Giovedì 21 maggio 2026, alle ore 17.30, l’Università degli Studi del Sannio inaugura un ciclo di appuntamenti dedicato al tema dei diritti umani e della pace con la presentazione del volume Storia di Gaza. Terra, politica, conflitti di Arturo Marzano, pubblicato nel 2025 da il Mulino.
L’incontro, che si svolgerà presso la Sala studio del Polo didattico di Via delle Puglie, offrirà l’occasione per approfondire la storia e la complessità della Striscia di Gaza, andando oltre le semplificazioni e le rappresentazioni riduttive spesso restituite dalla cronaca. Un territorio oggi percepito prevalentemente come simbolo di distruzione e sofferenza, ma la cui vicenda storica è essenziale per comprendere il conflitto israelo-palestinese e gli equilibri geopolitici del Medio Oriente.
Nel volume, Arturo Marzano ricostruisce la storia di Gaza dalla fine dell’Ottocento a oggi, restituendo una narrazione articolata che intreccia dimensioni politiche, sociali, culturali, economiche e demografiche. Gaza emerge così non soltanto come luogo del conflitto, ma anche come spazio attraversato da esperienze di dialogo, non violenza, emancipazione e quotidiana resistenza.
Arturo Marzano è docente di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre. I suoi studi si concentrano sulla storia del sionismo, dello Stato di Israele, del conflitto israelo-palestinese e delle relazioni tra Europa e Medio Oriente.
L’iniziativa si inserisce nel programma della Biblioteca di Ateneo “Incontrarsi in Biblioteca: chi scrive e chi legge”, un format aperto alla città e a tutte le persone interessate, nato per promuovere il dialogo tra autori, lettrici e lettori in un contesto informale e partecipativo.
La formula degli incontri prevede infatti il coinvolgimento diretto del pubblico: attraverso un questionario online disponibile sul sito di Ateneo, chi partecipa potrà proporre domande, condividere riflessioni, dubbi e curiosità, contribuendo attivamente al confronto con l’autore.
Romanzi, saggi, libri di attualità, sport, musica, fumetti, fantasy, biografie e divulgazione saranno al centro di un calendario costruito anche grazie alle proposte di studenti e studentesse, personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, docenti, ricercatori, ricercatrici, dottorandi e dottorande, attraverso i titoli disponibili sulla piattaforma digitale MLOL.
«Benevento è una città che scrive e che legge, e UNISANNIO, che con i suoi tanti plessi ne abita il cuore antico e moderno, è pronta a contribuire con la sua comunità ad accogliere suggerimenti di lettura di altri lettori e scrittori, e a condividere i suoi. Le nuove sedi della Biblioteca, aperte nel tardo pomeriggio, vogliono essere luoghi di incontro, confronto e scoperta, in cui discipline, ruoli e generazioni possano dialogare in modo spontaneo e informale», dichiara la professoressa Cristina Ciancio, delegata al Patrimonio Bibliotecario dell’Università degli Studi del Sannio.
Blocchi e sit-in contro il fermo della Flotilla: anche Benevento scende in piazza
La missione umanitaria Global Sumud Flotilla è stata fermata dalla marina israeliana in acque internazionali, a 70 miglia nautiche dalla costa di Gaza. Arrestati 473attivisti, tra cui 46italiani, e successivamente trasferiti nel carcere di Ketziot e in quello di Saharonim, situati nel deserto del Negev, nel sud di Israele, in attesa del completamento delle procedure – espulsione o processo – e dell’eventuale trasferimento nei rispettivi Paesi.
La notizia ha scatenato proteste in tutto il mondo: già da stanotte migliaia di cittadini sono scesi in piazza per denunciare la violazione del diritto internazionale e per esprimere solidarietà agli attivisti fermati, sottolineando il forte valore simbolico della missione.
In Italia, la mobilitazione di oggi, 3 ottobre, è stata promossa da sindacati e associazioni civili, con uno sciopero generale indetto da FLC – CGIL e S.I. Cobas. Tra blocchi stradali, cortei e sit-in davanti a luoghi istituzionali e stazioni ferroviarie, i manifestanti sollecitano il governo italiano e l’Unione Europea a esporsi sull’accaduto.
Anche Benevento partecipa alla mobilitazione: da Piazza Colonna fino a Piazza Matteotti, con una marcia nel centro storico e un sit-in in Piazza Orsini. Studenti, sindacati, associazioni locali e cittadini animano la strade con striscioni e bandiere per protestare contro il fermo della Flotilla e per chiedere al governo italiano e all’Unione Europea interventi concreti sul rispetto del diritto internazionale e la protezione dei civili, richiamando l’attenzione sulle responsabilità politiche e diplomatiche dei governi di fronte alle azioni della marina israeliana in acque internazionali.
La vicenda solleva questioni complesse: fino a che punto uno Stato può intervenire in acque internazionali giustificando operazioni militari per motivi di sicurezza? Qual è il limite tra sicurezza nazionale e rispetto dei diritti umani in contesti di conflitto?
Per ora, i parlamentari italiani che facevano parte dell’equipaggio sono stati liberati dalle autorità di Israele e sono rientrati in Italia, ma le piazze restano in attesa di vedere come evolveranno le prossime ore e quale sarà la risposta del governo.
Flash mob per la Palestina: il 2 ottobre lumini e torce davanti all’Ospedale San Pio di Benevento
Riceviamo e pubblichiamo una nota del Global Movement to Gaza Sannio sul flash mob promosso dalla rete degli operatori sanitari, in programma il 2 ottobre alle 21:00 davanti all’Ospedale San Pio:
“Giovedì 2 ottobre dalle ore 21.00 la rete delle operatrici e degli operatori sanitari #DigiunoGaza promuove un flash mob in 100 ospedali di tutta Italia per esprimere solidarietà al popolo palestinese, condannare il genocidio in corso e ricordare i 1.677 sanitari uccisi a Gaza.
Invitiamo tutto il personale sanitario, cittadini, associazioni e chiunque voglia opporsi a questa barbarie ad aderire al flash mob portando davanti all’ospedale della propria città o dove lavora torce, lampade, lumini, candele o anche solo il proprio cellulare.
Alle ore 21 accenderemo tutti insieme, in tutta Italia le nostri fonti di luce per illuminare simbolicamente la notte di Gaza e per ricordare gli oltre 60mila palestinesi uccisi in questi ultimi due anni dall’esercito israeliano, tra cui 1.677 sanitari i cui nomi ricorderemo in una lettura collettiva durante il flash mob.”
Il Global Movement to Gaza Sannio invita ad aderire, sostenere e partecipare all’iniziativa promossa dalla rete #DigiunoGaza, chiedendo alle strutture sanitarie locali, in primis alla Direzione generale dell’A.S.L di Benevento nonché all’Ospedale pubblico San Pio, di dare la propria adesione ad un’iniziativa umanitaria di notevole rilevanza e di significativa solidarietà umana.
Sosteniamo l’iniziativa, invitando tutta la città a partecipare all’appuntamento ore 21.00 fuori l’Ospedale San Pio, lato via Luigi Firrao.
Facciamo nostro l’appello rivolto alle Istituzioni sanitarie, riportato nello schema di Delibera che si allega,
“1. di adottare il Documento “Statement by the European public health community on Gaza” firmato da The European Public Health Alliance (EPHA), European Public Health Association (EUPHA) e World Federation of Public Health Associations (WFPHA); 2. di impegnare le strutture aziendali a contrastare ogni manifestazione di genocidio, da qualsiasi Stato venga perpetrato, con le azioni di competenza di questa Istituzione con particolare riguardo a: – valutazione preliminare alla stipula di accordi e partenariati in ambito scientifico, commerciale e di ricerca applicata, al fine di evitare ogni forma di collaborazione con Enti che sono riconducibili o legati a Stati che stanno commettendo genocidio; – identificazione di specifici criteri etici per evitare di acquistare beni o servizi da Fornitori che sono riconducibili o legati a Stati che stanno commettendo genocidio; – promozione di politiche attive in ambito di cooperazione internazionale, partenariati internazionali, ricoveri umanitari, accoglienza, mediazione culturale, educazione alla salute per dare priorità a progetti destinati alle popolazioni vittime di genocidio; – utilizzo dei mezzi e delle occasioni di comunicazione istituzionale (come il sito aziendale) e delle opportunità di formazione e sensibilizzazione per diffondere la conoscenza sia tra i dipendenti che tra la popolazione generale in merito alle azioni di contrasto al genocidio e la promozione di una cultura della pace, del rispetto dei diritti umani e del riconoscimento reciproco.”
VIDEO – Benevento, “Palestina Libera”: in circa 2000 per chiedere lo stop al genocidio
“Palestina libera”, questo il coro unanime che oggi ha attraversato le strade di Benevento. Un fiume di persone, quasi duemila, ha sfilato da Via Napoli fino alla stazione centrale, per esprimere solidarietà al popolo palestinese e chiedere lo stop immediato al genocidio in corso nella Striscia di Gaza.
Un corteo pacifico ma carico di rabbia e consapevolezza, soprattutto da parte dei più giovani, che hanno scelto di esserci, di prendere parola, di non restare in silenzio. Tra striscioni, interventi al megafono e slogan scanditi a gran voce, la denuncia è chiara: non si può più tacere di fronte alla sofferenza di un intero popolo, né accettare il silenzio del governo nazionale.
E proprio la forte partecipazione giovanile è uno dei segnali più significativi di questa giornata: un segno di attenzione viva verso ciò che accade nel mondo, di una generazione che vuole capire, schierarsi, contare.
Benevento, in oltre 2.000 persone per dire “No” al genocidio di Gaza (FOTO)
Da sottolineare la presenza di tantissimi giovani che hanno preso parte al corteo.
Oggi, quasi duemila sanniti hanno partecipato al corteo in sostegno della popolazione di Gaza e del popolo palestinese. Da Via Napoli, altezza Spina Verde, fino alla stazione centrale, un fiume di giovani ha invaso pacificamente le strade della città, cantando slogan e manifestando la propria indignazione – individuale e collettiva – non solo verso il genocidio in atto sulla Striscia ma anche contro il silenzio del governo nazionale.
Oramai non è più nemmeno una notizia che a Gaza l’esercito israeliano stia compiendo un’imponente azione militare di terra per conquistare il territorio. A riprova che la liberazione degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas sia passata in secondo piano, rispetto alle azioni del governo ultranazionalista di Benjamin Netanyahu.
Da un punto di vista globale c’è davvero poco da essere ottimisti, perché il mondo brucia alla ricerca di un nuovo equilibrio internazionale. Le elezioni di Donald Trump sono state solo la punta dell’iceberg del collasso del predominio occidentale. I movimenti tellurici erano già presenti ma si è preferito dare ascolto a ben altre narrazioni eurocentriche. L’asse del pianeta, usando un’immagine, si è spostato e le relazioni tra gli stati sono molto più fluide di quello che si pensa. E quando non c’è comunanza di amorosi sensi e nemmeno i soldi bastano a placare i riottosi del Global South, allora si ritorna alla matrice della politica: la forza.
Ma una lieve nota liete, oggi tra le strade di Benevento, la si è potuta ascoltare. E questo tenue lumicino sono stati i tantissimi giovani che hanno preso parte al corteo. Le loro voci cristalline hanno incrinato la crosta del conservatorismo beneventano.
Qualcuno dirà che si tratta dei soliti scapestrati che non volevano andare a scuola. Sbagliato!
Oggi, quei giovani hanno compiuto una fondamentale azione di coscienza sociale per questa città, da sempre preda di un certo egoismo piccolo-borghese. Hanno dimostrato la necessità di luoghi di aggregazione culturale e sociale, liberi dall’anchilosata flemma dei “buoni padri di famiglia”.
A Benevento vibra e pulsa una generazione che, seppure non potrà cambiare il mondo, prova a dare una scossa all’immobilismo di una vecchia e stanca élite locale. E tutti dovrebbero lasciar esprimere questa giovane energia senza corromperla con le ansie e le paure che hanno, da troppi anni, bloccato il Sannio e, perché no, anche l’Italia. Buona fortuna, ragazzi!
Ordine dei Medici di Benevento: “Cessate il fuoco a Gaza, difendiamo la vita”
Riceviamo e pubblichiamo una nota de l Presidente dell’OMCeO di Benevento, Dott. Luca Milano, che interviene sulla drammatica situazione a Gaza, richiamando attenzione sulle emergenze sanitarie e umanitarie;
“L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Benevento, a nome del Consiglio Direttivo, della Commissione Odontoiatri e dell’intera comunità professionale sannita, esprime profonda indignazione e ferma condanna per l’escalation di violenze che, nelle ultime ore, hanno nuovamente colpito la popolazione civile nella Striscia di Gaza. Particolare sgomento suscita l’attacco all’ospedale Nasser, unico presidio pediatrico della città: secondo l’OMS, il 94% delle strutture sanitarie di Gaza risulta danneggiato.
Colpire ospedali con pazienti e operatori sanitari impegnati a salvare vite costituisce una gravissima violazione del diritto internazionale e umanitario, oltre che un atto disumano che nega i principi più elementari della convivenza civile.
Come medici non possiamo restare indifferenti di fronte a un massacro di persone innocenti, in larga parte donne e bambini, e alle aggressioni contro strutture e professionisti che hanno come unico compito quello di curare. L’Ordine esprime piena solidarietà e vicinanza a tutto il personale sanitario che, tra sofferenze indicibili e in condizioni estreme, continua con coraggio a svolgere la propria missione. A nome dell’intera classe medica riaffermiamo il nostro impegno per la pace, la difesa della dignità umana e la promozione di una cultura della cura.
Alzando la nostra voce contro l’orrore della guerra, ribadiamo che vita, salute e dignità della persona sono beni inviolabili e universali, principi che guidano da sempre la nostra professione e continueranno a orientare la nostra azione, ovunque vi sia bisogno di cura, solidarietà e umanità. Rivolgiamo un appello alla pace e alla protezione dei civili, non solo a Gaza o in Ucraina, ma in ogni scenario di conflitto: dal Sudan alla Repubblica Democratica del Congo, dal Myanmar allo Yemen.
Ai colleghi medici, alle istituzioni e alla società civile chiediamo di non tacere: prendersi cura significa schierarsi sempre dalla parte della vita”.
Mazzone (GD): “Non possiamo rimanere in silenzio davanti al terrore di Gaza”
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma di Davide Mazzone, membro della segretaria dei Giovani Democratici Campania:
“Non possiamo restare in silenzio davanti al terrore che sta vivendo Gaza stanotte e in queste ore. Bombardamenti su zone civili: ospedali, scuole, case, famiglie inermi; uccisi innocenti: bambini, donne, anziani.
Questo non è conflitto: è pulizia sistematica di vite umane. Le istituzioni italiane ed europee devono intervenire subito: cessate il fuoco immediato, senza condizioni; apertura dei corridoi umanitari; protezione per ogni civile che rischia la morte. Chi tace è complice; chi guarda dall’esterno permette che l’orrore continui.
Dobbiamo continuare ogni giorno a gridare di fermare il genocidio, dobbiamo continuare a gridare per chi vorrebbe ma non puoi, dobbiamo continuare a gridare perché non possiamo fare altro davanti a migliaia di persone uccise. Con Gaza, con la giustizia, con la vita”.
Un minuto di silenzio in nome della pace: il sindaco Mastella scrive ai dirigenti scolastici
Il sindaco Clemente Mastella ha scritto al dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Sebastiano Pesce e ai dirigenti scolastici della città la seguente missiva: “Il primo suono della campanella segna, ogni anno, uno spartiacque tra il tempo del riposo che si conclude e quello dell’impegno che s’impone come dovere alle giovani generazioni che educate, formate e istruite rendendo così un alto, prezioso servizio alla società.
Il diritto all’istruzione che la Costituzione repubblicana segnala come intangibile e insostituibile per il progresso umano, è purtroppo negato in molte Paesi del mondo, ed è una delle vittime dei tanti conflitti cui attoniti assistiamo.
Il pericolo del baratro che il presidente Sergio Mattarella ha segnalato lascia sgomenti sì, ma a nessuno è concessa l’opzione dell’indifferenza che sarebbe un’ abdicazione al dovere di lanciare un messaggio, sia pure simbolico: un messaggio di pace.
Per tutte le vittime dei conflitti, per i ragazzi di Gaza, Donestk, Naypyidaw, Khartum, per citare solo alcuni dei luoghi simbolo di questa crudele spirale di violenza, Vi invito ad osservare un minuto di silenzio prima dell’inizio delle lezioni che daranno avvio al nuovo anno. ‘I nostri atti quotidiani devono sempre rafforzare la nostra umanità’ (Nelson Mandela)”.
“Io non torno a casa”: da Auschwitz a Gaza, la potenza del racconto di Anna Foglietta emoziona Benevento
L’attrice romana, con il suo monologo in piazza Roma, ha emozionato, finendo per commuoversi anch’ella, gli spettatori della terza giornata del BCT.
Nella terza serata del BCT, la memoria e l’impegno civile sono diventati protagonisti attraverso il monologo “Io non torno a casa”, testo letto e recitato dall’attrice Anna Foglietta, interprete di origini napoletane già protagonista di numerosi film e produzioni teatrali.
All’interno di Piazza Roma di Benevento, affollata da amanti del cinema e dei temi storici, l’attrice ha dato spettacolo emozionando i presenti, leggendo un monologo dal titolo : “Io non torno a casa”, opera teatrale scritta dal direttore del Festival Antonio Frascadore e prodotta dall’Università degli Studi del Sannio.
Ella ha ricordato la storia di Miriam Levi, una giovane donne ebrea, presa con la sua famiglia e trascinata nell’incubo di un viaggio spaventoso ed allucinante verso un luogo disumano dove l’esistenza avrebbe perso ogni significato, fino alla sua conclusione, quel luogo era Auschwitz.
La storia di Miriam, raccontata dalla Foglietta, è stata purtroppo la vicenda di tanti uomini, donne e bambini vittime dell’Olocausto, di quella “Soluzione finale” agognata e messa in atto dal regime nazista, un eufemismo per dare vita allo sterminio sistematico degli ebrei d’Europa, un annientamento metodico e pianificato di un popolo, un progetto disumano che si realizzò con la creazione di campi di sterminio nei quali scomparvero, nella maniera più atroce, circa sei milioni di esseri umani.
L’attrice ha ricordato, con la sua storia, i momenti di un tragitto verso l’abominio di una giovane donna che, caricata su un vagone ferroviario, sporco e con odore di urina, dove l’umanità era ridotta ad ammasso di corpi senza dignità, ha lentamente perduto, non solo gli affetti più cari, ma perfino la capacità di reagire e chiedersi il perché.
Soldati tedeschi che all’arrivo ad Auschwitz, la osservavano, dividendo quelle persone in due file, destra e sinistra, file con destini al momento diversi, lei a sinistra, sua madre a destra, quest’ultima destinata ad una fine immediata, l’altra al lavoro nei campi.
I soldati che osservavano le scarpe, come se quelle bastassero a giudicare un essere umano e poi verso il proprio destino, con un sacchetto con dentro un maglione, qualche foto ed un pettine.
E poi l’essere denudata, rasata i capelli, qualificata non con il proprio nome, ma solo come “ebrea”, destinata ad una baracca con tante altre donne, dormire su un asse di legno a castello insieme ad altri, con l’unica vera compagnia del freddo, una sensazione che presto divenne endemica, anche con la presenza di una coperta puzzolente di urina e umidità.
Una vita nella quale presto si dimenticavano le sensazioni naturali e quotidiane, l’odore del pane, le voci dei propri cari, le risate con una sorella, il canticchiare di una madre che prepara il pranzo, pensieri anch’essi impressi nel cuore, ma ormai tanto lontani da sembrare sogni.
Finiti e dimenticati i giorni che scorrevano, uno dopo l’altro, in attesa dell’inevitabile fine, solo turni, lavoro, fame, malattia, silenzio e qualche pianto. Il ricordo delle sue compagne e le loro vite spezzate, la consapevolezza che, se sopravvissute, non sarebbero mai tornate quelle di prima, ma neppure quelle di dopo, persone che parlavano con gli occhi e dove l’odore non andava mai via.
Una lettera alla cara sorella, mai spedita, ma poi ritrovata e conservata in un museo della memoria e poi la fine della vita, due giorni prima dell’arrivo dei russi nel campo, una persona che “non torna a casa” per scelta di un mondo spietato e disumano.
Ad 80 anni dalla liberazione di Auschwitz è una storia di abominio lontana? No, ricorda la Foglietta, infamia ancora viva a Gaza un luogo dove le bombe continuano a cadere, dove si muore anche di fame, dove interi quartieri vengono cancellati ed i bambini sono senza acqua né pane, mentre gli ospedali sono al collasso, un luogo di morte dove il genocidio è ancora presente oggi, dove la crudeltà umana è ancora viva e visibile, dove un altro olocausto si sta consumando.
Assurda realtà che vede l’Europa che si condanna all’irrilevanza, mentre a Gaza mancano i rifornimenti essenziali, tra cui cibo, carburante e medicine, il tutto in un abominio umanitario di fronte al quale, afferma l’attrice, nessuno può rimanere indifferente se vuole dirsi essere umano.
Grande applauso del numeroso pubblico cittadino segue le sue affermazioni, condivisione piena per una memoria che non può essere solo ricordo del passato, ma deve essere anche consapevolezza del presente, come più tardi ribadito dal Rettore dell’Unisannio Gerardo Canfora, salito sul palco per condividere ogni parola dell’attrice e donare a lei il Cubo dell’Unisannio.
Serata di emozione storica, ma soprattutto di condivisione civile, momento necessario ad una memoria che si costruisce, ancora oggi, momento dopo momento e che non può diventare sinonimo di un passato che può tornare.
Foto di copertina @Alessia Giallonardo
FOTO E VIDEO – Bct, Anna Foglietta con “Io non torno a casa” emoziona il pubblico di piazza Roma
Anna Foglietta porta sul palco Io non torno a casa, una pièce intensa e coinvolgente scritta e diretta da Antonio Frascadore. In Piazza Roma, davanti al pubblico del BCT Festival, l’attrice ha dato voce a uno dei capitoli più drammatici della storia: la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, a ottant’anni da quell’evento.
Tra parole e immagini, lo spettacolo emoziona e invita a riflettere, grazie anche all’interpretazione di un’artista da sempre impegnata in prima linea per i diritti civili e le cause umanitarie.
Di seguito il servizio video con l’intervista all’attrice romana.
beneventonews24.it utilizza cookie e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito; per maggiori informazioni, consulta la nostra Informativa sulla PrivacyCookie settingsAccetto
Manage consent
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
Cookie
Durata
Descrizione
cookielawinfo-checbox-analytics
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checbox-functional
11 months
The cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checbox-others
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-necessary
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-performance
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy
11 months
The cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.