Premiato al Concorso “Il Giorno del Ricordo” il video “Là dove il mare ricorda”, realizzato dagli alunni delle classi terze. Delegazione a Montecitorio alla presenza del Presidente Mattarella.
Un risultato che riempie di emozione, orgoglio e gratitudine tutta la nostra comunità scolastica e cittadina: l’Istituto Comprensivo “L. Settembrini” di San Leucio del Sannio ha ottenuto una menzione speciale nazionale nell’ambito della XVI edizione del Concorso “Il Giorno del Ricordo”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’anno scolastico 2025–2026.
L’opera premiata, dal titolo “Là dove il mare ricorda”, è un intenso racconto visivo e poetico realizzato dagli alunni delle classi terze di San Leucio, Ceppaloni ed Apollosa, coinvolti nel percorso di approfondimento storico e civico che la Scuola sta portando avanti dall’inizio dell’anno scolastico, con l’obiettivo di educare gli studenti alla memoria consapevole, al rispetto, alla cittadinanza attiva e alla responsabilità civile. Un cammino che culminerà nel Viaggio del Ricordo previsto per il prossimo mese di marzo, quando gli alunni avranno l’opportunità di visitare direttamente i luoghi, incontrare dal vivo le storie e le testimonianze dell’Esodo, rendendo ancora più profondo e autentico il loro percorso formativo.
Il video premiato – che sarà possibile visionare sul sito della Scuola – affronta con grande sensibilità e profondità storica il tema dell’Esodo Istriano, Fiumano e Dalmata, evocando il dramma umano che si consuma ogni volta quando sui territori e sulle persone si spostano i confini della storia; nella cornice storica suggerita dal tema del concorso, tuttavia, il lavoro realizzato è stato un riuscito tentativo di restituire voce e dignità alle storie spezzate di migliaia di persone costrette ad abbandonare la propria terra, le proprie case, le radici, la propria identità, per ricostruirsi altrove.
Attraverso la tecnica del cut out e dell’animazione manuale, scelta per il suo forte valore simbolico, gli studenti hanno costruito un linguaggio visivo delicato e potente: sagome di carta, valigie simboliche e oggetti essenziali hanno provato a dare forma alle vite sospese, agli abbandoni forzati, alla perdita e al silenzio che hanno accompagnato per anni le storie piccole dei tanti esuli, all’interno della Storia grande della nostra Italia ferita dal conflitto e dalla guerra.
Gli studenti sono stati protagonisti assoluti di ogni fase del lavoro: dalla ricerca storica, all’analisi delle fonti, dalla scrittura dello storyboard alla realizzazione dei materiali scenici, fino alle riprese fotogramma per fotogramma. Un’esperienza che li ha trasformati da semplici fruitori di conoscenze in custodi attivi della memoria, sviluppando competenze di collaborazione, creatività, spirito critico e consapevolezza civica.
Il riconoscimento è culminato con la partecipazione di una delegazione dell’Istituto composta dal Dirigente Scolastico Prof. Gennaro della Marca, dalla prof.ssa Elvira Feleppa, Referente del Progetto, e dagli alunni Greta Fusco e Alessandro Feleppa, alla Celebrazione ufficiale del Giorno del Ricordo che si è svolta il 10 febbraio 2026 presso l’Aula di Palazzo Montecitorio, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle più alte cariche dello Stato. Un traguardo prestigioso che onora la scuola e l’intera comunità educante, perché ogni risultato edificante è sempre il frutto di un lavoro paziente, appassionato e condiviso all’interno dei nostri territori, lavoro che testimonia come la scuola possa e debba essere luogo vivo di memoria, di crescita, di umanità e di futuro. A tutti gli studenti, ai docenti, alle famiglie va il più sentito grazie per aver trasformato una sperimentazione didattica in esperienza viva e per aver portato così in alto il nome della nostra comunità.
Benevento celebra il 79° anniversario della Repubblica: cerimonia ufficiale il 2 giugno tra onori, Tricolore e onorificenze
Il prossimo 2 giugno in occasione del 79° anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana in Piazza Castello in Benevento alle ore 10:00 si svolgerà la tradizionale cerimonia di resa degli onori al Prefetto di Benevento, Raffaela Moscarella, la deposizione della corona di alloro al Monumento ai Caduti e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica.
Alle ore 10:20 sulla facciata del Palazzo del Governo si assisterà alla calata del Tricolore, a cura del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Benevento, accompagnata dall’inno nazionale eseguito dai musicisti del Conservatorio “Nicola Sala “.
La manifestazione proseguirà poi in Piazza Santa Sofia dove, oltre alla tradizionale consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” gli studenti degli Istituti Superiori della città di Benevento e della provincia e il corpo di ballo della scuola di danza Castiello si esibiranno in letture, musiche e danze, per rileggere miti e leggende di questo territorio alla luce dei valori fondamentali di uguaglianza e solidarietà sanciti dalla Carta costituzionale.
Le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, sono state conferite dal Presidente della Repubblica con decreto del 27 dicembre 2024, ai 15 cittadini della provincia di Benevento di seguito indicati:
COMMENDATORE
DE CICCO Floriano, in servizio presso lo staff del Presidente della Provincia di Benevento.
UFFICIALE
FORMATO Romeo, presidente provinciale ANPS di Benevento, già Sovrintendente Capo della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Benevento.
NOVIZIO Mar. Ord. Antonio, Maresciallo Ordinario dell’Esercito Italiano, in servizio presso la Scuola di Commissariato di Maddaloni (CE).
PELOSI Pietro, Medico di famiglia, specialista nelle malattie apparato respiratorie, in servizio presso il Comune di San Lorenzello e Paupisi.
CAVALIERE
BUONO App. Sc. Q.S. Marco, Appuntato Scelto Q.S. della Guardia di Finanza, in servizio presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento, Sala Operativa.
CIMMINO Brig. Capo Domenico, già Brigadiere Capo dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso il Nucleo Carabinieri Forestali di Pontelandolfo.
D’AURIA Mar. Capo Dr. Ernesto, Maresciallo Capo della Guardia di Finanza, in servizio presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento, sala operativa.
DE LUCA Gerardo, già in servizio presso il Comando Stazione Carabinieri di Apice, con un passato di servizio in varie missioni di pace internazionali.
DE LUCA Vincenzo, già Sovrintendente Capo della Polizia di Stato, in servizio presso la Questura di Benevento.
DE NISCO Dr. Victor Antonio, Assistente Capo della Polizia di Stato, in servizio presso la Divisione Amministrativa della Questura di Benevento.
DI GUIDA Pasquale, Medico Chirurgo di Presidio, Direttore dell’Unità Operativa Complessa, Direzione Medica di Presidio e Coordinatore Interpresidiale dell’A.O.R.N. “San Pio” di Benevento.
MARCIELLO Sig. Mario, già Ispettore Superiore della Polizia di Stato, in servizio presso la Sezione Polizia Stradale di Benevento.
PAPA Sig. Aldo, già Direttore Coordinatore Speciale Logistico Gestionale dei Vigili del Fuoco, in servizio presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Benevento.
LEPORE Sig.ra Sonia Angela, Funzionario Economico Finanziario, in servizio presso l’Ufficio di Gabinetto della Prefettura – UTG di Benevento.
MARACCI Dr.ssa Paola, Direttore Logistico Gestionale, Vice Dirigente, in servizio presso la Direzione Regionale Vigil Fuoco Molise.
VERNILLO Dr.ssa Gerardina, Funzionario Informatico, in servizio presso l’Area 4, Tutela dei Diritti Civili, Cittadinanza e Immigrazione della Prefettura-UTG di Benevento.
Alle ore 17.00 si procederà all’Ammainabandiera in Piazza Castello.
FOTO – Il 25 Aprile a Benevento, momento di intensa memoria della lotta per la libertà
Si è tenuto, nella mattinata di oggi, 25 Aprile 2025, in partenza da Piazza Orsini di Benevento, il corteo in memoria della Liberazione, del momento storico che vide, all’indomani dell’8 settembre 1943, giorno della firma dell’armistizio con gli Alleati e la trasformazione degli ex alleati tedeschi in nemici ed occupatori del nostro paese, l’avvio alla nascita della Resistenza.
Il 25 Aprile è una data storica per il nostro paese, ricorda il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia ( CLNAI), lanciò l’insurrezione generale contro le truppe nazifasciste nel nord Italia, cosa che determinò la ritirata delle forze tedesche e fasciste da città strategiche come Milano e Torino.
Ovviamente però questo momento non è solo una data sul calendario della nostra storia patria, esso rappresenta un crocevia della storia italiana ed è un simbolo della volontà di un popolo di riconquistare libertà e dignità dopo il periodo oscuro del Fascismo e delle decisioni da esso maturate, sia a livello politico-sociale che militare.
Il 25 Aprile dunque è, citando le parole del Presidente Mattarella nel suo discorso odierno, “Un giorno “fatidico” ancora oggi, perché segnò la fine del nazifascismo e la riconquista della libertà in Italia, ponendo le basi della Repubblica”. Ricordiamo che dalla guerra partigiana sono state gettate le fondamenta della nostra Costituzione, documento di valore non solo politico, ma soprattutto sociale e civile.
Ricordare il 25 Aprile oggi ha una valenza ed un significato profondo, infatti vuol dire difendere i principi della nostra convivenza umana, ma ovviamente il tempo della liberazione e della resistenza non possono essere relegati ai fatti del solo passato, “è sempre tempo di liberazione e resistenza”, per citare ancora il Presidente Mattarella, e noi aggiungiamo, specie nel nostro tempo in cui, in troppe parti del mondo, ancora sopravvivono sopraffazioni politiche/militari e sociali e guerre razziste che non abbiamo il diritto di ignorare.
Il corteo cittadino, accompagnato da centinaia di uomini, donne, ragazzi e tanti giovani, ha proseguito il suo percorso lungo Corso Garibaldi fino all’altezza di Piazza Santa Sofia dove, su un piccolo palco allestito per l’occasione, hanno preso la parola alcuni giovani che hanno letto alcune poesie di partigiani morti in nome della libertà del nostro paese e della Palestina.
E’ intervenuto anche il Sindaco Clemente Mastella che, da uomo di lunga politica, ha voluto ricordare come il 25 Aprile sia giorno di memoria condivisa dei tanti uomini e donne di ogni collocazione politica, comunisti, liberali e cattolici, che hanno sacrificato la loro vita in nome della libertà del nostro paese.
Ha anche ricordato la figura del defunto Papa Francesco, uomo di amore per i più deboli e forte sostenitore della necessità di mettere fine ad ogni guerra, di difendere la vita umana dall’infausta epidemia di guerra che tanti morti ha causato e continua causare nel mondo.
Si sono anche ascoltate le ultime parole d’amore e di incitazione alla libertà ed ai suoi figli di Pietro Benedetti, militante comunista, partigiano, fucilato a Roma nell’aprile del 1944. Sono poi echeggiate le parole di altri poeti come Refaat Alareer, palestinese e professore di Letteratura Inglese presso l’Università di Gaza ed assassinato dalle forze israeliane e quelle di Mahmoud Darwish, con la poesia ”Carta di identità”, composizioni piene di amore per la propria identità e la propria terra, scritte durante anni di guerra terribile in cui i morti in Palestina, si contano a migliaia, fra cui moltissimi bambini.
Ha preso poi la parola il vicepresidente del Comitato Provinciale ANPI del Sannio, Dario Melillo che, per ribadire il concetto di Resistenza e bisogno di libertà, nel giorno della Liberazione, ha voluto concentrare il suo ricordo alla guerra di Gaza, alla tragedia di un popolo a cui è stato tolto ogni mezzo di sopravvivenza, dalle case, alle fonti energetiche, al cibo, alla vita propria e dei propri cari.
Questo conflitto, ha ricordato, iniziato con l’attacco di Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023, è diventato poi, per mano di Israele, un vero genocidio del popolo palestinese, non più una “semplice” guerra, ma un attacco con il fine di eliminare definitivamente un popolo ritenuto, da alcuni politici israeliani, un “sotto popolo”, una “feccia” che nessuno vuole!
E’ intervenuto, in chiusura dell’evento, Amerigo Ciervo, Presidente Provinciale Anpi Benevento, che, con grande calore e coinvolgimento personale e storico, ha voluto ricordare i concetti di democrazia che sono alla base di quelli della giustizia e della pace, soprattutto in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione.
Ha poi polemizzato sul concetto di “sobrietà” richiamato da Nello Musumeci, ministro per la protezione civile e per le politiche del mare nel governo Meloni che, con le sue parole, sottolineate fuori luogo da più parti, ha quasi voluto mettere un bavaglio ad una manifestazione che “non è una festa da discoteca o un happy hour, ma il giorno in cui si ricorda la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo” ha detto provocatoriamente, tra gli altri, Angelo Bonelli di Avs.
La polemica su questo invito ha prodotto anche il divieto di cantare “Bella ciao”, canto popolare per eccellenza dedicato alla Resistenza italiana contro l’esercito invasore della Germania nazista e contro il regime della Repubblica di Salò, intonata liberamente comunque da molti cittadini in tante città italiane.
Ciervo ha poi voluto ricordare l’importanza del defunto Papa Francesco, una delle poche voci contro la logica della guerra, del profitto e la logica della morte, un gigante di umanità, di umiltà e di speranza che mancherà molto a tutti noi, un uomo che ha spinto la chiesa ad uscire dai paludamenti tradizionali ed andare verso le periferie del mondo, denunciando la tragica assurdità della guerra.
Dunque è sempre tempo di liberazione e resistenza, questo l’importante messaggio venuto dalla manifestazione cittadina del 25 Aprile.
E’ stato ricordato anche che è sempre tempo di agire perché, concordando con il filosofo Antonio Gramsci che diceva: “Odio gli indifferenti”, nessuno di noi ha il diritto di far finta di niente.
Saremmo davvero poveri esseri umani se lo facessimo, noi tutti dovremmo invece decidere di agire perché la Resistenza non è stata solo un modo per fronteggiare una guerra crudele ed assurda, ma una scuola di vita sempre viva, che ci ha insegnato che ogni generazione deve fare propri i giusti valori del passato e farli sopravvivere, perché gli errori già compiuti purtroppo si ripetono.
I Vescovi delle Aree interne dal Presidente Mattarella
Oggi, mercoledì 23 aprile, alle ore 12, un significativo gruppo di vescovi delle Aree interne è stato ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Del gruppo facevano parte (in ordine alfabetico): Felice Accrocca, arcivescovo di Benevento; Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana; Adriano Cevolotto, vescovo di Piacenza-Bobbio; Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, Presidente della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (COMECE); Ciro Fanelli, vescovo di Melfi-Rapolla; Michele Fusco, vescovo di Sulmona-Valva; Giovanni Massaro, vescovo di Avezzano; Giuseppe Mazzafaro, vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti; Sergio Melillo, vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia.
L’incontro si è protratto per 45 minuti ed è stato improntato da un clima di grande cordialità. Tutti i vescovi hanno potuto parlare con calma, alcuni più volte, esponendo con serenità di giudizio le diverse situazioni di cui sono partecipi. Il Presidente ha ascoltato tutti con grande attenzione.
Mons. Accrocca ha riepilogato al Presidente il percorso effettuato in questi anni. Mons. Baturi ha sottolineato come la Conferenza Episcopale Italiana segua con viva attenzione il movimento che sta coinvolgendo sempre più vescovi in modo spontaneo. Altri vescovi hanno sottolineato situazioni critiche per il lavoro a rischio (in particolare i vescovi di Ariano Irpino-Lacedonia e di Melfi-Rapolla, quest’ultima diocesi sede di uno degli insediamenti del gruppo Stellantis). Mons. Crociata, nella sua qualità di Presidente della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (COMECE), ha sottolineato come la questione assuma confini più larghi e sia viva anche a livello della Comunità Europea.
All’esplicita richiesta di mons. Accrocca, che gli ha chiesto di produrre un video-messaggio in occasione del prossimo Forum, in programma a Benevento nei mesi futuri, il Presidente Matterella ha risposto in modo positivo, impegnandosi formalmente in tal senso. Soprattutto, il Presidente ha ribadito l’importanza di cambiare la prospettiva e di rovesciare la piramide, partendo dalle periferie e non dal centro quando di tratta di dotare i territori di infrastrutture, a partire da quelle informatiche. Ha assicurato che – senza oltrepassare i limiti che gl’impone la Costituzione – farà quanto gli è possibile perché alla “Questione” sia data, nelle sedi competenti, l’attenzione che merita.
Il Presidente ha pronunciato poi parole di sincera gratitudine nei riguardi della Conferenza Episcopale Italiana per quanto fa a beneficio della gente, senza distinzione di razza o di regione, e ha ringraziato i singoli vescovi per quanto in sede locale diocesi e parrocchie fanno per venire incontro alle esigenze della parte più debole della popolazione.
L’incontro è terminato alle 12,45. I vescovi hanno manifestato, concordemente, viva soddisfazione per il modo in cui il Presidente li ha accolti, ha ascoltato e accolto le loro sollecitazioni.
De Luca: “Chiederemo a Mattarella di essere ricevuti con i sindaci”
“Chiederemo un incontro al Presidente della Repubblica”.
Lo annuncia il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in merito alla sua battaglia per lo sblocco dei Fondi di sviluppo e coesione. Sblocco dei fondi Fsc per il Sud, per i Comuni, per la cultura.
Chiederemo un incontro al Presidente della Repubblica. Chiederemo di essere ricevuti con una delegazione di sindaci per spiegare le ragioni di questa battaglia”, spiega De Luca.
Calvi, Emanuele Polito ha incontrato il Presidente Mattarella
Pochi giorni fa Emanuele Polito, di Calvi, che è tra i vincitori del ‘Premio Leonardo’, è stato ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il ventisettenne sannita nel gennaio 2021 ha conseguito la laurea magistrale in Economia & Management presso l’Università degli Studi del Sannio, discutendo una tesi di ricerca su: “L’impatto della trasformazione digitale sui modelli di business delle imprese manifatturiere: alcune evidenze empiriche”, ottenendo votazione di 110 con lode e menzione alla tesi. La tesi si focalizzava, fra l’altro, sull’analisi dei comportamenti delle imprese manifatturiere per contrastare gli effetti negativi della pandemia.
La suddetta tesi è risultata vincitrice del prestigioso premio di laurea Pelliconi promosso dal Comitato Leonardo – Italian Quality Committee. La Cerimonia di premiazione si è svolta in occasione della Giornata Qualità Italia nella quale sono stati assegnati gli altri Premi Leonardo ad imprenditori e personalità che hanno concorso in modo significativo ad affermare e promuovere l’immagine dell’Italia nel mondo.
Lo scorso 27 novembre il Presidente della Repubblica Mattarella ha accettato di incontrare i vincitori dei Premi Leonardo a Palazzo del Quirinale.
Nel corso dell’incontro il Presidente ha affermato: “abbiamo una giovane generazione che cresce ed è una magnifica generazione. Piuttosto vorremmo fosse più numerosa, che non fosse ridotta percentualmente secondo i limiti demografici.
E’ una magnifica generazione, che interpreta le novità in maniera straordinariamente presente e consapevole non solo quelle tecnologie cosi fondamentali e indispensabili, ma anche la capacità di seguire e comprendere aspetti complessi come le vicende internazionali. I giovani sono una frontiera che incoraggia ed è giusto sostenerli in questo percorso”.
E non poteva mancare la forte emozione del giovane Emanuele Polito che ha dichiarato: “Sono orgoglioso, felice e soddisfatto di aver vinto questo prestigioso premio. E’ la felicità che deriva dall’impegno costante e dal sacrificio fatto durante il mio percorso di studi. E’ stato emozionante poi incontrare il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella il quale ringrazio per aver dato a noi giovani questa occasione e di alimentare le nostre speranze per il futuro”. Presenti il presidente del Comitato Leonardo, Sergio Dompè, il presidente di Agenzia ICE, Matteo Zoppas, il presidente onorario di Comitato Leonardo, Luisa Todini, la vice presidente di Confindustria per l’internazionalizzazione, Barbara Beltrame, il capo dipartimento dei Vigili del Fuoco, Renato Franceschelli e i rappresentanti di Agenzia ICE e del “Premio Leonardo”.
Polizia, un agente di Benevento riceve medaglia d’oro al merito civile
Raffaele Martone, agente tecnico in servizio alla Questura di Benevento, ha ricevuto la medaglia d’oro conferita alla memoria del padre, Clemente.
In occasione del 171° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, in Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio dei Ministri e delle più alte cariche istituzionali, l’Agente Tecnico Raffaele Martone, in servizio alla Questura di Benevento, ha ricevuto la medaglia d’oro al merito civile conferita alla memoria del padre, Clemente Martone, Agente della Polizia di Stato, vittima del dovere, deceduto nell’espletamento del proprio servizio il 6 maggio 1981.
Clemente Martone, nativo di Bolzano, morì in a Poggiomarino in provincia di Napoli: mentre era impegnato in un servizio di scorta a una gara ciclistica a bordo della motocicletta della Polizia Stradale, intervenne per bloccare un tir che si stava introducendo nel circuito chiuso.
Il suo intervento, costatogli la vita, evitò una strage salvando le vite di ciclisti e spettatori.
FOTO E VIDEO – L’I.C. Rita Levi Montalcini premiato dal Presidente Mattarella
“Le comunichiamo che l’Istituto da lei diretto è risultato vincitore”. Tale l’incipit della missiva ricevuta nei giorni scorsi dalla Dirigente Prof.ssa Anna Polito dell’I.C. Rita Levi Montalcini di San Giorgio del Sannio avente come mittente il Ministero della Pubblica Istruzione.
Una notizia che ha entusiasmato l’intera comunità scolastica che a conclusione dell’anno vede riconosciuta su scala nazionale la professionalità della dirigenza e del corpo docente nonché valorizzato e gratificato il talento, le competenze e la creatività degli studenti dalla classe II E della Scuola Secondaria di I Grado.
Partecipando al concorso di idee “Il Milite Ignoto: Patria e Memoria, relativo all’anno scolastico 2021-2022, bandito dal Ministero della Pubblica Istruzione in collaborazione con il Ministero della Difesa, la classe ha avuto l’onore di rappresentare l’Istituto durante la parata della Festa della Repubblica del 2 giugno organizzata a Roma.
Gli alunni accompagnati dalla docente e dai genitori, accolti dal personale delle Forze Armate e del Ministero dell’Istruzione, hanno presenziato in orario mattutino presso una tribuna a loro riservata nella zona dei Fori Imperiali. Alla rappresentanza della delegazione, come da direttive ministeriali, è stata data possibilità di consegnare l’elaborato risultato vincente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che lo esporrà al Quirinale.
All’evento presente anche il Ministro dell’Istruzione Bianchi, che ha salutato e rivolto i suoi complimenti agli alunni presenti e alla docente, il Presidente del Consiglio Draghi accompagnato da altri Ministri. Un progetto fortemente sostenuto dalla Dirigente Polito, sempre attenta e sensibile nel sollecitare percorsi di partecipazione attiva e responsabile alla cittadinanza.
La docente referente, Prof.ssa Izzo Annalisa, ha dichiarato che “In occasione del centenario della traslazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria, sposando l’invito della nostra Dirigente a partecipare al bando ministeriale, abbiamo voluto stimolare nelle giovani generazioni un percorso di conoscenza, riflessione, consapevolezza e sensibilizzazione ai valori dell’identità nazionale. La Patria, dunque, intesa come collettività anche attraverso il sacrificio del singolo. Una cultura dell’impegno che ha condotto questa volta ad una vittoria prestigiosa frutto di un’azione sinergica tra dirigenza, docenti del consiglio di classe, studenti e componente dei genitori.”
I giovani talentuosi hanno compreso il retroterra storico indirizzati dalla referente e dalla Prof.ssa De Spirito Serena, con il supporto dell’intero consiglio di classe. Hanno saputo, sotto la saggia e lungimirante, quasi profetica, guida artistica della Prof.ssa Mazzeo Loredana, concretizzare in una tessitura muraria con tecnica ad inchiostro di china e pennino, il paradigma espresso dal Milite Ignoto ricollegandolo all’impegno che ogni singolo cittadino ha profuso durante la pandemia per il bene della collettività.
Due eventi cronologicamente lontani (la Prima Guerra Mondiale e l’emergenza covid) immortalati rispettivamente nel soldato caduto in nome del tricolore e nell’operatore sanitario che pur sempre ha combattuto una guerra, ma questa volta contro un nemico invisibile.
A collegare gli eventi un pittogramma realizzato con pastelli ad olio in cui è racchiusa la forte condanna della guerra. Accostando all’iconografie le parole, l’invito degli alunni a candidare gli operatori sanitari al Nobel per la Pace. Questo il messaggio ultimo che i piccoli “montalciniani” hanno voluto trasmettere con forza consapevoli che la memoria storica della perdita e del lutto alimenta la convinzione che la “Pace universale è la migliore tra le cose che concorrono alla nostra felicità.” Giunge forte un plauso agli studenti della II E dall’intera comunità sangiorgese che ha riconosciuto a loro il merito indiscusso di aver saputo attirare positivamente l’attenzione su una piccola scuola campana, un fazzoletto di terra, unico Istituto Comprensivo presente all’evento, il cui nome ha echeggiato forte occupando la posizione più alta del podio, durante una celebrazione nazionale e sui canali ministeriali.
“San Pio”, il DG Ferrante nominato Ufficiale “Al Merito della Repubblica Italiana”
Il Presidente della Repubblica, On Prof. Sergio Mattarella, ha nominato Ufficiale “Al Merito della Repubblica Italiana” il Direttore Generale dell’A.O.R.N. “San Pio” di Benevento, nella persona di Mario Nicola Vittorio Ferrante.
Il riconoscimento, comunicato dalla Prefettura di Benevento, va a premiare il fondamentale ruolo del Manager nella gestione dell’emergenza sanitaria connessa alla pandemia da Covid 19.
Un lusinghiero attestato alla qualità del lavoro, alla passione, alla dedizione ed alla forza d’animo impiegati quotidianamente, garantendo sempre spazi dedicati ai positivi e percorsi separati per chi aveva comunque la necessità di ricorrere agli altri servizi ospedalieri, peraltro sempre rimasti operativi, per le urgenze/emergenze, come anche per i pazienti fragili.
Il Direttore Generale Ferrante, nell’esprimere gratitudine al Presidente Mattarella ed al Prefetto di Benevento Torlontano, ha dichiarato che “il riconoscimento attribuitomi vuole simbolicamente rappresentare l’impegno notevole, costante, senza sosta e di squadra dei nostri operatori nel segno della professionalità e dei valori che ci accomunano”.
Mattarella, De Luca: “Una scelta saggia e responsabile”
ITALIA. “Sergio Mattarella rieletto Presidente della Repubblica. Una scelta di serenità e di stabilità per il Paese. Una scelta di garanzia per il prestigio internazionale dell’Italia. Una scelta di saggezza e responsabilità. Rivolgiamo al Presidente Mattarella i più cordiali auguri di buon lavoro“. Così il Presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, saluta la rielezione al Quirinale di Sergio Mattarella.
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