Con voto unanime, il Consiglio Regionale della Campania ha approvato il Testo Unificato sul “Riconoscimento della fibromialgia come patologia cronica e invalidante e misure regionali di tutela e assistenza”.
Grazie all’impegno del Consigliere Regionale Dr. Gino Abbate, la Regione compie un passo fondamentale nella tutela dei pazienti affetti da fibromialgia, riconoscendone ufficialmente la natura cronica e invalidante.
Il provvedimento prevede l’istituzione di percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA), l’accesso a diagnosi tempestive, trattamenti adeguati e assistenza multidisciplinare. Saranno inoltre creati l’Osservatorio regionale sulla fibromialgia e il Registro regionale, strumenti indispensabili per raccogliere dati clinici e sociali e sviluppare strategie di intervento mirate.
Il testo approvato valorizza la ricerca scientifica, finanziando studi e progetti finalizzati a migliorare la comprensione della malattia e a individuare nuove strategie terapeutiche.
“Con questo atto – ha dichiarato il Consigliere Abbate – la Regione Campania riconosce concretamente le difficoltà di migliaia di cittadini, offrendo loro un sistema di tutela e assistenza più giusto ed efficace”.
Negato suicidio assistito a 44enne, Abbate: “Grave che la proposta di legge sia ancora bloccata”
“A una donna campana di 44 anni affetta da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è stato negata la possibilità di procedere al suicidio medicalmente assistito dall’Asl. Secondo l’ente, dei quattro requisiti individuati dalla sentenza della Corte Costituzionale 242/2019 in sede di visita ne emergerebbe solo uno, ossia la una patologia irreversibile a fronte degli altri tre requisiti quali le sofferenze ritenute intollerabili dalla paziente, la dipendenza da un trattamento di sostegno vitale e la volontà di procedere con la morte volontaria assistita“, dichiara il Consigliere regionale Luigi Abbate (Partito Socialista Italiano – Campania Libera – Noi di Centro – Noi Campani), in occasione della riunione del Consiglio regionale svoltasi ieri.
“A mio avviso – aggiunge – la drammatica situazione della paziente rientra chiaramente nei quattro requisiti della Corte, di fatto negare le sofferenze altrui è inaccettabile, inoltre la Corte Costituzionale attraverso la sentenza 135/2024 ha confermato che i trattamenti di sostegno vitale includono anche quei trattamenti farmacologici o strumentali, senza i quali avverrebbe un rapido decesso. Infine, la richiesta della paziente al suicidio medicalmente assistito è indicativo della volontà di procedere.
La donna, infatti, ha presentato un ricorso urgente in tribunale e ha dichiarato di non voler essere condannata alla sofferenza. Purtroppo ad oggi la proposta di legge che ho avanzato in Regione, sulla base della sentenza numero 242/2019 della Corte Costituzionale, pur essendo stata incardinata dal Consiglio Regionale a marzo, attualmente è ancora bloccata. Questo denota una mancanza di confronto su un tema cosi importante, ma anche una assenza di empatia, sensibilità e umanità verso la sofferenza altrui”, conclude Abbate.
Sanità, Abbate: “La mia battaglia per la sanità è nota. Dov’era l’amministrazione?”
Il consigliere (Partito Socialista Italiano – Campania Libera – Noi di Centro – Noi Campani): “Ai ventriloqui di turno rispondo con i fatti”.
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Luigi Abbate, Consigliere Regionale (Partito Socialista Italiano – Campania Libera – Noi di Centro – Noi Campani) in cui attacca la giunta locale e rivendica il suo impegno in difesa della sanità pubblica:
“Dov’era l’amministrazione quando il sottoscritto affiggeva vele per denunciare la cattiva gestione del San Pio, che chiudeva reparti e visite specialistiche, e segnalare il fenomeno del boarding, cioè i tempi di attesa infiniti al pronto soccorso?
E dov’è l’amministrazione quando si favorisce la sanità privata a discapito di quella pubblica?Durante il Covid, la politica si è asserragliata nelle proprie case, mentre il sottoscritto – insieme all’intero Ordine dei Medici – si è impegnato ad assistere i cittadini, lasciati soli contro un nemico invisibile. Sono morti 190 medici di famiglia, e dalla politica non è arrivata né una parola né un gesto di sostegno.
La mia battaglia per la sanità pubblica è nota anche in Regione Campania, attraverso interventi concreti a difesa dell’articolo 32 della Costituzione.
La mia legge sul fine vita, quella per la creazione di una residenza per i soggetti con disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia), quella sulla fibromialgia, il sostegno alle farmacie rurali, le iniziative per i borghi e le aree interne, il contributo alla riapertura dei pronto soccorso e dei punti nascita nelle zone disagiate: tutto questo fa parte del mio percorso in Regione Campania.
Dov’era l’amministrazione quando denunciavamo le aggressioni ai medici e la mortificazione del personale sanitario? Dov’era l’amministrazione quando bisognava sostenere i cittadini costretti a rinunciare alle cure per problemi economici?
L’amministrazione Viespoli, invece, lo fece. Oggi assistiamo al cinismo degli incompetenti, che si glorificano con i tagli di nastri e i giri sulle giostrine. La mia non vuole essere una lezione, perché sarebbe inutile, considerato il livello degli interlocutori. Ho sempre pensato che esistono due modi di fare politica: c’è chi serve la politica e chi si serve della politica.
La mia non disponibilità a una ricandidatura – che pure mi è stata offerta – deriva dalla consapevolezza che si può fare molto di più per il territorio anche senza incarichi istituzionali.
In una società che cancella i diritti costituzionali, dove regna un ambiente entropico (per chi non lo sapesse: significa disordine, inerzia), è necessario ritrovare empatia con i cittadini.
Ai ventriloqui di turno consiglio di studiare, di fare gli interessi della comunità che li ha eletti e – soprattutto – di curarsi dal “grillismo”. Non mi riferisco al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, ma all’atteggiamento del noto Marchese del Grillo, che credeva che tutto dovesse ruotare attorno al proprio ego.
Ci sarà tempo per raccontare i disastri causati da questa amministrazione: non basteranno cene-spettacolo né ridicole inaugurazioni per nasconderli”.
Regionali Campania, il PD avvia il cantiere dell’alleanza progressista: fiducia dal Sannio
Ieri, 14 aprile, importante riunione presso la sede regionale del PD Campano a Napoli. Alla presenza del commissario Antonio Misiani e di Igor Taruffi e Davide Baruffi, rispettivamente Responsabile Organizzazione ed Enti Enti Locali della Segreteria Nazionale, si è avviato il lavoro di definizione dell’alleanza di centro sinistra alle prossime elezioni regionali.
“Torniamo da Napoli fiduciosi e rinfrancati – dichiara Giovanni Cacciano, segretario del PD Sannita a Napoli con il consigliere Gino Abbate -. Ci sono tutte le condizioni per un confronto positivo, costruttivo, che preservi l’unità del Partito Democratico in uno con le prerogative dell’ampia coalizione progressista in cantiere. È emersa chiara l’ambizione e la volontà, da parte di tutti coloro i quali hanno ruoli di responsabilità, di agire sino in fondo nell’esclusivo interesse della Campania, la più importante regione del mezzogiorno d’Italia”.
“Occorre tenere insieme il valore del tanto lavoro svolto in questi anni che ha ri-conferito autorevolezza e prestigio alla nostra regione – conclude Cacciano – con l’esigenza di innovare ed ampliare la coalizione dopo un decennio di governo, avendo cura, nel rispetto reciproco di ciascuno, di non dimenticare il disastro ereditato dal centro destra nel 2015”.
Consiglio regionale del 10 marzo, legge sul fine vita: la dichiarazione di Abbate
“Prendo la parola per denunciare l’andamento della proposta di legge sul suicidio medicalmente assistito che ho avanzato sulla base della sentenza numero 242/2019 della Corte costituzionale. In merito, nell’aprile 2024 si è tenuta la prima Commissione mentre ad ottobre un tavolo tecnico ha chiarito l’assenza di ostacoli statutari e costituzionali”.
Lo dichiara il Consigliere Regionale Luigi Abbate, che aggiunge:
“Tuttavia, non si è tenuto alcun incontro successivo, nonostante le mie sollecitazioni verbali e scritte. Una situazione che definisco come ghosting legislativo, ossia un interlocutore fantasma a fronte della proposta di legge. Ciò denota una mancanza di contro argomentazioni ma anche la totale assenza di empatia verso la sofferenza altrui. Tale comportamento esprime chiaramente la presunzione di chi si arroga il diritto di decidere sul libero arbitrio delle persone e sulla dignità di autodeterminarsi nella vita dall’inizio alla fine”.
“La mia denuncia – conclude Abbate – è rivolta a questa sgrammaticatura istituzionale che evidenzia un’assenza di dialogo messa in atto dal Presidente della V Commissione e riproporrò tale denuncia ad ogni Consiglio regionale”.
Hanon System, nel consiglio regionale odierno arriva la risposta all’interrogazione di Abbate
Riceviamo e pubblichiamo la Nota Stampa relativa all’odierna risposta all’interrogazione prodotta dal consigliere regionale Gino Abbate (Partito Socialista Italiano – Campania Libera – Noi di Centro – Noi Campani) sulla crisi dello stabilimento Hanon System di Benevento.
«Con riferimento all’interrogazione prodotta, la Direzione Generale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive ha preliminarmente precisato che l’Assessorato alle Attività Produttive, Lavoro, Demanio e Patrimonio ha manifestato la sua disponibilità a partecipare ai tavoli sia regionali che nazionali per l’individuazione di una soluzione che garantisca il futuro dell’azienda e dei lavoratori con la prosecuzione dei piani di ristrutturazione aziendale del sito Hanon Systems di contrada Olivola.
È stato comunque precisato come la questione non afferisca a disponibilità di risorse in termini di ammortizzatori ed incentivi ma a specifiche scelte strategiche aziendali. Relativamente agli interventi di natura regionale, la Hanon Systems ha una vertenza da circa due anni. Per la definizione di ulteriori interventi è necessario capire quali siano le sorti della compagine aziendale e del sito produttivo. Ciò al fine di concretizzare tutti gli strumenti a sostegno dei lavoratori allo stato disponibili e individuati in funzione delle specifiche necessità dei lavoratori medesimi a seguito della presa in carico dei Centri per l’Impiego con la profilazione dei dipendenti.
In tale ambito potranno essere presi in considerazione in primis gli strumenti offerti dal programma GOL del PNRR, tra cui interventi di riqualificazione e di accompagnamento al lavoro ove necessari».
Interventi di ricostruzione nei territori colpiti dai terremoti del 1980 e 1981: nel 2025 saranno saldati circa 2 mln di euro ai comuni sanniti
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa relativa al riscontro dell’interrogazione prodotta dal consigliere regionale Gino Abbate.
«Il Consigliere regionale Gino Abbate, con specifica interrogazione del 28 gennaio u.s. al Presidente Vincenzo De Luca, ha chiesto lo stato di attuazione di tutte le somme riconosciute ai comuni colpiti dai terremoti del 1980 e 1981 in relazione alla prosecuzione degli interventi di ricostruzione. Con risposta scritta del 05 Febbraio si rileva che i 12 comuni sanniti tuttora interessati dagli interventi hanno già ricevuto oltre 1.6mln di euro con decreti del 28.11.2024 mentre, nel corso del corrente anno 2025, incasseranno il saldo finale per un totale di circa 2 mln di euro, secondo il dettaglio di seguito riportato:
Benevento, euro 318.542. Bonea, euro 186.691. Colle Sannita, euro 169.796. Cusano Mutri, euro 27.439. Forchia, euro 53.532. Moiano, euro 323.769.
Pago Veiano, euro 82.317. Paolisi, euro 115.789. Pontelandolfo, euro 186.691. San Lorenzello, euro 79.589. Torrecuso, euro 159.252. Sant’Agate dei Goti, euro 130.375».
Abbate: “Approvati i tre emendamenti che ho presentato, dalla Regione fondi per chiese e 100 mila euro alla Provincia”
“In arrivo nuovi e importanti fondi economici per la città di Benevento dalla Regione Campania a seguito di tre emendamenti che ho presentato in Consiglio”.
A scriverlo in una nota è il consigliere regionale Luigi Abbate, che aggiunge:
“Nello specifico si tratta di 50.000 euro da destinare alla Parrocchia S. Maria di Costantinopoli situata in viale Principe di Napoli al rione Ferrovia con l’obiettivo di promuovere attività per i giovani avvicinandoli allo sport. Altri 50milaeuro come contributo straordinario alla chiesa della Santissima Addolorata di Benevento per la ristrutturazione e riqualificazione del salone parrocchiale, (Missione 20, Programma 01, Titolo I e incremento del medesimo importo sulla Missione 06 – Programma 01 – Titolo I del bilancio di previsione finanziario 2025-2027)”.
“Al suo interno – continua Abbate – sarà realizzato un ambulatorio per attività socio – sanitarie a disposizione di uno dei quartieri nel più popolosi della città, il Rione Libertà. Infine, ho presentato un emendamento al Disegno di Legge ‘Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2025– 2027 della Regione Campania ‘ Legge di stabilità regionale per l’anno 2025 – ( R.G. n. 416 ) che prevede dall’esercizio finanziario 2025 un contributo alla Provincia di Benevento pari a 100.000 euro da destinare a lavori di riqualificazione della palestra campo scuola – via Duca D’Aosta al Rione Libertà mediante prelevamento dalla Missione 20, Programma 01, Titolo I e incremento del medesimo importo sulla Missione 06 – Programma 01 – Titolo I del bilancio di finanziario 2025-2027. Il presente emendamento di natura tecnica, – conclude il consigliere – mira alla riqualificazione della palestra campo scuola – via Duca D’Aosta – Rione Libertà”.
“C’è bisogno di promuovere progetti innovativi che tengano conto sia delle tante discipline che l’atletica leggera, la “regina dello sport” offre, sia della necessità di rilanciare l’attività della palestra rimasta inutilizzata per tanti anni e bisognosa di importanti lavori di ripristino. Favorire il più possibile percorsi di socializzazione e di prevenzione del disagio socio – affettivo in contesti e aree considerati a rischio di devianza, come il Rione Libertà , attraverso la realizzazione di attività sportive anche di squadra e ludico motorie e supporto dei giovani nella fascia dell’età adolescenziale”, conclude il consigliere regionale.
Cgil, Gino Abbate: “Solidarietà istituzionale per l’indegno trattamento riservato al sindacato ed ai lavoratori”
“La Cgil ha dovuto subire non solo la violazione dei diritti e delle prerogative sindacali, che hanno portato alla condanna del Comune di Benevento, ma anche lo sciacallaggio politico. Esprimo pertanto solidarietà e vicinanza al sindacato ed a tutti i lavoratori”. Lo dichiara il consigliere regionale Gino Abbate che interviene dopo la sentenza del Giudice del Lavoro sulla condotta antisindacale.
“Già il fatto che un sindacato sia costretto a ricorrere al Giudice del Lavoro per vedersi riconosciuto il diritto all’informativa ed al confronto è un fatto politicamente grave – afferma Abbate – di fronte, poi, a violazioni così evidenti dei diritti dei lavoratori la toppa dell’Amministrazione è stata peggiore del buco. Quando la politica abdica la gestione dei processi ad una classe dirigente ingombrante ma non adeguata, quando il superiore interesse istituzionale viene calpestato dal mero interesse elettorale i risultati non possono che essere questi.
A chi, come il Sindaco Mastella, accusa la Cgil di essere molto ideologizzata ricordiamo che l’ideologia non è un crimine ma un valore e che l’organizzazione sindacale, per dettato costituzionale, è libera e non è tenuta ad assecondare il governante di turno ma a rappresentare diritti e ragioni dei lavoratori. Al segretario provinciale della Cgil Luciano Valle ed al segretario della Funzione Pubblica Domenico Raffa– conclude il consigliere regionale Gino Abbate – la mia piena solidarietà istituzionale per l’indegno trattamento riservato al sindacato ed ai lavoratori che rappresentano”.
Abbate: “Solidarietà a Cosimo Rummo e al pastificio sannita a seguito degli attacchi mediatici”
“Tutta la mia solidarietà a Cosimo Rummo e al pastificio sannita che rappresenta, eccellenza in Campania e nel Mondo. Assolutamente privi di senso gli attacchi mediatici che sta subendo in queste ore, a seguito della visita del vice presidente del Consiglio e ministro Matteo Salvini”. A scriverlo in una nota il consigliere regionale Luigi Abbate.
“Quando parliamo di Pasta Rummo ci riferiamo a persone serie che lavorano in maniera professionale, realizzando appunto un prodotto la cui qualità è riconosciuta da tutti e in tutte le latitudini. Motivo di orgoglio, quindi.
La visita del vice premier ha messo in moto un’ondata irrazionale di commenti da cui è bene dissociarsi, in quanto frutto di pretestuosi e incomprensibili attacchi al prestigio di Rummo e dei tanti lavoratori con famiglie che operano a vario titolo nel pastificio sannita.
Un’azienda che trova da sempre la sua pubblicità nella pasta prodotta e mai alla ricerca di notorietà tramite testimonial di qualsivoglia provenienza. Invece, in questa occasione, la notoria accoglienza che caratterizza Pasta Rummo e’ stata trasformata in una colpa o in un’accusa.
A Cosimo e a tutto il suo prezioso staff non posso che rimarcare la mia assoluta vicinanza e solidarietà”.
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