Nicola Sguera vince il concorso letterario ‘Note in Bottega’ promosso dalla CLAAI con la SIAE

Nicola Sguera vince il concorso letterario ‘Note in Bottega’ promosso dalla CLAAI con la SIAE

AttualitàBenevento

Nicola Sguera, autore del racconto “Liuteria in Re Maggiore”, è il vincitore del concorso letterario “Note in Bottega” promosso da CLAAI, la Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane (CLAAI)
nell’ambito delle iniziative in collaborazione con SIAE sulla tutela del diritto d’autore e la promozione dell’industria creativa. Al vincitore va un premio di 1000 €.

Il concorso aveva come obiettivo valorizzare e raccontare il legame tra l’artigianato e la musica, elemento spesso presente nei laboratori come fonte di ispirazione, compagnia e ritmo per il lavoro quotidiano. Il
concorso ha voluto raccogliere testimonianze e racconti che mettessero in luce come la musica influenzi l’arte e la manualità degli artigiani, contribuendo a creare un’atmosfera unica nei luoghi di produzione. Tutti i racconti, negli stili più diversi, hanno colto l’obiettivo e per questa ragione ringraziamo ogni singolo partecipante.

“Liuteria in Re Maggiore” è la storia di un’antica liuteria di Cremona guidata da un Maestro che accoglie un apprendista, un ragazzo dimostra uno straordinario amore e passione per la lavorazione del legno e per la musica classica. Una vicenda che poi sfocia in una storia d’amore con la figlia del Maestro e si trasforma anche in un inatteso passaggio generazionale della liuteria, il tutto magistralmente raccontato da Sguera.

Nei prossimi giorni l’intera raccolta diventerà un libro digitale che sarà poi distribuito gratuitamente alle sedi CLAAI di tutta Italia e a tutti i nostri associati, con un invito alla lettura e alla diffusione. La scorsa settimana Sguera è stato premiato a Pomezia per una raccolta inedita di poesie. Da poche settimane è in libreria il suo primo romanzo, “Euthymios” (Bolis editore).

Benevento, due riconoscimenti letterari per Nicola Sguera

Benevento, due riconoscimenti letterari per Nicola Sguera

AttualitàBenevento Città

Nella giornata di ieri Nicola Sguera ha ricevuto due riconoscimenti letterari. In mattinata è risultato terzo al prestigioso Premio internazionale “Città di Pomezia” per la sezione “silloge inedita” con “Una luce che
risplende in luoghi oscuri”.

La giuria, presieduta dal prof. Massimiliano Pecora, ha così motivato il premio: «per l’uso sapiente della poesia gnomica ricollocata in chiave contemporanea, per le articolate e accorte occorrenze del novenario e del settenario alternati a sentenziosi esercizi di “prosa numerosa”, per la mimesi di una nuova innodia pentecostale giocata sul registro laico e consustanziata dalla ripresa del soggiacente tentativo di superare la disperazione intergenerazionale a favore di una misurata e non prostrata accettazione delle turpitudini della vita».

La raccolta (la quinta dell’autore) sarà pubblicata a cura dell’associazione Sisysphus, promotrice della manifestazione.

Nel pomeriggio, a Teverola, Sguera è risultato vincitore del Premio “I versi non scritti” con il racconto “La morte di Socrate”, in cui il filosofo, in procinto di bere la cicuta, è visto nella sua umanità impaurita attraverso gli occhi del giovane Platone.

Intanto, esaurita la prima tiratura del romanzo “Euthymios. Il medico greco che incontrò Yeshua”, l’editore Bolis sta provvedendo alla ristampa.

Benevento LibrAria, lunedì la presentazione di Euthymios di Nicola Sguera

Benevento LibrAria, lunedì la presentazione di Euthymios di Nicola Sguera

Eventi

Lunedì 1 dicembre alle ore 18.00, presso il Teatro “De La Salle” (ex De Simone), sarà presentato il primo romanzo di Nicola Sguera “Euthymios” (Bolis edizioni, 2025), all’interno della manifestazione “LibrAria” promossa dal Comune di Benevento.

Dopo i saluti dell’Assessore, Antonella Tartaglia Polcini, interverrà la curatrice di “LibrAria”, la prof. ssa Maria Cristina Donnarumma.

Discuteranno del libro i prof. Amerigo Ciervo e Teresa Simeone.

Il protagonista del romanzo è un medico greco di simpatie stoiche che si trova ad operare a Giaffa nel I secolo dopo Cristo, dove, attratto dalla religione ebraica, soprattutto nelle sue varianti eterodosse, entrerà in contatto con la comunità essena, con il Battezzatore e, soprattutto, con Yeshua (Gesù), profeta radicato nella cultura del suo popolo, che appare nelle pagine del romanzo profondamente diverso da quello della vulgata cristiana.

Nicola Sguera, alla sua prima fatica narrativa, ha al suo attivo quattro raccolte di versi e tre libri di saggistica.

Questa estate ha ricevuto il Premio “Malaguzzi” per la saggistica pedagogica.

In questi giorni ha vinto il concorso “La casa di Elena” con un racconto sul femminicidio.

La settimana prossima a Pomezia sarà premiata la sua nuova raccolta di versi ancora inedita, “Una luce che risplende in luoghi oscuri”.

Premio Internazionale Loris Malaguzzi al docente sannita Nicola Sguera

Premio Internazionale Loris Malaguzzi al docente sannita Nicola Sguera

AttualitàBenevento CittàDall'Italia

Nicola Sguera, docente del Liceo Classico Pietro Giannone di Benevento, è stato insignito del premio “Loris Malaguzzi” nella sezione dedicata a Educatori ed Insegnanti. La premiazione si è svolta ieri pomeriggio al Palasologno in località Sologno (Reggio Emilia).

Il riconoscimento è stato conferito a Sguera per il saggio “Frammenti di un discorso educativo”, un bilancio e un’analisi degli ultimi trent’anni di scuola italiana. Sguera, che non è potuto essere personalmente presente, è stato rappresentato dalla collega e amica Marilisa Zarro, docente di Reggio Emilia.

«Lo scritto di Sguera è teso a trasmettere il desiderio del sapere con una disquisizione attenta e professionale sulle attuali difficoltà alla luce delle nuove sfide poste nel passaggio dalla scuola delle competenze a quella di un sapere critico», così la giuria ha motivato il conferimento del premio.

“Mi ha fatto assai piacere che una riflessione “fuori dal coro”, con punte di feroce critica alla deriva della scuola contemporanea, sia stata ritenuta meritevole di un premio così prestigioso – ha commentato Sguera. Quanto accaduto mi sprona a proseguire lungo questa strada, abitando l’aula e vivendo la relazione con i ragazzi sempre senza disperare ma nella consapevolezza lucida di come uno spazio in cui dovrebbe germogliare l’umano, la relazione, il sapere critico, l’amore per la bellezza e la ricerca venga svilito sempre di più da tecnocrati e burocrati che ne dirigono i processi.

Allora, spes contra spem, attendo l’inatteso, un cambiamento non pensato dai tecnocrati. E lavorerò perché esso accada, testimoniando altre possibilità nella nostra quotidianità e tornando ad un duro lavoro di comprensione del nostro tempo, nutrito dalla giovinezza delle vite affidatemi dal caso.
Che la scuola avvenire, dunque, sia utopia. O, meglio, “atopia””, ha concluso Sguera

Ma l’attività del professor Sguera non finisce qui. A novembre, infatti, prevista l’uscità del suo primo romanzo, “Euthymios”, edito da Bolis Edizioni. Il romanzo è stato inserito come inedito nella decina finale del Premio “Sergio Leone”.m

La poesia di Elio Pecora nell’ultimo incontro della rassegna “Atlante delle Nuvole”

La poesia di Elio Pecora nell’ultimo incontro della rassegna “Atlante delle Nuvole”

Cultura e Spettacolo

Quinto ed ultimo incontro della prima edizione della rassegna poetica “Atlante delle Nuvole” – incontri di poesia contemporanea-, idea della Provincia di Benevento e Sannio Europa realizzata in collaborazione con il cenacolo poetico Mandel ( ideato e coordinato da Domenico Cosentino, Antonella Rosa e Nicola Sguera) e Casa Naima, presso gli spazi suggestivi e storici del  Museo Arcos di Benevento, con la presenza del poeta italiano, scrittore, saggista, critico letterario oltre che autore di  testi teatrali Elio Pecora.

Se la poesia è il regno di quell’espressione artistica che penetra nel profondo delle emozioni umane svelando pensieri profondi e consente agli individui di avventurarsi nel complesso tragitto delle esperienze umane, la poesia di Elio Pecora e la personalità dello stesso, sono subito apparsi, fin dalle prime parole da lui pronunciate, dominanti nello scenario di un’arte forse patrimonio di pochi, ma sicuramente ammaliante.

Dopo il caldo benvenuto a lui dato da Nicola Sguera, la citazione biografica dei lavori del Maestro da parte di Antonella Rosa ed il ricordo delle circostanze nelle quali aveva conosciuto il poeta da parte di Domenico Cosentino, Elio Pecora ha preso la parola per ribadire che in Italia si legge poca poesia, come del resto anche nel mondo, perchè la poesia richiede un’attenzione ed una partecipazione che non sono richieste da altre forme di intrattenimento.

Dalla lettura di una poesia, ribadisce, si dovrebbe uscire cambiati, arricchiti, perché la poesia deve parlare a noi stessi, non riguarda il poeta, ma quello che leggiamo, che si riverbera su di noi, ci fa riflettere su sentimenti, sensazioni che normalmente abbiamo, ma che spesso ignoriamo o non sappiamo esprimere correttamente o compiutamente.

Egli afferma che ha sempre creduto in qualcosa che ha trovato condiviso da un gande poeta russo, Iosif Brodskij, che dice : “la poesia è educazione dei sentimenti ed ai sentimenti”, ma ovviamente per ricevere questa educazione bisogna essere lì prensili, attenti, presi.

La poesia è morta? Gli viene chiesto spesso, al che lui risponde che essa non è mai stata così inseguita, perché i latini dicevano “poesia rara avis”, è un uccello raro che viene inseguito da pochi e quei pochi non sempre sono sullo stesso piano, la poesia infatti tocca punti più alti ed altri più bassi.

Egli ricorda poi la sua storia personale, la sua nascita a Sant’Arsenio ( Salerno) nel 1936, la sua adolescenza a Napoli e poi il suo trasferimento a Roma dove attualmente vive. Ricorda la sua infanzia, già caratterizzata dalla voglia di leggere, la figura di suo padre, ufficiale della Marina Militare Italiana durante la seconda guerra mondiale e le sue vacanze nel paese di origine dove già iniziava a riflettere sulle cose della vita e cominciava a scrivere semplici versi, per poi impiegarsi, da adulto, in una libreria.

In merito alle sue poesie tiene a precisare che spesso è ispirato da una sola parola che poi ti trascina verso universi più larghi, un po’ come era accaduto a Leopardi che dalla parola “Infinito” ha poi partorito le sue meravigliose composizioni poetiche, d’altra parte le parole sono lo strumento creativo per eccellenza, quello che  permette di costruire mondi, sondare emozioni ed esprimere verità profonde, il modo poi in cui esse sono utilizzate consente di attribuire ai versi un potere evocativo ed un significato.

Ovviamente alla base di ogni composizione poetica c’è un δαίμων (daimon), un demone, un’ispirazione che viene fuori sempre da un’emozione, da un ricordo, da un momento unico che poi si srotola dentro fino a diventare una composizione.

Vengono infine lette alcune poesie tratte dall’ultimo libro di Pecora “L’avventura di restare”, versi vividi ed intensi di storie di una vita che, quasi in una “matrioska”,  si incastrano gli uni con gli altri parlando di sentimenti, amicizia, della intercettazione dei battiti consci ed inconsci del mondo, il tutto per “andare dove non v’è confine, solo fine/l’andare”.

Benevento, il poeta Matteo Lefèvre protagonista del terzo appuntamento di “Atlante delle Nuvole”

Benevento, il poeta Matteo Lefèvre protagonista del terzo appuntamento di “Atlante delle Nuvole”

Eventi
L’incontro si terrà martedì 8 aprile alle ore 17.30 presso il Chiostro di Santa Sofia a Benevento. In caso di maltempo, l’evento si sposterà al Museo Arcos.

«Dove l’amore inventa il suo infinito: Matteo Lefèvre, poeta e traduttore di Salinas» è il titolo del terzo appuntamento della rassegna “Atlante delle Nuvole – Incontri con la poesia contemporanea”, iniziativa organizzata dalla Provincia e Sannio Europa in collaborazione con il cenacolo poetico Mandel (ideato e coordinato da Domenico Cosentino, Antonella Rosa, Nicola Sguera) e Casa Naima.

Protagonista Matteo Lefèvre, critico, traduttore e poeta italiano, in dialogo con Nicola Sguera.

Matteo Lefèvre insegna Lingua e traduzione spagnola presso l’Università di Roma Tor Vergata. Critico, traduttore e poeta, ha pubblicato numerosi saggi e monografie sulla lirica del Rinascimento iberico. Ha curato edizioni italiane di numerosi autori di lingua spagnola, tra cui la recente e corposa antologia dedicata alla poesia di Pedro Salinas. I suoi testi poetici: “Salamina e Seattle”, Il Filo 2004 “Ultimo venne il porco”, Giulio Perrone Editore 2008, “La vera gloria”, Giulio Perrone Editore 2022, “La gloria verdadera”, Eolas Ediciones 2024 (autotraduzione d’autore in spagnolo).

In caso di tempo avverso la manifestazione si sposterà presso il Museo Arcos.

Prossimi eventi in calendario:

  • 13 aprile – Elisa Donzelli & Christian Sinicco
  • 27 aprile – Elio Pecora
La poesia di Bruno Galluccio nell’incontro della rassegna “Atlante delle Nuvole”

La poesia di Bruno Galluccio nell’incontro della rassegna “Atlante delle Nuvole”

Cultura e Spettacolo

Secondo incontro della prima edizione della rassegna poetica “Atlante delle Nuvole” – incontri di poesia contemporanea-, idea della Provincia di Benevento e Sannio Europa, realizzata in collaborazione con il cenacolo poetico Mandel ( ideato e coordinato da Domenico Cosentino, Antonella Rosa e Nicola Sguera) e Casa Naima, presso la sala “A. Zazo” della Biblioteca Provinciale “A. Mellusi” della città e con la presenza del fisico/poeta Bruno Galluccio.

L’incontro si è tenuto precisamente il 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, voluta dall’UNESCO nel 1999 ed ha visto come moderatrice Antonella Rosa, affiancata da Domenico Cosentino e da Nicola Sguera.  

Galluccio, per l’incontro, ha presentato la sua ultima opera poetica e precisamente: “Camera sul vuoto” – pubblicata nel 2022 da Giulio Einaudi editore – lavoro in cui scienza e poesia si incontrano e si confrontano rivelando, fra le dovute differenze cognitive e procedurali, affinità misteriose e inaspettate.

 Il lavoro oggetto della presentazione è l’ultimo di una trilogia iniziata con l’opera “Verticali” e “La misura dello zero”, opere in cui la poesia sposa il percorso della scienza partendo da medesime ricerche di risposte intorno al concetto di vuoto e vita.

Nella sua ultima opera, “Camera sul vuoto”, Galluccio, facendo riferimento alla parentela tra il concetto dello zero e quello del vuoto, ribalta il linguaggio della letteratura per rivelare, in poesia, una sorta di commistione con il linguaggio della fisica quantistica, riferendo che il vuoto è tipico della fisica e lo zero si riferisce alla matematica.

Il linguaggio della scienza, afferma, deve essere sempre preciso e comporta regole rigide e verifiche, quello poetico invece cammina ai margini dell’ambiguità, ma sebbene apparentemente lontani i due idiomi mirano ad un identico obbiettivo: conoscere l’inconoscibile ed appagare l’animo, ambedue in cammino in un  viaggio nella vita dell’universo.

Il libro si compone di nove sezioni, un lavoro di poesia gnomica in cui da una prima sezione in cui vengono riassunti alcuni principi scientifici di base, si passa ad una seconda in cui compare l’essere umano, per poi far riferimento al formarsi delle prime cellule complesse, la formazione dell’acqua che consentì la vita, per poi continuare con la rottura della simmetria dell’universo e la nascita del tempo, fino al tornare dell’uomo al centro della scena in un processo di spazio/tempo tipico della mente umana .

Laureato in fisica, Galluccio ha lavorato in un’azienda tecnologica occupandosi di telecomunicazioni e sistemi spaziali, ma la poesia è poi diventato lo spazio in cui è riuscito a connettere il sapere scientifico con quello poetico, spazi della conoscenza solo apparentemente lontani ed in contraddizione, ma in realtà legati dalla curiosità verso l’ignoto che, utilizzando linguaggi diversi, continuano a cercare, scoprire e disvelare.

I temi scientifici del lavoro di Galluccio si sviluppano sempre parallelamente a quelli poetici, in una ricerca spasmodica della bellezza, tema comune a entrambe le discipline, Scienza e Poesia, quasi a disvelare due universi paralleli o sovrapposti, con l’obiettivo di annunciare una verità spesso sconosciuta e cioè che Macrocosmo e Microcosmo obbediscono alle stesse leggi, molte delle quali ancora oggi misteriose.

Se la poesia si muove, dice Galluccio, in ambiti più vicini alla matematica ed alla sua ricerca di verità misteriose, per questo stesso motivo non è condizionata da vincoli di storie o strutture linguistiche precise come la narrativa, essa usa la parola al massimo delle sue potenzialità, consente di accedere a quella parte dell’umanità che non si conosce nel suo profondo.

La poesia è ansia di sapere, ma in questa sua ricerca è sempre libera di essere incoerente, come spesso sono incoerenti le nostre emozioni e, se il tempo è creazione umana, parallelamente essa vive l’ansia di andare oltre le leggi che regola la nostra vita, il tutto in un viaggio difficile, ma necessario.

Durante l’incontro con il poeta Galluccio, questi ha prima letto alcune delle sue poesie e poi ha risposto ad alcune domande del pubblico negando, ad un quesito sulla capacità delle intelligenze artificiali di creare poesia, che le AI possano mai eguagliare le incertezze e le incoerenze umane e produrre testi poetici.

Benevento, presentata stamattina la prima edizione di “Atlante delle Nuvole” – Incontri con la poesia contemporanea

Benevento, presentata stamattina la prima edizione di “Atlante delle Nuvole” – Incontri con la poesia contemporanea

AttualitàBenevento Città

In mattinata, nella sala “A.Zazo” della Biblioteca Provinciale “Antonio Mellusi” di Benevento, è stata presentata la prima edizione della rassegna denominata “Atlante delle Nuvole” – Incontri con la poesia contemporanea. Presenti l’ amministratore unico di Sannio Europa, Raffaele Del Vecchio e il professore Nicola Sguera coordinatore della rassegna. Nel corso della conferenza sono stati resi noti i dettagli della rassegna.

“Questo festival della poesia è la conclusione di un percorso che abbiamo avviato nel mese di ottobre – afferma Del Vecchio -. Insieme al presidente della Provincia, Nino Lombardi, abbiamo instaurato una collaborazione con il professore Nicola Sguera, da sempre un grande comunicatore di cultura. All’interno della nostra biblioteca abbiamo dedicato una stanza alla poesia.

Si tratta di cinque incontri – aggiunge Del Vecchio – con poeti contemporanei italiani molto importanti. Questo festival si svolgerà all’interno della rete museale. Se il clima lo permetterà, gli incontri si terranno nei nostri giardini monumentali a cominciare dal Giardino del Mago che, qualche mese fa, abbiamo restituito alla città nella sua intera bellezza. C’è anche il giardino del complesso monumentale di Sant’Ilario. Si tratta di un contributo, in termini di resistenza, che Sannio Europa e la Provincia hanno voluto dare in questo momento così difficile per la cultura. Speriamo di poter offrire il nostro apporto non soltanto dal punto di vista della poesia, ma anche per quanto concerne la conoscenza e l’emozione, attraverso l’arte e le varie forme di espressione artistica”.

“Atlante delle Nuvole” – aggiunge il professore Sguera – è un festival dedicato alla poesia contemporanea. Il primo da 15 anni a questa parte. Pensato con Sannio Europa da vari soggetti. In particolare Casa Naima e un cenacolo poetico che è sorto in questi anni presso Casa Naima, che si chiama Mandel; nato dalla collaborazione e idee condivise con Antonella Rosa, Domenico Cosentino e soprattutto dai contatti che ognuno di noi ha con il mondo della poesia contemporanea. Avremo cinque incontri: uno con un taglio critico – letterario e gli altri quattro con poetesse e poeti contemporanei, che si snoderanno a partire dal 14 marzo fino alla fine di aprile in luoghi suggestivi come il Museo Arcos, il Chiostro di Santa Sofia e altri. L’ambizione è quella di consentire ad un pubblico, che sappiamo essere di nicchia, una conoscenza diretta con quanto si sta elaborando nel mondo della poesia contemporanea”.

Di seguito le date dei cinque appuntamenti con i rispettivi poeti

14 marzo – Laura Pugno

21 marzo – Bruno Galluccio

8 aprile – Matteo Lefèvre

13 aprile – Elvira Donzelli & Christian Sinicco

27 aprile – Elio Pecora

Tutti gli incontri si svolgeranno nei siti della rete museale.

A Benevento nasce la prima rassegna interamente dedicata alla poesia italiana contemporanea

A Benevento nasce la prima rassegna interamente dedicata alla poesia italiana contemporanea

Eventi
Cinque incontri dedicati alla poesia italiana contemporanea nei luoghi più suggestivi della città.

“Atalante delle nuvole – Incontri con la poesia contemporanea” è il titolo della rassegna organizzata da Sannio Europa in collaborazione con il cenacolo poetico Mandel e Casa Naima, ideata e coordinata da Domenico Cosentino, Antonella Rosa e Nicola Sguera.

A renderlo noto sono Nino Lombardi, Presidente della Provincia di Benevento, e Raffaele Del Vecchio, Amministratore Unico di Sannio Europa, società in house providing della Provincia di Benevento che gestisce e promuove la Rete museale provinciale.

La rassegna, la prima interamente dedicata alla poesia organizzata in città da diversi anni a questa parte, prevede cinque incontri dedicati alla poesia italiana contemporanea in luoghi suggestivi – e vocati alla cultura – della città di Benevento.

Il cartellone della rassegna verrà presentato alla Stampa giovedì prossimo, 27 febbraio (ore 11.00), presso la “Sala Zazo” della Biblioteca provinciale.

All’incontro con i giornalisti interverranno il Presidente della Provincia, Nino Lombardi, l’Amministratore Unico di Sannio Europa, Raffaele Del Vecchio e il professor Nicola Sguera.

San Giorgio del Sannio| LAV presenta ‘La politica degli animali’, il nuovo libro di Gianluca Felicetti

San Giorgio del Sannio| LAV presenta ‘La politica degli animali’, il nuovo libro di Gianluca Felicetti

Eventi

Cosa c’entrano gli animali con la politica? E i grandi temi della loro protezione, dei loro diritti, le battaglie contro i maltrattamenti, gli alleva­menti, la sperimentazione, l’uso negli spettacoli, le pellicce, sono “fare politica”? Come hanno risposto a questo fino a oggi i partiti e le istituzioni? Hanno subìto o cavalcato queste battaglie?

“Insieme all’autore, attraverso la moderazione dello scrittore Nicola Sguera, ci confronteremo anche per capire perché giustizia, immigrazione, sicurezza, lavoro, sanità, questione sociale, economia, pandemie, cambiamenti climatici c’entrano (e tanto) con gli animali. E perché, quindi, stare “dalla loro parte” è oggi più importante che mai”, dichiara in una nota LAV Benevento.

Appuntamento presso la Libreria Casa Naima, via Barone Nisco 35 (San Giorgio del Sannio, Benevento) alle ore 18.30.

Per info:

Mail: lav.benevento@lav.it

Cell: +39 348 725 7464