Montefalcone di Val Fortore| Il programma di “Viti Visi Vini”: tre giorni tra vino, cultura e tradizioni

Montefalcone di Val Fortore| Il programma di “Viti Visi Vini”: tre giorni tra vino, cultura e tradizioni

Eventi

Presentato il programma della terza edizione di “Viti Visi Vini”, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco Montefalcone di Val Fortore APS dedicata al vino, alle tradizioni e all’identità del territorio.

L’evento si terrà dall’8 al 10 agosto 2026 e proporrà un ricco calendario di appuntamenti tra degustazioni, musica, arte e momenti di valorizzazione delle eccellenze del Fortore.

Ad aprire la kermesse, venerdì 8 agosto, sarà “Coltivare il futuro”, un aperitivo in vigna organizzato in collaborazione con Ager Fortore. L’appuntamento è fissato alle ore 18 in località Ischia. In serata, alle 22, Corso Giuseppe Garibaldi ospiterà la “Candle Experience – La musica si accende al buio”, un concerto immersivo illuminato dalla luce delle candele.

Sabato 9 agosto, alle 17.30, il Museo della Civiltà Contadina del Fortore “C. Nardi” ospiterà “Tratti, sguardi, connessioni”, una degustazione guidata realizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Sommelier.

Durante la stessa giornata, Via San Luca si trasformerà in una galleria d’arte a cielo aperto, mentre alle 19 la Cantina Caruso proporrà “Aperitivo e Bollicine”, accompagnato dalla musica di Vinyl Sound.

La manifestazione si concluderà domenica 10 agosto con “Il gusto che unisce”, una giornata dedicata ai sapori del territorio con cantine aperte, street food, drink, musica live acustica e dance show. L’appuntamento è in programma dalle ore 18 nella cornice di Via San Luca.

Tra le cantine presenti durante la tre giorni ci sarà anche la Cantina Caruso, che presenterà la propria linea di vini dedicata a Montefalcone di Val Fortore, insieme alle altre realtà vitivinicole protagoniste dell’iniziativa.

Eolico a Montefalcone: piccola società familiare fa causa al Comune e vince al Tar

Eolico a Montefalcone: piccola società familiare fa causa al Comune e vince al Tar

CronacaDalla Provincia

Viaggiando tra le strade della Val Fortore, tra il verde e i campi coltivati, la prima cosa che si nota sono i pali eolici. Imponenti nelle loro linee essenziali. Sono parte del panorama e, che possano piacere o meno, rappresentano un’opportunità e un’innegabile risorsa.

Montefalcone di Val Fortore è uno dei comuni della Campania con la maggior presenza di impianti eolici e di relativa potenza installata. Questi impianti fanno capo, per lo più, a grandi società non locali. Qualcuno è di proprietà dello stesso Comune.

Accade che una piccola società del luogo, la Zelcod s.r.l., a partecipazione familiare, decida di installare – su un terreno di proprietà – un piccolo impianto eolico. Per farlo segue tutte le procedure previste e specificate anche nelle Linee Guida – chiarissime – predisposte dalla Regione Campania. Sono indicazioni specifiche e puntuali su come presentare le richieste per «ottenere i titoli abilitativi per la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili» (quindi, compresi quelli eolici).

È il gennaio 2024 quando la piccola società chiede al Comune di avviare la procedura per realizzare un impianto di 500 KW (0,5 MW). Per questa potenza – relativamente “bassa”, se si considera che pali di recente installazione arrivano anche a 4 MW – è prevista una procedura specifica, la PAS, Procedura Abilitativa Semplificata. Questa procedura “semplificata” deve essere espletata dal Comune, chiamato a verificare la bontà dei documenti presentati, e dovrebbe concludersi in poco tempo, dai trenta giorni a qualche mese. Il tempo passa ma tutto rimane fermo. Nulla si muove.

La società chiede chiarimenti al Comune: sollecita, insiste, chiede che la sua domanda sia almeno esaminata. E dopo 6 (sei) lunghi mesi finalmente una risposta: per il Comune la PAS, per l’impianto in questione, non s’ha da fare. Così, la piccola società locale a gestione familiare, è costretta a ricorrere al TAR della Campania per chiedere, semplicemente, che il Comune faccia quello che è obbligato a fare per legge: esaminare la sua domanda sulla base delle norme.

Dopo quasi due anni di giudizio, l’11 maggio 2026 è arrivata la sentenza del TARN. 02957/2026 REG.PROV.COLL. – N. 04409/2024 REG.RIC. Dice al Comune una cosa semplice: «devi applicare la legge ed esaminare la domanda presentata, fare l’istruttoria e concluderla».

Allora la società si chiede, non senza amarezza: era necessario arrivare al TAR perché dei cittadini ottenessero che il loro Comune si decidesse, semplicemente, ad applicare la legge? Per quale motivo si è ostinato a non farlo prima? Ce lo chiediamo anche noi. E forse se lo chiederanno anche tutti i cittadini di Montefalcone sulle cui tasche peseranno anche le spese legali che il nostro Comune è stato condannato dal TAR a pagare.

A CampaniAlleva Expo 2025 il progetto “Suino AltaQuota” per la salsiccia autoctona di Montefalcone di Val Fortore

A CampaniAlleva Expo 2025 il progetto “Suino AltaQuota” per la salsiccia autoctona di Montefalcone di Val Fortore

AttualitàBenevento Città

Il progetto “Suino AltaQuota”, per la produzione della salsiccia autoctona di Montefalcone di Val Fortore, è una delle attrazioni di CampaniAlleva Expo 2025, in programma a Beneventodal 9 all’11 maggio, presso il Cecas, in contrada Olivola.

Tale progettualità coinvolge con un accordo di partenariato varie aziende agricole dell’area fortorina, ed è finanziata dal Gal Taburno-Consorzio.

Il gruppo operativo è coordinato dall’Associazione Agronomi Campania aps (soggetto capofila), in collaborazione con la Cooperativa sociale onlus “Oltre le Mura” di Benevento.

La supervisione tecnico-scientifica è a cura del prof. Ettore Varricchio, presidente del corso di laurea magistrale in Biologia-Risorse alimentari e nutrizione presso l’UniSannio.

Il progetto “Suino AltaQuota”intende promuovere e valorizzare una tipologia di insaccato con filiera produttiva strettamente legata al territorio di Montefalcone di Val Fortore.

Un obiettivo da concretizzare mediante un sistema di allevamento all’aperto, estensivo, a basso costo, a minimo impatto ambientale e ad alta redditività.
I risultati attesi sono correlati alla realizzazione di un modello aziendale esteso all’intera filiera suinicola della Val Fortore e alla diffusione della cultura dell’allevamento sostenibile.

Ci si propone, inoltre, di diffondere la moderna zootecnia estensiva, fondata sui principi di benessere animale, sicurezza alimentare, tutela della biodiversità e salvaguardia ambientale.

Montefalcone di Val Fortore| Sabato 8 presentazione del progetto “Suino AltaQuota”

Montefalcone di Val Fortore| Sabato 8 presentazione del progetto “Suino AltaQuota”

Eventi

Il Comune montefalconese punta alla produzione della sua salsiccia autoctona di qualità.

In quest’ottica, il progetto “Suino AltaQuota”sarà ufficialmente presentato sabato 8 marzo 2025, alle ore 17:00 nel museo della civiltà contadina del Fortore “Cosimo Nardi”.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Montefalcone di Val Fortore, Michele Leonardo Sacchetti, relazioneranno sull’argomento: Dario Curcio, presidente della Pro Loco montefalconese; Carmen Cenicola, presidente della Cooperativa sociale onlus “Oltre le Mura” di Benevento; Ettore Varricchio, presidente del corso di laurea magistrale presso l’Unisannio in Biologia-Risorse alimentari e nutrizione; Antonella Pesce, dirigente presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno; Carlo Lavorgna, presidente dell’Associazione nazionale produttori agricoli (ANPA) Campania. Conclusioni diCarmine Fusco, presidente del Gal Taburno-Consorzio, ente finanziatore del progetto.

Interverranno inoltre rappresentanti delle aziende agricole partner progettuali.

Il gruppo operativo del progetto “Suino AltaQuota”, in cui sono presenti anche l’Associazione agronomi Campania (soggetto capofila) e la Cooperativa sociale onlus “Oltre le Mura” di Benevento, ha l’obiettivo di organizzare una filiera di qualità per la produzione della salsiccia di Montefalcone di Val Fortore, adottando un sistema di allevamento all’aperto, estensivo, a basso costo, a minimo impatto ambientale e ad alta redditività.

risultati attesi sono correlati alla creazione di un modello aziendale per la filiera suinicola in Val Fortore e alla diffusione della cultura dell’allevamento sostenibile. Ci si propone inoltre di diffondere la moderna zootecnia estensiva, fondata sui principi di benessere animale, sicurezza alimentare, tutela della biodiversità e salvaguardia ambientale.

Benevento, Vigorito: “Primo posto? Ci speravamo, ma vogliamo continuare a sognare”

Benevento, Vigorito: “Primo posto? Ci speravamo, ma vogliamo continuare a sognare”

Benevento CalcioCalcio

Il Presidente del Benevento, presente insieme a tutta la squadra giallorossa a Montefalcone di Valfortore per il primo appuntamento dell’iniziativa “ConosciAMO Benevento”, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito.

Così, dunque, Oreste Vigorito in merito all’importanza di questo tour, dei buoni risultati del progetto giovane e non solo:

SULL’INIZIATIVA “CONOSCIAMO BENEVENTO”: “Questa è la prima tappa dell’iniziativa. San Giorgio la Molara è stato un invito singolo da parte dell’Amministrazione, noi siamo andati come Benevento Calcio perché eravamo stati invitati. Questa invece è la prima tappa di un tour che ha organizzato il Benevento Calcio, abbiamo contattato le Amministrazioni e ci è sembrato utile iniziare“.

SUL BENEVENTO PRIMO IN CLASSIFICA IN CAMPIONATO E NEL MINUTAGGIO DEI GIOVANI: “Sono 9.725 minuti dell’impiego degli Under, ma non è una soddisfazione: il calcio dà e toglie, è l’avvio di un sogno e di un progetto che avevo avuto il piacere di comunicare alla stampa in conferenza e che è cominciato lo scorso anno. Quando vuoi rinnovare il guardaroba c’è qualcosa che non riesci a mollare a nessuno, quindi il progetto è cominciato e ha fatto i primi passi con prove e tentativi mentre quest’anno è al secondo step. Era il sogno di mio fratello, il sogno di tutti i Presidenti: vedere i ragazzi del proprio vivaio salire su. In A e B non è possibile una cosa del genere, c’è troppa differenza tra le squadre che già ci sono e le squadre che ci arrivano. Il ritorno in C ha comportato due effetti, tra cui capire quali erano stati gli errori arrivati in A. Una delle cose che abbiamo analizzato e pensato era il fatto che ci trovavamo di fronte a una rivoluzione nel mondo del calcio dovuta all’ingresso di fondi internazionali e grandi competitors con cui una proprietà come Vigorito e una provincia-piazza come Benevento difficilmente poteva competere. Ci siamo guardati attorno e rimboccati le maniche, pensando che l’unico modo per fare calcio in una squadra di Provincia era quello di valorizzare i propri elementi, come dissi due anni fa, se ce ne fossero stati.

Abbiamo guardato e chiesto ai nuovi Dirigenti, chiamati per questo visto che avevano una lunga esperienza nel mondo del calcio. Volutamente abbiamo chiamato Carli e Andreoletti, con quest’ultimo che ora veleggia primo in classifica: ma quella squadra non era ancora pronta per Andreoletti e non era pronta per questo tipo di vantaggio, perché c’erano troppi elementi rimasti in ottimo rapporto con la città e delusi dalla società. Questa cosa dispiace, sono stato felicissimo quando i delusi mi avevano portato in B e poi in A, ma magari mi avrebbero portato anche in D. La virtù di un uomo non è essere felice quando vince, ma quando perde: io lo ero, ma pur non restando deluso ho capito che forse era meglio ricominciare da capo. Troisi diceva “Ricomincio da Tre”, io vorrei ricominciare da 11 ma ho 6-7 giovani: se ne trovo altri quattro del vivaio meglio, se li trovo fuori ancora meglio perché dall’anno scorso il Benevento Calcio sarà questa squadra. Con nomi diversi e con facce diverse, ma ragazzi che hanno un merito. Non so se diventeranno campioni o se già lo sono, ma hanno il merito di non confondere l’attività di calciatore con un sacrificio. Per giocare a calcio io litigavo con tutti, uno che gioca e che sta sui campi con gente che lo applaude e guadagna anche qualcosa di soldi non può dire che fa sacrifici: se si riferisce alla fatica sì, ma fare quello che ti piace non è mai un sacrificio. Se fai le cose che ti piacciono diventi top, il numero uno: vorrei avere tanti top in squadra“.

SUL SUPPORTO DEI TIFOSI IN CASA: “Molte volte le mie espressioni relative alla tifoseria sono state fraintese con una critica che eravamo pochi. Negli ultimi 6-7 mesi non ho detto più nulla, ho visto e capito e mi fa molto piacere che esiste un ritorno al passato. A parte il numero di presenze che è notevolmente aumentato rispetto alla categoria che stiamo facendo, c’è proprio un altro feeling tra la squadra e la tifoseria. Ho sempre paura delle cose che si infiammano improvvisamente, nel calcio i fuochi fanno presto ad accendersi e difficilmente si spengono. Devo dire, però, che quest’anno si respira un’altra aria. Che sia spinta dalla squadra al tifoso o dal tifoso alla squadra poco importa, l’importante è che ci sia un vento che spira tra le due parti.

La squadra non è mia, ma della tifoseria e della città: si chiama Benevento. Amare il Benevento è un dovere per chi è di Benevento, anche se non è tifoso di calcio: per quello che porta e ha portato la squadra alla città. E’ un’iniziativa, industriale o sociale o come volete, ma ha fatto sì che Benevento sparisse come Provincia di Napoli e diventasse Provincia di Benevento. Molti conoscevano poco la città, invece merita di essere conosciuta per le bellezze che ha e per i beneventani e i sanniti in generale. Prima ho detto che sono arrivato qui trent’anni fa, avevo due giapponesi con me e i bambini di questo paese correvano avanti e indietro perché non li avevano mai visti. Hanno consentito tante cose e anche un po’ di questo campo dipende dai sacrifici che ha fatto la popolazione. Benevento deve, anche attraverso il calcio, trovare una sua maggiore visibilità nazionale, perché lo merita: intendo tutta la provincia sannita. E’ solo una questione di tempo, anche noi ritorneremo“.

SULL’INIZIO STAGIONALE DELLA STREGA: “Speravo in quello che sta succedendo. I sogni sono belli perché li sogni, quando diventano reali hanno un piccolo problema: ti fanno fare altri sogni. Voglio arrivare al sogno finale per capire se abbiamo solo sognato, e sarò felice perché già sognare è una virtù, o se mi devo svegliare e ricominciare a lavorare. Spero di sognare ancora“.

SULLE VITTIME FOGGIANE DELL’INCIDENTE DI DOMENICA SERA A POTENZA: “In Italia stanno accadendo troppe molte per incidenti: lavoro, strade e altro. Tutte le persone, a fronte di tragedie come queste, non possono rimanere insensibili. Io ho un piccolo difetto, non lo manifesto mai: non perché lo considero una debolezza, ma perché credo che il dolore debba rimanere dentro mentre fuori devono esserci le azioni e non le chiacchiere, che qui se ne fanno già troppe“.

Benevento, Carli: “La squadra è rappresentazione del territorio. Serve fare punti anche in trasferta se si vuole ambire a qualcosa di importante”

Benevento, Carli: “La squadra è rappresentazione del territorio. Serve fare punti anche in trasferta se si vuole ambire a qualcosa di importante”

Benevento CalcioCalcio

Il Direttore Tecnico del Benevento, presente anche lui al primo appuntamento dell’iniziativa promossa dalla società giallorossa “ConosciAMO Benevento”, ha commentato così da Montefalcone di Valfortore l’inizio stagionale della Strega e non solo.

Di seguito, quindi, il pensiero di Marcello Carli in merito alle prime nove giornate di campionato e agli ottimi risultati della linea-verde incentivata dal club di via Santa Colomba ma non solo:

SULL’INIZIATIVA “CONOSCIAMO BENEVENTO”: “Credo sia l’essenza di quello che facciamo, se non capiamo che la squadra è la rappresentazione del territorio è un problema. Se questo non viene fatto e partecipato…bisogna avere contatto con le persone, anche perché sono posti bellissimi. Noi lo facciamo con la voglia di farlo veramente, non perché vogliamo fare una cosa d’immagine: noi per primi abbiamo bisogno dove giochiamo e per chi giochiamo, sono cose fondamentali. Il calcio è una cosa, ma questo va di pari passo. Siamo contenti e felici di aver iniziato questa nuova storia“.

SUL SUPPORTO DELLA TIFOSERIA RISPETTO ALLA PASSATA STAGIONE: “Anche l’anno scorso, al di là delle ferite dell’anno prima, non ho mai trovato volgarità o cattiveria. Delusione sì, ma era normale. Da parte della gente c’è sempre stata la disponibilità di darci una mano e di farci lavorare tranquilli, sarei meschino se dicessi che l’ambiente non ci ha fatto lavorare. Abbiamo condizioni top per poter lavorare bene e portare avanti le nostre idee. Quest’anno c’è ancora più entusiasmo perché i ragazzi e il Mister stanno facendo partite in cui fanno vedere qualcosa di interessante, anche per questo la gente ci sta vicino ancora di più: ma c’è sempre stata. Sta a noi alimentare quest’entusiasmo, non solo in campo ma anche facendo le cose semplici: nella vita non c’è bisogno di fare cose particolarmente importanti, avendo contatto con la gente e stando tutti insieme“.

SULLA LINEA-VERDE: “I ragazzi stanno facendo bene e il Mister è bravo. Non voglio sottolineare questa cosa perché altrimenti sembra che ci vogliamo pavoneggiare. I ragazzi stanno giocando perché stanno facendo bene, devono crescere e penso che possano crescere. Dovranno sbagliare, come fanno anche le persone meno giovani, ma questo è merito del club che aveva dei ragazzi fuori e che secondo me andavano solo un po’ attenzionati. Prisco se sta facendo bene è perché lui è bravo, non perché è bravo il Direttore; stessa cosa Nunziante. Siamo un gruppo di 26 ragazzi con un atteggiamento diverso, veniamo qui e nei ragazzi c’è la voglia di venirci. Il clima che sto iniziando a vedere nella squadra mi dà fiducia per poter fare le cose seriamente“.

SULLA TRASFERTA CONTRO IL SORRENTO: “Noi abbiamo sempre avuto voglia di fare in trasferta. Se guardo le partite dell’anno scorso e quelle di quest’anno non mi sembra che l’anno scorso andassimo fuori casa a padroneggiare. Quest’anno ci abbiamo anche provato, qualche volta ci siamo riusciti e qualche altra meno. I risultati dicono che si sono fatti meno punti, ma comunque 2-3 prestazioni per me ottime. Se vuoi ambire a fare qualcosa di importante devi fare punti anche fuori casa, è un match importante per testare la crescita di questi ragazzi“.

SULLE VITTIME FOGGIANE DELL’INCIDENTE DI DOMENICA A POTENZA: “Ci tengo a dirlo, è un fatto drammatico che ha sconvolto me come tutti. Questi tre ragazzi ora non ci sono più, non ci sono parole: è una cosa devastante. Sarebbe una cosa bella se questo ci facesse aprire gli occhi e ci facesse capire che nel calcio sono i ragazzi che vanno in curva a vedere la partita, famiglie. Quando succedono queste tragedie vorrei che si diventasse un po’ meno stupidi ed egoisti, un po’ meno eccentrici, e si fosse tutti un po’ inclusivi. Sono vicino alle famiglie e ai tifosi del Foggia, sono una piazza importante ma quando accadono queste cose non ci sono rivalità che tengano. Bisogna essere tutti uniti cercando di comportarsi meglio di quanto fatto fin’ora“.

Benevento, Berra: “Un piacere sventolare la bandiera di Imbriani, ci sta anche portando bene…”

Benevento, Berra: “Un piacere sventolare la bandiera di Imbriani, ci sta anche portando bene…”

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Il difensore e Capitano del Benevento, tra i protagonisti quest’oggi del primo appuntamento dell’iniziativa “ConosciAMO Benevento” a Montefalcone di Valfortore, ha rilasciato un commento sull’inizio stagionale e non solo agli organi di stampa.

Queste, di seguito, le dichiarazioni di Filippo Berra, che ha parlato anche dell’importanza del supporto dei tifosi:

SULL’IMPORTANZA DI QUEST’INIZIATIVA E SUL SUPPORTO DEI TIFOSI: “Sono molto belli questi eventi, ti dà la possibilità di conoscere e toccare con mano i tifosi che ti vengono a sostenere allo stadio abbattendo la distanza che si crea allo stadio. Riesci a sentirli da vicino, e soprattutto rendi felici i più giovani, i piccoli tifosi che abbiamo, magari facendo diventare realtà i loro sogni“.

SULLO SVENTOLARE LA BANDIERA DI IMBRIANI: “E’ un piacere sventolarla, è un ricordo così importante per questa squadra e per questa città. In più ci sta anche portando bene, quindi speriamo di mantenere questo rito per molto molto tempo“.

SUL SUO ESSERE LEADER: “Sinceramente non mi creo aspettative, cerco di dare il meglio come persona e come giocatore in campo. Cerco di dare il massimo, sempre, e di tirare fuori il massimo dalle persone che ho in squadra. Già questo mi fa piacere, poi se i risultati sono questi mi fa ancora più piacere. Nello spogliatoio ci sono anche altri leader, siamo in tanti a remare dalla stessa parte e questo fa la differenza: siamo un gruppo unito, compatto, e andiamo tutti nella stessa direzione“.

SULLA TRASFERTA DI SABATO CONTRO IL SORRENTO: “Speriamo sia l’occasione giusta per sbloccarsi in trasferta, è un sintetico particolare e fastidioso e sappiamo di non essere abituati a questi campi. Gli allenamenti di domani e dopodomani serviranno per abituarci al sintetico. Bolsius è un giocatore forte, lo conosciamo abbastanza visto che l’anno scorso era con noi: speriamo non ci dia fastidio e che riusciamo a portare a casa il risultato”.

Benevento, Nunziante: “Non potevo sperare in un inizio migliore”

Benevento, Nunziante: “Non potevo sperare in un inizio migliore”

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Il portiere del Benevento ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine del primo appuntamento dell’iniziativa “ConosciAMO Benevento“, promossa dalla società giallorossa per avvicinare squadra e tifosi di città e provincia.

Ecco, dunque, le parole di Alessandro Nunziante da Montefalcone di Valfortore:

SULL’IMPORTANZA DI QUEST’INIZIATIVA: “E’ stata una bellissima esperienza, siamo stati felici di rispondere alle domande dei ragazzi delle scuole. E’ un bel modo di conoscere nuovi territori, territori della nostra città“.

SUL LEGAME CON I TIFOSI: “I tifosi sono molto calorosi, si sente che c’è una bella armonia nell’aria“.

SULLA TRASFERTA CONTRO IL SORRENTO: “Dobbiamo sbloccarci in trasferta a tutti i costi, abbiamo fatto solo due gol contro l’Altamura ma dobbiamo sbloccarci anche fuori casa, magari replicando le prestazioni che stiamo facendo in casa“.

SULL’INIZIO STAGIONALE: “Sono contentissimo di quello che sto facendo, non potevo sperare in un inizio migliore. C’è sempre da migliorare, giorno dopo giorno stiamo cercando di migliorare tutti gli aspetti per finire la stagione nel migliore dei modi“.

SULL’INCIDENTE DI POTENZA E SULLE TRE VITTIME FOGGIANE: “Conoscevo due dei tre ragazzi, in particolare conoscevo il fratello di uno dei tre. Purtroppo è stata una bruttissima notizia, ho anche saputo che nella macchina che si è fermata prima c’erano tre miei amici strettissimi. Loro fortunatamente sono in buone condizioni e non è successo nulla, ma è stata comunque una bruttissima notizia. Sabato giocheremo nello stadio dove la settimana scorsa quei ragazzi erano in vita, e cinque minuti dopo sono morti. Spero di vincere anche per loro, per onorarne la memoria“.

Truffe online, denunciati in quattro

Truffe online, denunciati in quattro

CronacaProvincia

Nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto delle truffe, in particolar modo di quelle commesse mediante circuiti telematici, i carabinieri della compagnia di San Bartolomeo in Galdo hanno denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria quattro persone, già note alle forze dell’ordine, per reati di truffa e tentata truffa.

La stazione di Colle Sannita ha deferito una donna siciliana, risultata intestataria di un’utenza telefonica indicata come call center in un falso annuncio di vendita on-line di pneumatici invernali per automobili, in cui era incappato un cittadino del posto che, per aggiudicarsi quello che gli era sembrato un vero e proprio affare, aveva effettuato un pagamento in rete di circa centocinquanta euro e, solo giorni dopo, non vedendosi recapitare nulla, aveva provato a contattare quel centralino senza ricevere alcuna risposta.

Ancora a Colle Sannita i militari hanno denunciato un uomo toscano che, servendosi di un annuncio di vendita fasullo di un generatore di corrente elettrica, pubblicato su un social network molto diffuso, aveva persuaso un cittadino locale a ricaricare la sua carta di credito di mille euro per poi scomparire senza spedire niente al malcapitato acquirente.

Sempre i carabinieri della Stazione di Colle Sannita hanno deferito una donna abruzzese che aveva contattato una donna del posto su un noto social network cercando di convincerla che era beneficiaria di un’eredità di trecentomila euro, lasciatale da un lontano parente e chiedendole di versare oltre trecento euro su una carta di credito, risultata intestata a lei, con il pretesto di dover sopperire ad alcune spese di gestione della pratica. L’interessata, insospettita dall’insolita modalità con cui aveva ricevuto quell’inaspettata notizia ed allarmata dall’inusuale richiesta di denaro, non ha effettuato alcun versamento denunciando il fatto ai militari che hanno condotto le indagini.

La stazione di Montefalcone di Val Fortore ha denunciato un uomo pugliese che, servendosi di un finto annuncio di vendita di due paia di scarpe, pubblicato su un social network molto usato, aveva indotto un ignaro acquirente locale ad effettuare una ricarica di oltre settanta euro sulla sua carta di credito, rendendosi poi irreperibile senza spedire mai nulla.

Le persone individuate e deferite a piede libero all’autorità giudiziaria sono sottoposte alle indagini e – pertanto – presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Il comando provinciale dei carabinieri di Benevento raccomanda di diffidare degli annunci di vendita a prezzi inspiegabilmente vantaggiosi e delle comunicazioni d’ogni genere ricevute con modalità anomale, contattando, per ogni dubbio, il numero d’emergenza 112 o recandosi presso le stazioni presenti in tutta la provincia.

Tragedia nelle acque del lago di Garda: muore 39enne di Montefalcone di Val Fortore

Tragedia nelle acque del lago di Garda: muore 39enne di Montefalcone di Val Fortore

CronacaProvincia

È morto nella notte all’ospedale di Brescia il turista campano di 39 anni che si era tuffato ieri nelle acque del lago di Garda senza più riemergere.

L’uomo, di Montefalcone di Val Fortore, era nella zona della spiaggia vicina al porto Le Sirene di Salò quando si è tuffato e mentre nuotava è stato visto in difficoltà e subito dopo inabissarsi.

Sentite le urla dell’amico che era con lui, erano scattati i soccorsi. L’uomo era stato recuperato anche se le sue condizioni erano apparse subito disperate.