M5S Provincia di Benevento: “Chiarezza e unità verso il futuro”

M5S Provincia di Benevento: “Chiarezza e unità verso il futuro”

Politica

Gli incontri del weekend con i gruppi territoriali hanno confermato con forza la vitalità e la compattezza del Movimento 5 Stelle in provincia di Benevento, certificando una crescita concreta e costante sul territorio.

“Il Movimento 5 Stelle in provincia di Benevento è vivo, unito e determinato a fare la sua parte nella grande sfida che ci attende” – ha dichiarato la coordinatrice provinciale Sabrina Ricciardi.

Infatti, da venerdì 11 sono già operativi i nuovi Gruppi Territoriali delle Colline Beneventane e del Fortore, mentre sono in fase di costituzione quelli della Valle Vitulanese e della Valle Telesina. “Un segnale forte di partecipazione e radicamento che conferma l’entusiasmo degli attivisti sanniti” continua la Ricciardi.

“Sono stati incontri interessanti e proficui tali da aver contribuito a rafforzare l’intesa e la sinergia tra le centinaia di attivisti coinvolti. C’è una grande voglia di partecipazione per preparare al meglio la prossima campagna elettorale”.

La Coordinatrice Provinciale ribadisce con fermezza che le uniche posizioni ufficiali del Movimento 5 Stelle a Benevento e provincia sono quelle espresse attraverso i suoi comunicati. Tutte le altre dichiarazioni, spesso diffuse in maniera fuorviante da singoli personaggi, non hanno alcuna validità politica e non rappresentano in alcun modo l’indirizzo politico del Movimento, risultando esclusivamente opinioni personali. Invitiamo pertanto gli organi di stampa a fare riferimento alle note ufficiali del Coordinamento, uniche legittimate.

“il dibattito interno è sintomo di democrazia purché nel rispetto del codice etico del Movimento. La discussione e il confronto rappresentano un sano esercizio, utile alla riflessione e alla crescita. C’è qualcuno che cerca nemici, ma in politica esistono avversari, non nemici. E gli avversari si battono sul piano elettorale, con idee e proposte più forti, insomma con una politica concreta.”

È stato inoltre ricordato che le decisioni politiche e strategiche – dalle alleanze ai programmi fino alle candidature – spettano agli organi nazionali, regionali e provinciali. Come sottolineato dal responsabile regionale Salvatore Micillo, sarà la leadership del Movimento, guidata da Giuseppe Conte, a tracciare la rotta per la Campania e per il Paese.

Il Movimento 5 Stelle del Sannio respinge divisioni e personalismi e si prepara a sostenere con forza la candidatura di Roberto Fico Presidente della Regione Campania, in una campagna elettorale che rappresenta un passaggio storico e irripetibile per la nostra comunità. 

“Il Coordinatore Regionale Salvatore Micillo ha ricordato che i Coordinatori Provinciali sono di espressa nomina di Giuseppe Conte. Ribadendo che Sabrina Ricciardi gode della piena fiducia del Presidente quindi non è, e non sarà mai, in discussione”.

Una grande e importante novità è rappresentata dalla nascita del Network Giovani che si sta strutturando con ragazze e ragazzi con un grande interesse nella politica, soprattutto quella che riguarda Benevento e il territorio provinciale: questo è indice che siamo sulla giusta rotta

“L’entusiasmo e la passione che animano gli attivisti di Benevento e provincia – conclude la coordinatrice Ricciardi – sono la risposta più chiara a ogni sterile polemica. Con queste precisazioni chiudo un capitolo che spero non sia riaperto inutilmente: d’ora in poi dedicheremo il nostro tempo, come sempre, a focalizzare le nostre energie sulle necessità sociali e territoriali. Siamo pronti, uniti e determinati: il futuro è adesso e insieme lo renderemo possibile”.

Regionali, Matera (FdI) “Inciucio De Luca-Pd-5S contro i cittadini. Centrodestra unito e credibile”

Regionali, Matera (FdI) “Inciucio De Luca-Pd-5S contro i cittadini. Centrodestra unito e credibile”

Politica

“Quello tra De Luca e Fico è l’ennesimo patto di potere. Sorprende che un partito come il PD, che per anni ha rivendicato pluralismo, decisioni collegiali, primarie e lezioni di democrazia interna, alla fine sconfessi tutto e consegni la guida del partito al figlio di De Luca, solo per suggellare l’accordo sulle regionali”. Lo fa presente il Senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera, Segretario d’Aula del Senato della Repubblica.

“È l’ennesima dimostrazione di un sistema che cerca solo di sopravvivere, senza alcuna attenzione ai cittadini. Venendo al Centrodestra – analizza ulteriormente Matera – agiamo in modo opposto: non inseguiremo giochi di palazzo e scambi di poltrone, perché siamo convinti che la Campania meriti una guida forte, riconoscibile e con le idee chiare per il futuro. A differenza del centrosinistra, non cerchiamo inciuci ma costruiamo consenso ascoltando i territori.

Non a caso – continua – Fratelli d’Italia, grazie alla leadership del Presidente Giorgia Meloni, ha dimostrato di essere forza trainante di governo e garanzia di coerenza. In Campania intendiamo confermare questo metodo per dare risposte concrete a cittadini e imprese, non perpetuare logiche di potere.

Non posso non rilevare poi, da sannita, la dubbia strategia del sindaco di Benevento Clemente Mastella che, in virtù dell’ipotesi di un’alleanza alle regionali con Pd e Cinque Stelle, cerca di elemosinare una non belligeranza anche al Comune di Benevento, dove il PD è sempre stato all’opposizione. È passato dalla strategia del viandante a quella del questuante, nonostante per dieci anni la Giunta De Luca abbia messo ai margini le aree interne.

Per questo – conclude Matera – credo che la figura del viceministro Edmondo Cirielli rappresenti la scelta migliore per guidare la coalizione con esperienza, autorevolezza e capacità di interpretare le esigenze della Campania. Non un nome calato dall’alto, ma un candidato politico vero, che vive e conosce il territorio, in grado di unire il centrodestra e offrire un progetto chiaro e alternativo al sistema De Luca”.

Il M5S con il Network Giovani partecipa al presidio in solidarietà con la Global Sumud Flotilla

Il M5S con il Network Giovani partecipa al presidio in solidarietà con la Global Sumud Flotilla

Politica

Il Network Giovani M5S sarà presente al presidio che si terrà a Benevento, giovedì 4 settembre alle ore 19:00 presso il ponte ciclo-pedonale “Silvano Pagliuca”, per esprimere sostegno alle partenze della Global Sumud Flotilla, la missione internazionale che intende rompere in maniera nonviolenta il blocco imposto alla Striscia di Gaza e aprire un corridoio umanitario via mare.

Con la partecipazione al presidio, il Network Giovani M5S ribadisce il proprio impegno per la difesa dei diritti umani, per la pace e per la solidarietà internazionale.

“Non possiamo restare in silenzio di fronte al dramma che sta vivendo la popolazione di Gaza. La Global Sumud Flotilla rappresenta un’azione civile, non violenta e coraggiosa che merita il sostegno di tutti”, si legge nella nota.

Il Network Giovani M5S è al fianco di chi chiede la fine del blocco e l’apertura immediata di corridoi umanitari, perché la dignità delle persone e il diritto alla vita vengono prima di ogni interesse politico o militare.

Vicenda Torre-Report, NdC: “Cinque Stelle inopportuni e superficiali, nessun obbligo di alleanza senza necessario rispetto”

Vicenda Torre-Report, NdC: “Cinque Stelle inopportuni e superficiali, nessun obbligo di alleanza senza necessario rispetto”

Politica

“Ci sono volte in cui le (cinque) stelle paiono davvero cadenti, oltre che distratte e superficiali. Come nel caso dell’intervento sul sindaco di Benevento e la puntata di Report dedicata alla scuola Torre.

Si abbandonano in giudizi affrettati, ma non hanno compreso che in gioco c’è la sicurezza sismica di una scuola e quindi la vita degli studenti e degli operatori scolastici”, lo scrivono in una nota la segretaria provinciale NdC Marcella Sorrentino e il presidente Giuseppe Ricci.

“Dicessero piuttosto: è vero o no che il conduttore Ranucci è venuto, in maniera inelegante quantomeno, in città poche settimane prima a firmare e vendere copie del suo libro ad un evento organizzato da uno dei principali ispiratori del suo servizio, poi intervistato nel programma? E’ vero o no che Benevento ha il massimo rischio sismico (1), mentre Grazzanise è nella categoria inferiore?

E’ vero o no che la pietra di fiume e altri elementi edili riscontrati in sede di demolizione, usati canonicamente negli anni Sessanta, oggi sono vietati e considerati rischiosissimi in caso di sisma? Naturalmente è tutto vero. Oltre ogni ragionevole dubbio il finanziamento, peraltro gestito dal Ministero e Invitalia per progetto e relativo appalto, è vitale per la sicurezza degli studenti. Questo è ciò che conta.

I Cinque Stelle non perdono occasione per dileggiare il leader di NdC e le scelte dell’Amministrazione di Benevento. E’ il modo migliore per distruggere ogni ipotesi di percorso condiviso, anche in vista delle Regionali. Non c’è obbligo morale di alleanza, soprattutto se non c’è – come spesso accade – il necessario rispetto reciproco”.

M5S: “Parentopoli, annullare la determina di assunzione alla Provincia della nipote del presidente Lombardi”

M5S: “Parentopoli, annullare la determina di assunzione alla Provincia della nipote del presidente Lombardi”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del Coordinamento Provinciale Movimento 5 Stelle di Benevento.

“Lo Sportello Anticorruzione di ACU (Associazione Utenti e Consumatori) ha prodotto con la collaborazione di Altra Benevento la prima parte di un dossier sulle assunzioni alla Provincia di Benevento che contiene informazioni davvero inquietanti.

In particolare si fa riferimento alla assegnazione del posto di “istruttore contabile” alla nipote del presidente Nino Lombardi con scorrimento dalla graduatoria del Comune di Dugenta che però riguardava un diverso profilo professionale.

Il fatto denunciato è molto grave soprattutto perché fa seguito alla Concorsopoli, cioè le assunzioni nello stesso Ente fatte due anni orsono soprattutto di politici ed amministratori, in una provincia con alto tasso di disoccupazione e giovani costretti ad emigrare.

Finora, dopo quattro giorni dalla pubblicazione del Dossier Parentopoli, prima parte, non sono pervenute smentite o chiarimenti da parte del presidente Lombardi e neppure sono intervenuti sulla scandalosa vicenda i consiglieri di opposizione alla Rocca dei Rettori (Forza Italia, Fratelli d’Italia e PD).

Il Movimento 5 Stelle di Benevento chiede l’annullamento degli atti per l’assunzione alla Rocca dei Rettori del familiare del presidente e annuncia la costituzione di un apposito gruppo di lavoro per promuovere occupazione nel Sannio e contrastare le clientele”.

Morto Giorgio Napolitano, il primo Presidente comunista eletto due volte

Morto Giorgio Napolitano, il primo Presidente comunista eletto due volte

AttualitàDall'Italia

Si è spento all’età di 98 anni, Giorgio Napolitano, 11º presidente della Repubblica dal 15 maggio 2006 al 14 gennaio 2015, eletto per due mandati consecutivi. Deputato quasi ininterrottamente dal 1953 al 1996, europarlamentare dal 1989 al 1992 e dal 1999 al 2004, fu nominato senatore a vita nel 2005 da Carlo Azeglio Ciampi. 

Già da tempo le sue condizioni facevano temere il peggio, domenica sarà organizzata la camera ardente in Senato a cui seguiranno, nella giornata di martedì prossimo,  le celebrazioni per le esequie di stato.

Personaggio di spicco della politica della nostra Repubblica, è stato il primo in diverse occasioni nel corso della sua lunghissima militanza politica ed istituzionale: primo dirigente comunista a ricevere un visto per gli Stati Uniti nel 1978, primo ministro dell’Interno, poi primo presidente della Camera e infine primo presidente della Repubblica proveniente dall’ex Pci, poi primo presidente della Repubblica a essere rieletto per un secondo mandato.

Pur non avendo mai abdicato alla sua origine politica, la sua azione sarà ricordata per la sua costante “moral suasion”, cioè per il costante tentativo di smussare gli spigoli nella ricerca di collaborazione tra i partiti, tutto al fine di perseguire il bene del Paese.

Nonostante il suo secondo incarico sia stato voluto sia dalla sinistra che dalla destra, per alcuni la sua presidenza è stata controversa.

Si fa infatti riferimento all’impasse politica del 2010 quando la maggioranza di centrodestra collassò portando alle dimissioni di Berlusconi; in quella occasione pare che Napolitano, in accordo con Gianfranco Fini e Renato Schifani, abbia fatto slittare di un mese la discussione sulla mozione di sfiducia, per consentire a Berlusconi di raccogliere nuovi appoggi e riottenere la fiducia in Parlamento.

Per qualcuno tale manovra pare abbia avuto lo scopo di evitare la crisi di governo e rimandare le elezioni anticipate. Si ricorda inoltre che, avendo dovuto convivere con il quarto governo Berlusconi, non è riuscito ad impedire che lo stesso facesse approvare diverse “leggi ad personam” che sollevarono numerose critiche.

Ciò nonostante è bene ricordare che Napolitano non è mai venuto meno ai suoi obblighi e limiti istituzionali, né li ha mai oltrepassati interpretando il suo ruolo, con forza e determinazione, come funzione di garanzia, né ha mai approfittato del suo ruolo di Capo dello Stato come sancito dalla Costituzione italiana.

Nonostante gli hater di Giorgio Napolitano si siano scatenati sulla rete con frasi del tipo: “Non ci mancherà”, oppure “ E’ all’inferno” o “Servo dei poteri forti”, la sua vita a sinistra non gli ha impedito di aver fatto di tutto per salvare il paese in almeno due occasioni: la prima quando ha operato perché Silvio Berlusconi si facesse da parte, affidando a Mario Monti il compito di “salvare” il paese dallo scompiglio nazionale e internazionale in cui Berlusconi lo aveva portato e la seconda quando decise di istituire un gruppo di lavoro bipartisan che frenasse l’antipolitica crescente, nata dalle ultime elezioni politiche.

In realtà le sue indicazioni trovarono soluzione solo dopo la rinuncia di Bersani a formare un governo, contrario quest’ultimo ad ogni governissimo, cosa che invece riuscì a fare Enrico Letta con l’appoggio di Silvio Berlusconi e per questo si parlò di “Governo del Presidente

Egli teneva infatti a dimostrare che la “vita delle istituzioni” poteva continuare proprio grazie al reciproco riconoscimento tra forze diverse, cosa sempre assente nella seconda Repubblica.

A lui si deve infatti il merito di aver impedito, con ogni mezzo istituzionale, il diffondersi della peste bubbonica dell’anti politica, denunciando, nel contempo, la sua deriva eversiva.  Le “larghe intese” furono volute anche per contrastare il “fanatismo moralizzatore” interpretato all’epoca dal movimento Cinque stelle, cosa che lo disturbò molto negli anni della sua permanenza al Quirinale.

Il “migliorista” Napolitano tenne a spiegare che in politica si parte con “modestia e serietà” ma soprattutto dopo “un faticoso e non breve apprendistato di base”.

Accanto a Napolitano, per una vita, la moglie Clio Maria Bittoni, un’avvocata italiana, i due si sposarono nel 1959 con rito civile in Campidoglio, come era usanza per i funzionari del Partito Comunista.

Sebbene la presidenza di Giorgio Napolitano è stata un periodo di luci e ombre, caratterizzato da decisioni controverse e una forte presa di posizione in momenti critici della storia italiana, egli resterà comunque emblema di un politico che ha saputo adattarsi ai cambiamenti prendendo, nello stesso tempo, controverse decisioni nei momenti critici della storia politica ed economica del nostro paese.

Giorgio Napolitano, il napolitanissimo Presidente, definito “Re Giorgio”, pur tra controverse valutazioni, è bene ricordare che ha segnato un tempo della nostra storia repubblicana e, nonostante abbia abdicato alla sua carica nel 2015, ha lasciato un’impronta indelebile sulla politica italiana.

Benevento, nasce il Gruppo Territoriale del M5S

Benevento, nasce il Gruppo Territoriale del M5S

Politica

E’ stato costituito il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Benevento. Si tratta di uno strumento con cui il M5S favorisce e promuove la partecipazione attiva degli iscritti alla vita politica interna, secondo quanto previsto dall’art. 6 dello Statuto.

“I gruppi territoriali sono quei luoghi in cui ciascun attivista può e deve sentirsi protagonista di un cambiamento” ha spiegato la coordinatrice provinciale del M5S, Sabrina Ricciardi.

“Ringrazio tutti coloro che hanno deciso di essere qui e mettersi in gioco. Mi fa piacere – ha detto la Ricciardi – sapere che insieme ad attivisti storici, molti dei quali della prima ora, ci siano volti nuovi che hanno spesso seguito con interesse dall’esterno le nostre iniziative e adesso hanno scelto di aderire e dare un contributo fattivo sul piano delle idee, della condivisione e della socializzazione. Solo in questo modo, con la partecipazione dal basso, possiamo tornare a crescere.

Stiamo cercando di rafforzare la presenza nei territori, in quei posti dove i problemi nascono e hanno una ricaduta diretta sulla quotidianità, dove è necessario agire per una giustizia sociale, per la lotta alle disuguaglianze, per la tutela del lavoro, dei redditi, della casa e per attuare tutte quelle iniziative necessarie alla transizione ecologica e digitale”.

Ciascuno degli aderenti si è presentato e ha illustrato il proprio pensiero, tutti hanno concordato che la partecipazione sia il sale della democrazia e che è in fase di avviamento un nuovo percorso che può riportare il M5S ad essere il principale riferimento delle fasce deboli del Paese.

Al termine della discussione, con la formalizzazione degli adempimenti per la costituzione, Claudio Fodarella è stato nominato all’unanimità dai presenti, referente del Gruppo Territoriale di Benevento (incarico che ha la durata di un anno).   

Ricciardi: “Per future elezioni, pronti ad alleanze con centro sinistra”

Ricciardi: “Per future elezioni, pronti ad alleanze con centro sinistra”

Politica
“Il dialogo con il Pd – sottolinea l’ex senatrice – non si è di fatto mai interrotto”.

“Il M5S riparte dai gruppi territoriali e si appresta ad avviare una ricognizione capillare sul territorio sannita, attraverso una campagna d’ascolto per meglio interpretare le esigenze della gente, al fine di riunire e riavvicinare tutte quelle risorse e quegli amici che si sono allontanati per via di un’esperienza di governo che ha implicato scelte difficili e dolorose e indotto Giuseppe Conte a stringere le maglie, stanare chi lavorava per spaccare e compattare tutti su un unico versante”.

Così Sabrina Ricciardi, ex senatrice e coordinatore provinciale del Movimento Cinque Stelle.

“Rivendichiamo – prosegue Ricciardi – tuttavia con forza quanto realizzato sotto la sua guida, perché abbiamo restituito dignità e speranza a questo Paese e non permetteremo a nessuno di organizzare un nuovo assalto alla diligenza. In linea con l’orientamento nazionale, a Benevento siamo favorevoli a ricostruire il tavolo della coalizione in vista delle prossime scadenze elettorali.

Ma come già accaduto allora, instaureremo alleanze su programmi e obiettivi comuni. E’ evidente che guardiamo all’interno del reticolato di centrosinistra, perché il dialogo con il Partito Democratico di fatto non si è mai interrotto.

Sarà necessario provare a fare sintesi, ciascuno con le proprie diversità e le proprie convinzioni sui temi più scottanti e urgenti, e confrontarsi di volta in volta sulle decisioni da prendere e le strade da seguire. Sulle alleanze avranno voce in capitolo anche i gruppi territoriali, creati appositamente per consentire a ciascun iscritto di prendere parte attiva allo scambio e al confronto sulla vita politica interna del M5S nella comunità locale e come interfaccia con tutti i cittadini.

Per il M5S è giunta l’ora di ampliare le vedute, riprendendo ad invitare la gente a partecipare in maniera attiva come agli albori.

Su Benevento, ma pure in provincia, ci sono tanti amici e attivisti che si sono già rimessi in moto e altri che non vedono l’ora di farlo. Siamo pronti a competere per le assemblee elettive con nostre liste o laddove non fosse possibile, con esponenti all’interno di civiche.

Siamo disponibili a confrontarci sin da subito sulle progettualità, perché merito e competenze vanno incoraggiati e premiati e abbiamo numerose energie da spendere nei vari settori. Siamo intenzionati a dare il nostro contributo non finalizzato alla mera occupazione di poltrone bensì a migliorare le condizioni di vita incentivando l’economia con idee e strategie condivise.

Non faremo battaglie contro qualcuno ma sempre per qualcosa perché il nostro intento è sempre quello di favorire l’interesse collettivo”.

“Agiremo con lealtà e rispetto, esigendo la medesima considerazione. Che nessuno immagini di utilizzare il M5S per coltivare accordi sottobanco o alimentare vendette trasversali, in qualunque turno o competizione elettorale. E non è un caso se l’ultima volta che si è andati a votare, il M5S è risultato il primo partito della città di Benevento, della provincia e della regione Campania.

Le persone hanno premiato la politica di Giuseppe Conte e si sono sentite nuovamente rappresentate come nel 2018. Ora starà ai gruppi territoriali non disperdere questo inestimabile patrimonio di fiducia che ci è stato consegnato”, conclude.

Coletta: “M5S a trazione contiana in salute ma consenso è per il simbolo non per i candidati”

Coletta: “M5S a trazione contiana in salute ma consenso è per il simbolo non per i candidati”

Politica

“Le recenti elezioni politiche ci hanno consegnato un Movimento Cinque Stelle a trazione “contiana” in discreta salute, specie in città dove si conferma primo partito con percentuale superiore a quella nazionale.

Un consenso dato, convintamente anche da chi scrive, al simbolo più che ai candidati e ciò in ragione di una legge elettorale che non prevede preferenze e che premia, notoriamente, dei nominati di fatto.

Se non fosse così, non si spiegherebbe il risultato ancora buono di una forza politica di cui non vi è sostanzialmente traccia sia come organizzazione sia come voce udibile sulle varie tematiche cittadine, e la cui nutrita pattuglia parlamentare scaturita dalle elezioni del 2018 è, seppure attraverso rispettive diverse modalità, del tutto evaporata”. Così l’Avv. Luca Coletta, presidente del comitato “Giù le mani dai Pini”.

“Detta situazione – prosegue – , apparentemente paradossale, è conseguenza della discendente parabola dei pentastellati nostrani.

Cominciò Nicola Sguera il quale, benché chiamato a rappresentare oltre 800 beneventani che lo avevano votato, si dimise per ritirarsi a vita privata a causa dell’eticamente inaccettabile, a suo dire, alleanza che nel frattempo maturava a Roma con la Lega di Salvini.

Quindi, i quattro parlamentari eletti a furor di popolo nelle politiche del 2018, rimasti sostanzialmente “latitanti” e pressoché silenti sulle problematiche cittadine più rilevanti.  

Ci chiediamo se e quando qualcuno di loro abbia messo piede in una contrada o semplicemente assicurato una presenza assidua nei quartieri della città, zona alta o bassa poco importa, e con essa una costante, costruttiva interlocuzione tanto coi due consiglieri comunali, quanto coi cittadini spesso riuniti in pugnaci comitati civici.  

In breve: i 5Stelle hanno, se non del tutto dilapidato, certamente male utilizzato un cospicuo patrimonio di consenso e di speranza nel cambiamento, al punto da non essere in grado neppure di partecipare con una propria lista alle elezioni comunali, contribuendo di fatto alla rielezione dell’attuale primo cittadino.

In tale quadro si colloca l’attuale fase di strutturazione territoriale del Movimento, fase ineludibile sia per una maggior incisività della propria azione politica, sia per poter recitare un ruolo non secondario in occasione di elezioni locali”.

“A Benevento, sino ad ora – continua – , si è appreso unicamente della (auto?) candidatura a coordinatrice provinciale della ex senatrice Ricciardi e della costituzione in fieri di un “autonomo” gruppo territoriale cittadino. La domanda che viene subito spontanea è cosa ci sia, allo stato, da coordinare.

Comunque sia, onde tesaurizzare un consenso ancora buono e in costante crescita – grazie all’abilità di Conte, che ha disegnato un M5S ben diverso da quello originario, liberarandolo da certe scorie “dimaiane”, populiste, vagamente destrorse e filoputiniane – è necessario lavorare per un movimento fondato sulla passione politica e rinnovata voglia di dare un contributo di vecchi e nuovi militanti.

Insomma, va assecondato e favorito quello spirito di servizio, quella voglia di partecipare e promuovere valori e temi ben definiti, che vanno integrati in un’organizzazione interna democratica, ampia e inclusiva”.

“Ne consegue, logicamente – conclude – , che la rappresentanza o “leadership” di siffatta comunità politica non può essere calata dall’alto e decisa altrove secondo logiche “relazionali”, ma deve avere una legittimazione dal basso e provenire dal territorio. Solo in tal modo essa potrà essere utile alla creazione di un Movimento forte e incisivo”.