Valle Telesina| Minacce alla convivente: divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico per un 44enne

Valle Telesina| Minacce alla convivente: divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico per un 44enne

CronacaDalla Provincia

Nel pomeriggio di ieri, 23 dicembre 2025, all’esito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento, i Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare, emessa dall’Ufficio G.I.P. del locale Tribunale, nei confronti di un 44enne residente nella Valle Telesina.

Il destinatario del provvedimento è gravemente indiziato di minacce aggravate e reiterate nei confronti della convivente. L’attività di indagine, originata dalla querela della donna, si declinava nell’escussione della persona offesa e di diversi soggetti informati dei fatti nonché nell’acquisizione e nell’analisi di messaggi vocali inoltrati alla donna da parte dell’indagato.

In breve tempo emergeva un solido quadro indiziario a carico dell’indagato per plurime condotte nei confronti della compagna consistite in numerose minacce di morte che inducevano altresì la donna a interrompere la relazione e andare via di casa. All’uomo colpito dal provvedimento è stato disposto: il divieto assoluto di avvicinamento alla parte offesa; l’obbligo di mantenere una distanza minima di 1000 metri dalla vittima e dai luoghi da lei abitualmente frequentati; l’applicazione del braccialetto elettronico (strumento di controllo a distanza che segnalerà in tempo reale alle forze di polizia eventuali violazioni del perimetro di sicurezza).

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione ed i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Modificata la misura cautelare per un 64enne di Benevento: dal carcere ai domiciliari

Modificata la misura cautelare per un 64enne di Benevento: dal carcere ai domiciliari

BeneventoCronaca

È stata modificata la misura cautelare per L.E., 64enne di Benevento arrestato lo scorso 11 dicembre 2024 a Roccabascerana durante un controllo. L’uomo, accusato di aver tentato di disfarsi di droga gettandola dal finestrino e di aver urtato un’auto della polizia nel tentativo di evitare il blocco, era stato inizialmente tradotto in carcere.

Oggi, 4 luglio 2025, su richiesta del suo avvocato difensore, Gerardo Giorgione, il Gip del tribunale di Avellino ha disposto la scarcerazione con concessione degli arresti domiciliari.

La scelta del giudice riflette la richiesta della difesa di applicare una misura cautelare meno restrittiva e più adeguata alla situazione processuale.

Avellino, arrestato minore ritenuto responsabile di numerosi furti in danno degli esercizi commerciali locali

Avellino, arrestato minore ritenuto responsabile di numerosi furti in danno degli esercizi commerciali locali

CronacaRegione

All’esito degli sviluppi delle attività di indagine coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli ed avviate in seguito ai numerosi furti presso diversi esercizi commerciali presenti nel comune di Avellino, nella serata di ieri, personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri ha dato esecuzione all’Ordinanza di applicazione di Misura cautelare del collocamento in comunità, nei confronti di un minorenne del luogo.

Il Pubblico Ministero titolare delle indagini, nel corso degli approfondimenti investigativi, effettuati dalla Squadra Mobile di Avellino e dalla Compagnia Carabinieri di Avellino, ha contestato al destinatario della misura i reati di furto aggravato e continuato, con l’ulteriore aggravante di aver commesso i fatti con violenza sulle cose. In particolare, in seguito all’allarme sociale generato dalle numerose intrusioni notturne presso bar, tabacchi e negozi di vario genere, ubicati in diverse aree del centro cittadino, che peraltro causavano danni patrimoniali, anche ingenti, alle serrande, agli arredi ed alle apparecchiature, erano avviate le opportune indagini volte all’individuazione dei responsabili.

Attraverso l’esame delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati era fin da subito
evidente che poteva trattarsi di furti seriali, compiuti con lo stesso modus operandi e quindi ad opera
di un’unica mano. Dalle videoriprese, infatti, erano immortalati i malfattori in azione che agivano solitamente nelle prime ore del mattino. Anche nell’ultimo mese di dicembre erano denunciati altri furti in danno di esercizi commerciali, caratterizzati da modalità del tutto analoghe ed avvenuti, peraltro, a pochi
minuti l’uno dall’altro. Erano, pertanto, svolti minuziosi accertamenti comprensivi anche di specifici servizi di pattugliamento notturno nelle zone maggiormente colpite, volti a prevenire ulteriori reati contro il patrimonio e restituire tranquillità ai titolari degli esercizi commerciali, che chiedevano, giustamente, controlli adeguati a tutela dei loro beni.

La sensibilità degli investigatori a tutela del territorio cittadino consentiva cosi la raccolta degli elementi idonei a suffragare la domanda cautelare nei confronti di uno dei presunti autori dei reati. L’odierna misura eseguita è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Napoli, che ha ritenuto sussistere a carico dell’indagato gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di “furti pluriaggravati” ai danni esercizi commerciali del capoluogo irpino. Il conseguente collocamento in Comunità del minore si è reso necessario considerato il pericolo concreto ed attuale di reiterazione di reati della stessa specie di quelli per cui si procede, desumibile dalle modalità della condotta e dalla personalità dell’indagato. Le contestazioni sono allo stato provvisorie e la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini sarà accertata solo all’esito del giudizio definitivo.

Benevento, atti persecutori e lesioni aggravate alla compagna:  scatta il divieto di avvicinamento

Benevento, atti persecutori e lesioni aggravate alla compagna: scatta il divieto di avvicinamento

BeneventoCronaca

A seguito di una mirata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, nella giornata odierna, personale della Squadra Mobile della Questura di Benevento, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della  misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa ed alla sua abitazione con obbligo di mantenersi ad una distanza di almeno 500 metri da essi, con l’applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, nei confronti di un uomo gravemente indiziato dei delitti di atti persecutori e lesioni aggravate ai danni di una donna alla quale era legato da relazione affettiva.

Le indagini venivano avviate in seguito all’accesso in pronto soccorso della donna per le lesioni riportate in conseguenza dell’ennesima aggressione patita. Escussa a s.i.t. a chiarimenti la stessa descriveva dettagliatamente le reiterate condotte gravemente moleste minatorie e persecutorie dell’indagato consistite nel percuoterla in più occasioni  con pugni, calci e tirate di capelli, arrivando in una occasione a sbatterla con la testa contro il termosifone e minacciandola; tentando di colpirla con un martello in un’altra occasione; afferrandola per i capelli, trascinandola sul pavimento e percuotendola con schiaffi al volto e dietro la nuca e con calci alla gamba destra, tanto da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia e paura, nonché un fondato timore per la propria incolumità.

La p.o. non sporgeva querela nonostante le gravissime condotte subite per timore di ritorsioni dell’uomo, ma si recava  diverse volte in Pronto Soccorso in occasione delle condotte patite; mostrava inoltre un profondo senso di prostrazione e timore in conseguenza di quanto patito anche se contestualmente manifestava pietà per l’autore dei fatti.

Le lesioni subite nell’ultima occasione, aggravate dalla circostanza che l’autore delle stesse fosse anche autore di atti persecutori ai danni della medesima p.o., risultavano procedibili d’ufficio ed in quanto connesse al delitto di cui all’art. 612 bis c.p. determinavano la procedibilità d’ufficio anche di quest’ultimo reato in forza della previsione dell’ultimo comma dell’art. 612 bis c.p.

Le dichiarazioni della p.o. venivano corroborate dalle dichiarazioni della madre che confermava di essere a conoscenza delle condotte violente e minatorie dell’indagato ai danni della figlia e dello stato di prostrazione dalla stessa vissuto in conseguenza di tali comportamenti delittuosi.

Ulteriori riscontri si raccoglievano acquisendo referti medici degli accessi in Pronto Soccorso nonché annotazioni di p.g. di pregressi interventi per liti tra le parti ed anche escutendo a s.i.t. due vicine di casa.

Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Zungoli, atti persecutori nei confronti di una donna: trentenne sottoposto a misura cautelare

Zungoli, atti persecutori nei confronti di una donna: trentenne sottoposto a misura cautelare

CronacaRegione

Nella serata di ieri, all’esito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, i Carabinieri della Stazione di Zungoli (AV) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla P.O. con braccialetto elettronico, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura, nei confronti di un trentenne residente nel comune di Zungoli (AV), gravemente indiziato del reato di atti persecutori: in particolare l’indagato, già ammonito con provvedimento questorile e nonostante il rifiuto espresso della vittima, continuava a molestarla mediante un corteggiamento ossessivo, inviandole regali indesiderati, presentandosi continuamente al bar gestito dalla ragazza, compiendo atti di autolesionismo finalizzati a impressionarla, fino ad arrivare a pedinarla in piena notte; queste condotte provocavano alla vittima un perdurante stato di ansia e la costringevano ad alterare le sue abitudini di vita, in particolare a evitare di rimanere da sola.

Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e il destinatario della stessa è allo stato indagato e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.

Omicidi a Bari, arresti anche a Benevento

Omicidi a Bari, arresti anche a Benevento

BeneventoCronaca

La Polizia di Stato dall’alba è impegnata, nelle città di Teramo, Bari, Cagliari, Benevento e Siracusa a dare esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla sezione Gip presso il Tribunale di Bari.

La richiesta è stata effettuata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di otto persone, ritenute responsabili, a vario titolo, in base agli elementi acquisiti nel corso delle indagini, di due omicidi, porto e detenzione di armi da guerra e di armi comuni da sparo.

Gli omicidi sono stati compiuti nel 2017, nel quartiere Japigia di Bari per agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso di cui erano sodali.

Associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, 38 misure cautelari: tutti i nomi

Associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, 38 misure cautelari: tutti i nomi

BeneventoCronaca
Il gruppo criminale non esitava a fare ricorso a minacce armate, violenti pestaggi e atti incendiari.

I carabinieri, tra le province di Caserta, Napoli e Benevento, hanno eseguito una misura di custodia cautelare, emessa dal gip di Napoli, nei confronti di 38 indagati (31 in carcere, 6 ai domiciliari e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio.

I provvedimenti restrittivi chiudono una indagine nata nell’ottobre 2018 e proseguita fino al maggio 2020, condotta attraverso un’ampia piattaforma tecnica e una mirata attività esterna di riscontro, mettendo in luce un gruppo criminale, attivo prevalentemente nella Valle di Suessuola (Arienzo, Cervino, San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico) e collegato al clan Massaro che gestiva, in maniera monopolistica, il traffico degli stupefacenti.

Individuati sia il vertice sia le articolazioni periferiche del gruppo, impiegate nello spaccio con una capillare distribuzione sul territorio di diverse piazze di spaccio, ciascuna affidata a un componente del gruppo con l’obbligo di rifornirsi presso i canali di approvvigionamento indicati dal vertice.

Per sottolineare la loro supremazia nell’area e quando emergevano criticità per il recupero crediti dai gestori di piazze di spaccio da loro rifornite, i capi non hanno esitato a fare ricorso a minacce armate, violenti pestaggi e atti incendiari.

Durante le indagini, arrestati 8 spacciatori e sequestrati 200 grammi di hashish, 350 di cocaina, 1 pistola marca Beretta calibro 7,65 nonché’ segnalati alle competenti prefetture numerosi ‘clienti’. Il gruppo si serviva di cellulari ‘dedicati’, che consentivano le comunicazioni tra alcuni indagati e loro familiari detenuti in strutture carcerarie.

CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE PER: Filippo Piscitelli, Salvatore Piscitelli, Antonio Piscitelli 88, Antonio Piscitelli 94, Costanza Piscitelli, Michela Piscitelli, Giuseppina Abbate, Adriano Basilicata, Antonio Cimmino, Lazzaro Cimmino detto lazzariello, Patrizia Di Palma, Francesco Iannone, Gennaro Iannone, Massimo Migliore ‘ o mastone, Alfonso Morgillo, Gennaro Morgillo, Veronica Morgillo, Elena Rivetti, Daniele Rivetti detto ‘zì Miniello, Raffaele Rivetti, Nicola De Lucia, Clemente Pelaggi (già detenuto), Annunziata Floriano, Anna Papa, Antonio Papa ‘o picciuott, Giuseppe Servodio, Giuseppe Piscitelli, Giuseppe Zampano, Raffaele Conte, Giuseppe D’Anna, Crescenzo De Rosa.

ARRESTI DOMICILIARI PER: Angelo Biagio Crisci, Antonio Naddeo, Nicola Amato, Umberto Zampella, Alfonso Grego, Luca Gagliardi

Maltrattamenti in famiglia, disposto l’allontanamento dalla casa familiare per un 52enne

Maltrattamenti in famiglia, disposto l’allontanamento dalla casa familiare per un 52enne

CronacaRegione

In data odierna, all’esito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, i Carabinieri della Stazione di Grottaminarda (AV) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentatati dalla moglie e dai figli minori con ulteriore prescrizione di mantenere una distanza non inferiore a 300 mt. emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura, nei confronti di un 52enne residente nel comune di Melito Irpino, gravemente indiziato in ordine ai reati di maltrattamenti e lesioni per aver, con una pluralità di azioni violente, vessatorie, morali, fisiche e psicologiche reiterate nel tempo, maltrattato la moglie ed i figli minori.

Le indagini hanno preso avvio da una segnalazione da parte della scuola frequentata da uno dei figli minori e l’attività investigativa immediatamente avviata dai Carabinieri sotto la direzione dalla Procura della Repubblica anche con l’ausilio di consulenti tecnici, permetteva di acquisire gravi indizi in ordine ad una condotta particolarmente violenta e reiterata nel tempo tale da rendere necessaria l’emissione della misura cautelare.

Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è allo stato indagato e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.

Tenta in modo ossessivo di convincere una donna ad intraprendere una relazione: divieto di avvicinamento per 54enne di Benevento

Tenta in modo ossessivo di convincere una donna ad intraprendere una relazione: divieto di avvicinamento per 54enne di Benevento

BeneventoCronaca
L’uomo anche nel giorno di Natale il 31 dicembre avrebbe tentato di convincere la donna, aggirandosi e dormendo nei pressi dell’abitazione della stessa.

Nel primo pomeriggio odierno, a seguito di una tempestiva ed articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, personale della Squadra Mobile della locale Questura, ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare di divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi abitualmente frequentati dalla stessa, emessa dal GIP del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 54enne di Benevento, gravemente indiziato del delitto di atti persecutori.

In particolare, le indagini venivano avviate a seguito della denuncia-querela sporta dalla persona offesa, la quale si doleva delle condotte reiterate di molestia perpetrate in suo danno a cadenza giornaliera da parte dell’odierno arrestato e rappresentava che tentava in modo ossessivo di convincerla ad intraprendere con lui una relazione sentimentale, nonostante il fermo rifiuto manifestato esplicitamente dalla donna, tali tentativi erano avvenuti anche nel giorno di Natale e il 31 dicembre, aggirandosi e dormendo nei pressi dell’abitazione della donna.

Alla luce dell’attività investigativa espletata con tempestività dalla Squadra Mobile di Benevento, anche mediante l’escussione di persone informate sui fatti, il G.I.P., valutato il compendio probatorio raccolto a sostegno delle dichiarazioni della denunciante e condivisa la valutazione prospettata dal P.M., ha ritenuto che ricorressero sia i gravi indizi di colpevolezza che le esigenze cautelari. Per tali ragioni, il GIP ha emesso un provvedimento applicativo della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi abitualmente frequentati dalla stessa, al fine di scongiurare il ripetersi di ulteriori condotte persecutorie da parte dell’odierno arrestato.

Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

Molestie e apprezzamenti a sfondo sessuale: 55enne indagato per atti persecutori

Molestie e apprezzamenti a sfondo sessuale: 55enne indagato per atti persecutori

CronacaRegione

BONITO. A seguito di una mirata ed articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, i Carabinieri della Stazione di Bonito hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale del divieto di dimora nel comune di residenza, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura, nei confronti. di un 55enne di Bonito, indagato del reato di atti persecutori.

Le indagini hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico del destinatario del provvedimento cautelare, in ordine alla sistemati.ca attività di persecuzione, perpetrata dall’estate del 2020 nei confronti. di una sua vicina di casa: l’uomo, con condotte reiterate, consistite in ripetute molestie ed apprezzamenti. a sfondo sessuale, molestava la donna cagionando in lei un perdurante stato d’ansia e di paura, in maniera tale da ingenerare un fondato ti.more per la propria incolumità e per quella dei propri figli, costringendola altresì ad alterare le proprie abitudini di vita.

Il provvedimento oggi eseguito e una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa e persona sottoposta alle indagini