“Il via libera della Conferenza Stato-Regioni al decreto sulle liste d’attesa rappresenta un passaggio decisivo per restituire ai cittadini un servizio sanitario più efficiente e più giusto”. Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico, che esprime “un plauso convinto al Governo e al ministro della Salute Orazio Schillaci per l’impegno e la chiarezza delle misure adottate, finalmente attente alle reali esigenze dei territori”.
Il provvedimento, che definisce procedure, obblighi e tempistiche per l’utilizzo dei fondi destinati alle Regioni, impone ai governi locali di presentare entro 30 giorni i progetti operativi. Risorse importanti, 2 milioni per la Campania, terza regione in Italia per entità del finanziamento, che dovranno tradursi in azioni rapide e verificabili.
Errico indica la priorità: “Dobbiamo rafforzare l’efficienza dell’intero sistema sanitario regionale, a partire dal Centro Unico di Prenotazione. Oggi un cittadino può essere costretto a percorrere 30 o 40 chilometri per una visita di routine. È inaccettabile: penalizza gli anziani, le famiglie con meno mezzi, chi vive nelle aree interne del Sannio”.
Il consigliere richiama la necessità di “una gestione più ordinata delle agende, un potenziamento vero della rete territoriale e un utilizzo più razionale delle strutture accreditate. La sanità pubblica deve tornare a essere un punto fermo, non un percorso a ostacoli. Forza Italia lo ha sempre sostenuto: ora servono azioni concrete, con un piano straordinario che tagli i tempi e rimetta al centro il paziente e la sua dignità”.
Errico annuncia che da consigliere regionale verranno presentate una serie di proposte operative come velocizzare il funzionamento del Cup e renderlo accessibile ovunque tramite sportelli digitali e di prossimità, rafforzare la rete ospedaliera delle aree interne, garantire un monitoraggio costante dei tempi di attesa.
“Garantire il diritto alla salute – conclude – significa garantire equità e rispetto per ogni cittadino. La Campania può e deve dimostrare che un modello efficiente è possibile: migliorare i servizi di prossimità, rafforzare la rete ospedaliera e restituire fiducia a chi ogni giorno si affida alla sanità pubblica è l’obiettivo su cui intendo continuare a impegnarmi con determinazione”.
“Restano lunghe le liste d’attesa al San Pio. Non è una buona notizia. A leggere i range temporali per una serie di esami non si può non restare perplessi. 150 giorni per una colonscopia sono un lasso temporale improponibile, così come 130 giorni per una visita neurologica o 80 per un esame poco più che routinario come una Tac.
E l’ennesima spia di una gestione della struttura ospedaliera non soddisfacente, tanto più su un versante cruciale per misurare il grado di risposta alle esigenze dei pazienti, come visite e prestazioni ambulatoriali”, lo scrive in una nota NdC Benevento. “Esistono diverse azioni di policy possibili per abbassare i tempi.
Lo stesso Governo ha varato una misura ad hoc, la Legge 107 del 29 luglio 2024, che introduce il fondamentale principio della prestazione garantita in tempi ragionevolmente efficaci, anche attraverso il sistema surrogatorio con privati accreditati e intramoenia con solo importo del ticket, oltre alla detassazione delle prestazioni aggiuntive a vantaggio dei medici.
Auspichiamo che il management del San Pio implementi il sistema di risposta ai cittadini con gli strumenti normativi più efficaci. Nonostante una collaborazione istituzionale che i vertici del San Pio hanno deciso di limitare colpevolmente ad un poco meno che glaciale epistolario burocratico perfino con il Sindaco della città di Benevento Clemente Mastella e nonostante la evidente latitanza su questi temi di alcuni esponenti politici del sistema di governo regionale, NdC è pronta a dare un contributo leale, come sempre quando si tratta della tutela della salute dei cittadini”.
Le liste di attesa in sanità saranno svuotate entro il 2023 mentre per le prestazioni urgenti “già non ci sono problemi”.
Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta del venerdì sui social.
Per De Luca nelle liste di attesa ci deve essere una percentuale del 20 per cento per le prestazioni in Alpi, ovvero quelle libero professionali che si svolgono in ospedale. Una quota che non può essere superata.
Il piano per la riduzione delle liste di attesa varato dalla Regione Campania sarà illustrato nelle corso delle prossime settimane anche “se noi stiamo meglio di altre regioni pur avendo migliaia di dipendenti in meno”.
Poi è tornato ad attaccare il governo -sia quello attuale che quello precedente – sulla carenza del personale medico e sanitario, carenza che si registra in tutta Italia: “Non hanno conto della drammaticità del problema. Il ministero della Salute continua a dormire. Quello di prima era narcotizzato, quello attuale è in sonno”.