Tragedia a San Marco dei Cavoti: muore per un colpo di fucile l’ex assessore Nicola Ricci

Tragedia a San Marco dei Cavoti: muore per un colpo di fucile l’ex assessore Nicola Ricci

CronacaProvincia
Il dramma si è consumato nel pomeriggio di ieri. Le prime ricostruzioni degli investigatori orientano verso l’ipotesi di un gesto volontario.

Una giornata segnata dal dolore quella vissuta dalla comunità sammarchese, sconvolta dalla tragica scomparsa di Nicola Ricci, 71 anni, figura molto conosciuta e apprezzata nel paese. L’uomo è deceduto nel pomeriggio di ieri per un colpo di fucile, un episodio sul quale sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine. Le prime ricostruzioni, tuttavia, orientano verso l’ipotesi di un gesto volontario.

La notizia ha rapidamente attraversato le strade del centro fortorino, lasciando sgomenta una comunità che conosceva bene Ricci e il suo lungo percorso umano e professionale. Per decenni il suo nome è stato legato al mondo dell’agricoltura locale, settore nel quale aveva rappresentato un punto di riferimento grazie al costante impegno all’interno della Coldiretti, di cui aveva guidato la sezione cittadina.

Ma il suo contributo alla vita del paese non si era limitato ai campi. Ricci aveva infatti partecipato attivamente anche alla vita amministrativa di San Marco dei Cavoti, ricoprendo il ruolo di assessore durante gli anni in cui la DC rappresentava una delle principali forze politiche del territorio. Un’esperienza che gli aveva consentito di contribuire direttamente alle scelte e allo sviluppo della comunità locale.

In queste ore sono numerosi i messaggi di cordoglio che stanno giungendo alla famiglia. Amici, conoscenti ed ex colleghi ricordano un uomo profondamente legato alla sua terra, impegnato nel lavoro e nella vita pubblica, che ha lasciato un segno significativo nella storia recente del paese.

Al cordoglio generale si unisce anche la redazione di Benevento News 24, che esprime vicinanza ai familiari.

Arpaise piange la scomparsa di Giuseppe Pignatiello, ex assessore comunale 

Arpaise piange la scomparsa di Giuseppe Pignatiello, ex assessore comunale 

AttualitàDalla Provincia

Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di commiato firmato da Giovanni Russo, che ricorda con affetto Giuseppe Pigniatiello, già consigliere comunale di Arpaise, venuto a mancare all’età di 92 anni:

”È giunto alla Casa del Padre in Arpaise, venendo a mancare all’affetto dei suoi cari Giuseppe Pignatiello di anni 92. Ai figli Vilma e Sergio, al genero Roberto, al fratello Domenico, ai nipoti Marcello, Alberico, Angela e Giuseppe, ai cognati, alle cognate e ai familiari tutti l’abbraccio, la vicinanza, il profondo cordoglio e le più sentite condoglianze dalla comunità di Arpaise. La perdita di Giuseppe Pignatiello lascia nel cuore di tutti noi tanto dolore e tristezza, egli non era solo un concittadino, un marito, un padre e un nonno buono, semplice, altruista, attento e amorevole verso la sua famiglia, ma anche con la comunità, era infatti conosciuto, stimato e chiamato da tutti Zio Peppe, quell’appellativo usato anche verso chi pur non avendo legami di parentela, per la sua bontà e altruismo è definito lo zio di tutti.  Di Zio Peppe tanti sono i ricordi che porteremo sempre nel cuore, impossibile poter racchiudere in poche righe le sue qualità e le sue virtù in questa vita terrena, che ha vissuto sempre con amore, amore per Dio e per il prossimo, amore verso la sua famiglia insieme alla sua cara moglie, ma anche con l’intera comunità come amministratore comunale in qualità di Assessore, un ruolo svolto con spirito di servizio e di attenzione per le necessità della comunità. 

Zio Peppe oltre al bene della collettività, nella quotidianità di tutti i giorni fino ad oggi, è stato un uomo buono, semplice, altruista, un 92enne attivo e lucido fino all’ultimo, con cui era un piacere dialogare e vivere quei bei momenti trascorsi tra amici nella casa di campagna, tra una cena o un pranzo guardando la partita della sua squadra del cuore il Napoli, quella passione per il calcio che era un modo anche per trascorrere del tempo con gli amici tra la bellezza della natura, riscoprendo il valore del dialogo e dell’amicizia. La casa di campagna oltre alla casa sua, sui Russi, è stata luogo di ritrovo di tanti amici, una generazione quella di zio Peppe che ha vissuto anni belli, quegli anni a cui i giovani di oggi dovrebbero riflettere e prendere esempio da questi cittadini valorosi. Un bel ricordo abbiamo avuto anche quando abbiamo fatto la passeggiata tra la natura e i vecchi sentieri, lì nella sua casa di campagna in tanti hanno sostato e partecipato alla celebrazione della messa, prima di proseguire nel percorso. 

Ieri come oggi è stato un uomo che ha vissuto ed amato la sua comunità, la mattina era sua abitudine di andare ad acquistare il giornale per essere informato della vita quotidiana delle nostre Comunità e del mondo, al pomeriggio con la sua macchina scendeva in paese per chiacchierare con gli amici al bar o ad offrire un caffè o una bibita a chi passava, gesto questo di amore, rispetto e condivisione nello stare insieme. 

Lo ha ricordato bene la sua cara nipote Angela nella lettera che ha scritto per il nonno e letta nel giorno dell’ultimo saluto, una lettera commovente dalle toccanti parole, che spiegano bene l’amore del nonno per i nipoti e i figli, ed i figli e i nipoti verso di lui:. 

“Vi ringrazio tutti per esservi uniti al nostro dolore. Vorrei condividere con voi un saluto affettuoso al mio caro nonno, prima di lasciarlo andare tra le braccia del Signore, mio Dio. 

Caro nonno, oggi siamo tutti qui a salutarti. 

Sarò io a leggere il nostro ultimo saluto, anche da parte degli altri tuoi nipoti, Marcello, Alberico e Giuseppe, che ti sono sempre stati legatissimi. Sei stato sempre tanto orgoglioso di noi, e di Giuseppe in modo particolare, di quel nome che continuava.  Per tutti noi sei stato un riferimento profondo, ma con lui avevi anche un legame fatto di somiglianze e di silenzi che si capivano senza bisogno di spiegazioni. Io oggi voglio ricordare alcuni momenti che faranno sempre parte di me.  Ho impresso nella mente quando stavi sul divano accanto a me, mentre studiavo fino a tarda notte e tu eri lì con la televisione accesa ma senza volume.  E così tu, che quasi non sentivi, stavi lì, per ore, davanti a una televisione muta per me, per non farmi sentire sola. Ci accompagnavi dappertutto. Sempre. E ancora, a ottant’anni avevi imparato anche a cucinare per tutti. E lo ripetevi spesso, con grande orgoglio perché lo facevi anche molto bene. Soprattutto pasta e fagioli. A me piaceva tanto, a Giuseppe un po’ meno. Ricordo che nei primi tempi per fargliela mangiare nascondevi sempre una sorpresa sotto al piatto.  E quante sere eri tu che volevi metterti a lavare i piatti (ma non te lo facevo mai fare) solo per farmi continuare a studiare. Nulla era un peso per te, perché volevi esserci in tutto.  Come quando, il giorno dopo la mia laurea, ti sei letto la mia tesi tutta d’un fiato con un’emozione che non dimenticherò mai. Quante volte hai compreso, sopportato, aiutato.  Hai visto anche quello che non dicevamo e allora facevi tutto quello che potevi per sostenerci. Ci sei sempre stato accanto, con piccoli gesti, soprattutto nei momenti più importanti. Sei stato Presenza. Protezione. Casa. Non ti sei mai messo al centro, ma sei stato il centro per tutti noi.  Grazie nonno, oggi ti dobbiamo salutare, fa tanto male farlo, ma tutto ciò che ci hai insegnato, l’amore, la dedizione, il senso del dovere, l’attaccamento alla famiglia continuerà a vivere in ognuno di noi.  Ciao, nonno. Ti vogliamo bene e ti porteremo sempre nel nostro cuore. “

Lutto a Palazzo Mosti: addio ad Alessandro Verdicchio, il ‘motore’ di Benevento

Lutto a Palazzo Mosti: addio ad Alessandro Verdicchio, il ‘motore’ di Benevento

BeneventoCronaca

Benevento si risveglia colpita da un dolore improvviso. Alessandro Verdicchio, dirigente simbolo del Comune di Benevento, è venuto a mancare a 58 anni, lasciando Palazzo Mosti orfano di una delle sue figure più stimate. La rapidità con cui la malattia lo ha strappato ai suoi cari rende ancora più difficile accettare l’addio a un uomo che, fino a pochi giorni fa, era il motore instancabile di settori chiave della vita cittadina.

Con la sua scomparsa, Benevento perde una delle figure amministrative più competenti, preparate e apprezzate degli ultimi anni, un professionista che ha saputo coniugare rigore istituzionale, capacità organizzativa e spirito di servizio.

Resta, come un fermo immagine carico di commozione, l’ultimo sprazzo di gioia sportiva: da grande tifoso del Benevento, Verdicchio aveva fatto in tempo a celebrare il ritorno della Strega in Serie B. Un traguardo atteso che oggi appare come un ultimo regalo del destino, un istante di luce prima che il buio della malattia avvolgesse il cuore di un uomo profondamente innamorato della sua città.

La redazione di Benevento News24.it si stringe commossa al dolore della famiglia Verdicchio, esprimendo le più sentite condoglianze per la perdita di un uomo perbene e di un professionista esemplare.

Benevento, gli Stregoni del Nord piangono la scomparsa di Gennaro Iacobelli

Benevento, gli Stregoni del Nord piangono la scomparsa di Gennaro Iacobelli

Benevento CalcioCalcio

Il Benevento perde uno dei suoi tifosi più storici. Gli Stregoni del Nord, infatti, piangono la scomparsa di Gennaro Iacobelli, decano del gruppo che rappresentava il tifo pulito e genuino.

Il Direttivo e tutta la famiglia degli Stregoni del Nord sono vicini alle famiglie Iacobelli ed Anfiteatro per la scomparsa di GENNARO che e’ e rimarra’ per sempre il DECANO del gruppo.

Ci lascia una persona buona, umile, gentile che aveva Benevento ed il Benevento nel cuore. Presente sugli spalti fin quando ha potuto, rappresentava il tifo pulito e genuino del calcio.

Oggi il cielo ha un tifoso giallorosso in piu’ e noi ci sentiamo tutti un po’ piu’ soli. Ciao Gennari’. RIP“, si legge nel messaggio diffuso sui social.

Anche la Redazione di BeneventoNews24.it esprime la propria vicinanza e il proprio cordoglio alla famiglia.

Foto: Profilo Facebook Stregoni del Nord

Lutto nel Benevento Calcio: è scomparsa la mamma del Club Manager Cilento

Lutto nel Benevento Calcio: è scomparsa la mamma del Club Manager Cilento

Benevento CalcioCalcio

Il Benevento Calcio si stringe con profondo affetto al nostro Club Manager, Alessandro Cilento, e alla sua famiglia per la scomparsa dell’amata mamma.

In questo momento di grande dolore, tutta la famiglia giallorossa esprime la propria vicinanza e le più sentite condoglianze“.

Con questa nota la società giallorossa si unisce al cordoglio per il Club Manager Alessandro Cilento a seguito della scomparsa dalle madre.

Anche la redazione di BeneventoNews24.it esprime la propria vicinanza al Club Manager della Strega in un momento così doloroso.

Lutto nel mondo del calcio, è morto il Presidente della Fiorentina Rocco Commisso

Lutto nel mondo del calcio, è morto il Presidente della Fiorentina Rocco Commisso

Calcio

E’ morto nella notte italiana Rocco Commisso, 76 anni, il presidente italoamericano della Fiorentina che dal 2019 ha combattuto battaglie ha raggiunto finali e provato delusioni.

“Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del presidente Rocco B.Commisso.

Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa”, scrive la Fiorentina nel lungo comunicato pubblicato dall’Ansa.

In memoria del presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, verrà osservato un minuto di raccoglimento prima delle gare organizzate dalle Leghe professionistiche e dalla Divisione Serie A Femminile Professionistica in programma nel fine settimana (inclusi posticipi). Lo ha deciso la FIGC.

Doppia tragedia in famiglia: Concita muore partorendo, la sorella perse la vita un anno fa dopo un trapianto

Doppia tragedia in famiglia: Concita muore partorendo, la sorella perse la vita un anno fa dopo un trapianto

CronacaRegione

La comunità di Lioni è stata colpita da un dramma nella notte appena trascorsa. Concita Perna, 41 anni, è deceduta mentre dava alla luce il suo bambino presso la clinica Malzoni di Avellino. Fortunatamente, il neonato è venuto alla luce vivo e in buone condizioni di salute.

Le autorità sanitarie stanno ancora chiarendo le cause della morte. Tra le ipotesi al vaglio dei medici vi sarebbe una possibile emorragia improvvisa durante il parto, ma sarà l’indagine clinica a fornire risposte certe.

Il dolore della famiglia si somma a una ferita ancora aperta: poco più di un anno fa Teresa, sorella di Concita, è venuta a mancare a seguito di un trapianto di cuore presso l’ospedale Niguarda di Milano, un intervento purtroppo non riuscito, poiché il nuovo organo non aveva ripreso a funzionare correttamente.

Oggi Lioni piange la perdita di una madre, mentre il piccolo nato rappresenta un barlume di speranza in mezzo al dolore che ha sconvolto l’intera comunità.

Filippo muore a 29 anni: colpito da un malore durante il lavoro

Filippo muore a 29 anni: colpito da un malore durante il lavoro

CronacaProvincia

Ginestra degli Schiavoni è profondamente scossa per la tragica morte di Filippo, 29 anni, collaboratore scolastico. Lo scorso 10 settembre, mentre era in servizio a Baselice, il giovane aveva accusato un malore e i colleghi lo avevano rinvenuto privo di conoscenza a terra, allertando immediatamente i soccorsi.

Trasportato d’urgenza al San Pio, oggi, dopo quindici giorni di speranza e di apprensione, Filippo è deceduto, lasciando la comunità incredula e profondamente addolorata.

Beneventonew24.it ha raccolto la testimonianza del vice sindaco, Zaccaria Spina, che ha espresso il dolore e lo stupore della comunità: “È una tragedia, l’unica cosa che si può dire in casi come questi. La comunità è incredula. Non ci si crede. Fino a pochi giorni fa niente poteva far presagire tutto questo. Sembrerebbero frasi di rito ma non lo sono: Filippo era un ragazzo d’oro”.

Numerosi sono i messaggi di cordoglio che stanno arrivando in queste ore, a testimonianza dell’affetto e della stima che Filippo aveva conquistato. I funerali si terranno domani a Ginestra degli Schiavoni.

La redazione di Beneventonews24.it si stringe al dolore della famiglia, dei colleghi e di tutta la comunità.

Benevento| Dipartita di don Pompilio: il cordoglio della US Acli e del presidente Meola

Benevento| Dipartita di don Pompilio: il cordoglio della US Acli e del presidente Meola

AttualitàBenevento Città

“Esprimiamo il nostro sentito cordoglio per la improvvisa dipartita di don Pompilio Cristino. Egli è stato un Sacerdote instancabile, sempre vicino ai più deboli, al territorio e allo sport sociale, e ha accompagnato per decenni le nostre attività sportive e spirituali con discrezione e dedizione”.

Lo dichiara in una nota la Presidenza US Acli di Benevento. Attraverso il suo presidente Antonio Meola, si unisce al dolore della comunità per l’improvvisa scomparsa di Don Pompilio.

“Come vicario generale – evidenzia ancora il presidente Meola -, ha saputo dare avvio a tante manifestazioni con parole di amicizia e di pace, trasmettendo fiducia e speranza a tutti i presenti. Lo ricordiamo con gratitudine per la sua semplicità, la sua disponibilità e la sua riservatezza, che hanno lasciato un segno indelebile in chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo”.

Chiesa sannita in lutto: addio a Don Pompilio

Chiesa sannita in lutto: addio a Don Pompilio

BeneventoCronaca

Un fulmine a ciel sereno: si è spento, improvvisamente, Don Pompilio Cristino, da anni parroco della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli di Benevento.

Al parroco è stato fatale un malore improvviso, un infarto, accusato mentre era in sacrestia e che nonostante l’immediato soccorso dei sanitari, non gli ha lasciato scampo. Don Pompilio aveva solo 72 anni.

Nato a Montecalvo Irpino (AV) il 25 luglio 1953. Ha frequentato gli studi presso il Seminario Arcivescovile ed il Seminario Regionale “Pio XI” di Benevento.

E’ stato ordinato Sacerdote il 27 agosto 1977 da S. E. Mons. Raffaele Calabria Arcivescovo di Benevento, nella Parrocchia di S. Bartolomeo Apostolo in Montecalvo Irpino.

Educatore presso il Seminario Arcivescovile di Benevento dal 1977 al 1994 e successivamente Parroco della Parrocchia S. Maria di Costantinopoli di Benevento.

Dal 12 ottobre 2000 Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Benevento.