Sanità, Rubano (FI): “Fare chiarezza su PS San Pio di Benevento e scorrimento graduatorie”

Sanità, Rubano (FI): “Fare chiarezza su PS San Pio di Benevento e scorrimento graduatorie”

Politica

“Ho presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute per chiedere un intervento immediato di verifica e di garanzia sul corretto funzionamento del Pronto Soccorso dell’AORN San Pio di Benevento e sul rispetto delle procedure previste in materia di scorrimento delle graduatorie pubbliche.”

Lo dichiara in una nota Francesco Maria Rubano, deputato di Forza Italia e segretario provinciale di Benevento, annunciando l’iniziativa parlamentare con cui chiede di accertare la conformità delle decisioni assunte dall’Azienda ospedaliera rispetto alle norme vigenti e alle previsioni del bando relativo all’incarico quinquennale di Direttore della struttura complessa di Medicina d’emergenza-urgenza.

“È difficile comprendere – prosegue– come, in presenza di una graduatoria ancora valida e di un dirigente idoneo disponibile, non si sia proceduto allo scorrimento, compromettendo la continuità e l’efficienza di un servizio essenziale come l’emergenza-urgenza, in un territorio già segnato da una grave emergenza sanitaria: dal sovraffollamento del Pronto Soccorso del San Pio, alla persistente inattività dell’Ospedale di Sant’Agata de’ Goti, nonostante il DCA n. 41 del 2019 e una successiva sentenza del TAR ne abbiano imposto la riattivazione, fino alla cronica carenza di personale. Sul tema è intervenuto anche Fernando Errico, consigliere regionale, che ha presentato un’analoga interrogazione in Regione Campania, rafforzando ulteriormente l’attenzione istituzionale sulla vicenda. Serve trasparenza, rispetto delle regole e tutela della salute dei cittadini: il Sannio merita risposte immediate”, conclude.

Benevento| Il 14 giugno Palazzo Bosco Lucarelli verrà illuminato di rosso

Benevento| Il 14 giugno Palazzo Bosco Lucarelli verrà illuminato di rosso

AttualitàBenevento Città

Venerdì 14 giugno, a partire dalle ore 20:00, Palazzo Bosco Lucarelli verrà illuminato di rosso per celebrare la Giornata mondiale del donatore di sangue istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per ringraziare i volontari che, attraverso il loro dono, contribuiscono a salvare tante vite umane.

Il Comune di Benevento ha, infatti, aderito all’iniziativa promossa da Ministero della Salute, Centro Nazionale Sangue e articolazioni territoriali della Rete Trasfusionale e rilanciata dalla Regione Campania.

Iss: la variante Omicron predominante in Italia quasi al 100%

Iss: la variante Omicron predominante in Italia quasi al 100%

AttualitàDall'Italia

In Italia il 31 gennaio scorso la variante Omicron era predominante, con una prevalenza stimata al 99,1%, con una variabilità regionale tra il 95% e il 100%, mentre la Delta era allo 0,9% del campione esaminato (range: 0% -5%). Sono questi i risultati dell’indagine rapida condotta dall’Iss e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.
Per l’indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province Autonome di selezionare dei sotto campioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus. Il campione richiesto è stato scelto dalle Regioni/PPAA in maniera casuale fra i campioni positivi garantendo una certa rappresentatività geografica e, se possibile, per fasce di età diverse. In totale, hanno partecipato all’indagine tutte le Regioni/PPAA e complessivamente 122 laboratori e sono stati sequenziati 2.289 campioni. (Askanews)

Covid, mascherine all’aperto e discoteche chiuse fino al 10 febbraio

Covid, mascherine all’aperto e discoteche chiuse fino al 10 febbraio

AttualitàDall'Italia

Proroga dell’obbligo di usare le mascherine all’aperto fino al 10 febbraio nelle regioni in zona bianca (attualmente solo Molise, Basilicata e Umbria). Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende. Anche le discoteche rimarranno chiuse fino al 10 febbraio.

“L’Italia è come un paziente che sta uscendo dalla fase acuta e la terapia va adesso modulata in base al decorso”. Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sieri, ai microfoni di Metropolis, sulla piattaforma del gruppo GEDI-Repubblica, analizza il momento attuale della pandemia in Italia.

“Andiamo verso una fase nella quale all’emergenza si sostituirà la convivenza col virus– afferma- e molte delle restrizioni alle quali ci siamo abituati, come il distanziamento o l’uso delle mascherine, andranno progressivamente ridotte sino al ritorno ad una nuova normalità. Dovranno rimanere invece le buone abitudini che abbiamo imparato a praticare in questi anni: per esempio, andare al lavoro con la febbre a 38° sarà da evitare per non favorire la diffusione di tutte le infezioni, non soltanto di quella da coronavirus”.Sileri è, inoltre, tornato sulla distinzione tra casi positivi e malati: “Nella nuova normalità che dovremo raggiungere, non subito ma quando i dati ce lo consentiranno, dovremo rimodulare le misure per chi è più protetto dal virus grazie al vaccino o a precedenti infezioni. Col tempo potremo quindi abbandonare tante delle attuali restrizioni- conclude- e rivedere il green pass e la campagna vaccinale sulla base della reale esigenza sanitaria di ciascuno”.

Agenzia DiRE – www.dire.it

Covid, quattro regioni passano in zona arancione

Covid, quattro regioni passano in zona arancione

AttualitàDall'Italia

ITALIA. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, alla luce dei dati del monitoraggio settimanale, ha firmato una nuova ordinanza che prevede il passaggio di Puglia e Sardegna in giallo e di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia in arancione.
(ITALPRESS).

Il Ministero della Salute alle Regioni: “Fase pandemica acuta, si rafforzino le misure”

Il Ministero della Salute alle Regioni: “Fase pandemica acuta, si rafforzino le misure”

AttualitàDall'Italia

 L’Italia si trova in “una fase pandemica acuta caratterizzata da una elevata velocità di trasmissione del virus Sars Cov-2 nella maggior parte del paese” e per questo è necessario “il rafforzamento delle misure organizzative per la gestione dell’attuale fase epidemica” da Coronavirus. E’ in sintesi il contenuto del documento a firma del direttore della programmazione sanitaria del ministero della Salute Andrea Urbani e del direttore generale Giovanni Rezza. Il Ministero della Salute ritiene quindi “importante raccomandare la tempestiva attivazione a livello regionale di tutte le misure organizzative atte a fronteggiare nelle prossime settimane un eventuale incremento anche sostenuto della domanda di assistenza sanitaria legata all’infezione da Sars-Cov-2, sia a livello territoriale che ospedaliero, garantendo l’adeguata presa in carico dei pazienti affetti da Covid-19 in relazione alle specifiche necessità assistenziali”. Tutto ciò – si legge nella circolare – “alla luce dell’attuale andamento epidemico ed altresì in considerazione degli ulteriori impatti epidemiologici ed assistenziali potenzialmente correlati alla maggiore diffusione della variante virale designata dall’Oms come variante Omicron, le cui caratteristiche in termini di trasmissibilità, gravità della malattia e sensibilità ai vaccini attualmente in uso non sono ancora chiaramente definite” (ITALPRESS).