E’ il giorno di Caldirola in casa Benevento. Il forte centrale difensivo è ormai prossimo ad iniziare la sua seconda avventura nel Sannio: decisiva proprio la sua volontà di indossare nuovamente quei colori che lo hanno restituito al grande calcio, dopo gli anni bui in Germania.
E’ tutto fatto: l’accordo tra il Benevento e la Folgore Caratese, società di Serie D dove il difensore ha militato in questi primi sei mesi di stagione, e tra giallorossi e Caldirola. Alla società di Criscitiello andrà un indennizzo sui 50 mila euro.
Oggi Caldirola è atteso a Benevento per le visite mediche, subito dopo apporrà la sua firma sul contratto che lo legherà alla Strega sino al 30 giugno prossimo. Da quel momento avrà ufficialmente inizio la sua seconda vita in giallorosso.
L’ingaggio del centrale di Desio arriva proprio nel momento giusto: d’altronde anche Floro Flores non aveva nascosto il desiderio di averlo a disposizione. Caldirola sarà già convocato per la trasferta di Caserta, dove il Benevento dovrà fare a meno dello squalificato Scognamillo.
Difficile che debutti da subito e titolare l’ex Monza, a cui dovrebbe essere preferito – anche per una questione di gerarchie – Borghini. Ma il precedente del suo primo approdo nel Sannio non è da sottovalutare: pronti via e fu subito titolare (dopo un lungo periodo di inattività) nel derby contro la Salernitana dell’8 febbraio 2019. Intanto, bentornato a casa The Wall.
Continuano le trattative in uscita per i giovani giallorossi. Dopo il passaggio a un passo dell’attaccante Francescotti al Treviso, anche un altro Primavera potrebbe giocare la prossima stagione in Serie D.
Come riporta Be.Pi.TV, infatti, il difensore Raffaele Masi potrebbe presto sposare il progetto della Folgore Caratese, il cui patron è il noto giornalista sportivo irpino Michele Criscitiello.
Classe 2007, l’anno scorso il difensore nativo di Torre del Greco ha collezionato 20 presenze tra campionato e Coppa Italia con la squadra di Iezzo.
Per lui ora, come anche per Francescotti, si aprono quindi le porte della prima esperienza tra i ‘grandi’.
Stangata del Giudice Sportivo per Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia e Presidente della Folgore Caratese (militante in Serie D, girone B).
Criscitiello infatti, a seguito della gara vinta per 2-1 contro il Club Milano, è stato inibito per 18 mesi (fino al 30 giugno 2026) con divieto di accedere agli impianti sportivi fino al 30 giugno 2025.
Il Giudice Sportivo motiva così la squalifica: “Per avere: al termine del primo tempo, fatto indebito ingresso sul terreno di gioco rivolgendo al Direttore di gara espressione offensiva ed implicante denigrazione e discriminazione per motivi di razza. Il medesimo inseguiva l’ufficiale di gara fino all’ingresso nello spogliatoio arbitrale cercando di farlo cadere e rivolgendogli espressioni e gesti (3 pugni sulla porta) intimidatori; nel corso del secondo tempo, reiterato a più riprese le espressioni implicanti discriminazione razziale nei confronti dell’arbitro e di due calciatori avversari; al termine della gara, attinto con sputi alcuni calciatori avversari mentre abbandonavano il terreno di gioco ed in seguito rivolto espressioni offensive e discriminatorie nei confronti dei medesimi calciatori, innescando una violenta rissa tra i tesserati delle due società durante la quale il medesimo rivolgeva gesto intimidatorio all’indirizzo del Direttore di gara. Si rendeva necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine. Infine, reiterava ulteriormente la condotta minacciosa, offensiva e discriminatoria nei confronti dell’arbitro per di più millantando indebite influenze e corruttela degli organi di giustizia sportiva“.
Una squalifica pesante da parte della Lega Nazionale Dilettanti, a cui Criscitiello ha risposto così sul suo profilo X: “La Federazione pensa di intimidire chi porta alla luce quello che sta succedendo. Non sono un tesserato federale. Verbali inventati. Senza prove. Andremo avanti a dimostrare il loro disegno. Mi avevano detto “la pagherà” ma inventare tutto è troppo. La battaglia mediatica nei confronti di Gravina e della Figc si è spostata dalla tv al campo di calcio. La Federazione per la prima volta squalifica un non tesserato (io) con accuse infondate. Falsità tutte documentate. Gravi accuse. Inammissibile. Finora ho avuto rispetto di Gravina persona. Ho solo attaccato il Presidente federale. Ai suoi colpi bassi risponderò con colpi bassi. Ora iniziamo a parlare di quadri, case e produzioni. Anche noi. Io non ho nulla da nascondere. Vediamo gli altri!”.
Ma non è finita qui. La Folgore Caratese, infatti, è stata multata per 4mila euro e dovrà giocare due turni a porte chiuse: “per avere persone non identificate ma chiaramente riconducibili alla società rivolto espressioni offensive ed implicanti discriminazione per motivi di razza nei confronti del Direttore di gara. Inoltre, propri dirigenti tolleravano ripetuti atteggiamenti intimidatori nei confronti degli ufficiali di gara ed insieme ad altre persone prendevano parte ad una violenta rissa nel corso della quale venivano sferrati calci e pugni all’indirizzo di tesserati avversari. Inoltre, propri sostenitori rivolgevano grida e espressioni implicanti discriminazione razziale all’indirizzo di un calciatore avversario. Infine, per mancanza di acqua calda, volontariamente tolta, dallo spogliatoio arbitrale“.
Raman Chibsah, ex centrocampista del Benevento protagonista della prima storica promozione della Strega in Serie A e oggi in Serie D alla Folgore Caratese di cui Michele Criscitiello è Presidente, è stato accusato di revenge porn.
Il centrocampista ghanese, infatti, è finito a processo a Parma con l’accusa di avere diffuso sui social il video hot di una ragazza con cui si frequentava. I fatti, come riporta La Gazzetta di Parma, risalirebbero al 2019, quando Chibsah vestiva la maglia del Sassuolo.
La donna avrebbe condiviso con l’ex giallorosso, tramite WhatsApp, filmati hard poi finiti sui social. Il centrocampista avrebbe posto come giustificazione il furto del suo telefonino, per cui però non è mai stata sporta denuncia. A quel punto, poi, Chibsah avrebbe offerto 1.200 euro alla giovane, che aveva accettato la somma di denaro in quanto viveva da sola con una figlia piccola.
Foto: Quotidiano Sportivo