Il Comune di Paupisi conquista un importante traguardo ambientale: è ufficialmente Comune Rifiuti Free 2025, un riconoscimento che certifica l’impegno concreto della comunità nella gestione responsabile dei rifiuti e nella tutela del territorio.
Per rientrare tra i Comuni Rifiuti Free era necessario superare il 65% di raccolta differenziata e non andare oltre i 75 kg/abitante/anno di rifiuto indifferenziato. Paupisi ha ampiamente superato entrambi i parametri: 79,57% di raccolta differenziata e 70,5 kg/abitante/anno di secco residuo.
Il sindaco Salvatore Coletta dichiara: “Questo risultato non è soltanto un numero, ma la dimostrazione concreta di ciò che possiamo ottenere quando cittadini, amministrazione e operatori lavorano insieme. Paupisi entra tra i Comuni Rifiuti Free 2025 e ne siamo profondamente orgogliosi.
Ringrazio tutti i cittadini per l’impegno quotidiano nel separare correttamente i rifiuti e gli operatori dell’azienda ‘Ricicla’ per la professionalità e il lavoro puntuale e attento. Questo riconoscimento appartiene a tutta la comunità. Continuiamo su questa strada: un Paese più pulito è un Paese più vivibile.”
Il consigliere comunale con delega al ciclo dei rifiuti, Giannino Sauchella, afferma invece che “questi risultati dimostrano che lavorare bene sulla raccolta differenziata ed informare i cittadini porta benefici concreti. Quindi la collaborazione tra Comune e cittadini è fondamentale per un futuro migliore. Non ci fermiamo qui: continueremo a rendere Paupisi sempre più responsabile nella gestione dei rifiuti.”
“È giunta alla sua trentaduesima edizione Comuni Ricicloni, il concorso nazionale promosso da Legambiente che premia le realtà locali più virtuose nella gestione dei rifiuti urbani. Un’iniziativa che, attraverso l’analisi dei dati forniti volontariamente da Comuni, Consorzi, Comunità montane e gestori dei servizi, offre uno spaccato significativo dell’impegno ambientale dei territori.
Purtroppo – si legge nella nota a firma del Gruppo Consiliare San Giorgio Protagonista -, il Comune di San Giorgio del Sannio non compare tra le realtà premiate della provincia di Benevento. Un’assenza che non può essere ignorata, soprattutto alla luce di un quadro generale che evidenzia un lieve ma costante aumento della produzione complessiva di rifiuti e una crescita della quota non recuperata.
Il mancato inserimento tra i “Comuni Ricicloni” è indicativo di una gestione dei rifiuti che necessita di maggiore attenzione. In particolare, riteniamo che l’amministrazione comunale debba rafforzare le azioni di controllo e promuovere in modo più incisivo la cultura della raccolta differenziata, attraverso campagne di sensibilizzazione efficaci e strumenti di coinvolgimento attivo della cittadinanza.
Un miglioramento concreto nella gestione dei rifiuti non solo garantirebbe un beneficio ambientale, ma potrebbe avviare un circolo virtuoso in grado di incidere positivamente anche sul piano economico, contribuendo alla riduzione della tariffa Tari per le famiglie e le attività produttive”.
“Proprio per questo – spiegano i consiglieri Bocchino, Rinaldi e Bruno -, appare ancor più discutibile quanto deciso nell’ultimo Consiglio comunale del 27 giugno, dove è stato approvato un aumento della Tari a carico delle attività commerciali. In un momento in cui si dovrebbe incentivare la responsabilità ambientale con premialità e riduzioni tariffarie, si sceglie invece di appesantire le imprese locali, già provate da anni difficili.
Alla luce di ciò, come gruppo di opposizione chiediamo con forza che l’amministrazione comunale metta in campo azioni più incisive e strutturate, affinché San Giorgio del Sannio possa tornare ad essere esempio di buona gestione e rispetto per l’ambiente, nell’interesse dei cittadini, dell’economia locale e del futuro del nostro territorio”.
“Dispiace constatare – aggiungono i consiglieri – che l’Assessore Zampetti reagisca accusando di falsità l’opposizione, la quale, in tono propositivo e pacato, aveva aperto il dibattito sul tema.
Abbiamo capito che soffre molto il confronto e quando aveva l’opportunità di parlare in Consiglio Comunale non l’ha fatto, dal momento che queste affermazioni sono state rese dal nostro gruppo consiliare anche nella seduta del 27 giugno”.
“Piuttosto gli ricordiamo che l’unico dato incontrovertibile da diverse settimane è che la spazzatrice non opera più sul nostro territorio e una compattatrice è fuori servizio. Abbiamo visto gli operatori spazzare manualmente in strada con temperature proibitive. L’Assessore vigili affinché tutto venga ristabilito così come da capitolato e non perda tempo a giustificarsi con l’opposizione”, concludono i consiglieri Maurizio Bocchino, Antonella Rinaldi e Giancarlo Bruno.
“Non si possono estromettere le aziende private dalla gestione dei rifiuti urbani in provincia, perché ci sono in ballo oltre 700 posti di lavoro e 80 milioni di fatturato.”
Di questo ne è convinta Confindustria Benevento che sta monitorando la vicenda legata alla gestione dei rifiuti e i suoi complessi risvolti.
“Abbiamo già fissato un incontro in Regione Campania al fine di affrontare la vicenda che rischia di travolgere la filiera privata”.
Queste le parole del Presidente di Confindustria Benevento Oreste Vigorito in risposta alle vicende che hanno visto coinvolti gli operatori privati affidatari dei servizi di igiene urbana e titolari di impianti di selezione e trattamento rifiuti della provincia costituirsi nei confronti dell’ATO rifiuti di Benevento a seguito della decisione di affidare ad una nuova società in house, interamente pubblica, la gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani.
“Stiamo monitorando costantemente la vicenda ed ascoltando le ragioni delle imprese del settore. Spiega Vigorito. L’importante lavoro di raccordo tra gli operatori è frutto dell’impegno della Sezione Ambiente guidata dal Presidente Giuseppe Pancione che ringrazio personalmente per il prezioso supporto fornito. Il prossimo passo è quello di ricondurre la vicenda sul tavolo regionale al fine di salvaguardare il benessere economico e sociale di un territorio in cui la filiera dell’ambiente assume un ruolo chiave.”
“Attività di gestione di rifiuti non autorizzata”: è questo il reato di cui dovrà rispondere una coppia di origini romene, fermata dai Carabinieri a Castelfranci a bordo di un autocarro carico di rifiuti ferrosi.
L’attività rientra in una serie di servizi della Compagnia dei Carabinieri di Montella, finalizzati all’accertamento di reati connessi alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica e, in particolare, al contrasto dello smaltimento e del trasporto illecito di rifiuti e sostanze inquinanti.
Il controllo, da parte dei Carabinieri della locale Stazione, ha permesso di verificare che i predetti stavano effettuando il trasporto di materiale ferroso senza essere in possesso di alcuna autorizzazione o iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Rifiuti, necessaria per effettuare la raccolta, il trasporto e lo smaltimento di rifiuti di ogni genere.
Oltre alla denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino, entrambi i soggetti sono stati proposti per l’emissione della misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio.
L’autocarro con circa 10 quintali di rottami ferrosi di vario genere, è stato sottoposto a sequestro.
È stato inoltre richiesto l’intervento di personale dell’ARPAC per la classificazione dei rifiuti.
Sono in corso accertamenti per individuare il luogo dove sono stati prelevati i rottami ferrosi nonché i siti dove sarebbero stati poi smaltiti.