Nel tardo pomeriggio di ieri i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile intervenivano in Piazza Colonna, a seguito di una segnalazione relativa a una rapina ai danni di un uomo di 66 anni.
Secondo quanto riferito dalla vittima, mentre si trovava seduta nello spazio esterno del locale, un giovane gli si avvicinava improvvisamente e gli strappava dal collo una collanina in oro. Il 66enne tentava di bloccare il malvivente, che reagiva spingendolo e provocandone la caduta a terra, per poi allontanarsi a piedi e far perdere le proprie tracce.
L’uomo veniva accompagnato presso il pronto soccorso dell’Ospedale Fatebenefratelli di Benevento, dove veniva giudicato guaribile in 10 giorni, salvo complicazioni per le lesioni patite.
Immediatamente veniva avviata un’intensa attività investigativa attraverso la quale i militari riuscivano a individuare il presunto autore del fatto, identificato in un minorenne di nazionalità algerina, successivamente rintracciato nei pressi dell’Ufficio Postale Centrale.
Al termine delle formalità di rito, il minorenne veniva sottoposto a fermo di indiziato di delitto e accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza di Napoli – Colli Aminei, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli.
L’intervento tempestivo dei Carabinieri e la successiva attività info-investigativa hanno consentito, in poche ore, di dare un volto e un’identità al presunto responsabile della rapina, assicurandolo alla giustizia. L’operazione testimonia ancora una volta la costante presenza dell’Arma dei Carabinieri sul territorio e la pronta risposta alle richieste dei cittadini, attraverso un’attività capillare di controllo e un’immediata azione investigativa finalizzata all’individuazione dei responsabili dei reati e alla tutela della sicurezza della comunità.
La persona fermata è da ritenersi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Foto di repertorio
Benevento, identificati e arrestati i presunti autori della rapina in farmacia
L’episodio risale allo scorso 8 aprile, quando i due soggetti, armati di un taglierino artigianale, avrebbero minacciato il personale della farmacia, impossessandosi del denaro presente in cassa.
Nella giornata odierna, il personale della Squadra Mobile di Benevento ha portato a compimento un’importante attività di polizia giudiziaria, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari. Il provvedimento riguarda due uomini, residenti nel capoluogo partenopeo e già noti alle autorità per precedenti specifici, ritenuti gravemente indiziati di una rapina pluriaggravata in concorso ai danni di una farmacia locale e del relativo porto illegale di arma.
L’episodio risale allo scorso 8 aprile. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due soggetti avrebbero agito con una strategia pianificata: un primo sopralluogo per studiare i tempi dell’esercizio commerciale e, poche ore dopo, l’ingresso decisivo. Durante l’azione, l’utilizzo di un taglierino artigianale e le minacce rivolte al personale di servizio non hanno piegato del tutto la volontà della vittima, che ha tentato una coraggiosa, ma vana opposizione. La dinamica si è conclusa con il prelievo forzoso del contante e la successiva fuga, sulla quale si è immediatamente concentrata l’attenzione degli investigatori.
Il rintracciamento dei responsabili è stato il frutto di un coordinamento puntuale tra la Procura della Repubblica e la Squadra Mobile. L’indagine si è articolata attraverso diversi pilastri che sottolineano l’efficienza dei moderni protocolli di sicurezza:
• analisi tecnologica: un ruolo cruciale è stato svolto dall’esame sistematico delle immagini registrate dai circuiti di videosorveglianza, sia pubblici che privati, presenti lungo le vie di fuga e all’interno del locale;
• intelligence e banche dati: l’incrocio dei dati ha permesso di dare un nome ai volti intercettati dalle telecamere, ricollegandoli a profili già schedati per reati analoghi;
• riscontri testimoniali: il quadro probatorio è stato ulteriormente blindato attraverso i riconoscimenti fotografici effettuati dai testimoni presenti, che hanno confermato con precisione l’identità degli indagati.
La scelta del GIP di applicare la custodia cautelare in carcere risponde alla necessità di prevenire la reiterazione di episodi simili. La pericolosità sociale, desunta dai precedenti degli indagati, ha spinto le autorità a intervenire con fermezza, garantendo così il ripristino della serenità per i cittadini e per il tessuto commerciale della città. L’esito di questa operazione rappresenta un segnale tangibile della presenza dello Stato: un monitoraggio silenzioso ma costante, capace di individuare e neutralizzare tempestivamente condotte illecite a tutela dell’ordine pubblico.
Il provvedimento è stato disposto in fase di indagini preliminari e i destinatari dello stesso sono persone sottoposte alle indagini, quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
Banda tenta rapina in gioielleria al ‘Buonvento’: donna fermata dai dipendenti
Aperte le indagini per individuare i complici in fuga.
Momenti di tensione al centro commerciale ‘Buonvento’ di contrada San Vito, a Benevento, dove questa mattina, intorno alle 11.30, una gioielleria è stata presa di mira da un tentativo di rapina.
Secondo una prima ricostruzione, un gruppo di malviventi ha tentato di assaltare la gioielleria, ma l’attivazione immediata del dispositivo anti-intrusione a nebbia ha ostacolato il colpo, costringendo i criminali alla fuga.
Una delle persone coinvolte, tuttavia, è stata bloccata grazie all’intervento di commesse e altri dipendenti, che l’hanno trattenuta fino all’arrivo della Polizia di Stato. Si tratta di una donna, la cui identità non è ancora stata confermata, anche se alcuni testimoni riferiscono che sarebbe originaria dell’Est Europa.
Gli agenti hanno aperto le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuare i complici, ancora in fuga. Probabilmente, oltre alle testimonianze raccolte, sarà determinante l’analisi dei filmati delle telecamere di sicurezza.
Foto di Centro Commerciale Buonvento
Assalti ai bancomat tra Sud e Centro Italia: 5 fermati, colpi anche nel Beneventano
C’è anche la provincia di Benevento tra le aree interessate dalla serie di assalti ai bancomat messi a segno da una banda specializzata nell’uso della cosiddetta tecnica della “marmotta”. Il gruppo avrebbe operato su un’area molto ampia, tra Sud e Centro Italia, colpendo sportelli automatici attraverso l’impiego di esplosivi.
Secondo le indagini, sarebbero stati fatti saltare in aria almeno diciassette bancomat, per una refurtiva complessiva di circa 170 mila euro.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Taranto, è partita dopo l’esplosione di un bancomat a Montemesola, lo scorso 15 novembre. I carabinieri del Nucleo investigativo di Taranto hanno fermato cinque persone, ritenute appartenenti a una banda organizzata, nella quale ogni componente avrebbe avuto un ruolo preciso, dai sopralluoghi alla fase esecutiva.
Oltre al Beneventano, i colpi sarebbero stati messi a segno anche in altre province della Campania, in Puglia, Basilicata, Lazio e Calabria.
Rapina alla biglietteria di Porta Rufina, 22enne assolto
Il Collegio, presieduto dal dott. Pezza, ha assolto S.D.L. con la formula “per non aver commesso il fatto” per i fatti risalenti all’ottobre 2022.
Con sentenza pronunciata in data odierna, il Collegio del Tribunale di Benevento, presieduto dal dott. Pezza, ha assolto S.D.L., 22 anni, di Benevento, difeso dall’avv. Gerardo Giorgione, con la formula “per non aver commesso il fatto”.
Il procedimento riguardava fatti risalenti all’ottobre 2022, in relazione ai quali all’imputato era stato contestato il reato di rapina ai danni della biglietteria della stazione di Porta Rufina, con asserita sottrazione di 350 euro e biglietti ferroviari, nonché una presunta colluttazione con il dipendente dell’esercizio.
All’esito dell’istruttoria dibattimentale, il Collegio ha ritenuto non raggiunta la prova della responsabilità penale dell’imputato, pronunciando sentenza di assoluzione in conformità alle richieste del Pubblico Ministero e della difesa.
La decisione ristabilisce pienamente la posizione dell’imputato, confermando la correttezza dell’impostazione difensiva.
Benevento| Tentata rapina nei pressi del “megaparcheggio”: 25enne minacciato con coltello e inseguito da due giovani
Un grave episodio di tentata rapina si è verificato ieri sera, intorno alle 20, nel piazzale antistante gli uffici comunali di Benevento, nelle vicinanze del megaparcheggio. Un 25enne, mentre percorreva il camminamento principale, è stato avvicinato da due giovani con il volto coperto, descritti come minorenni di nazionalità straniera. I due gli hanno chiesto denaro e telefono, intimandogli di consegnarli immediatamente.
La situazione è peggiorata quando uno dei due ha estratto un coltello e lo ha rivolto contro il 25enne. Il giovane ha provato a fuggire, ma i due lo hanno inseguito per diversi metri, continuando a minacciarlo con l’arma.
La fuga del giovane si è conclusa solo grazie all’intervento di un passante che, udite le grida di aiuto, si è avvicinato rapidamente per mettere in sicurezza la vittima.
Il 25enne, ancora scosso dall’accaduto, si è poi recato alla polizia municipale per riferire quanto avvenuto e sporgere denuncia contro ignoti.
Rapina, furto ed evasione: arrestato un 42enne di Benevento
Questa mattina il personale della Polizia di Stato della Questura di Benevento ha tratto in arresto un 42enne di Benevento dando esecuzione ad un ordine di cumulo pena, dovendo lo stesso scontare una condanna a 6 anni e 7 mesi per rapina, furto ed evasione.
Gli operatori della Squadra Mobile, al termine degli accertamenti di rito, hanno condotto l’arrestato presso la Casa Circondariale di Benevento.
Obbligava l’ex a dormire in videochiamata per controllarla: scatta il divieto di avvicinamento e di dimora a Montesarchio
Nella mattinata odierna i militari del Comando Stazione Carabinieri di Montesarchio hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e contestuale divieto di dimora nel comune di Montesarchio, emessa dal GIP del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura di Benevento.
Il destinatario del provvedimento è un cittadino italiano, residente nel napoletano, gravemente indiziato del reato di atti persecutori, rapina e lesione aggravate nei confronti della ex fidanzata. In particolare – secondo la ricostruzione accusatoria recepita dal giudice – che l’indagato, animato da intensa gelosia, poneva in essere ai danni della p.o., sia nel corso della relazione sentimentale che a seguito della cessazione della stessa, condotte persecutorie quali offese, minacce percosse, condizionandone il modo di vestire, controllandole il telefono, arrivando anche ad impossessarsene mediante l’uso di violenza verbale e fisica nella volontà di controllarne i movimenti e le frequentazioni. La p.o., pur non convivendo con l’indagato, era obbligata a dormire di notte con il cellulare in video chiamata con l’all’epoca fidanzato affinché questi potesse controllarla anche in orario notturno.
La misura cautelare si è resa necessaria perché sussistevano fondati motivi per ritenere che le condotte delittuose potessero essere reiterate, ponendo in grave ed attuale pericolo la vita e l’integrità fisica della persona offesa. L’attività d’indagine avviata a seguito della denuncia sporta dalla vittima e delle successive integrazioni, è stata svolta dai Carabinieri del Comando Stazione di Montesarchio sotto le direttive della Procura di Benevento.
Molteplici sono gli elementi di fatto acquisiti, anche attraverso svariate testimonianze, tanto da raggiungere un quadro gravemente indiziario a carico dell’uomo attinto dal provvedimento cautelare.
Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione ed il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.
Limatola| Rapina da commedia all’italiana: ladri fermati da una cassaforte ingombrante
Un’azione che doveva essere rapida e redditizia si è trasformata in una scena da commedia all’italiana. A Limatola, nella tarda serata di mercoledì, tre uomini hanno preso di mira una gioielleria del centro storico, convinti di poter portare via una cassaforte piena di preziosi.
Il bottino, però, non è mai andato oltre il marciapiede: la cassaforte si è rivelata troppo ingombrante per l’auto con cui i ladri erano arrivati. La scena, già insolita, è stata immortalata da un video amatoriale diffuso sui social, che mostra i malviventi mentre tentano invano di caricare il forziere.
Ora indagano i carabinieri, che hanno già acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza. Resta dunque aperta la caccia ai tre maldestri ladri, che a Limatola hanno lasciato dietro di sé una vicenda destinata a far parlare per giorni.
Rapina in metropolitana a Napoli: 41enne residente a Benevento ai domiciliari
La Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo residente nel capoluogo sannita.
Il soggetto, un 41enne già noto alle forze dell’ordine in quanto gravato da numerosi pregiudizi di polizia, lo scorso 31 luglio si era reso responsabile di una rapina consumata a bordo della metropolitana di Napoli nei pressi di Piazza Garibaldi.
L’ordinanza è stata eseguita da personale della Squadra Mobile della Questura di Benevento.
Si rappresenta che le persone sottoposte alle indagini preliminari, sono presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
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