E’ stato Maurizio De Giovanni a suggerire il tema del Festival: “Benevento luogo di transito e crocevia di diverse culture del Mediterraneo“.
Al via la 47ª edizione di Benevento Città Spettacolo: a inaugurare la carrellata di appuntamenti previsti nella suggestiva cornice dell’Hortus Conclusus è Maurizio De Giovanni con lo spettacolo ‘Canzoni – Per il commissario Ricciardi‘.
A Maurizio De Giovanni va il Premio ‘Ugo Gregoretti’ (ideatore del festival): a consegnarlo insieme al sindaco di Benevento Clemente Mastella, al direttore artistico Renato Giordano e alla figlia di Gregoretti, è stato il piccolo Ugo Gregoretti junior.
Come ricorderemo, è stato proprio lo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo napoletano a suggerire il tema del festival, “Mediterraneo”, che trae spunto dai luoghi che diventano custodi di storie, di ricordi e passioni senza tempo. “Benevento luogo di transito e crocevia di diverse culture del Mediterraneoed il Mediterraneo è un tessuto connettivo, è un luogo meticcio, felicemente bastardo e meravigliosamente di contatto“, ha affermato l’artista prima di dare inizio allo spettacolo, proseguendo: “Purtroppo oggi il Mediterraneo è anche una tomba. Lo è diventato dolorosamente, tragicamente, accogliendo sogni e speranze di tutti quelli che partono senza riuscire a tornare. Celebrarlo, oggi, significa volerlo riportare con forza alla sua natura connettiva. Il Mediterraneo è un ponte, non un muro.”
Un’apertura quella della nuova edizione del Festival beneventano, dunque, che unisce letteratura e teatro. Storie, musica e memoria si intrecciano per portare sul palco la Napoli malinconica e affascinante dei romanzi del Commissario Ricciardi, personaggio capace di raccontare il dolore, l’amore, la fragilità e le passioni nascoste dell’animo umano.
Qui le melodie della tradizione partenopea non sono semplici accompagnamenti, ma diventano parte della narrazione evocando ricordi, volti ed emozioni. Lo spettacolo diventa, così, un viaggio nella memoria e nell’identità di Napoli, coniugando teatro e musica per celebrare una città che ancora oggi è capace di raccontarsi attraverso le sue voci, le sue emozioni e le sue canzoni.
VIDEO – Città Spettacolo, dal 25 agosto la 47^ edizione: le prime anticipazioni sugli ospiti
Dopo il grande successo dell’edizione 2025, anche quest’anno BeneventoNews24.it è pronto a raccontare da protagonista Benevento Città Spettacolo con uno speciale interamente dedicato alla storica kermesse.
Come sempre, la nostra redazione seguirà il festival giorno dopo giorno con interviste, servizi video, reportage fotografici e contenuti social, per raccontare ogni evento, ogni emozione e ogni momento di una delle manifestazioni culturali più attese dell’anno.
E proprio in vista della 47esima edizione, abbiamo incontrato il direttore artistico Renato Giordano, che ci ha accompagnato alla scoperta delle prime novità e dello spirito che animerà l’edizione 2026 del Festival.
Tra gli ospiti: Maurizio De Giovanni, che aprirà il Festival il il 25 agosto, e Peppe Servillo. Di seguito il servizio video.
Benevento| Città Spettacolo Risvegli: mercoledì 16 in scena il maestro Maurizio De Giovanni
Proseguono gli appuntamenti della rassegna “Città Spettacolo Risvegli” in scena da aprile a giugno sul palco del Teatro Comunale de La Salle.
Mercoledì 16 aprile torna a Benevento il maestro Maurizio De Giovanni in “L’Antico Amore”.
Ci sono storie che sembrano scritte per essere raccontate ad alta voce, con le parole che prendono vita e che aspettano di essere accompagnate dalla musica per amplificare il loro potere evocativo. “L’antico amore” è una di queste.
Maurizio ci condurrà alla scoperta del suo nuovo romanzo, il primo in cui il mistero si dissolve completamente per lasciare posto all’amore. Un amore che cambia forma, ma non sostanza. Che sfida il tempo, attraversando il presente, il passato e un tempo ancora più lontano, portando con sé l’eco immortale di parole antiche, nate per raccontare la passione e il desiderio, il tormento e la bellezza dell’amore eterno.
Ad accompagnarlo in questa narrazione intensa e avvolgente, le musiche evocative di Marco Zurzolo e Rocco Zaccagnino, capaci di trasformare ogni nota in emozione, e le interpretazioni di Marianita Carfora, Alfredo Mundo e Alessio Sica, che daranno voce e corpo alle parole.
Sarà un’immersione totale in una storia che parla di noi, di ciò che resta e di ciò che ritorna, di passioni incancellabili e destini intrecciati. Una serata che ci dimostrerà ancora una volta che è l’amore quell’unico sottilissimo filo che tiene insieme, giorno dopo giorno, attimo dopo attimo, tutta la nostra esistenza.
BIGLIETTERIA CITTA’ SPETTACOLO: All Net Service – Via Lungocalore Manfredi di Svevia 25, 82100 Benevento Tel: 0824.42711
BIGLIETTI DISPONIBILI PRESSO TUTTI I PUNTI VENDITA I-TICKET E SU WWW.I-TICKET.IT
La rassegna “Città Spettacolo Risvegli” è organizzata dal Comune di Benevento e Fondazione Benevento Città Spettacolo, con il contributo della Regione Campania – Direttore: Renato Giordano
Il programma completo è disponibile su cittaspettacolo.it
VIDEO – Benevento, inaugurata strada in memoria di Vincenzo Russo, autore di “I’ te vurria vasà”
De Giovanni: “Sono orgoglioso e commosso, Benevento ha dimostrato una grande sensibilità”.
Ha compiuto da poco giustappunto 123 anni, I’ te vurria vasà, la popolare canzone napoletana che almeno una volta ognuno di noi ha canticchiato o, nei migliori casi, dedicato alla propria metà.
L’opera, infatti, fu scritta nel 1900: oggi, uno degli autori, Vincenzo Russo, giovane poeta scomparso all’età di 27 anni, è stato ricordato con l’intitolazione di una strada in località Medina a Benevento.
“Sono orgoglioso e felice di ciò e ringrazio la città di Benevento, di cui sono cittadino onorario e cui sono legatissimo, per la sensibilità mostrata al riguardo”, ha detto un emozionato Maurizio De Giovanni, presente alla cerimonia (lo scrittore questa sera è di scena al “Comunale” nell’ambito di Città Spettacolo).
“Quando Maurizio (De Giovanni ndr) ci ha fatto presente come la città di Napoli, dove Russo è nato, non ha mai attribuito nessun elemento di merito a un grande artista della canzone napoletana, ci siamo subito attivati. Oggi è il compimento di un’opera che ha avuto la rappresentazione anche di un momento di malinconia in ricordo di un poeta morto giovane”, ha sottolineato il sindaco Mastella.
Ascoltiamo le dichiarazioni dello scrittore Maurizio De Giovanni e del sindaco di Benevento Mastella ai microfoni di BeneventoNews24.it.
Passioni: uomini e storie dietro le grandi canzoni napoletane raccontate da Maurizio De Giovanni
Nella serata di domenica 22 ottobre, lo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo napoletano Maurizio De Giovanni, ha coinvolto il pubblico del Teatro Comunale “Vittorio Emmanuele” di Benevento, in un percorso di riscoperta di storie e di uomini che hanno scritto versi che, musicati, sono diventati grandi capolavori della musica napoletana.
Dopo i saluti del Sindaco Clemente Mastella che ha ricordato la recente ristrutturazione del teatro e l’amicizia con Maurizio De Giovanni, cui è stata riconosciuta la cittadinanza beneventana e venuto ad esibirsi senza compenso, alla presenza sul palco anche di Renato Giordano, direttore artistico di “Città Spettacolo”, sono seguiti i saluti di De Giovanni che ha rivelato che si sarebbe parlato di poesia e più precisamente di quella che sta dietro ogni grande canzone napoletana e di storie che hanno ispirato ogni poesia, chiedendo al pubblico di lascirsi trasportare dalla musica e dalle parole.
Lo spettacolo si chiama “Passioni” dal titolo di una grande canzone napoletana scritta da Libero Bovio che, dopo il racconto di un suo amico abbandonato dalla moglie e ancora in appassionata ricerca di lei, traduce in poesia e musica non quel sentimento, o emozione, ma un’intera storia.
Il racconto musicale si apre con la canzone del 1963 “Indifferentemente”, brano che partecipò al Festival di Napoli con poche chances di successo, ma che, posizionatosi al secondo posto, divenne poi famosa in tutto il mondo. Una canzone che parla della fine della storia d’amore di una coppia che, tenendosi per mano guardano la luna come ultima scena di un amore giunto alla fine.
Ultimo decennio dell’800, dietro una canzone la storia di Vincenzino, uno dei cinque figli di un povero calzolaio che abitava in un vicoletto nella zona del Lavinaio, ragazzo che amava Enrichetta, figlia di un orefice e dunque di altra classe sociale, donna che egli poteva solo vedere quando andava a dormire attraverso la finestra.
Povero e ammalato, alla morte del padre, faceva il guantaio e, arrotondava le entrate facendo anche “l’assistito”, persona che secondo la superstizione popolare, parlava con le anime del purgatorio. Egli in realtà non parlava con tali anime, ma inventava storie e sogni per pochi soldi. Impara a scrivere e compone una poesia per Enrichetta, poesia che per caso capita nelle mani di Eduardo Di Capua, celebre compositore di musica napoletana che decide di musicare la poesia che diventerà : “I’ te vurria vasà”.
Sarà Di Capua a dare qualche soldo a Vincenzino e a fargli conoscere grandi musicisti del tempo, ma Vincenzino si aggrava e, quando vede che nella palazzina di fronte alla sua si prepara un matrimonio, scrive un ultimo testo che dà al cognato per Di Capua. Quest’ultimo però porta lo scritto ad Enrichetta che confessa il suo amore per Vincenzino e dice che il matrimonio è della sorella. Vincenzino però, a 26 anni, è morto e alla domanda del medico al cognato su cosa scrivere sul certificato di morte come mestiere, il cognato dice : non guantaio, ma poeta.
Il grande Vincenzo Russo, dice De Giovanni è oggi un poeta dimenticato.
Segue l’interpretazione della canzone da parte della cantante Marianita Carfora e del resto del gruppo composto da Marco Zurzolo al sassofono, Marco De Tilla, Carlo Fimiani.
De Giovanni ricorda poi il grande Libero Bovio, poeta del popolo ed una delle storie che musicò, come quella di un ragazzo che difese una prostituta arrestata di nome Regina, da cui la canzone “Reginella”. L’amore è una malattia mortale, dice De Giovanni, rende felici, ma può uccidere.
Bovio scrive anche le parole di “Silenzio cantatore”, subito eseguita dal gruppo musicale, brano nato da un incontro di Bovio con il musicista Gaetano Lama e dalla domanda che questi fa all’amico: “Ma tu lo senti questo silenzio?”
De Giovanni ricorda poi il grande Salvatore Di Giacomo che, seduto un giorno davanti al Caffè Gambrinus insieme all’amico Enrico De Leva, sente suonare un brano da loro scritto poco tempo prima riprendendolo da un pezzo popolare di Pomigliano : “ ‘E spingule francese”, musica che Guglielmo II imperatore, in visita a Napoli, aveva richiesto espressamente. Come dimenticare poi il brano di Di Giacomo : “ ‘E ccerase” nato dal richiamo gioioso e malinconico di un venditore di ciliegie.
De Giovanni racconta poi la storia di Elisa, giovane donna innamorata di Di Giacomo, ma che lui cerca di allontanare perché troppo giovane scrivendo: “Palomma ‘e notte”. Canzone subito eseguito magistralmente da Marianita Carfora e dai suoi musicisti.
Si racconta poi la storia di Edoardo, giovane innamorato di una donna che sposa un uomo ricco, ma che lui continua ad amare andando tutte le notti sotto la casa di lei finchè, una notte, vedendo una mano che dietro la finestra saluta, corre al Gambrinus e scrive : “ Voce e notte”.
Segue poi la storia del poeta Rocco Galdieri che, malato di asma, era costretto solo ad osservare gli altri, cosa che però gli fece scrivere la canzone “Rundinella”, eseguita poi in modo eccellente dal gruppo musicale. C’è poi la storia di un padre che non riesce ad accettare che la figlia si sposi e lo abbandoni, è Nino Taranto che dopo “Lusingame”, non scrisse più niente dopo aver sentito “I’ te vurria vasa”, brano che vede l’exploit del sassofono di Marco Zurzolo.
De Giovanni racconta poi la storia di Gilda Mignonette, che crede di vedere le luci di Napoli dalla nave e, prima di morire, canta per l’ultima volta : “ A cartulina ‘e Napule”, fino al ricordo di un amore struggente e amaro del brano “Caminito”, composto da Gabino Coria Peñaloza (autore del testo) e Juan de Dios Filiberto (autore della melodia) e ambientato nel quartiere La Boca di Buenos Aires.
Storie di uomini e donne dunque che, attraverso la poesia, strumento di indagine interiore che consente di conoscere se stessi ed affrontare la durezza del mondo reale e della vita, lasciano una testimonianza forte di se stessi e del loro cammino terreno, un’attestazione di energia interiore che, animata dalla musica diventa capolavoro.
Grazie a De Giovanni ed ai musicisti che lo hanno accompagnato per averci consentito di scoprire questa verità spesso sottovalutata.
Benevento| “Passione” di Maurizio De Giovanni andrà in scena il 22 gennaio al Teatro Comunale
L’Organizzazione di Città Spettacolo Teatro rende noto che il 22 gennaio 2023 alle ore 20:45, presso il Teatro Comunale “V. Emmanuele” di Benevento, andrà in scena Maurizio De Giovanni in “Passione” con Marco Zurzolo, Marianita Carfora, Marco De Tilla e Carlo Fimiani.
Lo spettacolo è “fuori abbonamento stagione teatrale Città Spettacolo Teatro”.
I possessori degli abbonamenti per la stagione teatrale potranno acquistare il singolo biglietto per l’evento con diritto di prelazione dal 3 al 9 gennaio 2023 con il diritto di conferma posto in abbonamento. La vendita in prelazione per gli abbonati sarà attiva solo presso la Biglietteria
“All Net Service Benevento” in via Lungocalore Manfredi di Svevia, 25.
In caso di mancata vendita del biglietto nella finestra in prelazione, il posto sarà sbloccato per la prevendita libera, che sarà attiva dal 10 gennaio. I biglietti per la vendita libera potranno saranno disponibili presso tutti i punti vendita I-Ticket oppure online su www.i-ticket.it.
Di seguito il listino biglietti per “Passione”:
PLATEA E PALCHI CENTRALI: EURO 20,00
PALCHI LATERALI: EURO 15,00
LOGGIONE: EURO 10,00
I prezzi includono i diritti di prevendita
“Oggi ho il grandissimo onore di ritornare a casa”: conferita la cittadinanza onoraria allo scrittore e drammaturgo Maurizio De Giovanni
Si è tenuta nel pomeriggio di ieri presso la “Sala Antico Teatro di Palazzo Paolo V” la solenne cerimonia per celebrare il conferimento della cittadinanza onoraria della città di Benevento allo scrittore e drammaturgo napoletano Maurizio De Giovanni.
Un riconoscimento dovutoalla grande sensibilità, dedizione ed attenzione alla storia ed alla narrativa ambientata nel Mezzogiorno italiano, da sempre manifestata dall’autore, che attraverso il rilievo culturale, artistico e sociale della sua produzione letteraria ha donato lustro all’intero territorio campano.
L’evento introdotto dalle incantevoli note del Quartetto d’Archi dell’Orchestra Filarmonica di Benevento ha, senza dubbio, rappresentato un momento di intensa partecipazione emotiva, non solo per i presenti, ma, soprattutto, per lo scrittore partenopeo che si è detto incantato dalla bellezza del capoluogo sannita.
Invero, ricordando la storia della sua famiglia ed in particolare di suo nonno, settimo di 11 figli e nato, nel rispetto della tradizione dei De Giovanni di Santa Severina, in un antico palazzo di Benevento nel lontano 1886, ha voluto sottolineare il suo legame con l’antica città, dichiarando: “Oggi ho il grandissimo onore di ritornare a casa.Facendo lo stesso viaggio la mia famiglia quando viene a Benevento non si allontana, m viene a casa“.
Ed aggiunge: “Ringrazio l’integralità di questo consiglio comunale che mi ha voluto fare dono di questa umanità commovente.
E’ meraviglioso essere cittadino di questa città bellissima, in possesso di una storia antichissima e in possesso di una grande bellezza.
La bellezza è un onere, un peso, è come un motore che se è spento ti tiene a terra, ma se è acceso diventa un grande propulsore.
Per quanto io possa fare, non potrò mai ripagare la grande bellezza connessa all’onore che mi è stato fatto oggi”.
A rappresentare Palazzo Mosti, il presidente del Consiglio Comunale, Renato Parente, l’assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini ed il sindaco Clemente Mastella che ha consegnato a De Giovanni la pergamena ufficiale del riconoscimento e un dono da parte del Comune.
Venerdì 29 luglio il conferimento della cittadinanza onoraria allo scrittore Maurizio De Giovanni e all’ambasciatore Francesco Zazo
Venerdì 2 luglio alle ore 9:30 si terrà una nuova seduta del Consiglio comunale per discutere il seguente punto all’ordine del giorno:
conferimento cittadinanza onoraria a Maurizio De Giovanni, scrittore, sceneggiatore e drammaturgo italiano;
conferimento cittadinanza onoraria a Francesco Zazo, ambasciatore d’Italia a Kiev;
modifica art. 5 e 38 della statuto della società Asia Benevento Spa;
affidamento in concessione in house del servizio strumentale relativo alle attività di controllo dell’esercizio e manutenzione degli impianti termici sul territorio comunale in favore dell’Asia Benevento Spa.
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