Note di Classe e l’intercultura: l’universo attraverso i neutrini

Note di Classe e l’intercultura: l’universo attraverso i neutrini

AttualitàBenevento Città

Si è tenuto, nella serata di giovedì 12 giugno, presso il Palazzo San Domenico di Benevento, un incontro organizzato da Note Di Classe, associazione culturale presieduta da Domenica Di Sorbo, sul tema: “La musica dell’universo: la scoperta del neutrino più energetico mai osservato”.

L’associazione culturale Note Di Classe, in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio, l’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, è un gruppo nato dalla voglia di trovare sinergie e rapporti tra culture, cioè tra saperi che rappresentano il quid dell’esistenza umana, la scala maestra verso la conoscenza come fonte di ragione antropica, una conoscenza fatta di diverse esperienze cognitive che si incontrano e si completano nel panorama delle nozioni di cui abbiamo bisogno.

Se i saperi principe indicati da Note di Classe sono stati rivelati essere la matematica e la musica, scienze correlate ed entrambe basate su rapporti numerici figli di proporzione, armonia, intervalli e scale di accordi, tale sinergia si è espressa, in modo innovativo nella serata in oggetto, attraverso  una trattazione sull’universo, la sua costituzione e gli strumenti innovativi del suo studio, dissertazione accompagnata ovviamente dalla musica di un pregevole violino suonato da Emanuele Procaccini.

La lezione è stata tenuta da Daniele Vivolo, Professore dell’Università della Campania “L. Vanvitelli” e Ricercatore dell’INFN – Sezione di Napoli.

Più che una lezione però, l’esposizione è stato il racconto di un viaggio nell’ignoto dell’universo, nei suoi segreti più nascosti e nei tentativi, nei secoli, di svelare i suoi segreti, sforzo dapprima portato avanti solo con i semplici strumenti umani come l’osservazione del cielo e l’interpretazione di quanto osservato, secondo logica e scienza, spesso in relazione a miti e leggende.

 Un ricordo necessario, come detto da Vivolo,  va a Galileo Galilei, al suo telescopio ed al processo contro di lui promosso dal Tribunale della Santa Inquisizione a Roma che, nel 1633, lo condannò, per ignoranza cosmica del mondo religioso,  per “veemente sospetto di eresia”, a causa delle sue teorie sull’eliocentrismo e il moto della Terra, fino a giungere, con la moderna cosmologia, alla teoria del Big Bang, proposta negli anni ’20.

La scienza però va sempre avanti e ciò che si credeva inconoscibile è diventato, con gli studi contemporanei, conoscibile e affascinante, partendo dalla teoria di Einstein sullo spazio/tempo, si è giunti infatti a ipotizzare i processi di evoluzione dell’universo e delle sue particelle, fino allo studio sui neutrini, particelle subatomiche leggere e neutre, molto abbondanti nell’universo, difficili da rilevare, ma, caratterizzati da un moto rettilineo,  indicatrici di luoghi di origine e dunque strumenti di conoscenza universale.

E’ nata così, in tempi contemporanei e grazie a ricercatori italiani di San Nicola La Strada, un’apparecchiatura particolare e molto sensibile, il Digital Optical Module (DOM), un rilevatore di neutrini IceCube, fatto di sensori ottici immersi in acqua ad una profondità di 3.5 Km nel Mediterraneo, in un volume di spazio di 1 km3.

I neutrini, ha raccontato Vivolo, interagiscono debolmente con la materia, ma sono molto abbondanti e dunque fonte di informazioni molto significative.

Il suono delle parole dello scienziato hanno portato i numerosi presenti alla scoperta di un mondo per molti sconosciuto, una realtà che ci circonda e ci ingloba, un sapere tra i tanti saperi del nostro mondo che, spesso silenziosamente, apre scenari inediti ed affascinanti su una realtà quotidiana il più delle volte monotona e monocorde, una quotidianità che è molto di più di quanto percepiamo, un mondo inavvertibile eppure esistente che, nostro malgrado, condiziona la nostra esistenza, un palcoscenico di arco vitale che, quasi una musica armoniosa, travolge l’anonimato della nostra vita e rende vivo e significativo il nostro passare veloce nel mondo.

Dopo alcune domande poste al Vivolo dai presenti, fra cui quelle di Gerardo Canfora, Rettore dell’Università degli Studi del Sannio, attento partecipante all’evento, la numerosa platea ha tributato al relatore ed all’organizzazione dell’evento un caloroso applauso dopo un’ultima e piacevole  performence del violinista Procaccini.

La lezione di Note Di Classe è stata dunque un momento di scienza dell’universo, ma soprattutto sguardo sull’incognito che diventa sempre più conoscibile, abbraccio di una cultura spesso settoriale che, insieme ad altre forme di cultura, come la musica, diventa strumento di apertura e chiarificazione verso il nostro sé, di amore per uno spazio infinito che tanto somiglia al nostro mondo interiore.

Presentato il progetto “Note di Classe”, “Viaggio tra Note, Arte e Territori”

Presentato il progetto “Note di Classe”, “Viaggio tra Note, Arte e Territori”

Cultura e Spettacolo

Presentato, all’interno del Teatro Comunale “Vittorio Emmanuele” di Benevento, il progetto culturale “Note di classe”, voluto fortemente da Domenica Di Sorbo, Presidente dell’Associazione e da un gruppo composto da Concettina Della Valle, Assunta Funaro, Carmelina Iannotti, Angelo Mancini, Gianfranca Mastroianni, Enza Orsini, Claudio Patuto, Nicola Rossi e Gabriella Zoschg.

Ha introdotto la presentazione, l’attore e regista Fabio Cocifoglia che, con letture e riflessioni appassionate e forbite, molte di natura filosofica e letteraria, accompagnato dalla musica di sottofondo del pianista Claudio Patuto, mentre sul palco creava una sua opera lo scultore Salvatore Troiano e si esibivano le ballerine del Centro Danza Arabesque, sotto la direzione artistica di Annamaria Di Maio, ha coinvolto i presenti in un viaggio immaginifico, ma affascinante verso il mondo attraente e seducente della cultura.

Lo stesso attore ha introdotto il numeroso pubblico presente alle emozioni di un progetto in cui si vuole diffondere i linguaggi universali dell’arte, dalla musica alla pittura, dal cinema alla letteratura, dalle arti visive alla danza e al teatro, senza mai dimenticare la forte presenza delle memorie culturali e artistiche locali.

“Note di Classe” è subito apparso dunque come un’avventura avvincente nel mondo affascinante e stimolante di una cultura poliedrica, la sola capace di rendere piena la vita di ognuno, avvicinando ciascuno al respiro del pensiero collettivo, alito necessario a dare senso all’esistenza troppo spesso ridotta a sola necessità biologica.

Sono anche echeggiate le parole di Borges ed Eco, oltre alle riflessioni di Marguerite Yourcenar, in un percorso che ha costruito l’allegoria del tempo come materia da scolpire, nella dicotomia tra Kairòs e Crònos. I numeri sono poi apparsi protagonisti di ogni arte, dalla musica alla danza, il tutto in una corrispondenza che si esprime in ogni forma della natura e la rende magica e rigorosa, come del resto lo è il tempo della nostra vita.

Lo spettacolo, scivolato via tra passione culturale e leggerezza nella esibizione di diverse forme di arte, tra pensiero e bellezza estetica e meditativa, si è concluso con un video sulle ricchezze del territorio sannita, i suoi magici e prestigiosi prodotti, come il vino, l’olio e quelli della terra, la ricchezza di una terra coltivata con passione e perizia da un popolo antico, luogo fatto da panorami di filari di viti e di secolari olivi che, nel loro insieme, rendono splendido un territorio spesso poco conosciuto ma silenziosamente incantevole.

Ha concluso la presentazione la Di Sorbo che ha informato il pubblico della serie di incontri successivi animati da personaggi e situazioni culturali diverse e stimolanti e il Sindaco. Clemente Mastella che, nel dare credito all’iniziativa, ha offerto la disponibilità della sua amministrazione al proseguio del progetto, magari inserendolo nel programma di Città Spettacolo.

La parola è passata poi al Prefetto Raffaella Moscarella che, sottolineando la validità degli argomenti trattati e lo spessore del programma in fieri, ha augurato ai promotori successo e prospettiva futura

Anche il Rettore Gerardo Canfora, invitato sul palco dalla Di Sorbo, ha sottolineato il rilievo di un piano di lavoro capace di promuovere bellezza, conoscenza e amore del sapere, elementi indispensabili anche per l’educazione dei giovani, specie in questo tempo travolto, troppo spesso, da eventi brutali come guerre e violenze sensa senso.

Hanno chiuso l’evento le parole dell’ assessore alla cultura Antonella Tartaglia Polcini che, nel felicitarsi per l’iniziativa di “Note di Classe”, ha dichiarato la sua disponibilità per collaborazioni future con l’associazione.