Sarebbe degenerato in un episodio di violenza il confronto tra un utente e un veterinario a San Giorgio del Sannio. Il medico ha sporto denuncia e riportato una prognosi di 15 giorni dopo il ricorso alle cure del pronto soccorso.
Ieri mattina a San Giorgio del Sannio si è verificato un episodio di tensione presso il Centro veterinario dell’ASL in via Manzoni. Un uomo si è presentato nella struttura per discutere una sanzione amministrativa che gli era stata notificata.
Il confronto con un veterinario è rapidamente degenerato: la contestazione iniziale avrebbe lasciato spazio a momenti di forte concitazione, durante i quali sarebbero stati sottratti e strappati alcuni documenti e il medico sarebbe stato anche spinto.
A seguito dell’accaduto, il veterinario ha richiesto l’intervento dei Carabinieri e sporto denuncia. In seguito si è rivolto al pronto soccorso, dove i sanitari gli hanno assegnato una prognosi di 15 giorni.
Una serata ad alta tensione quella vissuta presso l’ospedale “San Pio” di Benevento, dove un uomo di 48 anni, di Benevento e senza fissa dimora, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato arrestato in flagranza di reato dai militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l’uomo si sarebbe introdotto furtivamente nel reparto SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) della locale ASL con l’intento di farsi ricoverare per trascorrere la notte. Alla vista di un medico in servizio, il 48enne avrebbe perso il controllo, aggredendolo fisicamente, spintonandolo, sputandolo e minacciandolo gravemente affinché acconsentisse al suo ricovero immediato.
Il medico, seppur spaventato, è riuscito a divincolarsi e a fuggire, trovando riparo e contattando prontamente il numero d’emergenza 112. L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente: giunti sul posto, i militari hanno fermato l’uomo, che non ha esitato a rivolgere anche a loro minacce di morte.
La vittima dell’aggressione si è successivamente recata al pronto soccorso dello stesso nosocomio, per le cure del caso.
Dopo le formalità di rito, il 48enne è stato tradotto presso la casa circondariale di Benevento, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, informata dall’Arma che ha proceduto per i reati di lesioni personali a personale esercente professione sanitaria e violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.
L’episodio riaccende i riflettori sulla questione della sicurezza nei presidi sanitari, che, a volte purtroppo sfociano in atti di violenza. L’intervento dei militari dimostra l’impegno costante dei Carabinieri nel proteggere chi dedica la propria vita alla cura degli altri, prevenendo situazioni di pericolo e rappresentando anche un segnale forte di vicinanza e supporto alle professioni sanitarie.
L’uomo tratto in arresto è, pertanto, allo stato indagato e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.
Tensione al carcere “Capodimonte” di Benevento dove un detenuto di origine napoletana ha aggredito il medico di turno, rotto un computer, vari suppellettili.
L’uomo quando è stato riportato in sezione ha continuato a procurare danni mandando in frantumi luci, telecamere e tentando di incendiare la camera di pernottamento.
A rendere noto l’episodio è il segretario campano del sindacato di polizia penitenziaria CON.SI.PE Luigi Castaldo.
“La violenza nelle carceri ha preso il sopravvento da quando l’uso coercitivo della forza è stato messo in discussione col reato di tortura”, sottolineato Castaldo.