Cusano Mutri si prepara alla 45ª edizione della Sagra dei Funghi: al via il 19 settembre

Cusano Mutri si prepara alla 45ª edizione della Sagra dei Funghi: al via il 19 settembre

AttualitàDalla Provincia

Cusano Mutri si prepara ad accogliere la 45ª edizione della Sagra dei Funghi, in programma dal 19 settembre al 12 ottobre 2025, uno degli appuntamenti enogastronomici e culturali più attesi del Sud Italia. La manifestazione sarà ufficialmente inaugurata con la conferenza stampa di presentazione, prevista per venerdì 19 settembre alle ore 17, presso la nuova sede del Comune di Cusano Mutri in Via Fuci n. 9.

Durante l’incontro saranno illustrate tutte le novità di questa edizione. Prima tra tutte, la nuova App ufficiale per i parcheggi, sviluppata per garantire maggiore agilità e ridurre le attese, permettendo ai visitatori di prenotare il proprio posto auto, pagare online e usufruire di un servizio più moderno, veloce e sicuro. Un passo avanti verso una sagra più moderna ed efficiente, pensata per ridurre le attese e semplificare la logistica. Grazie all’app, ogni visitatore potrà prenotare in anticipo il proprio posto auto, verificare in tempo reale disponibilità e orari, e pagare direttamente online.

Lo stesso vale per il servizio navetta che porta nell’area sagra: anche in questo caso si può pagare tramite app o cassa automatica. Il ticket auto ha validità fino alle ore 00.00 del giorno di prenotazione, per garantire massima chiarezza e organizzazione. Per chi non utilizza l’app è comunque attiva una cassa automatica sul posto, ma il consiglio è chiaro: meglio prenotare subito tramite smartphone per arrivare senza stress e godersi l’evento. Qui la app: https://xcloud.4xp.it/comunedicusanomutri

Un’altra importante novità sarà la presentazione del “Giardino del Matese”, un’esposizione che raccoglie alberi e piante tipiche del neonato Parco Nazionale del Matese, realizzata in collaborazione con il vivaio della Comunità Montana Titerno e Alto Tammaro. Un’installazione simbolo di valorizzazione ambientale e identitaria del territorio.

Come da tradizione, la Sagra offrirà la possibilità di assaporare tanti piatti tipici a base di funghi e non solo, con un ricco percorso enogastronomico che valorizza la cucina locale. Non mancheranno i mercatini artigianali, occasione per scoprire le eccellenze del territorio, e sarà possibile partecipare a escursioni, passeggiate a cavallo e visite guidate, prenotabili in anticipo, per immergersi nella bellezza naturale e storica di Cusano Mutri e del Matese.

La Sagra dei Funghi ancora una volta unirà tradizione e innovazione, proponendo un programma che spazia dal gusto all’artigianato, dalla natura alla cultura, rendendo Cusano Mutri una meta imperdibile per residenti e turisti.

Info e aggiornamenti: www.comune.cusanomutri.bn.it

Mail: SAGRACUSANOMUTRI@GMAIL.COM | MOBILE: +39 3533708551

Si era perso andando per funghi, ritrovato il sindaco di S. Salvatore Telesino

Si era perso andando per funghi, ritrovato il sindaco di S. Salvatore Telesino

BeneventoCronaca

Si era temuto il peggio, ma fortunatamente la vicenda si è conclusa nel migliore dei modi: Fabio Romano, sindaco sessantenne di San Salvatore Telesino, è stato ritrovato sano e salvo dopo essere scomparso per diverse ore tra i boschi del Matese.

Tutto era iniziato questa mattina, quando il primo cittadino aveva deciso di concedersi una tranquilla escursione alla ricerca di funghi, in compagnia di un amico, sui monti in territorio di Piedimonte Matese. I due si erano poi separati, scegliendo percorsi diversi, con l’intesa di ritrovarsi alle ore 14 presso la loro automobile.

Ma all’appuntamento Romano non si è presentato. Alle 15, ancora nessuna traccia di lui, e il telefono continuava a squillare a vuoto. L’amico, preoccupato, ha quindi dato l’allarme. Da quel momento, le ore si sono fatte più pesanti, tra telefonate senza risposta e il timore che qualcosa potesse essere andato storto.

La macchina dei soccorsi si è attivata rapidamente. E solo poco fa, finalmente, la notizia che tutti aspettavano: il sindaco è stato ritrovato e in buone condizioni.

Scomparso tra i boschi del Matese sannita di 83 anni: soccorritori impegnati nel difficile recupero

Scomparso tra i boschi del Matese sannita di 83 anni: soccorritori impegnati nel difficile recupero

CronacaItaliaProvincia

Un uomo di 83 anni, ex preside nato a Sassinoro e residente nel Ravennate, è disperso da ieri pomeriggio nei boschi del Matese. Dopo aver celebrato il compleanno con i familiari nella baita “La Gallinola”, in provincia di Campobasso, si è allontanato per una passeggiata e non ha fatto più ritorno. A lanciare l’allarme sono stati i parenti e gli amici, preoccupati per la sua prolungata assenza.

Subito sono scattate le ricerche, coordinate dal soccorso alpino insieme ai carabinieri di Bojano e al 118. In azione squadre specializzate, unità cinofile e sorvoli aerei per scandagliare la zona montuosa e impervia.

Nonostante l’uomo avesse il cellulare con sé, la mancanza di segnale ha impedito ogni contatto. Nella tarda mattinata di oggi un elicottero ha individuato la sua posizione in una zona difficile da raggiungere, ma non ci sono ancora notizie certe sulle sue condizioni di salute.

Le operazioni di soccorso continuano senza sosta, mentre cresce la speranza di riportare l’uomo in salvo al più presto.

Foto di repertorio

Coldiretti Campania e Crai Mediterranea: siglato l’accordo per la raccolta dei vitelli nell’area del Matese

Coldiretti Campania e Crai Mediterranea: siglato l’accordo per la raccolta dei vitelli nell’area del Matese

AttualitàDalla ProvinciaDalla Regione

Crai Mediterranea rafforza il proprio impegno nel Sud per una filiera sempre più locale, trasparente e sostenibile siglando un importante accordo con Coldiretti, volto a garantire che i vitelli selezionati provengano dall’area del Matese, territorio ricco di biodiversità e tradizione zootecnica.

Questa intesa – ha dichiarato Michele Apuzzo, Presidente del Consiglio di Amministrazione Sviluppo Retail Campania e vicepresidente Crai – rappresenta un passo concreto verso una filiera a km zero che tutela l’ambiente, sostiene l’economia locale e valorizza la qualità delle carni nei punti vendita Crai e Tuttigiorni di Crai Mediterranea. Collaborare con Coldiretti significa rafforzare il legame con il territorio e offrire ai nostri clienti un prodotto tracciabile, sano e profondamente identitario.

L’accordo prevede che tutti i capi destinati alle forniture CRAI Mediterranea siano allevati nel rispetto del benessere animale e dei rigorosi standard qualitativi. Il Matese, con i suoi pascoli incontaminati tra Campania e Molise, si conferma così area strategica per un’agricoltura di qualità legata alle radici ma proiettata al futuro.

Il presidente di Coldiretti Campania,  Ettore Bellelli, dichiara: “L’accordo con Crai Mediterranea nasce per valorizzare le aree interne della Campania e di Caserta in particolare in modo da assicurare una stabile collocazione sul mercato di vitelli da ristallo che verranno successivamente ingrassati e assicurare così una adeguata e giusta remunerazione del prodotto degli allevatori . Si avranno così vantaggi per il territorio e per i cittadini consumatori che potranno acquistare nei banchi della Crai carne sicuramente campana   sostenibile sotto il profilo ambientale e del benessere animale“.

La collaborazione con CRAI Mediterranea nasce proprio da una visione condivisa di sviluppo territoriale, qualità e tutela dei consumatori.

Aree interne, Nardone (Futuridea): “A questa dichiarata eutanasia dei territori c’è bisogno di un’azione forte”

Aree interne, Nardone (Futuridea): “A questa dichiarata eutanasia dei territori c’è bisogno di un’azione forte”

Economia

Sabato scorso a Piedimonte Matese Francesco Nardone, Responsabile Rapporti Istituzionali di Futuridea, ha partecipato ad un dibattito sulla Strategia d’Area Alto Matese a cui puntano i sindaci dei 17 comuni inseriti nel piano di intervento SNAI – Strategia Nazionale Aree Interne.

“L’occasione – afferma Nardone – è stata propizia per ragionare sul Piano Nazionale che prevede testualmente per alcune aree (Obiettivo 4) ‘un accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile. Un numero non trascurabile di Aree interne si trova già con una struttura demografica compromessa oltre che con basse prospettive di sviluppo economico e deboli condizioni di attrattività. Queste Aree non possono porsi alcun obiettivo di inversione di tendenza ma non possono nemmeno essere abbandonate a sé stesse. Hanno bisogno di un piano mirato che le possa assistere in un percorso di cronicizzato declino e invecchiamento in modo da renderlo socialmente dignitoso per chi ancora vi abita’.

La fotografia è chiara – commenta Nardone – . A questa dichiarata eutanasia dei territori dovrebbe corrispondere una azione forte, una visione etica e politica che metta al centro un nuovo progetto. Qualcosa che dica forte e chiaro che bisogna uscire dalla retorica dei borghi e dalla monocultura turistica. Che senza un rilancio dell’agricoltura, del ricambio generazionale e del reddito delle aziende agricole non c’ è futuro. Che occorre investire in attività di giovani e donne, in processi di innovazione e attività ad alto valore aggiunto.

Che bisogna una volta per tutte superare la ideologia tossica che non ha consentito in questi anni una discussione laica sul tema delle migrazioni. Non affrontare questi nodi – conclude Nardone – significa abbandonarsi all’ idea che il destino delle aree interne sia ineluttabile, ignorando l’ idea che la crisi oggi travolge i piccoli comuni, ma domani sarà estesa a tutto il Paese”.

Parco Nazionale del Matese, c’è anche Telese con Montepugliano

Parco Nazionale del Matese, c’è anche Telese con Montepugliano

Politica

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha firmato il decreto che individua la perimetrazione, la zonizzazione e le misure di salvaguardia del Parco Nazionale del Matese. La nuova area protetta si estende tra Campania e Molise per 87.897,7 ettari e diventa ufficialmente il 25° Parco Nazionale italiano.

Il provvedimento è il frutto del lavoro e della concertazione che ha coinvolto, oltre il MASE, l’Ispra e numerosi enti territoriali interessati: 52 amministrazioni comunali, quattro province e due Regioni.

“Tra i 52 comuni c’è anche Telese Terme con l’area collinare di Montepugliano”, dichiara con soddisfazione il sindaco Giovanni Caporaso. “Sin da subito abbiamo lavorato affinché anche Telese Terme potesse fregiarsi del brand del parco nazionale del Matese per le evidenti ripercussioni positive oltre che di immagine che ne deriveranno. Di questo ringrazio per il lavoro svolto il vicesindaco Vincenzo Fuschini, assessore con delega all’ambiente che con specifica competenza, visto anche la sua formazione universitaria e professionale, ha seguito direttamente tutte le fasi di questo lungo percorso che oggi segna un nuovo punto di ripartenza”. 

Dal canto suo Vincenzo Fuschini ringrazia il sindaco per la fiducia accordata e, a Sua volta ringrazia le amministrazioni ed i sindaci di San Salvatore Telesino e Castelvenere, Fabio Romano e Alessandro Di Santo “con i quali condividiamo l’importante sito naturalistico di Montepugliano e con i quali abbiamo concertato i limiti del parco e la zonizzazione”. “Telese Terme – riferisce Vincenzo Fuschini – vede riconosciuto come territorio del Parco tutta la zona delle doline di Montepugliano. L’area è classificata in zona 2”. 

“Nei prossimi giorni ritorneremo sull’argomento per spiegare meglio cosa ciò significa – aggiunge Fuschini -. Intanto ora godiamoci l’importante risultato ottenuto assolutamente non scontato in quanto, quando ci siamo insediati,  l’ISPRA ( Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) non aveva ancora contemplato Montepugliano nel parco. Solo l’azione sinergica dei tre comuni (Telese Terme, San Salvatore Telesino e Castelvenere) ha fatto sì che l’ente tecnico del MASE (Ministero dell’ambiente della Sicurezza Energetica) accettasse la nuova perimetrazione proposta e la consequenziale zonazione”. 

Parco nazionale del Matese, il Ministro firma il decreto. Matera (FdI): “Soddisfatto”

Parco nazionale del Matese, il Ministro firma il decreto. Matera (FdI): “Soddisfatto”

Politica

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha appena firmato il decreto 101 22 Aprile 2025 che individua la perimetrazione, la zonizzazione e le misure di salvaguardia del Parco nazionale del Matese. 

Lo rende noto il Senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera che ha seguito il percorso in questione sin dai suoi primi step. Il provvedimento è il frutto del lavoro e della concertazione che ha visto chiamati allo stesso tavolo, secondo criteri di interfaccia e ascolto, oltre il Mase e l’Ispra, numerosi Enti territoriali interessati tra Amministrazioni comunali (ben 52), quattro province e due Regioni.

La nuova area protetta, giusto per rimanere in tema di cifre, si estende tra Campania e Molise per 87.897,7 ettari e diventa ufficialmente il 25esimo Parco nazionale italiano. “Sono decisamente soddisfatto – fa presente il Senatore Matera – dal momento che sono state sostanzialmente accolte la grande maggioranza delle istanze venute dai territori.

È un dato che ci rallegra perché fa comprendere realmente come il Parco nazionale del Matese rappresenterà un’occasione di sviluppo che non sacrificherà le ragioni di alcuno. In ogni caso – chiude il parlamentare – quel poco che resterà da limare sarà fatto prima della perimetrazione e della zonizzazione definitiva”.

Matese| Il Parco, Università Popolare e Istituto Scorciarini Coppola: alleanza per la sostenibilità

Matese| Il Parco, Università Popolare e Istituto Scorciarini Coppola: alleanza per la sostenibilità

Politica
Un nuovo percorso educativo e di valorizzazione delle risorse naturali dell’area protetta segna l’inizio di una collaborazione tra istituzioni locali.

Il Parco Regionale del Matese, in collaborazione con l’Università Popolare del Matese e l’Istituto Tecnico Agrario Angelo Scorciarini Coppola, avvia una straordinaria iniziativa che punta a valorizzare il territorio attraverso l’educazione, la sostenibilità e la tutela delle risorse naturali. Un’unione che nasce con l’obiettivo di promuovere un modello agricolo più rispettoso dell’ambiente, in grado di conciliare la crescita economica con la salvaguardia della natura.Agostino Navarra, presidente dell’area protetta, esprime grande soddisfazione per questo nuovo percorso, definendolo “un’opportunità unica per il nostro territorio, una collaborazione che permetterà di unire la teoria e la pratica in un settore così cruciale come l’agricoltura sostenibile”. La partnership tra Parco, Università Popolare e Istituto Tecnico Agrario darà vita a una serie di progetti formativi innovativi, pensati per sensibilizzare le giovani generazioni e la comunità locale su temi cruciali come la gestione sostenibile delle risorse naturali, l’agricoltura biologica e la difesa della biodiversità.

L’Università Popolare del Matese, con il suo impegno nella formazione a livello locale, diventa il ponte ideale per far conoscere ai cittadini le pratiche di agricoltura sostenibile, mentre l’Istituto Tecnico Agrario Angelo Scorciarini Coppola, da sempre punto di riferimento per l’educazione agricola, contribuirà con la sua esperienza nella preparazione dei professionisti del futuro. Insieme, queste istituzioni si pongono come catalizzatori di un cambiamento culturale che mira a rafforzare il legame tra l’uomo e la terra, trasformando le sfide ambientali in opportunità di crescita.

I progetti formativi, che spaziano dalle pratiche agricole eco-compatibili alla valorizzazione dei prodotti tipici del territorio, sono pensati per coinvolgere attivamente gli studenti e i cittadini, dando vita a una rete di competenze che potrà fare la differenza nelle scelte quotidiane e professionali. “Sostenibilità e innovazione sono le chiavi di un futuro prospero per il nostro territorio”, ha dichiarato Navarra, sottolineando l’importanza di educare fin da subito le nuove generazioni a un uso consapevole delle risorse naturali.

Il Parco Regionale del Matese, con la sua straordinaria biodiversità e le sue bellezze paesaggistiche, si propone come il palcoscenico ideale per questo percorso educativo, che non solo mira a tutelare l’ambiente ma anche a valorizzare le risorse locali in un’ottica di sviluppo sostenibile. La sinergia tra formazione e conservazione del territorio è l’elemento chiave che permetterà a questo progetto di generare un impatto positivo sul futuro del Matese.Per tutti coloro che sono interessati a questo cammino di crescita, la proposta formativa sarà un’opportunità imperdibile. Non solo per gli studenti e i professionisti del settore, ma per chiunque voglia imparare, crescere e dare il proprio contributo alla sostenibilità del nostro ambiente. L’iniziativa, infatti, mira a coinvolgere la comunità, stimolando una maggiore consapevolezza sulle problematiche ambientali e sull’importanza di agire concretamente per la salvaguardia del nostro pianeta.

Concludendo, l’accordo tra il Parco Regionale del Matese, l’Università Popolare del Matese e l’Istituto Tecnico Agrario Angelo Scorciarini Coppola è destinato a segnare un punto di svolta nella gestione del nostro territorio. Un percorso che, grazie alla formazione e alla collaborazione, aiuterà a proteggere e valorizzare una delle aree più belle e ricche di storia d’Italia, portando un contributo concreto alla costruzione di un futuro più verde e sostenibile.

Conferenza sul Parco nazionale del Matese: il Senatore Matera tra i relatori 

Conferenza sul Parco nazionale del Matese: il Senatore Matera tra i relatori 

Politica

Il Senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera interverrà nella giornata di Lunedì 31 Marzo, ore 14:30, presso la sala stampa della Camera dei Deputati nel contesto della conferenza “Parco nazionale del Matese – Opportunità e valorizzazione dell’Appennino. Tutela dell’ambiente e delle Comunità locali”.

Dopo i saluti che saranno recati da Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato della Repubblica, e dopo le introduzioni di Alfonso Pecoraro Scanio, gia Ministro dell’Ambiente, Alessandro Caramiello, deputato, Michele Campisi, Segretario generale di Italia Nostra, e Maurizio Balletta, avvocato, prenderanno parola – dopo Matera – anche Giuseppe Roma, vicepresidente del Touring Club italiano, Gaetano Benedetto, Presidente del Centro Studi WWF Italia, Agostino Navarra, Presidente del Parco regionale del Matese, Salvatore Loffreda, Direttore Coldiretti Campania, e Claudio Papa, Presidente Coldiretti Molise. 

Si tratta di una discussione che cadrà a circa un mese dalla istituzione del Comitato tecnico che sarà deputato ad accogliere e ad uniformare ogni ulteriore aspetto circa le esigenze espresse dai singoli Comuni interessati. “Opportunità, valorizzazione e tutela sono tre dei punti, come da intitolazione della conferenza, che saranno approfonditi e che sono strettamente attenzionati con riferimento alla istituzione del Parco nazionale del Matese”. Così commenta il Senatore Matera.

Che prosegue. “L’obiettivo del nascente parco è con tutta evidenza quello di preservare l’ambiente in esso compreso e di porre in essere opportunità a pro del territorio e delle Comunità rappresentate. Crescita e prospettive di sviluppo abbattendo quanto più possibile restrizioni e limiti: questo è il grande sforzo che stiamo andando a profondere, questo è il grande lavoro che ci sta vedendo impegnati in queste settimane ed in questi giorni. Uno sforzo di interlocuzione importante  al fine di stabilire sempre nuovi orizzonti di crescita”.

Matese| Via libera alla valorizzazione tartufo: Parco protagonista

Matese| Via libera alla valorizzazione tartufo: Parco protagonista

Politica
Presentata la nuova legge nazionale sulla cerca, raccolta e commercializzazione: Area Protetta impegnata per la tutela e la promozione dell’eccellenza come risorsa economica, culturale e ambientale.

Un importante traguardo per la tutela e la valorizzazione del tartufo come risorsa economica, ambientale e culturale è stato raggiunto nei giorni scorsi con la presentazione della legge nazionale che regola la cerca, la raccolta, la coltivazione e la commercializzazione dei tartufi destinati al consumo. Questa legge segna un passo fondamentale per la salvaguardia delle tartufaie naturali e controllate, nonché per il sostegno di un settore che rappresenta una delle eccellenze del nostro Paese, in particolare per il Parco Regionale del Matese.Alla base di questa storica normativa c’è il lavoro appassionato e instancabile di Agostino Navarra, Presidente del Parco Regionale del Matese, che ha dedicato anni di impegno per promuovere il tartufo come una delle risorse più importanti del territorio. “Questa legge è il frutto di un lungo percorso che ha visto protagonista il nostro Parco, e rappresenta una vittoria non solo per noi, ma per tutte le comunità locali che da sempre vivono e lavorano con il tartufo”, ha dichiarato Navarra con evidente soddisfazione.

Il Parco del Matese, infatti, è impegnato da anni nel progetto “Tartufo & Territorio”, un’iniziativa che punta a rafforzare il legame tra il tartufo, il territorio e le comunità locali. Un progetto che promuove un turismo sostenibile e di qualità, valorizzando il tartufo come prodotto tipico, ma anche come patrimonio culturale ed ecologico. Non solo una risorsa economica, ma anche un simbolo del rispetto per l’ambiente e della tradizione, il tartufo rappresenta uno degli elementi più distintivi di questo angolo di Campania.

La nuova legge, presentata con il supporto delle istituzioni locali e nazionali, mira a regolamentare un settore che, seppur ricco di potenziale, ha sempre necessitato di un quadro normativo chiaro e preciso. Grazie a questa normativa, sarà possibile tutelare meglio le tartufaie, garantendo la sostenibilità della raccolta e il controllo sulla qualità del prodotto. Le misure introdotte vanno dalla protezione delle tartufaie naturali all’introduzione di tecniche di coltivazione controllate, con un occhio di riguardo all’ambiente e alla biodiversità.Ma la legge non si limita a tutelare, vuole anche promuovere. E qui entra in gioco il valore del Tartufo Del Matese, una varietà pregiata che ha trovato nel Parco del Matese l’habitat ideale per crescere. Un prodotto che ora, grazie a questa normativa, avrà maggiori opportunità di emergere anche a livello nazionale e internazionale. “Il Tartufo del Matese è una delle nostre eccellenze più autentiche, e con questa legge siamo pronti a farlo conoscere e apprezzare come merita, a partire dai mercati nazionali per arrivare a quelli internazionali”, ha sottolineato Navarra.

Un altro aspetto importante della legge riguarda il turismo. Il tartufo non è solo una risorsa economica, ma è anche un motore per il turismo sostenibile. “Con il progetto ‘Tartufo & Territorio’, puntiamo a promuovere il Parco del Matese come destinazione per gli appassionati di tartufi, ma anche per chi cerca un’esperienza turistica che unisca natura, cultura e gastronomia”, ha aggiunto Navarra. Un turismo che non si limita alla semplice visita, ma che abbraccia un’esperienza sensoriale completa: dalla raccolta del tartufo alla degustazione, passando per la scoperta dei luoghi e delle tradizioni che rendono il Parco del Matese un posto unico al mondo.

Con questa legge, dunque, il Parco del Matese si prepara a diventare un punto di riferimento per la produzione e la valorizzazione del tartufo, non solo in Campania ma anche a livello nazionale e internazionale. Un passo importante per garantire la qualità del prodotto, tutelare l’ambiente e promuovere un modello di sviluppo sostenibile che possa essere replicato in altre realtà del nostro Paese. Un’ulteriore conferma che la collaborazione tra istituzioni locali, esperti del settore e comunità può portare a risultati concreti, capaci di fare la differenza per il futuro di interi territori.