Orrore a Cervinara: gattino lanciato da auto in corsa

Orrore a Cervinara: gattino lanciato da auto in corsa

CronacaRegione

Un gesto di inspiegabile crudeltà ha scosso la quiete di Borgo Pirozza, frazione di Cervinara, dove un gattino è stato scaraventato fuori dal finestrino di un’automobile in corsa. L’animale, vittima indifesa di un atto di brutale violenza, ha riportato ferite gravissime a causa dell’impatto con l’asfalto.

A denunciare pubblicamente l’accaduto è stato Giovanni Cantone, residente della zona e testimone oculare della scena. Senza esitare, Cantone è intervenuto per soccorrere il gattino, prestando le prime cure in attesa dell’arrivo del Servizio veterinario regionale.

La vicenda è stata raccontata dettagliatamente dallo stesso Cantone attraverso i suoi profili social, dove ha condiviso anche le immagini strazianti dell’animale, visibilmente in condizioni critiche. Il gattino è stato successivamente trasferito presso il Centro per cani e gatti feriti e senza padrone dell’ospedale veterinario dell’ASL Napoli 1, dove è attualmente ricoverato.

“Se vi becco vi trascino in tribunale”, ha scritto Cantone in un post indignato, rivolgendosi agli autori del gesto. “Un paese civile si riconosce anche da come si prende cura degli animali. Abbiamo bisogno di civiltà, di legalità ma soprattutto di sensibilità”, ha aggiunto, lanciando un messaggio che ha toccato il cuore di centinaia di persone.

Il post ha rapidamente fatto il giro dei social, generando un’ondata di indignazione, commozione e solidarietà. In molti hanno espresso sostegno a Cantone, lodandone il coraggio e la prontezza d’intervento. Ma non solo: la storia ha innescato un dibattito più ampio sul maltrattamento degli animali e sulla necessità di controlli più severi.

Nel suo appello pubblico, Giovanni Cantone ha chiesto l’intervento del Commissario prefettizio di Cervinara, Salvatore Guerra, affinché “prenda a cuore l’accaduto e promuova azioni concrete per tutelare gli animali e prevenire simili episodi di barbarie”.

La gravi ferite riportate hanno reso necessario – come detto – il ricovero dell’animale presso l’ASL Napoli 1. Le sue condizioni erano piuttosto gravi, anche se ora pare stia riprendendosi. Resta, però, alta l’attenzione su un caso che, oltre all’indignazione, solleva interrogativi profondi sul rispetto per la vita e sul grado di civiltà di una società.

Per segnalazioni di altri casi o aggiornamenti su questa vicenda: redazione@beneventonews24.it

FOTO E VIDEO – Gattino si rifugia sotto un’auto: salvato nel parcheggio del centro commerciale, per lui pronta una nuova casa

FOTO E VIDEO – Gattino si rifugia sotto un’auto: salvato nel parcheggio del centro commerciale, per lui pronta una nuova casa

AttualitàBenevento Città

Disavventura a lieto fine per un piccolo gattino che nel pomeriggio ha rischiato grosso nel parcheggio del centro commerciale Buonvento di Benevento.

Il micetto, probabilmente spaventato e in cerca di rifugio, si era nascosto sotto una macchina parcheggiata. Quando però i proprietari del veicolo si sono preparati a ripartire, si sono accorti che qualcosa non andava.

Con grande senso di responsabilità e sensibilità le persone presenti hanno subito bloccato la partenza e chiesto aiuto. Sul posto sono arrivati gli uomini della sicurezza del centro commerciale, insieme ai vigili del fuoco, ASL Veterinaria e agli agenti della Guardia Forestale. L’intervento è stato delicato e ha richiesto pazienza e attenzione: il gattino, impaurito, non voleva saperne di uscire dal suo rifugio improvvisato.

Dopo alcune ore di apprensione, l’animale è stato finalmente tratto in salvo e affidato a un medico veterinario per i controlli di rito. Fortunatamente non ha riportato ferite.

Ma la storia ha anche un dolcissimo epilogo: una delle persone presenti, una ragazza, ha deciso di adottare il gattino, promettendo di offrirgli una nuova casa e tanto affetto. Un gesto che ha commosso i presenti e trasformato un piccolo imprevisto in una storia da ricordare.

Serie C, caos Messina: non solo i mancati pagamenti, esonerato Banchieri

Serie C, caos Messina: non solo i mancati pagamenti, esonerato Banchieri

Calcio

Continua la situazione di caos e incertezza in casa Messina.

Dopo che la società giallorossa non ha pagato in tempo utile gli stipendi ai tesserati e versato i relativi contributi entro la dead-line del 16 aprile, andando incontro dunque a una penalizzazione da scontare nella prossima stagione, il club siciliano nella tarda serata di ieri ha reso noto l’esonero di Banchieri.

I Peloritani, per le ultime due gare contro Foggia e Juventus Next Gen che si potrebbero rivelare decisive in ottica play-out, hanno deciso di affidarsi al vice Gatto. Questa la nota ufficiale del Messina:

ACR Messina comunica di avere sollevato Simone Banchieri dall’incarico di allenatore della prima squadra. La decisione è stata assunta in vista degli ultimi due decisivi match del Messina in chiave play-out. Il club ringrazia Banchieri e il suo staff per il lavoro svolto con dedizione, in questi mesi, e augura loro il meglio da un punto di vista professionale. La panchina del Messina viene affidata al vice allenatore, Antonio Gatto“.

Foto: Profilo Facebook ACR Messina

San Giorgio del Sannio, gattino rischia di morire ma viene salvato dai Vigili del Fuoco

San Giorgio del Sannio, gattino rischia di morire ma viene salvato dai Vigili del Fuoco

AttualitàDalla Provincia

Era rimasto incastrato sotto un’automobile il gattino salvato ieri sera dai Vigili del Fuoco di Benevento.

Come racconta la pagina social “San Giorgio del Sannio” il piccolo felino era rimasto “intrappolato sul fondo di una auto in sosta sul viale Spinelli da molte ore, quindi stremato e senza speranza di salvezza”.

L’operazione – spiegano dai social – durata alcuni minuti ha attirato l’attenzione di numerosi bambini che hanno seguito il lieto fine.

Il gattino, infatti, è stato salvato e poi affidato momentaneamente a una cittadina, che ha mostrato grande sensibilità.

Il gattino è in cerca di una casa definitiva; pertanto, chi fosse interessato, può scriverci e provvederemo a fare e da tramite.

Lancia gatto da dirupo: gesto criminale di un giovane

Lancia gatto da dirupo: gesto criminale di un giovane

CronacaRegione

Sarebbe di Montefusco, in provincia di Avellino, il giovane ragazzo autore di un gesto di incredibile atrocità nei confronti di un gatto.

Stando a quanto si vede dal video, il giovane getta il povero animale da un dirupo. “È malato, vabbè”, le poche parole prima del folle gesto.

Il ragazzo sarebbe già stato individuato e denunciato alle autorità.

“Era solo un montaggio”, ha provato a giustificarsi. Fatto sta che gesti del genere sono da condannare anche se esibiti solo per scherzo sui social.

Oggi è la festa del gatto: “Il più piccolo dei felini, un capolavoro”, lo definì Da Vinci

Oggi è la festa del gatto: “Il più piccolo dei felini, un capolavoro”, lo definì Da Vinci

AttualitàDall'Italia
La storia del gatto risale alla notte dei tempi: dagli Egizi, nel 3.000 a.C. era considerato animale sacro. Amati anche dai romani, per i gatti la situazione cambiò radicalmente nel Medioevo, per poi tornare a nuova vita nel Rinascimento.

Buon compleanno a tutti i gatti del mondo. Piccoli o grandi, a pelo lungo, medio o corto, striati, neri, bianchi, rossi, tigrati, di razza nobile ma anche meticci, ossia i soriani o tabby. Oggi si celebra la loro festa, l’edizione numero 20, considerando che il ‘World Cats Day’ ed è stato istituito nel 2002 dal Fondo internazionale per il benessere degli animali. In Italia, invece, la ricorrenza è datata 1990, istituita grazie all’intuito di Claudia Angeletti, giornalista che propose un referendum ai lettori della rivista ‘TuttoGatto’ chiedendo loro quale giorno adottare per celebrare l’adorato micio.

Il più piccolo dei felini, un capolavoro”, come lo definì Leonardo da Vinci, il gatto è tra gli animali di compagnia più amati dall’uomo. “È suo amico ma mai suo schiavo”, come amava ricordare lo scrittore, poeta, giornalista e critico letterario francese, Théophile Gautier. La storia del gatto risale alla notte dei tempi. Viveva infatti in perfetta simbiosi con gli antichi Egizi già nel 3.000 a.C., dove era considerato animale sacro, l’incarnazione della dea della maternità, simbolo di fecondità e dell’amore materno, Bastet.

L’amore per i gatti si propagò presto anche tra i romani, inizialmente tra le classi più agiate, poi in tutti gli strati della popolazione fino a quando, grazie a mercanti ed eserciti, l’usanza di possedere questi piccoli felini si propagò in tutto l’impero e, successivamente, nell’intera Europa. Per i gatti ‘Mala tempora currunt’, però, in gran parte del Medioevo, periodo in cui vennero demonizzati a causa del loro trascorso pagano. Molti, soprattutto quelli neri, che furono bruciati vivi poiché ritenuti servitori del diavolo e delle streghe. Celebre la credenza che vuole il gatto possedere sette o nove vite, uno dei numerosi poteri soprannaturali che, invece, non arrecarono alcuna fortuna al peloso animaletto.

Il gatto tornò davvero a nuova vita durante il Rinascimento, quando i suoi denti e i suoi artigli vennero usati per fare strage di topi e roditori che rovinavano i raccolti. E non tutti forse sanno che la santa protettrice dei gatti, oltre che di pellegrini, viaggiatori e giardinieri, è Santa Gertrudeinvocata proprio nel caso di invasioni di topi. È poi durante il Romanticismo che il gatto divenne ufficialmente l’animale romantico per eccellenza, dal carattere indipendente e dal fascino misterioso.

Di tempo ne è trascorso e questi straordinari compagni di vita continuano ancora oggi ad affascinare grandi e piccoli ‘gattofili’ di tutto il mondo, proprio per la loro indipendenza e per il loro carattere forte e deciso. Spirito libero, individualista, refrattario alle regole, il gatto produce molti effetti benefici su chi lo accarezza. Lo dimostrano numerosi studi dai quali emerge che la sua compagnia possa aiutare le persone che hanno problemi di salute mentale e le persone sole o sotto stress. Alcune razze di mici sono impiegate in tecniche di ‘gattoterapia’, ovvero la pet therapy con i gatti. Tra questi, soprattutto il Maine Coon, lo Scottish Fold, il Ragdoll e il sacro di Birmania avrebbero la ricetta per abbassare la tensione.

Nel corso dei secoli del gatto si sono occupati poeti e scrittori di fama mondiale: da Lewis Carrol, che nel libro ‘Alice nel paese delle meraviglie’ fa dialogare la giovane con lo Stregatto, a Edgar Allan Poe (‘Il gatto nero’), da Luis Sepúlveda (‘Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare’) allo scrittore, poeta e drammaturgo spagnolo, Lope de Vega, autore del poema burlesco in sette canti ‘La Gattomachia’, solo per citarne alcuni.

Senza dimenticare il mondo dei cartoni animati: da Birba, il gatto di Gargamella dei Puffi, a Felix il gatto, fino a Garfield, gatto Silvestro, Tom, il simpatico micio sempre in caccia del topo Jerry, il gatto con gli stivali e, capolavoro cinematografico targato Walt Disney, ‘Gli Aristogatti’. Dal grande al piccolo schermo per quella che è diventata la frase simbolo di Giovanni Trapattoni: quel famoso “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, dichiarato in tv dal grande ex calciatore ed allenatore durante una delle sue tante interviste. Una esortazione, probabilmente, a non cantare vittoria troppo presto.

Anche la musica non ha resistito al fascino del piccolo felino: alzi la mano chi non ha mai intonato una strofa di ‘Quarantaquattro gatti‘, o della canzone ‘La gatta’ di Gino Paoli o non ha mai sentito un bambino ripetere ad alta voce il testo di ‘Volevo un gatto nero’. O ancora, chi non si è mai commosso ascoltando ‘Memory’, il tema principale di ‘Cats’, il musical di Andrew Lloyd Webber. Anche la poesia ha spesso messo al centro il gatto. E se Charles Baudelaire lo celebra nella sua raccolta lirica ‘I fiori del male‘, uno dei versi di Pablo Neruda recita: “So tutto, la vita e il suo arcipelago, il mare e la città incalcolabile, la botanica, il gineceo coi suoi peccati, il per e il meno della matematica, gl’imbuti vulcanici del mondo, il guscio irreale del coccodrillo, la bontà ignorata del pompiere, l’atavismo azzurro del sacerdote, ma non riesco a decifrare il gatto. Sul suo distacco la ragione slitta, numeri d’oro stanno nei suoi occhi”.

Agenzia DiRe – www.dire.it