi al 2025. La comunicazione ufficiale sull’assegnazione delle risorse per l’avvio delle progettazioni degli interventi di forestazione e bonifica montana per il biennio 2025-2026 è avvenuta solo a fine febbraio 2025, costringendo gli Enti Delegati a predisporre tutti gli atti in tempi strettissimi.
Come FAI CISL IrpiniaSannio, sollecitiamo da tempo la semplificazione di queste procedure. Pur riconoscendo lo sforzo della Regione nel reperire i fondi, ribadiamo che l’attuale sistema è inadeguato per garantire il pagamento regolare degli stipendi, a causa delle eccessive lungaggini burocratiche.
La drammatica situazione è ormai evidente, nonostante l’impegno costante dell’Assessore Regionale, insieme a UNCEM e alle OO.SS. di categoria. Tuttavia, nella fase attuale, con la riforma della L.R. 11/96, è stato finalmente avviato il processo di stabilizzazione, oltre al turnover dove possibile. Certo, ci sono difficoltà operative e sostanziali, ma si è ormai consolidata la volontà di risolvere definitivamente la storica e annosa questione dei lavoratori forestali della Campania.
Con senso di responsabilità, auspichiamo una rapida soluzione definitiva per questo settore primario, evitando il rischio di malcontento e sfiducia nelle istituzioni, soprattutto a causa di false informazioni diffuse da chi, in questa fase delicata, alimenta inutilmente tensioni.
Il Segretario Generale Luigi Pagano e il Coordinatore Territoriale Sannio Alfonso Iannace della FAI CISL IrpiniaSannio si augurano che nella seduta del 5 marzo p.v. del Tavolo di Partenariato si possano finalmente definire le questioni fondamentali relative alla stabilizzazione in tutti gli Enti Delegati, nelle Comunità Montane e nelle Province, oltre all’avvio delle riforme già programmate.
Solo così si potrà restituire dignità ai lavoratori idraulico-forestali, vere sentinelle del territorio, e garantire la continuità di un settore fondamentale per la tutela del nostro patrimonio ambientale”.
FAI CISL IrpiniaSannio, Iannace: “Forestazione e lavoratori idraulico-forestali valore fondamentale per la tutela del territorio”
Riportiamo il comunicato stampa inviatoci dal Coordinatore Territoriale FAI CISL IrpiniaSannio, Alfonso Iannace, nel quale si discute sul problema relativo alla forestazione e sulla situazione dei lavoratori idraulico-forestali nel Sannio.
“Come FAI CISL, abbiamo espresso soddisfazione quando il Consiglio Regionale della Campania del 28.11.24 ha licenziato il DDL n. 385/2024 pubblicato sul BURC n. 85 del 16.12.24 riguardante le modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 11/96. Questa modifica consente finalmente l’attesa stabilizzazione ai lavoratori idraulico-forestali precari, che ora possono intravedere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato”, lo scrive in una nota il Coordinatore Territoriale FAI CISL IrpiniaSannio, Alfonso Iannace, che aggiunge:
“A seguito di questa modifica alla L.R. 11/96, in accordo le comunità montana del Fortore e Titerno-Alto Tammaro con grande senso di responsabilità, è stato concordato che tutti lavoratori a tempo determinato nel corso dell’anno, raggiungeranno le 181 giornate lavorative. Questo, consentirà ai lavoratori idraulico-forestali, anche ai sensi del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei forestali di conseguire nel 2025 il diritto all’assunzione a tempo indeterminato”.
“Tuttavia – continua Iannace – abbiamo anche sottolineato che è necessario continuare a lavorare per raggiungere il “definitivo traguardo”, incrementando le risorse necessarie non solo per garantire un futuro sicuro il futuro ai lavoratori, ma anche per un adeguato turn-over egli addetti. E’ fondamentale ripristinare il numero degli addetti, drasticamente ridotto negli ultimi anni, passato da circa 1.500 a 400 unità. Questo numero è insufficiente per poter salvaguardare e tutelare un territorio a forte rischio di dissesto idrogeologico, che, a causa dei cambiamenti climatici, necessita di manutenzione costante”.
“E’ altresì necessario snellire le procedure legate alla tipologia dei finanziamenti e soprattutto la modalità burocratica degli accrediti, riducendo i tempi di accredito agli Enti delegati per consentire il pagamento delle spettanze maturate nei tempi giusti”, dichiara ancora il Coordinatore Territoriale FAI CISL IrpiniaSannio.
“Alla data odierna è stato accreditato solo il 20% del finanziamento FESR legato al 2024, che purtroppo non consentirà di saldare tutte le mensilità maturate ai lavoratori”, sostiene Iannace, che aggiunge:
“Le somme accreditate agli enti sono le seguenti:
Comunità Montane:
_Fortore euro 690.840,00
_Taburno euro 205.300,00
_Titerno-Alto Tammaro euro 826.040,00
Provincia di Benevento euro 266.540,00″.
“Infatti – continua- è solo grazie alla sensibilità e responsabilità di Presidenti, delle giunte e dei dirigenti tecnico-amministrativi degli enti delegati (Comunità Montane e Province) che si è riusciti ad allieviare le sofferenze dei propri dipendenti anticipando (quando possono) alcune mensilità ai lavoratori forestali. La situazione dei lavoratori idraulico-forestali nel Sannio, alla data odierna dei pagamenti, è la seguente:
– Provincia di Benevento: resta la mensilità di dicembre;
– C.M. Fortore: mensilità corrisposte fino a ottobre;
– C.M. Titerno-Alto Tammaro: mensilità corrisposte fino a agosto;
– C.M. Taburno: corrisposte solo 4 mensilità.
Auspichiamo che il saldo 2024 avvenga al più presto e che si dia avvio definitivamente alla soluzione tanto attesa. Nell’incontro del 23 u.s. al Tavolo Tecnico del Settore si è discusso dell’avvio del programma per l’anno 2025/26 con un finanziamento di circa 150 milioni di euro, sarà definire l’intero percorso con una riunione fissata per l’inizio dell’anno 2025″.
“Come FAI CISL – conclude il Coordinatore nella nota – auspichiamo che la fine del 2024 rappresenti l’inizio della soluzione di questa “storia infinita” riconoscendo al settore della Forestazione e ai lavoratori idraulico-forestali valore fondamentale per la tutela del territorio”.
I Lavoratori Idraulico-Forestali: Sentinelle del Territorio. FAI CISL IrpiniaSannio: “Lavorano nonostante tutto, ma restano sempre senza stipendi”
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del FAI CISL IrpiniaSannio.
“La recenti tragedie avvenute nelle regioni italiane (… e non solo), con le devastanti alluvioni e smottamenti, ci ha ricordato ancora una volta la fragilità del nostro territorio. Il rischio di dissesto idrogeologico è una minaccia costante, ma la prevenzione sembra essere sempre più lontana dalla realtà.
Mentre l’Italia affronta eventi atmosferici estremi sempre più frequenti, il lavoro dei lavoratori idraulico-forestali, le vere “sentinelle del territorio”, è spesso sottovalutato e trascurato. Questi professionisti, con la loro esperienza e il loro impegno, svolgono un ruolo cruciale nella tutela del nostro ecosistema, garantendo la stabilità dei versanti, la prevenzione delle frane e la protezione dai devastanti incendi boschivi.
Nonostante ciò, la loro situazione lavorativa è precaria, con salari inadeguati e un futuro incerto. I ritardi nei pagamenti, la mancanza di stabilizzazione per gli operai a tempo determinato e la carenza di investimenti nel settore minacciano la sopravvivenza stessa del lavoro forestale.
È giunto il momento di riconoscere il valore fondamentale di questa categoria e di garantire loro un futuro degno del loro impegno. Il settore forestale non è solo un presidio per la sicurezza del territorio, ma anche una risorsa preziosa per la creazione di nuovi posti di lavoro e il coinvolgimento delle comunità nella tutela ambientale.
La FAI CISL IrpiniaSannio chiede con forza:
– La stabilizzazione immediata degli operai forestali a tempo determinato, e turn-over.
– L’adeguamento dei salari e la garanzia di condizioni lavorative dignitose.
– Un piano di investimenti per la formazione e la riqualificazione del personale forestale.
– La valorizzazione del lavoro forestale come strumento di prevenzione del dissesto idrogeologico e di sviluppo sostenibile del territorio.
Il futuro del nostro territorio è legato al futuro dei lavoratori idraulico-forestali. Non possiamo permetterci di perderli. È tempo di agire!
Alla data odierna, non è ancora arrivato l’acconto dei fondi relativi al 2024, che chiaramente non potranno coprire tutto l’anno corrente. E continua il consueto scaricabarile tra la Regione Campania e gli enti delegati. BASTA!
Occorre porre fine a questo stillicidio. Bisogna trovare le adeguate soluzioni per poter pagare mensilmente gli stipendi ai lavoratori idraulico-forestali. Le questioni burocratiche e i fondi necessari sono esclusiva pertinenza di chi è preposto alla manutenzione e tutela del territorio.
I Presidenti, le giunte e i dirigenti tecnico-amministrativi degli enti delegati (Comunità Montane e Province) continuano ad anticipare (quando possono) le mensilità ai lavoratori forestali, con grande responsabilità e sensibilità verso le giuste attese dei lavoratori. Tuttavia, alcuni, a causa della mancanza di personale e delle lungaggini regionali, non sono in linea con le relative adempienze per accedere ai fondi FESR.
La situazione dei lavoratori idraulico-forestali nel Sannio, alla data odierna dei pagamenti, è la seguente:
– Provincia di Benevento: mensilità arretrate di ottobre 2024;
– C.M. Fortore: mensilità arretrate di luglio, agosto, settembre e ottobre 2024;
– C.M. Titerno-Alto Tammaro: mensilità arretrate di luglio, agosto, settembre e ottobre 2024;
– C.M. Taburno: mensilità arretrate da gennaio a ottobre 2024 (inaccettabile).
Come FAI CISL IrpiniaSannio, esortiamo tutti gli “attori istituzionali” a prendere coscienza del dramma in cui versano i lavoratori idraulico-forestali e le loro famiglie, e a accelerare l’iter burocratico delle varie procedure tecnico-amministrative per l’accredito dei fondi in tempi brevi, prima delle festività natalizie, oltre a rivedere questo farraginoso sistema per l’accredito dei fondi. Inoltre, è fondamentale definire e completare il percorso avviato con le OO.SS. di categoria riguardante il riassetto complessivo della “forestazione”.”
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