Se il 2024 era stato un anno da protagonista per il Benevento, che aveva chiuso l’annata in vetta al girone C di Serie C con il maggior numero di punti nell’anno solare e sembrava poter essere in grado di conquistare il “sogno” Serie B, la prima parte del 2025 ha rivelato una realtà molto amara per la Strega.
Nonostante il successo nella prima gara dell’anno nuovo contro il Catania, il pari contro il Team Altamura e la sconfitta in casa del Potenza hanno condannato i giallorossi a salutare il primato scivolando al quarto posto a inizio febbraio, a -2 dal Monopoli capolista e con un mercato invernale senza alcuno squillo. Il pari al Veneziani è stato fatale per Auteri, sollevato poi dalla panchina sannita: al suo posto Pazienza.
Il tecnico di San Severo, già pupillo di Vigorito, sulla panchina del Benevento è durato però appena 33 giorni: il ko in casa della Juventus Next Gen all’esordio e i pareggi contro Messina, Latina, Sorrento e Casertana hanno portato il club di via Santa Colomba a richiamare Auteri. Nel mezzo proteste, ritiri e tanti punti persi, con la Strega scivolata a -14 dall’Audace Cerignola capolista dopo l’esclusione del Taranto.
Il ritorno del trainer di Floridia non sortisce l’effetto dell’anno precedente e non cambia il trend negativo: il pari col Crotone e l’esclusione della Turris portano i giallorossi al quinto posto a -13 dalla vetta, il pari con il Picerno e il ko nel derby in casa dell’Avellino consentono ai Lupi di staccare il Cerignola in vetta e condannano i sanniti addirittura al sesto posto. L’andamento nel girone di ritorno è da retrocessione.
Il 4-2 rifilato al Cerignola è solo uno degli ultimi aneliti del Benevento 2024-25, che vince sì al Monterisi ma “consegna” di fatto la B all’Avellino: seguono il ko interno per mano del Trapani e il successo in casa del Giugliano, che permettono alla Strega di blindare il sesto posto. Ai play-off, nonostante la ritrovata fiducia, arriva una figuraccia: sconfitta per 5-1 al Vigorito dalla Juve Next Gen e addio speranze cadette.
La stagione termina tra fischi assordanti e silenzio stampa, ma a fine anno è sempre tempo di bilanci e nuovi interrogativi per la società di via Santa Colomba. Auteri ammette di non essere stato seguito e svela egoismi e tensioni all’interno della squadra, ma va verso la conferma. Intanto un altro “caso” si abbatte in casa giallorossa: il ferie-gate, con alcuni calciatori “dissidenti” che non accettano il piano-ferie del club.
Il Benevento capisce gli errori, sceglie ancora Auteri e accoglie tre Immortali: Padella al fianco di Carli, Melara Team Manager e De Falco collaboratore. Salutano a fine contratto Manfredini, Capellini, Tosca, Veltri, Lanini e Oukhadda; prestiti per Ferrara, Starita, Perlingieri, Francescotti, Ciurleo e Avolio; ceduti Alfieri, Nunziante, Borello, Meccariello e Berra. Restano i dissidenti Acampora, Agazzi, Pinato e Viviani.
In entrata la Strega è subito regina, con 15 acquisti in appena mese: ecco Salvemini, Romano, Pierozzi, Saio, Tsingaras, Maita, Vannucchi, Della Morte, Scognamillo, Borghini, Ceresoli, Iacoponi (poi girato al Prato), Ricci, Mehic e Mignani. Ad agosto la società ufficializza solo Russo ma, nell’ultimo giorno di mercato, arrivano anche Cantisani e Tumminello (già alle firme poche settimane prima) dal Crotone.
Intanto la stagione sportiva 2025-26 è già cominciata, ad agosto i giallorossi hanno battuto 1-0 il Guidonia Montecelio al Vigorito nel Primo Turno Eliminatorio di Coppa Italia Serie C e conquistato 6 punti nelle prime due gare di campionato contro Crotone e Casertana. A settembre il primo ko in casa del Casarano, poi i successi con Siracusa e Atalanta U23 e il pari di Picerno prima del 2-0 rifilato al Trapani.
A inizio ottobre il Benevento, primo in classifica seppur in coabitazione con la Salernitana, perde a Latina, evidenziando ancora di più i problemi della squadra di Auteri in trasferta nonostante un gruppo formato da giovani promettenti ma già forti e senatori esperti. I successi casalinghi contro Team Altamura e Potenza consentono alla Strega di riagganciare la Bersagliera, in una classifica cortissima: il Catania è a -1.
E la settimana seguente è tempo di scontro diretto al Cibali-Massimino: i giallorossi cadono ancora di misura fuori casa e perdono Salvemini, bomber assoluto con 8 gol in 11 gare di campionato, scivolando al terzo posto. Tre giorni dopo arriva l’ennesimo pesante ko esterno, al De Cristofaro, nel Secondo Turno di Coppa: con le “riserve” è 2-1 per il Giuglianodi Capuano e tanti saluti a un obiettivo stagionale del club.
Il pari-beffa con il Sorrento del 2 novembre chiude una settimana da dimenticare per i giallorossi e fatale per mister Auteri: nonostante il 3-0 in casa del Foggia del turno seguente e il terzo posto a -2 dalla vetta, infatti, si chiude anche la terza (o quarta, a seconda dei punti di vista) esperienza del tecnico siciliano sulla panchina sannita. Al via il toto-nomi, ma la società stupisce tutti: promosso Floro Flores dalla Primavera.
L’allenatore partenopeo ha pochi giorni per lavorare, ma l’esordio è quasi-perfetto: 3-1 al Vigorito contro il Monopoli e subito tanti segnali incoraggianti o quantomeno positivi in ottica futura. Una settimana più tardi un altro scontro diretto fuori casa e un’altra sconfitta: il Cosenza s’impone 2-1 al San Vito-Marulla, Benevento di nuovo terzo ma la sensazione è che ora anche questa rotta sia destinata a essere invertita.
Quattro partite per chiudere un anno dolce-amaro, quattro impegni di difficoltà elevata per capire chi è la Strega. Si parte con il derby al vertice, la Salernitana arriva al Vigorito e Floro Flores decide di giocarsi al massimo le carte che ha a disposizione: niente 3-4-2-1 né il suo caro 4-3-3, è 4-2-3-1. E i giallorossi ne rifilano 5 alla Bersagliera in un match senza storia, prendendosi il secondo posto a -2 dal Catania in vetta.
Poi altri tre successi consecutivi contro Cavese (fuori casa), Giugliano (per chiudere la prima parte di stagione da imbattuti davanti al proprio pubblico) e Audace Cerignola (in Puglia) che valgono il titolo di Campione d’Inverno condiviso con il Catania con 41 punti (record per i sanniti in C). Al termine del girone d’andata il Benevento vanta anche il miglior attacco del girone C (41 gol) e la seconda miglior difesa.
Un 2025 iniziato dunque con le migliori premesse ma che ha portato una cocente delusione e diffusi malumori, poi una precisa riorganizzazione estiva che ha portato a un buon avvio nel nuovo campionato e a un cammino quasi-perfetto per scrivere la parola “fine” all’anno che va a chiudersi. Ora inizia un 2026 fatto di sogni realistici e piedi per terra, comunione d’intenti tra squadra e tifosi e tanta voglia di far bene.
Benevento, dopo la risoluzione l’ex Pazienza riparte dalla Torres: il comunicato
Mancava solamente l’ufficialità e, ora, è arrivata anche quella. Michele Pazienza, dopo aver risolto consensualmente il contratto che lo legava al Benevento fino a giugno 2026 (LEGGI QUI), è il nuovo allenatore della Torres, con cui ha firmato un biennale.
Di seguito la nota ufficiale del club sardo in merito: “La Torres comunica di aver affidato il ruolo di tecnico della Prima Squadra a Michele Pazienza.
L’allenatore pugliese classe 1982 nella passata stagione ha allenato il Benevento ed in passato vanta esperienze con Avellino, Audace Cerignola, Siracusa e Pisa. Ex centrocampista, fra le altre, di Napoli, Juventus, Udinese e Bologna, ha nel suo palmares da calciatore una Supercoppa Italia vinta nel 2012 con la Juventus.
Pazienza firma un contratto biennale che lo lega alla Torres fino al giugno 2027 assieme all’allenatore in Seconda, Antonio La Porta, ed il Preparatore Atletico, Prof. Leandro Zoila. La presentazione del tecnico è prevista per mercoledì prossimo allo stadio Vanni Sanna“.
Foto: Torres Sassari
Benevento, ufficiale la risoluzione con l’ex Pazienza e il suo staff: la nota
Il Benevento ha reso noto di aver risolto consensualmente il contratto che legava l’ex tecnico Pazienza e i suoi collaboratori alla società di via Santa Colomba fino al 30 giugno 2026.
L’allenatore pugliese potrà ora concludere il passaggio alla Torres, continuando dunque ad allenare in Serie C pur cambiando girone. Di seguito la nota ufficiale del club giallorosso:
“Il Benevento Calcio comunica di aver raggiunto l’accordo con il Signor Michele Pazienza, insieme ai suoi collaboratori: l’Allenatore in Seconda, Antonio La Porta, e il Preparatore Atletico, Prof. Leandro Zoila per la risoluzione consensuale dei rispettivi contratti.
Il Club giallorosso ringrazia i Signori Pazienza, La Porta e Zoila per l’impegno dimostrato e augura loro le migliori fortune per il prosieguo della carriera e li ringrazia per la professionalità e l’impegno dimostrati“.
Torres, il ds Colombino: “A breve la firma di Pazienza. Colpiti dalla sua voglia di riscattarsi”
Il Direttore Sportivo della Torres, ai microfoni di Radiolina, ha confermato il forte interesse per Michele Pazienza, ex allenatore del Benevento a cui è legato da un contratto fino a giugno 2026.
Andrea Colombino ha affermato che il tecnico pugliese è vicino alla firma del club sardo, anche se prima l’ex allenatore giallorosso dovrà liberarsi dal legame con la Strega.
Queste le sue parole in merito all’arrivo di Pazienza: “Serve pazienza in generale, la scelta dell’allenatore non è mai semplice. Siamo a lavoro da circa tre settimane, abbiamo sentito tanti allenatori, ma la differenza la fanno la motivazione che le persone mostrano e la preparazione a riguardo, un po’ come in un colloquio di lavoro quando cerchi di sapere il più possibile dell’azienda che ti assumerà.
Siamo stati colpiti da questa voglia di riscattarsi dopo una stagione per lui non molto fortunata a livello personale, oltre che dalla preparazione che ha messo in sede di colloquio, mostrando una conoscenza tutt’altro che superficiale del nostro contesto dall’esterno. Questa è una discriminante che fa la differenza. Fumata bianca in settimana? Sì, lo speriamo tutti, in maniera tale da procedere con la valutazione della rosa esistente e poi con eventuali elementi da inserire.
Prima di muovere qualsiasi tipo di pedina è bene attendere l’allenatore, perché poi si vanno a fare dei minestroni e, invece, si deve lavorare a braccetto con il tecnico condividendo le scelte perché poi è lui che lavora con i giocatori. La condivisione con l’allenatore delle scelte tecniche credo sia un aspetto fondamentale per la riuscita di un buon lavoro. Ci sono società che dicono agli allenatori ‘tu allena, perché la squadra la facciamo noi’, ma non è sempre così.
Per la mia esperienza ho sempre trovato una via sensata nel coinvolgere l’allenatore nelle scelte. Magari a volte capita di forzare perché un giocatore o un giovane non è conosciuto dall’allenatore, scommettendo su qualcuno quando c’è spazio per farlo”, ha concluso Colombino.
Benevento, l’ex Pazienza è pronto per tornare in panchina: su di lui c’è la Torres
Il tecnico di San Severo, alla guida della Strega dal 5 febbraio al 10 marzo scorso al posto di Gaetano Auteri, è pronto a tornare in panchina.
L’ex allenatore del Benevento, infatti, è vicinissimo a firmare con la Torres. I contatti tra Michele Pazienza e il club sardo, come riporta LaCasadiC, sono continui e manca soltanto il via libera definitivo per chiudere l’accordo.
Pazienza, però, dovrà prima risolvere il contratto con la Strega, a cui risulta attualmente legato fino al 30 giugno 2026. L’ex Avellino, infatti, aveva firmato un contratto di un anno e mezzo col club di via Santa Colomba lo scorso febbraio, salvo essere esonerato dopo 5 gare.
Attese novità in tal senso nei prossimi giorni, se non addirittura nelle prossime ore.
Benevento, il triste epilogo di Pazienza: addio senza vincere neanche una partita
Per il tecnico, che non avrà grandi responsabilità nella crisi della Strega ma ha commesso comunque tanti errori, i tre punti mancano ormai da quasi 300 giorni.
E’ durata appena 33 giorni l’avventura di Michele Pazienza sulla panchina del Benevento. Arrivato nel Sannio per dare una scossa e aiutare la Strega a uscire dal momento di difficoltà iniziato con Auteri, il tecnico pugliese non è riuscito a invertire il trend negativo.
Con l’ex Avellino alla guida, anzi, i giallorossi hanno continuato a non trovare la via della vittoria, facendo registrare quattro pareggi e una sconfitta nelle cinque gare disputate. Tre i gol fatti, tutti nelle ultime tre uscite, cinque invece quelli subiti. Numeri che, confrontati con l’irreversibile discesa in classifica (da -2 a -14 dalla vetta nel giro di poco più di un mese), hanno portato la società a riflettere sul proseguire insieme in vista del finale di stagione.
Arrivato come “pallino” di Vigorito e con un contratto di un anno e mezzo, il tecnico pugliese nel corso della lunga conferenza di presentazione dell’11 febbraio scorso aveva dichiarato “L’unico mio obiettivo è la promozione in Serie B. Devo mettere i giocatori a loro agio e chiedere semplicità“. Costretto a tuffarsi fin da subito in ritiri e silenzio stampa, Pazienza fin dalle prime uscite ha evidenziato i difetti e le tante difficoltà che stava vivendo la squadra, tentando di apporre correttivi che si sono però rilevati inefficaci.
A tratti, infatti, il trainer di San Severo è sembrato più teorico e ancorato al proprio credo (tante volte, per esempio, è tornato il concetto di equilibrio) che pratico e abile risolutore di problemi nell’immediato. Non si discutono le qualità e le idee di un allenatore giovane e di buone prospettive che sicuramente con più tempo e con una squadra da lui costruita avrebbe probabilmente reso meglio e che si è dimostrato onesto nell’affrontare i problemi della squadra, ma è difficile essere d’accordo con l’idea che potesse essere lui la persona giusta nel momento giusto per il Benevento.
Pazienza, esonerato a inizio settembre dall’Avellino dopo cinque gare con a referto tre pareggi e due sconfitte, non vince da quasi 300 giorni (a fine maggio un successo ai play-off, l’ultima vittoria in campionato risale addirittura a fine aprile) e, nonostante le sue responsabilità del momento negativo della Strega siano minime, ha commesso qualche errore di troppo. Uno riguarda sicuramente la comunicazione, dalla volontà espressa di raggiungere la promozione nonostante una situazione deficitaria alla sicurezza nel poter lavorare sulla testa dei giocatori pur senza riuscire a dare una vera e propria scossa e con una scintilla che non era evidentemente scattata, sottovalutando sotto questo punto di vista i veri problemi della squadra.
Un altro riguarda sicuramente il campo, dagli esperimenti Pinato–Simonetti terzini (anche con buoni risultati, ma forse non necessari) all’immotivata e prolungata panchina per Oukhadda. Alcune idee sono state anche positive o quantomeno apprezzabili, ma indubbiamente non c’era tempo per approfondirle e/o gli elementi non erano i più adatti per quei determinati principi. Sul rettangolo verde, poi, scendono i giocatori: non si possono addossare tutte le colpe al tecnico. La linea della continuità però, con un po’ più di grinta e un atteggiamento più propositivo, avrebbe magari potuto scrivere pagine diverse in questo lungo mese in cui la compagine sannita non è stata altro che un paziente agonizzante.
VIDEO – Benevento, nuovo ribaltone in panchina: fuori Pazienza, ritorna Auteri
Nuovo ribaltone sulla panchina del Benevento. 33 giorni dopo il suo esonero, Gaetano Auteri torna alla guida della Strega per sostituire l’esonerato Michele Pazienza. Il tecnico pugliese, arrivato nel Sannio proprio per provare a dare una scossa dopo l’inizio della crisi con il trainer siciliano, non è riuscito a invertire il trend negativo.
I giallorossi, con Pazienza, hanno anzi peggiorato il proprio rendimento, continuando a non trovare la via della vittoria e registrando quattro pareggi e una sconfitta in cinque gare. Prestazioni tutt’altro che convincenti e promozione ormai diventata utopia, con l’impressione che i miglioramenti auspicati fossero difficilmente realizzabili nel breve periodo, sono costati caro all’ex allenatore dell’Avellino, mai totalmente in linea con le aspettative della piazza e apparso spesso più teorico che pratico.
Quella praticità che la società di via Santa Colomba spera di ritrovare in Auteri, artefice di un magnifico 2024 in casa sannita e chiamato ora a concludere nel modo più dignitoso possibile la stagione in corso, dando nuova linfa ai suoi ragazzi e a un ambiente ormai rassegnato per il finale della regular season. Poi, ai playoff, chissà che cosa potrà accadere.
L’ennesimo esordio dell’allenatore siciliano sulla panchina del Benevento sarà già mercoledì sera, nel delicatissimo scontro del turno infrasettimanale contro il Crotone al Vigorito: i tre punti mancano da oltre due mesi e non ci sarebbe modo migliore per ricominciare, insieme, una nuova parentesi a tinte giallorosse.
Foto: Screen Profilo YouTube Lega Pro/Screen Rai
Benevento, ufficiale il ritorno di Auteri: la nota del club
Come da copione, sarà Gaetano Auteri il “nuovo” allenatore del Benevento.
Il tecnico siciliano prende ufficialmente il posto di Michele Pazienza, esonerato poche ore fa e che aveva sostituto il trainer di Floridia appena 33 giorni fa.
Ad Auteri il compito di concludere nel modo più dignitoso possibile la regular season e, perché no, provare a tirare fuori il massimo delle energie e delle prestazioni dai suoi ragazzi nei play-off.
Ecco la nota della società di via Santa Colomba in merito: “Il Benevento Calcio comunica di aver affidato nuovamente la conduzione tecnica della Prima Squadra a mister Gaetano Auteri. Il tecnico di Floridia fa ritorno a Benevento insieme al suo Secondo allenatore Loreno Cassia, e al preparatore atletico Prof. Giuseppe Di Mauro. La Società giallorossa dà il bentornato a mister Auteri e al suo staff, augurando loro un proficuo lavoro“.
Benevento, ufficiale l’esonero di Pazienza: pronto il ritorno di Auteri
La notizia, nell’aria già da ieri sera dopo l’1-1 contro la Casertana, è ora diventata ufficiale: Michele Pazienza non è più l’allenatore del Benevento.
Il tecnico pugliese, che nel post-gara del Pinto aveva dichiarato di sentire la fiducia del club, lascia la panchina giallorossa dopo 5 gare, con un rendimento di una sconfitta (all’esordio) e quattro pareggi.
Il prescelto per sostituire l’ex tecnico dell’Avellino è ovviamente Gaetano Auteri. Il tecnico siciliano è atteso nelle prossime ore, essendo ancora sotto contratto con la società di via Santa Colomba:
Ecco la nota ufficiale della Strega in merito all’esonero di Pazienza: “Il Benevento Calcio comunica di aver sollevato dall’incarico il Responsabile tecnico della Prima Squadra, Michele Pazienza, insieme ai suoi collaboratori: l’allenatore in seconda, Antonio La Porta, e il preparatore atletico, prof. Leandro Zoila.La Società augura loro le migliori fortune per il prosieguo della carriera e li ringrazia per la professionalità e l’impegno dimostrati“.
Tmw – Benevento, Pazienza ora rischia: può tornare Auteri
Sono ore calde in casa Benevento dopo il pareggio per 1-1 al Pinto contro la Casertana, nel derby valido per la trentesima giornata di campionato.
Come riporta Tuttomercatoweb, infatti, al momento sarebbero in corso delle riflessioni su Michele Pazienza. Il tecnico pugliese, che si era legato alla Strega il 5 febbraio scorso dopo aver risolto il contratto con l’Avellino (da cui era stato esonerato a settembre), sarebbe in bilico dopo il rendimento al di sotto delle aspettative nelle prime 5 gare alla guida dei giallorossi (4 pareggi, 1 sconfitta).
In caso di esonero di Pazienza, continua TMW, il Benevento sarebbe propenso a richiamare in panchina Gaetano Auteri, esonerato poco più di un mese fa e ancora sotto contratto con la società di via Santa Colomba. Il tecnico siciliano, a quel punto, ritroverebbe una squadra attualmente scivolata al quarto posto in classifica per il finale di stagione.
Lo stesso Pazienza, nella conferenza stampa post-gara al Pinto, aveva parlato così in merito alla fiducia del club: “Sono a colloquio ogni giorno con i dirigenti e con la proprietà, sento la fiducia ma so benissimo come funziona il calcio e le dinamiche che si sviluppano“.
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