Dopo un periodo di pausa dall’impegno politico attivo, Vincenzo Gagliardi annuncia ufficialmente il suo rientro in Forza Italia, il partito nel quale aveva già aderito 5 anni fa. Consigliere comunale a Forchia dal 2014 al 2019 e nuovamente dal 2021, Gagliardi ha poi ricoperto il ruolo di assessore comunale dal 2022 al 2024, distinguendosi per impegno, concretezza e spirito di servizio verso la comunità locale.
“Rientro in Forza Italia –dichiara Gagliardi– con grande entusiasmo e con la volontà di dare un contributo concreto alla crescita del partito nel mio comune e in tutto il Sannio. Credo profondamente nei valori del centrodestra moderato, nel dialogo e nella buona politica che mette al centro i cittadini e i territori”.
Il ritorno di Gagliardi si inserisce nel percorso di rilancio di Forza Italia nel territorio di Forchia, promosso dal commissario cittadino Gerardo Ruggiero. “Vogliamo costruire un partito aperto, dinamico e vicino alle esigenze delle persone –sottolinea Gagliardi– seguendo l’esempio di buona politica portato avanti dall’onorevole Francesco Maria Rubano, che rappresenta un punto di riferimento per tutti noi”.
I Consiglieri Comunali di Forza Italia di San Giorgio La Molara, Michele Gagliardi e Giorgio Zenca, hanno depositato un’interrogazione urgente rivolta al Sindaco Nicola De Vizio sul problema del trasporto scolastico che sta creando forti disagi alle famiglie degli studenti delle prime classi della scuola secondaria di primo grado.
Nei giorni scorsi il Comune ha comunicato ufficialmente che, per motivi organizzativi, non sarà garantita la corsa di ritorno del servizio scuolabus, chiedendo però ugualmente alle famiglie un contributo di 25 euro per la sola tratta di andata. Una scelta che i Consiglieri definiscono “ingiusta e incomprensibile”, perché scarica sulle famiglie un ulteriore peso economico e logistico, mettendo a rischio il diritto allo studio dei ragazzi.
“Il trasporto scolastico è un servizio essenziale – sottolineano Gagliardi e Zenca – e non può essere trattato come un optional. È previsto dalla legge proprio per garantire a tutti gli studenti pari opportunità e non può diventare oggetto di tagli o decisioni improvvisate”.
Nell’interrogazione, i due Consiglieri chiedono al Sindaco e al Responsabile UTC di chiarire le motivazioni reali alla base del provvedimento; se e come siano state informate per tempo le famiglie; quali soluzioni alternative siano state prese in considerazione; se sia possibile reperire fondi da altre voci di spesa comunale meno prioritarie, per garantire subito il servizio completo.
“Non accetteremo che i nostri ragazzi paghino le conseguenze di una gestione approssimativa – aggiungono –. La scuola non può essere lasciata sola e le famiglie non devono trovarsi costrette a risolvere da sé problemi che spettano all’amministrazione. Chiediamo risposte immediate e concrete”.
Gagliardi e Zenca hanno anche annunciato che porteranno la vicenda anche all’attenzione delle autorità governative competenti e che vigileranno affinché la questione venga discussa al più presto in Consiglio Comunale. “Il nostro impegno – concludono – è sempre e solo nell’interesse dei cittadini e del territorio, con un principio chiaro: legalità, trasparenza e rispetto dei diritti fondamentali”.