Le Organizzazioni Sindacali FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL della Campania convocano l’Attivo Unitario Regionale per l’approvazione finale della piattaforma di rinnovo del Contratto Integrativo Regionale di Lavoro (C.I.R.L.) per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria.
L’appuntamento è fissato per martedì 2 dicembre p.v., alle ore 9.30, presso l’Hotel dei Principati di Baronissi (Via Salvador Allende 88, Baronissi – SA).
L’attivo rappresenta un momento cruciale per il rilancio del settore e per il riconoscimento del ruolo strategico dei lavoratori forestali nella tutela del territorio, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella cura del vasto patrimonio forestale campano, che copre il 35,8% del territorio regionale.
Punti salienti della piattaforma di rinnovo (sintesi)
– Aumento salariale: richiesta di incremento dell’8% sul Salario Integrativo Regionale (SIR).
– Ticket mensa: aumento a € 8,00 per giornata di presenza.
– Riduzione orario: richiesta diriduzione da 39 a 36 ore settimanali a parità di salario.
– Carenza economica: retribuzione dei primi 3 giorni di malattia/infortunio e integrazione al 100% in caso di CISOA.
– Tutele sociali: maggiori garanzie contro la violenza di genere (fino a 5 mesi di congedo) e introduzione di un incentivo natalità.
– Classificazione/Incarichi: nuove indennità di alta professionalità (fino a € 100/mese) e progressione di livello per gli addetti AIB (Antincendio Boschivo).
– Garanzia occupazionale: 156 giornate lavorative annue per gli operai a tempo determinato (OTD).
– Ente Bilaterale (EN.BI.LA.I.F.):piena operatività e finanziamento dell’Ente Bilaterale di settore.
All’attivo parteciperà una folta delegazione di lavoratori e delegati sindacali di cantiere della FAI CISL IrpiniaSannio, provenienti dagli enti delegati dell’Irpinia e del Sannio.
Il Segretario Generale Luigi Pagano e il Coordinatore Territoriale Alfonso Iannace esprimono l’auspicio che, dopo l’approvazione da parte dell’attivo unitario, il rinnovo venga immediatamente definito in sede regionale.
Rivolgono inoltre un appello al neo Governatore Fico e al neo Assessore all’Agricoltura e Foreste affinché diano priorità assoluta alla definizione del nuovo contratto, garantendo al contempo l’individuazione tempestiva delle modalità e dei fondi necessari per assicurare la corresponsione puntuale degli stipendi ai lavoratori forestali.
Non è tollerabile che, a fronte di un contratto di settore di qualità, venga sistematicamente disatteso il diritto fondamentale alla retribuzione puntuale. La dignità dei lavoratori e la funzionalità del sistema forestale campano dipendono da una risposta immediata della Regione.
I dirigenti sindacali, infine, si augurano che anche a livello nazionale venga finalizzato il rinnovo del Contratto Nazionale dei Lavoratori Idraulico-Forestali, previsto a Roma per il 4 dicembre.
Vertenza idraulico-forestali del Sannio: primo confronto in Prefettura
Si è svolto martedì 28 ottobre, presso la Prefettura di Benevento, il tavolo istituzionale richiesto con urgenza dalle Organizzazioni Sindacali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL per affrontare la grave situazione dei lavoratori idraulico-forestali del Sannio.
All’incontro hanno partecipato la Regione Campania, i Presidenti degli Enti Delegati (Provincia di Benevento e Comunità Montane Fortore, Taburno e Titerno-Alto Tammaro), le Organizzazioni Sindacali e il Prefetto, che ha accolto la richiesta di confronto avanzata il 20 ottobre.
Durante il tavolo, le OO.SS. hanno ribadito con fermezza le proprie richieste:
– Il superamento immediato dei ritardi nei pagamenti delle retribuzioni;
– L’attivazione di un piano operativo per garantire la regolarità salariale;
– Un impegno concreto per la stabilizzazione del comparto forestale;
– La responsabilizzazione degli enti competenti per assicurare continuità lavorativa e dignità professionale.
“Il lavoro forestale è presidio, è cura, è servizio alla collettività. Non può essere invisibile. E non può essere rimandato” – hanno dichiarato i rappresentanti sindacali. “I lavoratori non chiedono privilegi, ma il diritto di essere retribuiti per il lavoro che svolgono con serietà e dedizione, ogni giorno, per la tutela e la manutenzione del territorio. Il tavolo ha rappresentato un primo passo, ma le Organizzazioni Sindacali attendono ora risposte operative, impegni verificabili e tempi certi. In assenza di soluzioni concrete, saranno promosse nuove iniziative di mobilitazione. Per ottenere lo stipendio, chi lavora seriamente non dovrebbe essere costretto a mobilitarsi. Eppure è ciò che accade. È tempo di agire, con responsabilità e coraggio.”
“Desidero esprimere, a nome della FAI CISL IrpiniaSannio e mio personale, un sentito ringraziamento a Sua Eccellenza il Prefetto di Benevento per aver accolto con tempestività e sensibilità la richiesta di convocazione del tavolo istituzionale sulla vertenza dei lavoratori idraulico-forestali del Sannio”, dichiara Alfonso Iannace, Coordinatore territoriale FAI CISL IrpiniaSannio. E prosegue: “Un particolare apprezzamento va alla Delegata del Prefetto, che ha condotto l’incontro con grande professionalità, competenza e attenzione alle istanze emerse, favorendo un confronto rispettoso e costruttivo tra tutte le parti coinvolte. L’invito rivolto alla Regione Campania e agli Enti Delegati ad attivarsi concretamente per soddisfare le richieste sindacali e offrire un sollievo economico immediato ai lavoratori rappresenta un segnale importante di responsabilità istituzionale e di vicinanza a chi, ogni giorno, presidia e cura il territorio con dedizione. Il tavolo in Prefettura ha rappresentato un primo passo significativo. Ora ci attendiamo risposte operative e tempi certi. La dignità dei lavoratori forestali non può più attendere.”
Vertenza idraulico-forestali del Sannio: convocato tavolo istituzionale in Prefettura
FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL: “I sindacati chiedono risposte e soluzioni operative.”
Le Organizzazioni Sindacali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL comunicano che, a seguito della richiesta congiunta inoltrata in data 20 ottobre u.s. al Prefetto di Benevento, è stata accolta la sollecitazione a convocare un tavolo di confronto urgente sulla vertenza che interessa i lavoratori idraulico-forestali del Sannio:
“Il Prefetto di Benevento ha infatti convocato per martedì 28 ottobre alle ore 11.00, presso la sede della Prefettura, un incontro istituzionale alla presenza della Regione Campania, dei Presidenti degli Enti Delegati (Provincia di Benevento e Comunità Montane: Fortore, Taburno e Titerno-Alto Tammaro)) e delle Organizzazioni Sindacali di FAI CISL-FLAI CGIL e UILA UIL, per esaminare la grave situazione legata ai ritardi nei pagamenti delle retribuzioni e alle criticità strutturali del comparto, già evidenziate nel corso dell’incontro dell’11 settembre.
La convocazione rappresenta un primo segnale di attenzione istituzionale verso una vertenza che coinvolge centinaia di lavoratori, da mesi in attesa di risposte concrete e dignità. Le scriventi OO.SS. si attendono che il tavolo del 28 ottobre non si limiti a una mera interlocuzione formale, e parteciperanno con spirito costruttivo, ma con la ferma determinazione a ottenere soluzioni tempestive e durature.
Si rinnova l’appello alla responsabilità di tutte le istituzioni coinvolte affinché il tavolo del 28 ottobre non sia solo un momento di ascolto, ma l’avvio di un percorso risolutivo. Per questo, le OO.SS. sono pronte a promuovere tutte le azioni e le iniziative necessarie affinché il lavoro non sia più invisibile, e la dignità di chi lo svolge non sia più rimandata.”
Forestazione, lavoratori senza stipendio da mesi: i sindacati richiamano le istituzioni alle proprie responsabilità
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma di Alfonso Iannace, Carlo Augusto Ceccarelli e Alfredo Di Rubbo in qualità di rappresentanti di FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL.
“Le OO.SS. di FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL tornano a denunciare con forza l’ennesimo, inaccettabile ritardo nell’erogazione degli stipendi ai lavoratori idraulico-forestali del Sannio, costretti ancora una volta a subire le conseguenze di un sistema inefficiente, burocratizzato e privo di certezze.
Nonostante i ripetuti appelli e le interlocuzioni avviate con le istituzioni competenti, la situazione resta drammaticamente immutata. In data 8 ottobre, le organizzazioni sindacali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL hanno formalmente informato il Prefetto di Benevento dello stato di agitazione del comparto, proclamato il 7 ottobre, evidenziando l’assenza di risposte concrete e l’urgenza di un intervento risolutivo.
I lavoratori idraulico-forestali, impiegati presso gli Enti Delegati – Province e Comunità Montane – svolgono un ruolo essenziale nella tutela del territorio, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella salvaguardia ambientale. Eppure, da mesi non percepiscono lo stipendio. Si tratta di padri e madri di famiglia, professionisti del verde, che garantiscono quotidianamente sicurezza e manutenzione al nostro fragile ecosistema montano. A loro, però, non viene garantito neppure il diritto elementare alla retribuzione per il lavoro svolto.
La causa di questa situazione è nota e reiterata: il meccanismo di finanziamento regionale, che prevede l’erogazione dei fondi agli Enti Delegati, è afflitto da ritardi cronici, rimpalli di responsabilità e procedure farraginose che ogni anno si ripresentano puntuali, come una ferita mai rimarginata.
La recente crisi politica regionale, culminata con le dimissioni dell’Assessore all’Agricoltura, rischia ora di aggravare ulteriormente il quadro, lasciando il comparto forestale privo di riferimenti istituzionali e di una guida politica capace di assumersi responsabilità e decisioni.
Le OO.SS. di FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL, chiedono con determinazione alla Regione Campania un cambio di passo immediato: servono risposte strutturali, tempi certi, procedure snelle e risorse disponibili con regolarità. Non è più tollerabile che ogni anno si debba rincorrere la soluzione di un problema noto, prevedibile e risolvibile.
I lavoratori sono stanchi. Stanchi di promesse disattese, stanchi di essere invisibili, stanchi di dover lottare per ciò che spetta loro di diritto. Le OO.SS., continueranno a dar voce alla loro dignità, alla loro rabbia e alla loro legittima richiesta di giustizia.
Confidiamo che le istituzioni, a partire dalla Presidenza della Giunta Regionale, vogliano finalmente assumersi la responsabilità politica e amministrativa di una vertenza che non può più essere ignorata. In caso contrario, non escludiamo ulteriori iniziative di mobilitazione presso le sedi istituzionali.”
Sindacati, Faiotto nuovo presidente della fondazione Fai-Cisl Studi e Ricerche
È Stefano Faiotto il nuovo Presidente della Fondazione Fai-Cisl Studi e Ricerche. Ad eleggerlo è stato il Cda della Fondazione riunito oggi a Roma.
Già Segretario Generale della Fisba Venezia e poi della Fisba e Fai del Veneto, Stefano Faiotto, 67 anni, vanta una lunga esperienza nella Federazione cislina nella quale ha esercitato anche il ruolo di Segretario Nazionale dal 2004 al 2013.
Auguri di buon lavoro al nuovo Presidente giungono dal Segretario Generale della Fai-Cisl Onofrio Rota e da tutta la Federazione:
“Siamo certi che Stefano saprà esercitare al meglio questo nuovo incarico, portando nella Fondazione le sue alte competenze assieme alla grande esperienza maturata nel mondo agroalimentare, specialmente nell’ambito del lavoro agricolo, dei Consorzi Agrari e dei Consorzi di Bonifica, nonché come esperto ampiamente riconosciuto in materia di bilateralità, previdenza agricola e contrattazione.
Un sincero ringraziamento – aggiunge Rota – va al Presidente uscente Vincenzo Conso e al Vicepresidente Attilio Cornelli per l’intenso lavoro svolto dal 2017 ad oggi, curando i piani formativi, diversi progetti europei per l’inclusione e le competenze in agricoltura, e realizzando momenti di approfondimento molto preziosi per tutto il gruppo dirigente, tra l’altro contribuendo a un obiettivo di grande valore come la nascita e il consolidamento dell’Archivio Storico della Fai, con importanti processi di digitalizzazione dei materiali e di apertura alla fruizione pubblica, ottenendo anche il riconoscimento, da parte della Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio, di ‘archivio di interesse storico particolarmente importante’.
Oggi – conclude il sindacalista – con il nuovo Presidente il ruolo della Fondazione si rinnova nel solco della continuità guardando anche alle tante nuove sfide del mondo agroalimentare, alle prese con importanti trasformazioni di tipo sociale, economico, tecnologico, e rilanciando il proprio prezioso contributo al servizio del sindacato e dei lavoratori”.
“Accogliamo molto positivamente il Protocollo quadro sulle emergenze climatiche sottoscritto ieri tra Governo e parti sociali, che fornisce un orientamento e delle linee guida per uniformare le molte ordinanze finora siglate da Regioni e territori. Ora è urgente garantire l’estensione delle tutele anche ai lavoratori ancora esclusi, come gli stagionali dell’agricoltura, senza che l’utilizzo della CISOA (cassa integrazione salariale per operai agricoli) riduca le giornate utili alla maturazione della disoccupazione”.
Così il Segretario Generale Rota commenta il protocollo siglato ieri, ricordando secondo uno studio realizzato nell’ambito del progetto Worklimate 2.0, nel comparto agricolo in cinque anni, dal 2018 al 2023, sono stati circa 2.050 gli infortuni attribuibili direttamente al caldo estremo.
“Il lavoro agroalimentare è tra i più esposti ai cambiamenti climatici – ribadisce Rota – le alte temperature rendono ancora più usurante e pericoloso non solo il lavoro di raccolta nei campi, ma anche per chi opera nelle serre e in alcune specifiche mansioni dell’industria alimentare, pensiamo ai forni nella panificazione o negli edifici dove si pastorizza, dove si lavora con un alto grado di umidità: in questi casi da tempo si richiedono pause di lavoro frequenti e un’organizzazione che imponga una stringente alternanza”. “Chiediamo ai Ministri Lollobrigida e Calderone che, con il primo strumento attuativo utile, gli ammortizzatori vengano estesi anche ai lavoratori stagionali, che nel settore agricolo rappresentano il 90% della forza lavoro.
Questo protocollo – conclude il leader della Fai Cisl – rappresenta uno strumento importante anche per gli enti bilaterali, che nel territorio sono dei presidi indispensabili, basti pensare alle molte ordinanze regionali e provinciali siglate in questi giorni, proprio su pressioni della bilateralità. Chiediamo infine che venga presto convocato il tavolo interministeriale per il contrasto al caporalato, sede idonea anche per un confronto su questi importanti temi”.
G7 Agricoltura, Rota (Fai-Cisl): “Sia un’opportunità per valorizzare il lavoro”
“Il G7 rappresenta un’occasione straordinaria per costruire un mercato più a misura d’uomo contrastando concorrenza sleale, dumping sociale e sfruttamento, vogliamo sia un’opportunità soprattutto per valorizzare il lavoro di chi ogni giorno contribuisce alla sussistenza e alla sicurezza alimentare, allo sviluppo rurale, al contrasto del dissesto idrogeologico”.
Lo ha detto il Segretario Generale della Fai-Cisl, Onofrio Rota, intervenendo a Siracusa al G7 dell’agricoltura e della pesca alla tavola rotonda “Il valore aggiunto della sicurezza sul lavoro e il contrasto al caporalato” con la partecipazione dei ministri Calderone e Lollobrigida.
“Al Governo – ha detto Rota – rinnoviamo il nostro appello per una legge contro il consumo di suolo perché non c’è cibo senza terra. Quanto al contrasto al caporalato, va implementato il reddito lungo la filiera, dunque i costi medi di produzione previsti dal Decreto Agricoltura, sul modello della nostra proposta di prezzi anticaporalato, vanno realizzati al più presto. Altro aspetto fondamentale è intervenire sui migranti che trainano il made in Italy agroalimentare. Dopo la morte del bracciante Satnam Singh a Latina le ispezioni hanno riscontrato irregolarità in due terzi delle aziende agricole controllate, con un lavoratore su tre non in regola e il 10% in nero, con 96 extracomunitari in nero e 22 privi di permesso di soggiorno, a dimostrazione di un sistema da rivedere in materia di immigrazione.
Anche se il Governo Meloni ha incrementato le quote d’ingresso per il triennio 2023-2025 – ha concluso il sindacalista – dobbiamo risolvere lo scarto tra gli ingressi e i contratti, visto che per gli stagionali agricoli i contratti attivati sono 10.836 a fronte di 34.482 visti d’ingresso rilasciati, e va inoltre realizzata l’emersione dei tanti lavoratori diventati irregolari”.
Flai Cgil – Fai Cisl e Uila Uil della Campania: “Primo passo verso la soluzione del settore Idraulico Forestale della Campania”.
“Finalmente, ci siamo. Il DDL regionale approvato in giunta della Regione Campania nella giornata di ieri, segna una svolta fondamentale per l’intero settore idraulico forestale del territorio. Grazie a questa prima approvazione, si va auspicabilmente verso la risoluzione delle problematiche, di un comparto che, come ampiamente noto, vive da anni momenti di estrema difficoltà. Un settore strategico per la nostra regione ancor più con i cambiamenti climatici dove mettere in sicurezza e salvaguardare il territorio risulta sempre più importante”. Così si legge nel comunicato realizzato dai Segretari Generali di Flai Cgil – Fai Cisl e Uila Oil della Campania.
“Flai Cgil – Fai Cisl e Uila Uil della Campania, unitamente a tutti i territori, da tempo hanno aperto una vertenza importante per rilanciare il settore. Incontri, confronto, tavoli, mobilitazioni finanche scioperi per intere giornate di lavoro. Importanti risultati sono venuti negli ultimi mesi grazie a un piano economico che mette in sicurezza le attività e rinnovi contrattuali integrativi regionali Cirl che dotano il settore di importanti innovazioni, diritti, tutele e salario per le lavoratrici e lavoratori del settore”.
“Tuttavia – continuano – mancava la riorganizzazione complessiva del settore attraverso una modifica della legge regionale della forestazione sulla quale ci siamo concentrati da mesi e che permetta anzitutto di guardare al superamento della condizione occupazionale nel settore che ormai conta meno della metà degli addetti ai lavori rispetto a 10 anni fa, con il 50% dei lavoratori nella situazione di precari storici.
“In attesa di verificare il testo del DDL – dichiarano Igor Prata Segretario Generale Flai Cgil Campania eNapoli, Bruno Ferraro Segretario Generale Fai Cisl Campania e Emilio Saggese Segretario Generale Uila Uil Campania e Napoli – possiamo ritenerci soddisfatti sul percorso fatto. Abbiamo voluto con tutte le nostre forzequesto risultato che monitoreremo fino all’arrivo del documento finale in consiglio regionale auspicando la sua approvazione, da parte dell’organo legislativo campano. Bisognava e bisogna dare centralità alla stabilità occupazionale dei lavoratori precari storici e rilanciare il settore con sempre maggiore attenzione e investimenti”.
“Il percorso giusto a questo punto dimostra come la caparbietà e la voglia di lottare delle nostre organizzazioni sindacali abbia portato ad un riscontro positivo da parte del Presidente De Luca, dell’assessore all’agricoltura Caputo e di tutta la giunta regionale. Ci aspettiamo la totale e completa compiutezza del percorso tracciato, auspicando la rinnovata centralità del tavolo di partenariato per una nuova fase di sviluppo e tutela del comparto e degli operatori. Continueremo a seguire con massima attenzione giorno dopo giorno l’evolversi del percorso”.
Rinnovo dei contratti provinciali di lavoro: ancora in altro mare le trattative per cinque province della regione Campania
Le trattative tra Fai CISL-Flai CGIL-Uila UIL e Confagricoltura, Coldiretti e Cia per il rinnovo dei cpl per gli operai agricoli e florovivaisti delle cinque province della regione Campania sono ancora in alto mare.
Considerato che l’aumento economico nelle piattaforme e nei contratti rinnovati ha l’obiettivo di salvaguardare la crescita dei salari recuperando la perdita del potere di acquisto delle retribuzioni erosa fortemente dall’esplosione inflattiva, il silenzio delle controparti diventa assordante. In alcune province le controparti hanno procrastinato alle prossime settimane la discussione, in altre, invece, non sono nemmeno programmati incontri. Il rinnovo dei contratti degli operai agricoli e florovivaisti delle provincie rappresenta un momento decisivo per coniugare gli indispensabili aumenti economici delle buste paghe dei lavoratori, per migliorare le tutele economiche-normative, valorizzare le professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici.
I contratti provinciali sono scaduti il 31-12-2023 e le relative piattaforme presentate alle associazioni datoriali territoriali di Cia, Confagricoltura e Coldiretti a fine 2023, nonostante alcuni incontri, al momento fotografano una situazione completamente bloccata, in modo particolare per quanto riguarda l’incremento salariale. A tal proposito bisogna ricordare che nell’accordo nazionale del 27-10- 2023 veniva già garantito un aumento del 3,5% e che la spirale inflattiva per il 2024/2025 conta un IPCA previsionale del 3,9% che pesa come un macigno sulla condizione materiale delle lavoratrici e dei lavoratori.
Fai, Flai e Uila sono convinte che un’adeguata risposta normativa e salariale, attraverso il rinnovo dei contratti di lavoro, possa dare il giusto impulso per tutto il settore, fatto di produzioni di qualità che però devono conseguentemente riconoscere giuste retribuzioni ai lavoratori, ciò renderebbe l’intero comparto, che ricordiamo è una eccellenza per tutto il territorio regionale, più attrattivo, bloccando la fuga di manodopera e accrescendo notevolmente la competitività. Le Segreterie regionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil esprimendo una forte preoccupazione, in assenza di azioni concrete dei prossimi giorni– conclude la nota di Fai, Flai e Uila della Campania – sono pronte alla mobilitazione in tutto il territorio regionale.
FAI-CISL, accordo PAV con l’azienda EPG stabilimento di Benevento
Riceviamo e pubblichiamo la nota di FAI-CISL: Come sempre, le buone e corrette relazioni sindacali con l’azienda EPG (European Pizza Group spa) ci hanno permesso responsabilmente di rinnovare l’accordo PAV (Premio Annuale Variabile), sottoscritto mercoledì 24 u.s., valido per l’anno 2024, confermando in linea di massima l’accordo integrativo precedente con la NESTLÉ.
In sintesi, Carmine Panella, RSU della FAI-CISL IrpiniaSannio, che con grande impegno ha contribuito al raggiungimento dell’accordo, lo richiama.
L’accordo sottoscritto riconosce alle lavoratrici e ai lavoratori della EPG un premio legato ad obiettivi di € 2.600. La sottoscrizione di un premio produzione in un momento di incertezza porta tranquillità alle lavoratrici e ai lavoratori del sito di Benevento. È un primo passo per la rinegoziazione di altri accordi che intendiamo sottoscrivere con l’azienda, nell’ottica di migliorare le condizioni economiche delle lavoratrici e dei lavoratori, in attesa di incrementi dei volumi.
Come organizzazione sindacale, di concerto con la RSU, la FAI-CISL continua il percorso della contrattazione per migliorare e aumentare le ore contrattuali dei numerosi lavoratori part-time che, con grande impegno e responsabilità, stanno contribuendo a questo importante momento di transizione.
Il Segretario Generale Luigi Pagano e Alfonso Iannace, Coordinatore Territoriale della FAI-CISL IrpiniaSannio, esprimono grande soddisfazione per l’ottimo lavoro svolto da Carmine Panella in un contesto particolare, con le difficoltà di un’azienda appena ceduta. Come è noto, l’azienda è subentrata allo stabilimento Nestlé di Benevento dal 1º agosto 2023.
Non è stato facile ottenere questo positivo accordo, valido solo per il 2024. Pertanto, ci sono i presupposti per preparare e presentare un accordo di secondo livello per dare un assetto rassicurante a tutte le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento EPG di Benevento.
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