“Aderisco pienamente e garantisco il mio totale sostegno all’appello lanciato dagli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri delle Province di Benevento e Avellino, guidati dai presidenti Luca Milano e Francesco Sellitto. Ho inviato una nota al presidente Fico che ha tenuto per sé la delega alla sanità per chiedere un incremento urgente delle borse di studio destinate al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale in Campania: è una battaglia di civiltà e di visione programmatica che non può più essere rinviata”.
Lo dichiara in una nota stampa Fernando Errico, consigliere regionale di Forza Italia e componente della Quinta Commissione (Sanità e Sicurezza Sociale).
“I territori del Sannio e dell’Irpinia – prosegue Errico – pagano un prezzo altissimo a causa dello spopolamento, dell’invecchiamento progressivo della popolazione e di un’ondata di pensionamenti tra i medici di famiglia che rischia di lasciare interi Comuni senza un presidio sanitario fondamentale. È paradossale che la Campania registri un record nazionale di giovani medici pronti ad accedere al percorso di Medicina Generale e che, al contempo, il numero di posti finanziati sia del tutto insufficiente a garantire il ricambio generazionale”.
“Servono risorse dedicate nel bilancio regionale, seguendo i modelli virtuosi già adottati da altre Regioni. Aumentare il finanziamento per le borse di studio non è una spesa, ma un investimento strategico e imprescindibile per la sanità di prossimità. Senza una risposta immediata della Regione Campania, il rischio reale è la desertificazione dell’assistenza primaria nelle aree interne e la fuga all’estero o verso altre regioni dei nostri migliori giovani professionisti. La tutela della salute sui territori deve tornare a essere la priorità assoluta dell’agenda politica regionale”, conclude Errico.
Luca Milano nominato componente della Consulta deontologica nazionale della FNOMCeO
Si è insediata a Roma la Consulta deontologica nazionale della FNOMCeO. Presente nella Capitale anche il Presidente dell’OMCeO di Benevento, Luca Milano, nominato componente.
Si tratta di un incarico di alto profilo istituzionale, che assume un significato particolarmente importante anche per l’intera comunità medica sannita, perchè riconosce il lavoro svolto dall’Ordine di Benevento e dal suo Consiglio Direttivo in questo primo mandato. Un importante attestato di stima istituzionale che consolida il ruolo dell’OMCeO di Benevento nel panorama ordinistico nazionale.
Ora si apre la fase operativa della Consulta, che avrà il compito di elaborare il nuovo Codice di deontologia medica, che sarà pronto plausibilmente nel 2027. Un Codice che si preannuncia pragmatico, capace di accogliere le innovazioni che hanno rivoluzionato in questi anni la medicina e la società civile.
“Ringrazio il Presidente della FNOMCEO Filippo Anelli e il Comitato Centrale per la fiducia accordatami – esordisce Luca Milano – Sono profondamente onorato di aver ricevuto questo prestigioso incarico, motivo di grande orgoglio personale, professionale e anche istituzionale per l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Benevento.
Far parte della Consulta Deontologica Nazionale della FNOMCeO – ha continuato Luca Milano – significa avere la grande responsabilità di contribuire all’aggiornamento del Codice Deontologico medico, la carta d’identità della Professione Medica, la rotta maestra che tutti i medici e gli odontoiatri dovranno seguire nello svolgimento della professione.
Sarà un lavoro delicato – ha precisato Milano – perché dovremo affrontare temi di grande attualità e di impatto etico, dall’intelligenza artificiale, alle nuove tecnologie, telemedicina, robotica, il paziente anziano solo e povero, sino alle problematiche inerenti il fine vita, mantenendo sempre al centro la dignità della persona e l’autonomia professionale del medico e dell’odontoiatria. Altro tema di assoluta importanza è quello della comunicazione e della relazione medico-paziente, nell’ottica dell’umanizzazione delle cure.
Metterò tutto il mio impegno – ha concluso il Presidente Milano – a disposizione della Federazione Nazionale e di tutti i colleghi per tutelare i valori fondanti della nostra professione”.
Ordine dei Medici di Benevento in visita a Medici Senza Frontiere, il presidente Milano: “Giornata speciale e ricca di stimoli”
“Martedì 17 marzo ho avuto il privilegio di essere stato ricevuto a Roma presso la sede di Medici Senza Frontiere Italia, e porto con me un’emozione difficile da descrivere” Un’accoglienza di grande rispetto e autentica condivisione, chiaro segnale che l’Ordine dei Medici di Benevento ha lasciato un ricordo indelebile in questa straordinaria organizzazione”. Così interviene il presidente OMCeo di Benevento Luca Milano.
In questa visita sono stato guidato dalla dottoressa Chiara Montaldo, responsabile dell’unità medica di MSF ITALIA e dalle coordinatrici territoriali Marina Bruno e Caterina Alexitch che mi hanno fatto sentire uno di loro”.
La giornata è stata caratterizzata inizialmente da una riunione tecnica, poi un interessante tour nella sede e nei vari settori con la presentazione ai vari staff che ogni giorno rendono possibili le missioni umanitarie. Tra loro anche una giovanissima sannita, Valentina Pacelli, anche questa un’altra bella sorpresa. Il presidente Milano ha avuto l’onore di condividere idee ed attività reciproche ricordando anche la prima esperienza vissuta in sinergia in occasione della Giornata del Medico Sannita del 2025.
Ricevuti apprezzamenti e ringraziamenti per l’operato del piccolo Ordine sannita, ha voluto condividere questa esperienza con grande orgoglio assieme al Consiglio ed al personale tutto dell’OMCeO di Benevento e anche con l’antenna MSF di del capoluogo sannita.
Ricordiamo che MSF è un’organizzazione medico-umanitaria internazionale indipendente, fondata nel 1971, che fornisce soccorso in oltre 70 Paesi basandosi unicamente su bisogni sanitari, neutralità e imparzialità. La sua indipendenza è garantita dal finanziamento quasi totale (100% in Italia) da donatori privati, rifiutando fondi governativi per agire senza condizionamenti politici o economici. Autonomia e indipendenza sono valori aggiunti in Sanità: da loro c’è tanto da apprendere, non solo tecnicamente, logisticamente, economicamente, ma soprattutto umanamente.
“Un ambiente di lavoro – ha affermato Milano – in cui si respira aria pulita, intrisa di trasparenza, armonia. concretezza e umanità”.
Il legame tra MSF ed Ordine dei Medici di Benevento è concreto e grazie al protocollo d’intesa già attivo, sono in cantiere nuove iniziative.
In definitiva, è stata una giornata speciale, significativa e ricca di stimoli – ha concluso Luca Milano – che conferma quanto il confronto e la cooperazione siano strumenti fondamentali per crescere come professionisti e come comunità e quanto la medicina, quando si unisce alla solidarietà, non conosca confini.
Emergenza PS San Pio, OMCeO Benevento: “Serve forte segnale d’insieme, che imponga scelte rapide e condivise”
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Benevento.
“La presenza dell’Ordine dei Medici al tavolo organizzato a Pontelandolfo, ha risposto ad un mandato istituzionale che trova fondamento nell’articolo 32 della Costituzione. L’Ordine dei Medici infatti, è un ente pubblico non economico che opera quale organo sussidiario dello Stato, istituito per il perseguimento di finalità di interesse generale connesse alla tutela della salute pubblica.
L’Ordine è strutturalmente e funzionalmente estraneo alla dialettica politica: è chiamato ad intervenire prima del conflitto politico, segnalando criticità che incidono sulla qualità e sicurezza delle cure e sulla salvaguardia del corretto esercizio della professione medica, affinché le istituzioni competenti possano assumere decisioni consapevoli ed informate.
Le Istituzioni politiche si occupano di programmazione, scelte, allocazione di risorse. L’ Ordine dei Medici si può occupare di segnalazione, tutela e vigilanza. In tale veste, l’Ordine dei Medici di Benevento non intende sottrarsi al dovere di denunciare con chiarezza l’esistenza di assetti organizzativi e sistemici che, di fatto, compromettono l’effettività del diritto alla salute.
La crisi del Servizio Sanitario Nazionale ormai è strutturale (sottofinanziamento, carenze di personale, disuguaglianze territoriali) e colpisce soprattutto le aree interne come il Sannio. Nel 2025 si sono registrati peggioramento delle carenze di personale (pensionamenti, dimissioni, fuga nel privato e all’estero) e di posti letto, aumento delle aggressioni contro i sanitari (+61% in Campania), con i Pronto Soccorso e specialità critiche (emergenza-urgenza, anestesia, ginecologia, ortopedia) in grave sofferenza in tutto il Paese.
Il persistente sovraffollamento e la permanenza prolungata dei pazienti in Pronto Soccorso sono l’effetto di carenza di personale, mancanza di posti letto e insufficiente integrazione ospedale-territorio e costituiscono una violazione degli standard minimi di sicurezza delle cure, perché impediscono un adeguato monitoraggio, riducono la continuità assistenziale e compromettono la dignità del paziente.
Proprio in quanto organo sussidiario dello Stato, l’Ordine dei Medici intende esercitare una funzione di mediazione istituzionale di altissimo valore, orientata esclusivamente all’interesse generale, alla protezione dei cittadini e alla dignità della professione medica.”
“Il ruolo degli Ordini dei Medici – ha dichiarato il Presidente dott. Luca Milano – è quello di fungere da cerniera tra cittadini, professionisti e istituzioni, promuovendo dialogo e soluzioni condivise. Abbiamo partecipato a questo incontro importante per tutta la provincia sannita che, in quanto area interna, subisce in modo amplificato le difficoltà del Servizio Sanitario regionale, per aprire un tavolo di confronto orientato a trovare soluzioni, non a cercare colpevoli; dunque a trovare risposte, non a lanciare accuse”.
“Dopo le segnalazioni sulle lunghe permanenze in barella al Pronto Soccorso del “San Pio”, l’Ordine dei Medici – sottolinea il presidente Milano – ha subito espresso con chiarezza la propria posizione: massima solidarietà ai pazienti e alle famiglie; assoluto rispetto per l’impegno degli operatori sanitari, un forte appello alle istituzioni per un cambio di rotta repentino investendo su personale, posti letto ed integrazione ospedale/territorio. Situazioni di questo tipo impongono interventi urgenti per rafforzare la rete dell’emergenza-urgenza, nel rispetto della dignità della persona e della sicurezza delle cure”.
L’Ordine dei Medici di Benevento ribadisce la propria totale disponibilità a collaborare con le strutture sanitarie e con tutti gli organismi competenti: La richiesta è quella di porre al centro del sistema sanitario la persona malata, nei fatti e non a parole.
“Noi medici dobbiamo lavorare su noi stessi – aggiunge il Presidente Milano – non chiediamo privilegi, ma solo un sistema fondato su competenze, merito, prevenzione e dialogo”.
Contestualmente lancia un appello alle varie rappresentanze: “I management delle aziende non devono interpretare queste mobilitazioni come un attacco diretto al proprio operato e non devono sottrarsi ad un confronto trasparente con i rappresentanti istituzionali del territorio. Anzi come Ordine consigliamo di ascoltare di più il territorio, per poter meglio interpretare poi le direttive regionali.
Al sindaco capofila, On. Clemente Mastella, che giustamente ha auspicato una stagione nel segno del dialogo, chiediamo pertanto di convocare una conferenza di tutti i sindaci della provincia e di allargare il coinvolgimento alle deputazioni nazionali e regionali e anche all’Ordine dei Medici ed ai sindacati. Per evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione, mettiamo a disposizione l’auditorium dell’Ordine come sede neutrale, super partes.
Un deciso appello lo rivolgiamo a tutte le forze politiche: provare a superare i confini dei partiti e di considerare la Sanità un tema trasversale da rilanciare con un documento programmatico che richiede traduzione in politiche concrete e allocazione di risorse adeguate per il bene salute”.
Basta con la demagogia, è necessario un forte segnale d’insieme, che imponga scelte rapide e condivise, prima che il sistema sanitario perda definitivamente capacità di risposte.
“La salute non aspetta, il tempo non perdona. Come Sanniti agiamo ora, agiamo insieme, agiamo con determinazione. Per noi, per i nostri figli, per il nostro territorio”. Questo il grido di allarme lanciato dal presidente dell’Ordine dei Medici di Benevento dott. Luca Milano.
Giornata del Medico e dell’Odontoiatra, Milano: “SSN patrimonio di civiltà e pilastro della democrazia”
Ordine dei Medici: “Principale osservatorio permanente sulla professione”.
L’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Benevento sabato 20 dicembre ha celebrato la Giornata del Medico e dell’Odontoiatra, un momento di riflessione collettiva sui valori fondanti della professione e sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale.
Nel suo intervento, il Presidente Luca Milano ha richiamato con forza il valore del SSN come patrimonio di civiltà e pilastro della democrazia, evidenziando le criticità strutturali che ne minacciano la tenuta: sottofinanziamento, carenza di personale, disuguaglianze territoriali e progressiva perdita di attrattività per i professionisti sanitari. “Oggi il luogo di residenza – ha dichiarato Milano – rischia di determinare più del bisogno clinico, le effettive possibilità di accesso alle cure. Si tratta di una situazione incompatibile con i principi costituzionali e con l’idea stessa di universalismo del SSN”.
In questo scenario, gli Ordini dei Medici costituiscono il principale osservatorio permanente sulla professione: una rete capillare di garanzia e qualità, un attore indispensabile nella programmazione dei fabbisogni formativi e professionali, un presidio di sicurezza per i cittadini. In un momento in cui cresce la frammentazione del sistema, gli Ordini rappresentano una cerniera istituzionale tra Stato, Regioni, professionisti e cittadini.
“Medici e Cittadini – ha dichiarato Milano – sono due facce della stessa medaglia, che soffrono e subiscono le criticità del SSN da punti di vista diversi. Quindi, insieme, in modo sinergico, medici e cittadini, devono adoperarsi affinché i decisori politici facciano un cambio di rotta repentino: non considerare più la sanità come una voce di spesa, ma riconoscere la salute come un investimento strategico per lo sviluppo economico e sociale, oltre che come un diritto costituzionale”.
La giornata è stata dedicata al valore della ricerca scientifica, intesa come imperativo etico e garanzia di futuro, e alla centralità del capitale umano sanitario “In Italia formiamo cervelli – ha continuato il Presidente – per regalarli ad altri Paesi, procurando un doppio danno: perdiamo talento e investiamo nei sistemi sanitari altrui”. Ampio spazio è stato riservato ad un altro valore profondo, il valore della donazione, come espressione concreta di solidarietà e umanità nella cura: ”La donazione è la medicina che diventa umanità – ha affermato Milano – Donare è trasformare il proprio bene in bene comune, è dire con il cuore ciò che la scienza sa: nessuno si salva da solo”.
Nel corso della serata l’Ordine ha devoluto una donazione simbolica all’AIL di Benevento, ospite d’onore dell’evento, ed è stata commovente la testimonianza di un paziente trapiantato, simbolo della forza della scienza e della generosità umana. Sono stati infine celebrati i giovani medici all’inizio del loro percorso professionale e i colleghi con quarant’anni di carriera,.
Il Presidente concludendo ha rivolto un pensiero ai veterani “Oggi vi diciamo grazie non per ciò che avete fatto, ma per chi siete stati. Siete la prova vivente che la medicina non è un mestiere, ma è un modo di stare al mondo: è servizio alla vita, alla dignità della persona e al bene comune.” E un pensiero ai neolaureati “Non smettete mai di studiare, non smettete mai di ascoltare, non smettete mai di sentire, non smettete mai di credere in quello che fate. Non cedete alle tentazioni della carriera facile, del guadagno facile. Mirate all’autorevolezza professionale, che si costruisce con impegno, aggiornamento continuo, capacità di affrontare e superare le difficoltà. La tecnologia sempre più avanzata, oggi anche con l’avvento dell’IA, può si guardare dentro il corpo, ma solo la vostra umanità può guardare dentro l’anima.”.
Benevento, incontro ragionato sul nuovo Accordo Integrativo Regionale per la Medicina Generale
Figure decisive per le politiche sanitarie, evocate e sollecitate nei loro valori più alti ma spesso scarsamente sostenute. I Medici di Medicina Generale oggi sono pochi, non confortati da un appropriato riconoscimento e al centro di una sfida per la quale però non sembrano esserci tutte le condizioni necessarie.
Se n’è parlato nel corso di un’affollatissima assemblea all’Ordine de Medici Chirurghi e Odontoiatri di Benevento, con il nuovo Accordo Integrativo Regionale al centro della discussione “ragionata”.
Una proficua serie di interventi introdotti dal presidente dell’OMCeO BN Luca Milano, che ha spiegato l’impegno dell’Ordine dei Medici nel seguire queste tematiche così delicate. “Questo Consiglio Direttivo intende essere parte attiva nel cambiamento delle cure. Il bene salute dei cittadini è il terreno su cui Ordine, Direzione Strategica dell’ASL e Sindacati devono camminare insieme”.
Coordinati dal giornalista Nico De Vincentiis, si sono poi inseriti nel confronto, a seconda del loro specifico ruolo di componenti della delegazione trattante di parte pubblica, i dottori Pasquale Izzo, direttore sanitario dell’Asl Napoli 3 Sud, e Maria Rosaria Troisi, direttore sanitario dell’Asl di Benevento; quali rappresentanti della delegazione trattante di parte sindacale invece i dottori Carlo Spagnoletti (FMT), Luigi Sparano (Fimmg), Pasquale Mario Speranza (CISL Medici), Antonio Merola (Snami), Giovanni Senese (SMI).
Ognuno degli intervenuti ha portato all’attenzione generale i punti centrali dell’accordo stimolando un dibattito intenso e ponendo quesiti importanti per una pratica attuazione dell’accordo.
Ancora molte le incertezze sulle quali sono stati annunciati percorsi di riflessione operativa già dai prossimi mesi. In particolare il cuore della discussione sono stati l’attivazione delle case di comunità, i piani territoriali, gli ostacoli burocratici, la definizione organizzativa, il recupero di identità per un lavoro, come quello dei medici di famiglia, decisivo per affrontare in prima istanza situazioni delicate e diversificate.
Le domande dei giovani medici che si apprestano a iniziare l’entusiasmante esperienza della medicina generale hanno destato molto interesse e suscitato spunti di collaborazione per assicurare scenari più tranquilli, più sereni in rispetto alla passione di una “Professione” che non deve cedere a tentazioni di rassegnazione, ma a una capacità critica di partecipazione per la costruzione di un futuro lavorativo migliore.
Nelle conclusioni della direttrice generale dell’Asl di Benevento, dott.ssa Tiziana Spinosa, sono emerse molte indicazioni circa le collaborazioni e le sinergie della categoria per superare ostacoli e rendere mirata ogni azione che garantisca l’offerta sanitaria pubblica.
Infine c’è stato uno sguardo alle caratteristiche territoriali, in un’area interna e disagiata, dove troppe realtà non sono riuscite ad emergere.
Tra le criticità è emerso un rapporto a singhiozzo con il territorio con risultati devastanti in tema di prevenzione, come nel caso delle percentuali risibili nella risposta agli screening oncologici gratuiti per il colon retto, la mammella e l’utero.
Sia il nuovo direttore generale sia quello sanitario, hanno dimostrato determinazione e disponibilità al dialogo.
In definitiva è stato un incontro dall’elevato significato costruttivo, sia per il nuovo management aziendale sia per i professionisti della salute, con il fine di garantire il migliore servizio sanitario territoriale possibile per tutti i cittadini del Sannio.
Il Consiglio dell’Ordine dei Medici di Benevento incontra il direttore generale dell’AORN San Pio Maria Morgante
Il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Benevento, Dott. Luca Milano, esprime soddisfazione ed apprezzamento per la visita istituzionale del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “San Pio” di Benevento, Dott.ssa Maria Morgante, presso la sede dell’Ordine.
“Lo spirito di questo incontro, oltre che augurare al Direttore Generale Maria Morgante un buon lavoro per il nuovo mandato – ha dichiarato il Presidente Milano – è stato quello di avviare un dialogo aperto e costruttivo con la Direzione Generale dell’A.O.R.N. “San Pio”, affrontando insieme alcune delle principali questioni che interessano il sistema sanitario locale: il rafforzamento del rapporto tra ospedale e territorio, l’ampliamento del Pronto Soccorso e la nuova articolazione dell’ospedale di Sant’Agata de’ Goti.”
Dopo i saluti istituzionali, la giornata è stata incentrata sulla necessità di rafforzare l’integrazione ospedale/territorio, in un contesto come quello di Benevento, dove l’A.O.R.N. rappresenta l’unica struttura ospedaliera di riferimento. In tale quadro, la sinergia tra i due livelli assistenziali diventa ancora più essenziale per garantire continuità di cura, appropriatezza dei percorsi clinici e presa in carico integrata del paziente, soprattutto nelle aree interne e più periferiche della provincia.
Il Direttore Generale Morgante si è mostrata attenta e disponibile al dialogo, condividendo la opportunità di un confronto costante con l’Ordine, con la ASL e con i professionisti sanitari per favorire un modello di sanità sempre più efficiente, integrata e centrata sulla persona.
Uno dei temi centrali del confronto ha riguardato il Pronto Soccorso dell’A.O.R.N. “San Pio”, definito dal Presidente OMCeO di BN Luca Milano “il biglietto da visita di un ospedale”.
Come in molte altre realtà italiane, anche a Benevento l’ Unità Operativa vive un sovraffollamento, dovuto ad accessi sempre più numerosi – spesso inappropriati – e alla crescente difficoltà nel reclutamento di dirigenti medici della disciplina di Emergenza-Urgenza.
Il Direttore Generale, altresì, ha evidenziato che solo grazie alla collaborazione dei dirigenti medici di altri reparti di discipline equipollenti si riesce a garantire la copertura dei turni del Pronto Soccorso, considerato che i diversi concorsi banditi dalla Azienda non hanno consentito di reclutare il personale sufficiente e, addirittura, l’ultimo è andato deserto. Ha, inoltre, dichiarato che sono in fase di ultimazione i lavori di ampliamento del Pronto Soccorso, che prevedono la suddivisione in ambienti distinti per intensità di cura che consentiranno una più corretta stratificazione del livello di rischio clinico e di conseguenza una maggiore efficacia delle cure, assicurando una ulteriore e migliore razionalizzazione degli spazi a beneficio dei pazienti e degli operatori sanitari che operano in Pronto Soccorso.
Nel nuovo Pronto Soccorso ci saranno:
* un’ area ad alta intensità di cura con posti letto di terapia intensiva-subintensiva (alta intensità di cura);
* un’ area di media intensità di cura;
* shock room;
* ambulatori per i medici del Pronto Soccorso e per gli anestesisti;
* un ambulatorio con ecografo;
* una nuova sala Tac con locale controllo.
Nel progetto complessivo di rifacimento del Pronto Soccorso (vecchia più nuova struttura) è prevista anche un’area “boarding” ben definita con posti letto con evidente ed innegabile positiva ricaduta sulla gestione dei pazienti; un locale dedicato alla gestione del paziente pediatrico con codici arancione ed azzurro e fast-track pediatrico; un locale per il fine vita; una stanza dedicata al percorso codice rosa. I restanti ambienti dedicati nel Pronto Soccorso prevederanno inoltre un locale per la gestione del paziente psichiatrico, un locale per l’accoglienza ai detenuti in Pronto Soccorso e una stanza riservata al colloquio con i parenti.
Il direttore generale ha anche fatto cenno alla riqualificazione dell’Ospedale di Sant’Agata de’ Goti, tema particolarmente sentito sul territorio: la struttura è destinata a diventare soprattutto un Centro di Riabilitazione dotato anche di una moderna piscina riabilitativa.
Una riflessione condivisa durante il tavolo di lavoro ha riguardato anche la necessità di una collaborazione tra le istituzioni per sensibilizzare la cittadinanza ad un ricorso più consapevole di tutti i servizi sanitari (medico di famiglia, pediatra, continuità assistenziale, 118, pronto soccorso) con l’obiettivo di ridurre le prestazioni improprie, che risultano in costante aumento.
“Dobbiamo tutti cooperare per un progetto complessivo che si inserisca nella visione di una sanità diffusa e di prossimità, capace di saper rispondere ai bisogni reali dei cittadini di tutto il Sannio. Siamo molto soddisfatti, ha concluso il Presidente dell’Ordine Milano, di questi primi incontri con i vertici delle due Aziende sanitarie, ASL e A.O.R.N. “San Pio” e naturalmente vigileremo sugli impegni presi. L’obiettivo dell’Ordine, in qualità di Ente Sussidiario dello Stato, è quello di promuovere un dialogo continuo e costruttivo con le istituzioni sanitarie, a beneficio dei bisogni di salute dei cittadini. Crediamo che solo attraverso la collaborazione e l’ascolto reciproco sia possibile costruire una sanità moderna, efficiente e umana, dove il medico possa tornare a essere il punto di riferimento centrale del sistema.”
Ordine dei Medici di Benevento: “Cessate il fuoco a Gaza, difendiamo la vita”
Riceviamo e pubblichiamo una nota de l Presidente dell’OMCeO di Benevento, Dott. Luca Milano, che interviene sulla drammatica situazione a Gaza, richiamando attenzione sulle emergenze sanitarie e umanitarie;
“L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Benevento, a nome del Consiglio Direttivo, della Commissione Odontoiatri e dell’intera comunità professionale sannita, esprime profonda indignazione e ferma condanna per l’escalation di violenze che, nelle ultime ore, hanno nuovamente colpito la popolazione civile nella Striscia di Gaza. Particolare sgomento suscita l’attacco all’ospedale Nasser, unico presidio pediatrico della città: secondo l’OMS, il 94% delle strutture sanitarie di Gaza risulta danneggiato.
Colpire ospedali con pazienti e operatori sanitari impegnati a salvare vite costituisce una gravissima violazione del diritto internazionale e umanitario, oltre che un atto disumano che nega i principi più elementari della convivenza civile.
Come medici non possiamo restare indifferenti di fronte a un massacro di persone innocenti, in larga parte donne e bambini, e alle aggressioni contro strutture e professionisti che hanno come unico compito quello di curare. L’Ordine esprime piena solidarietà e vicinanza a tutto il personale sanitario che, tra sofferenze indicibili e in condizioni estreme, continua con coraggio a svolgere la propria missione. A nome dell’intera classe medica riaffermiamo il nostro impegno per la pace, la difesa della dignità umana e la promozione di una cultura della cura.
Alzando la nostra voce contro l’orrore della guerra, ribadiamo che vita, salute e dignità della persona sono beni inviolabili e universali, principi che guidano da sempre la nostra professione e continueranno a orientare la nostra azione, ovunque vi sia bisogno di cura, solidarietà e umanità. Rivolgiamo un appello alla pace e alla protezione dei civili, non solo a Gaza o in Ucraina, ma in ogni scenario di conflitto: dal Sudan alla Repubblica Democratica del Congo, dal Myanmar allo Yemen.
Ai colleghi medici, alle istituzioni e alla società civile chiediamo di non tacere: prendersi cura significa schierarsi sempre dalla parte della vita”.
Aggressione al pronto soccorso del San Pio, Milano: “Piena solidarietà ai colleghi e a tutti gli operatori coinvolti”
Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma del Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Benevento, Luca Milano, in merito all’aggressione al pronto soccorso avvenuta al San Pio nelle scorse ore.
“Ora basta. Ancora una volta ci troviamo a commentare un episodio gravissimo: un atto di violenza contro il personale sanitario del pronto soccorso dell’A.O. San Pio. Un’aggressione che ferisce non solo chi la subisce, ma l’intera comunità. Come Presidente dell’Ordine dei Medici, insieme a tutto il Consiglio, esprimo la nostra piena solidarietà ai colleghi e a tutti gli operatori coinvolti. Siamo vicini a tutti loro umanamente e professionalmente. Ora basta.
Questo Consiglio dell’Ordine, sin dal primo giorno del mandato, ha sentito l’urgenza di affrontare questo tema con forza e chiarezza. Abbiamo promosso una campagna di sensibilizzazione, realizzato un video, coinvolto istituzioni, forze dell’ordine, scuole, associazioni. Abbiamo parlato alla cittadinanza e alla politica, chiedendo attenzione e impegno. Naturalmente dobbiamo lavorare tanto su noi stessi, crescere, educarci e imparare ancora. In questa ottica è stato offerto a tutti i nostri iscritti un corso FAD gratuito sul tema “Basta violenza sugli operatori sanitari” e sono in programma corsi di comunicazione. Ma ogni nuova aggressione dimostra che c’è ancora tanto tanto da fare. Ora basta.
Pretendiamo protezione e sicurezza sul lavoro. Non è tollerabile che chi dedica il proprio lavoro a salvare vite debba temere per la propria incolumità. Così non si può garantire la necessaria serenità per poter prendere decisioni in pochi secondi che possono valere la vita o la morte di un paziente. Non è solo un problema di ordine pubblico, è un problema culturale, civile e umano. Ora basta.
Si, la violenza uccide l’umanità. Quando si colpisce un medico, un infermiere, un operatore sanitario, si calpesta il valore della vita stessa. Per questo lanciamo un forte grido di allarme alle istituzioni: servono nuove strategie, azioni concrete, presidi di sicurezza permanenti nei pronto soccorso e nei reparti più esposti, protocolli rapidi di intervento, pene certe e immediate per chi aggredisce. Non possiamo più aspettare. La tutela di chi cura è un dovere dello Stato e un diritto di ogni cittadino che crede nel rispetto reciproco. Come Ordine dei Medici continueremo a far sentire la nostra voce, a denunciare, a proporre soluzioni. Ma serve un impegno corale: politica, istituzioni, forze dell’ordine, magistratura, cittadini. Ora basta.
Non può esserci indifferenza, perché l’indifferenza è complicità. La violenza non è mai normale e la sicurezza sul lavoro è diritto di tutti. Sicuramente non esiste un lavoro più importante di un altro ma, nel caso degli operatori sanitari, la sicurezza va garantita due volte, in quanto presupposto della qualità e sicurezza delle cure. È un fenomeno in forte crescita, serio e multifattoriale che richiede un approccio sistemico, sia preventivo che di risposta. Ora basta!”
L’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Benevento aderisce all’iniziativa “Disertiamo il silenzio su Gaza”
Domenica sera alle ore 22.00 l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Benevento ha sostenuto l’iniziativa “Disertiamo il silenzio”, proposta per sensibilizzare sulla gravissima situazione a Gaza, con uno striscione esposto sul balcone ed una ambulanza a sirene spiegate ferma sotto la sede al viale Mellusi.
“Un piccolo gesto il nostro – ha dichiarato il presidente Luca Milano. Non si può restare indifferenti di fronte alla tragedia che si sta consumando nella Striscia di Gaza, alla crescente sofferenza della popolazione civile, al sacrificio quotidiano di chi muore di fame, di chi è privato della sua dignità.
Abbiamo condiviso in pieno le parole del presidente della FNOMCEO, Filippo Anelli, “Disertiamo il silenzio su Gaza, i medici mai complici del dolore altrui”.
Il nostro Ordine – ha proseguito il dott. Milano – vuole sostenere anche la proposta di Medici senza Frontiere, che chiede un rafforzamento del programma italiano di evacuazioni mediche da Gaza, per consentire ad un numero sempre maggiore di bambini, soprattutto malati e denutriti, di poter essere ospitati in Italia”.
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