Giorno della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, le iniziative di Libera

Giorno della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, le iniziative di Libera

CulturaEventi

Siamo ormai prossimi alla giornata del 21 Marzo in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie.

Un appuntamento che ha visto una grande mobilitazione educativa animata dal Coordinamento Provinciale di Libera Benevento.

Un cammino iniziato con la venuta del 6 Febbraio di Don Luigi Ciotti nel Sannio, la mattina a Castelvenere presso l’Istituto Alberghiero ed il pomeriggio presso il Duomo di Sant’Agata de Goti. 

Tanti gli incontri nelle scuole della città di Benevento e della Provincia, con la bellissima partecipazione attiva degli alunni e con una spiccata passione educativa del corpo docente.

Un percorso che si caratterizza di tappe condivise con tante realtà nella bellezza dell’essere rete.

Momenti vissuti con le Parrocchie, con associazioni studentesche universitarie, amministrazioni comunali sensibili, realtà artistiche come la Compagnia Balletto di Benevento, ricordando anche Esther Johnson. Momenti in cui la memoria diventa spiritualità come avvenuto nel Giardino della Memoria presso la Parrocchia di Santa Maria degli Angeli facendo memoria di Pasquale Mandato, ucciso dalla camorra il 5 Marzo del 1984. Questo cammino è stata occasione per parlare anche di eco mafie e terra dei fuochi come avvenuto presso la Parrocchia di San Pietro a Sant’Agata de Goti.

Accesi i riflettori sul tema del caporalato insieme alla Cgil Benevento ed agli studenti del CUSAS Unisannio.

La droga resta sempre una grave emergenza di cui nell’ultimo decennio poco si parla: è quanto emerso nel fare memoria di Don Carlo Lombardi nel giorno del suo anniversario. Pastore della nostra Diocesi, barbaramente ucciso il 4 Marzo del 1982.

La legalità come “quinto punto cardinale” è stata la sintesi delle tante sollecitazioni offerte dai ragazzi del’IC Montalcini di San Giorgio del Sannio durante un incontro avuto con la partecipazione del Procuratore della Repubblica Dott. Aldo Policastro.

Ad arricchire i tanti incontri avuti con le scolaresche c’è stata la preziosa testimonianza di Antonio Iermano, figlio di Aldo Iermano, ucciso insieme a Raffaele Delcogliano.

Incontri con i giovani sono stati tenuti anche da Francesco Marra, nipote di Don Carlo Lombardi.

Tanti gli incontri per discutere sull’importanza del riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Occasione per ricordare alla comunità sannita la presenza dei beni confiscati sul nostro territorio, al momento non riutilizzati ad eccezione di quello presente nel comune di Melizzano.

Il 17 Marzo una folta rappresentanza dello scoutismo sannita ha colorato di blu le strade di Casal di Principe insieme ad oltre settemila scout provenienti dalla Campania e da altre regioni d’Italia.

Tante altre iniziative sono in calendario, come il flashmob  dei ragazzi del Liceo Guacci in memoria di Don Peppe Diana. Il 21 Marzo partiranno ben otto pullman dal Sannio con una bellissima partecipazione alla giornata nazionale che si vivrà a Roma.

Ma in tante scuole del beneventano si vivrà la cerimonia della lettura dei nomi delle vittime innocenti.

Un “rosario laico” che sottolinea il primo diritto di tutti gli uomini che è quello all’identità.

Il 21 Marzo non sarà un punto di arrivo ma un punto di partenza.

Il 22 Marzo ci saranno altre importanti iniziative come quella presso il cinema Modernissimo di Telese: 75 anni di Sana e Robusta Costituzione.

In serata, poi, nella suggestiva cornice del Teatro Romano si vivrà la Via  Crucis “Per Amore del mio Popolo non tacerò”, animata dalla Pastorale Giovanile Diocesana che quest’anno sarà in memoria di Don Peppe Diana a trent’anni dalla sua uccisione.

Una via Crucis dal profondo significato anche“politico” nell’accezione più ampia e nobile del termine, affrontando tematiche vive che caratterizzano la quotidianità del cristiano in quanto cittadino. Un momento di spiritualità per “saldare la terra al cielo”.

Il giorno seguente a Castelvenere nuovamente per non dimenticare insieme agli amici dell’ANPI.

Nei “cento passi” verso ed oltre il 21 Marzo è bello e significativo ricordare la laurea di due giovani attivisti di Libera: quella di Simona Marra che ha discusso la tesi sulla storia della camorra in particolare sul delitto Delcogliano – Iermano e con un capitolo dedicato anche a Libera, all’antimafia sociale ed a tutte le vittime del nostro territorio.

La laurea di Alessandro Ucci che  ha discusso la tesi sul tema del gioco d’azzardo, soffermandosi in particolare su quanto incida sulle famiglie del beneventano.

“Destinazione 21 – Ripartenza 22” è il percorso che caratterizza la memoria quando diventa impegno quotidiano. Una memoria viva perché le storie di chi ha pagato con la vita devono generare sussulti alle coscienze, percorsi educativi, rigenerazione urbana, all’insegna del Noi che non è espressione di circostanza ma un modello di società responsabile da costruire insieme.

Un percorso che vede la bellezza di tanti volontari giovani ed adulti in un cammino comune di conoscenza, consapevolezza  e responsabilità.

“Seminare la legalità”: il dottor Pietro Battista incontra gli studenti dell’Agrario “De Sanctis”

“Seminare la legalità”: il dottor Pietro Battista incontra gli studenti dell’Agrario “De Sanctis”

AttualitàDalla Regione

“Seminare legalità”: questo il titolo dell’incontro che si è svolto ieri mattina presso l’Istituto Agrario “De Sanctis” di Avellino, con gli studenti che sono stati chiamati, stimolati dai relatori, a delle riflessioni sul tema della legalità.

L’incontro-dibattito, organizzato dalla professoressa Anna Rita Pellecchia, coordinatrice del progetto, è iniziato con i saluti del preside prof. Pietro Caterini, per poi avvalersi degli interventi di Don Maurizio Patriciello, il parroco di Caivano noto per le sue battaglie contro i clan, e del dott. Pietro Battista, esperto in Scienze Forensi-Criminalista.

“Studiate perché con la cultura si combatte la camorra e non abbiate paura di essere liberi”, l’invito di Don Maurizio Patriciello agli studenti delle classi IV e V dell’Istituto.

“La lotta alle mafie – ha sottolineato, invece, il dottor Pietro Battista – impone una grande sfida educativa: bisogna trasformare concretamente i territori ad alta densità criminale in aree ad alta densità educativa, quindi abbiamo il dovere di intervenire in primis partendo dalle scuole, perché i nostri giovani sono il nostro futuro”.

“Nelle aree dove si concentra la povertà minorile, anche la rete dei servizi educativi è più povera, senza scuole con mense, palestre e tempo pieno e attività educative diffuse. Questo accentua le diseguaglianze, lasciando spazio alle organizzazioni criminali che desertificano quartieri e città”, ha concluso il dottor Battista, esperto in Scienze Forensi e Criminalista.

21 marzo 2023: con lo slogan “E’ possibile” si celebra anche nel Sannio la Giornata in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

21 marzo 2023: con lo slogan “E’ possibile” si celebra anche nel Sannio la Giornata in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

AttualitàBenevento Città

Ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie celebra la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La giornata, che è riconosciuta ufficialmente dallo Stato, con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, giunge quest’anno alla sua ventottesima edizione: un periodo lungo, che ha reso protagonista una vasta rete di associazioni, scuole, realtà sociali, in un percorso di continuo cambiamento dei nostri territori, nel segno del noi.

Quest’anno Libera ha deciso di proporre la manifestazione nazionale a Milano, con lo slogan “È possibile”, promuovendo una riflessione su ciò che ciascuno di noi può fare per l’affermazione dei diritti e della giustizia sociale. Il momento centrale della giornata, che è stata preceduta da incontro con le realtà scolastiche, associative e sociali di ogni singola comunità, è la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie che avviene in contemporanea in tantissime città italiane.

L’appuntamento si rinnova quest’anno anche a Benevento, con letture diffuse nei presidi scolastici, territoriali e in tante scuole del capoluogo e della provincia: a Benevento l’evento pubblico di Libera, accolto dall’Università degli Studi del Sannio, verrà realizzato presso Palazzo De Simone, con la partecipazione attiva degli studenti, con il patrocinio del Comune di Benevento e la partecipazione dei consiglieri comunali, dei rappresentanti delle Istituzioni, di associazioni, organizzazioni e movimenti alla lettura dei mille nomi.

Il raduno dei partecipanti è previsto alle ore 10.15 all’ingresso della sede di Palazzo De Simone, in piazza Arechi II, e la lettura dei nomi delle Vittime Innocenti avrà inizio alle ore 10.30 nella corte del Palazzo.
In provincia, poi, l’appuntamento è a Castelvenere con un corteo per le strade del paese, promosso dall’IIS Faicchio – Castelvenere che prenderà il via alle ore 10.15 da piazza San Barbato, per poi giungere alle ore 11.00 presso il Teatro Comunale, dove avrà luogo la lettura dei nomi delle Vittime Innocenti delle Mafie.

Benevento| Giornata vittime mafia, il Comune parteciperà all’evento: concesso patrocinio morale

Benevento| Giornata vittime mafia, il Comune parteciperà all’evento: concesso patrocinio morale

AttualitàBenevento Città

L’amministrazione comunale, con decreto del sindaco Clemente Mastella, ha concesso il patrocinio morale all’evento di Libera, che si svolgerà il 21 marzo presso Palazzo De Simone, accolto dall’Università degli Studi del Sannio, dal titolo ‘Giornata del 21 marzo-Lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafie’. 

“L’amministrazione Mastella è consapevole dell’altissimo valore morale e civile dell’evento e sensibile ad un’iniziativa che da un canto omaggia chi è caduto per mano del crimine organizzato e dall’altro promuove la cultura della legalità e del contrasto a tutte le mafie”, spiega il vicesindaco e assessore alla Legalità  Francesco De Pierro. “A nome del sindaco Mastella, ringrazio il Magnifico Rettore dell’Unisannio Gerardo Canfora e l’associazione Libera che da sempre cura questa significativa iniziativa.

Con il presidente Renato Parente concorderemo le forme di coinvolgimento diretto del Consiglio alla manifestazione: saranno infatti proprio alcuni degli amministratori comunali a leggere alcuni dei nomi delle vittime innocenti del crimine organizzato”, conclude De Pierro. 

“Legalità: La memoria seme di pace e nonviolenza”: questo pomeriggio l’incontro organizzato da Unisannio con Libera

“Legalità: La memoria seme di pace e nonviolenza”: questo pomeriggio l’incontro organizzato da Unisannio con Libera

CulturaEventi

Si svolgerà oggi 16 marzo, alle ore 16, sotto forma di dialogo con studenti, associazioni e dottorandi, nella Sala Conferenze di Palazzo San Domenico (I Piano), in Piazza Guerrazzi, a Benevento, un incontro dedicato al valore della memoria delle vittime delle mafie e al cammino costruttivo che conduce alla rigenerazione e alla redenzione, attraverso l’impegno a favore delle azioni non violente, per continuare l’itinerario dei 100 passi verso il 21 marzo, intrapreso da UNISANNIO con LIBERA, nell’ambito del Progetto su “Legalità è Cultura della R.E.L.Azione – Rete Educativa per una Legalità in Azione”.

Interverranno Gerardo Canfora, rettore dell’Università del Sannio, Antonella Tartaglia Polcini, responsabile scientifico Progetto “Legalità è cultura della R.E.L.Azione”; Michele Martino, presidente LIBERA Benevento, Bruno Vallefuoco, padre di Alberto, vittima innocente delle mafie, vice presidente Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, Toni Mira, capo redattore e inviato speciale della redazione romana di Avvenire.

Morcone, “Far vivere la legalità”: incontro in memoria delle vittime della strage di Capaci

Morcone, “Far vivere la legalità”: incontro in memoria delle vittime della strage di Capaci

AttualitàDalla Provincia

Nella mattinata odierna 11 ottobre, il Prefetto Dr. Carlo Torlontano ha partecipato, insieme ai vertici delle Forze di Polizia ed ai rappresentanti dell’associazione “Libera”,  all’incontro dal titolo “Far vivere la legalità”, organizzato dall’Istituto di Istruzione Superiore ‘Don Peppino Diana’ di Morcone, in occasione del trentennale della strage di Capaci del 23 maggio 1992, ove persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.

All’incontro è intervenuta, con una personale testimonianza, la sig.ra Tina Montinaro, moglie di Antonio Montinaro e Presidente dell’associazione “Quarto Savona 15”, che porta il nome dell’auto di scorta del giudice Falcone sulla quale viaggiavano i tre agenti deceduti nell’attentato.

Il Prefetto nel corso del dibattito, seguito alla testimonianza della sig.ra Montinaro, ha evidenziato: “l’importanza dello studio quale migliore risposta preventiva, da parte delle giovani generazioni, al crimine”, nonché “la centralità dell’analisi critica degli avvenimenti, aspetto prodromico alla comprensione dell’effettiva verità delle cose”. 

Route Regionale Agesci Campania, focus sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle Mafie insieme

Route Regionale Agesci Campania, focus sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle Mafie insieme

AttualitàDalla Regione

Beni confiscati alla Mafia e il loro riutilizzo sociale ed istituzionale: questo il tema trattato nel corso della Route Regionale dell’Agesci Campania cui ha partecipato anche Libera Benevento.

Il tema è stato trattato con gli interventi di Don Luigi Ciotti, del Procuratore della Repubblica di Benevento dott. Aldo Policastro, di Francesco Scoppola -Presidente Nazionale dell’Agesci- e di Giovanni Russo della Fattoria Antonio Esposito Ferraioli sorta nel bene confiscato più grande della provincia di Napoli.

Cerreto Sannita| “Per un futuro senza mafie” ed inaugurazione della “Scala della legalità” Don Maurizio Patriciello (FOTO)

Cerreto Sannita| “Per un futuro senza mafie” ed inaugurazione della “Scala della legalità” Don Maurizio Patriciello (FOTO)

AttualitàDalla Provincia

Questa mattina, alle ore 10.30, nell’auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “Carafa – Giustiniani” di Cerreto Sannita (BN), si è tenuto il convegno dal titolo: “IIS CARAFA-GIUSTINIANI… È MEMORIA: PER UN FUTURO SENZA MAFIE”.

Il relatore della manifestazione è stato Don Maurizio Patriciello, simbolo della lotta alla criminalità organizzata. Gli alunni delle della sede centrale e delle sedi coordinate di Cerreto Sannita e San Salvatore Telesino, accompagnati dai docenti secondo il proprio orario di servizio, hanno partecipato all’importante evento che ha costituito un importante momento di riflessione per la formazione di “cittadini attivi”, vista la rilevanza della tematica e tenuto conto della qualità del relatore.

Sono intervenuti, per presentare e presiedere l’incontro, la Dirigente Scolastica dell’Istituzione Scolastica Dott.ssa Giovanna Caraccio e il vescovo della diocesi di Cerreto Sannita – Telese – S. Agata dei Goti, Monsignor Giuseppe Mazzafaro.

Con l’occasione Don Maurizio Patriciello ha inaugurato la “Scala della legalità”, una scala a varie rampe contenente i nominativi delle più rilevanti vittime della mafia e non solo, mettendo in risalto specialmente le vittime della regione Campania.

Il convegno è stato trasmesso in diretta streaming sul canale ufficiale YouTube dell’Istituzione Scolastica ed il link di accesso, visitabile anche dopo la diretta, è https://www.youtube.com/watch?v=0rwoehFuYEc.

“Liberiamo insieme la Valle Caudina da tutte le mafie: dalla preoccupazione vogliamo dare spazio alla speranza”

“Liberiamo insieme la Valle Caudina da tutte le mafie: dalla preoccupazione vogliamo dare spazio alla speranza”

AttualitàDalla Provincia

Siamo preoccupati. Siamo preoccupati perché si torna a sparare in pieno giorno, in pieno centro e senza scrupoli a San Martino. Un territorio che, con tutta la Valle Caudina, da decenni subisce la piaga di un opprimente radicamento mafioso, una presenza ingombrante che non ha suscitato quel clamore delle cronache capace di accendere i riflettori e l’impegno istituzionale così come successo su territori simili come Casal di Principe o Secondigliano, si legge nella nota stampa diffusa da “Libera“.

Siamo preoccupati -prosegue- perché l’isolamento geografico dal capoluogo e dalla provincia del quale fa parte rischia di trasformarsi in isolamento anche sociale. La solitudine istituzionale, infatti, dovuta anche a infrastrutture non adeguate, diventa il terreno fertile nel quale la criminalità organizzata controlla il territorio e fa affari.
Questa nostra preoccupazione ci richiama all’impegno e anche alle nostre mancanze di questi anni, in cui neanche noi siamo stati in grado di essere presenti nel sostenere e tenere accesa una fiaccola di mobilitazione sociale, di attenzione istituzionale, di costruzione di soluzioni e proposte di sostegno al territorio
“.

Ci sentiamo chiamati a dare una mano, a impegnare una nostra presenza sul territorio per sostenere e accompagnare un percorso di riscatto fatto con le persone di buona volontà, con le realtà sociali del territorio, con le istituzioni che desiderino dare un segno di forte discontinuità e impegno. Vogliamo che chi riconosce il problema ed è in cerca di strade per uscirne veda in Libera un approdo sicuro con cui parlare, confrontarsi, trovare conforto e supporto per il suo impegno, un luogo in cui non sentirsi soli. Dalla preoccupazione vogliamo dare spazio alla speranza“.