“Ho presenziato nella giornata odierna ad un nuovo tavolo riguardante la questione Dema-Cam. L’attenzione resta alta, come giusto che sia, rispetto ad una questione che coinvolge in modo importante anche la Valle Caudina”.
Lo fa presente il Senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera ad esito del nuovo incontro sviluppatosi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla specifica vertenza.
Al tavolo, oltre al parlamentare, Adler Aero – società del Gruppo Adler Pelzer, attiva nella realizzazione di componenti per aerei ed elicotteri che ha rilevato tutti gli asset di Dema, comprese le attività delle controllate Cam e Dar –che ha presentato un aggiornamento delle linee guida del progetto di sviluppo ai rappresentanti delle Regioni Campania e Puglia e alle organizzazioni sindacali.
Durante il confronto, in particolare, Dema ha confermato investimenti per 12 milioni di euro volti all’innovazione tecnologica e alla modernizzazione e ottimizzazione degli impianti con l’obiettivo di concentrare e razionalizzare le attività produttive. La proprietà si è impegnata, inoltre, a preparare nelle prossime settimane un piano industriale articolato e, come proposto dalle strutture tecniche del Mimit, ad avviare un confronto costruttivo a livello locale con le organizzazioni sindacali. Il tavolo tra le parti verrà aggiornato, al termine degli incontri in sede aziendale, presso il medesimo Ministero al fine di condividere il piano di sviluppo.
“Oggi è stato posto un nuovo tassello. Proseguiamo – chiude Matera – sempre guardando alla salvaguardia del lavoro quale obiettivo precipuo”.
Una interrogazione a risposta scritta al Ministro delle Imprese e del Made in Italy. È quella che è stata presentata in tema di crisi del settore automotive e aeronautico, con particolare riferimento al territorio sannita, dal Senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera.
“Negli ultimi anni – ha evidenziato il parlamentare – il comparto sta attraversando una profonda crisi dovuta alla transizione ecologica, alla riconversione produttiva legata all’elettrificazione dei veicoli e ai mutamenti della domanda globale. Il territorio della provincia di Benevento sta subendo in modo particolarmente grave gli effetti di questa crisi, con numerose aziende del settore in difficoltà e centinaia di lavoratori coinvolti nelle vertenze aperte”.
Tra le aziende del territorio che sono state colpite da questa fase critica, ha esposto Matera nel contesto della interrogazione, figurano la Hanon Systems di Benevento, che ha annunciato la chiusura dello stabilimento, con la conseguente perdita di 60 posti di lavoro diretti; La Ficomirrors di Morcone, che sta attraversando una crisi prolungata con oltre 200 dipendenti coinvolti in un’incertezza occupazionale sempre più grave; La Adler Pelzer Group (Airola), che ha richiesto la proroga della cassa integrazione straordinaria per altri 12 mesi, evidenziando le difficoltà del settore sul territorio; La Fibro Spa, sempre di Airola, realtà più piccola che impiega una ventina di lavoratori, la cui continuità produttiva è messa a rischio dalla crisi dell’indotto e dalla mancanza di un piano industriale chiaro; E, ancora, come da recenti cronache, la Dema (con stabilimenti a Paolisi, Somma Vesuviana, Brindisi), azienda del settore aeronautico, con 198 dipendenti a rischio esubero su un totale di 500 lavoratori distribuiti tra i vari stabilimenti.
“Nelle ultime settimane – ha in particolar modo rimarcato Matera – è emerso il preoccupante caso della Hanon Systems, che ha annunciato la chiusura definitiva dello stabilimento di Benevento, nonostante un fatturato positivo di 19 milioni di euro. I sindacati hanno denunciato che i nuovi proprietari hanno disconosciuto gli accordi precedentemente assunti, mettendo a rischio la stabilità occupazionale senza un piano industriale di rilancio o riconversione”. Con la chiusura della Hanon Systems che “si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà dell’intero settore automotive nel Beneventano, evidenziando la necessità di interventi urgenti per garantire la continuità produttiva e occupazionale”.
“La desertificazione industriale del territorio – ha proseguito Matera – potrebbe avere conseguenze economiche e sociali molto gravi, rendendo necessaria un’azione tempestiva per evitare il collasso del settore e il depauperamento del tessuto produttivo locale”. Stante questi presupposti, il Senatore Matera nel corpo della interrogazione ha chiesto al Ministro quali iniziative “intenda porre in essere per fronteggiare la crisi del settore automotive nella provincia di Benevento e come si intenda rafforzare gli strumenti di tutela per le realtà produttive coinvolte e in particolare di salvaguardia dell’occupazione”; “Se il Ministro intenda valutare l’istituzione di un tavolo di confronto per il settore automotive nel Sannio, coinvolgendo aziende, sindacati e istituzioni locali, con l’obiettivo di individuare soluzioni di rilancio e strategie per la transizione industriale”; E, ancora, “quali azioni intenda intraprendere per verificare la situazione dello stabilimento Hanon Systems di Benevento, favorendo un dialogo costruttivo con la proprietà per valutare soluzioni alternative alla chiusura e garantire il rispetto degli impegni assunti”.
Di seguito il testo dell’interrogazione a risposta scritta presentata, in data odierna, al Ministro delle Imprese e del made in Italy, dal deputato di Forza Italia, on. Francesco Maria Rubano, su vertenza Hanon Systems Italia.
“Al Ministra del Lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle Imprese e del made in Italy – Per sapere – premesso che:
Hanon Systems Italia, azienda ubicata in contrada Olivola nella provincia di Benevento ed operante nel settore componentistica per veicoli con motore endotermico, detenuta per la quota di maggioranza con il 54,77% del capitale sociale, dal coreano Gruppo Hankook, entro maggio cesserà la propria attività: così ha annunciato il Ceo della Hankok pochi giorni fa;
la soc. Hanon Systems stava utilizzando ed ha utilizzato sino al 31 dicembre scorso, gli ammortizzatori ordinari di cassa integrazione, periodo che, avrebbe dovuto servire a mettere in sicurezza il sito di Benevento, programmando un percorso di diversificazione delle strategie produttive: ciò ha consentito, ad inizio 2024, di trasferire nel sito di Benevento una linea in grado di realizzare anche prodotti per il motore elettrico, sopperendo al calo di produttività dei motori endotermici;
il cambio di assetto proprietario discendente dall’accordo per l’acquisto di azioni intercorso tra il Gruppo Hankook & Company con Hahn & Company per l’acquisizione di Hanon Systems., ha determinato la decisione di non proseguire con gli ammortizzatori sociali – seppure autorizzati in deroga – che avrebbero consentito la prosecuzione del piano di ristrutturazione aziendale ed ha optato per la drastica decisione della chiusura del sito beneventano;
la Hanon System è una società che occupa circa 60 unità lavorative, con un fatturato nel 2024 di circa 19 milioni di euro e la sua chiusura, causata dalla nota crisi del settore dell’auto connessa alla transizione ambientale e tecnologica, determinerebbe un forte strappo nel tessuto produttivo e occupazionale del sistema economico del beneventano: Se e quali iniziative, alla luce di quanto descritto in premessa, il Ministri in indirizzo intendano adottare, per quanto di competenza, anche mediante l’istituzione di un Tavolo inter istituzionale finalizzato alla prosecuzione dei piani di ristrutturazione aziendale del sito Hanon System di contrada Olivola in provincia di Benevento, anche al fine di garantire i relativi livelli occupazionali.”
Da tempo non comunicava al Ministero delle Imprese e del Made in Italy i prezzi praticati per ogni tipologia di carburante.
Il titolare di un impianto nel territorio di Sant’Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino, è stato sanzionato dai militari della Guardia di Finanza per 3.200 euro con la proposta al Prefetto di Avellino di sospensione dell’attività per un periodo fino a trenta giorni.
I controlli della Tenenza delle Fiamme Gialle del comune Altirpino sono stati effettuati nell’ambito del progetto “Prezzi Carburante” avviato dal Nucleo speciale antitrust della Guardia di Finanza di Roma.