Inzaghi-Salernitana, addio polemico: Super Pippo non le manda a dire

Inzaghi-Salernitana, addio polemico: Super Pippo non le manda a dire

Calcio

Al di là delle frasi di Sabatini (leggi QUI), è un divorzio tutt’altro che “consensuale” tra l’ex giallorosso Inzaghi e la Salernitana.

A Super Pippo, evidentemente, non sono piaciute le parole del direttore granata, probabilmente ritenendole di “facciata”. Difatti, il tecnico piacentino, affidando a instagram il suo saluto a Salerno e ai tifosi, non ha lesinato qualche bordata allo stesso Sabatini, sottolineandone l’operato tardivo sul mercato e le scelte, tra cui quella proprio di allontanarlo dalla panchina.

Un’uscita di scena inusuale per lo stesso Inzaghi che mai prima di ora era stato così duro e polemico al passo di addio con una squadra, pur quando – come nel caso del Benevento -, l’addio è coinciso con una retrocessione tutt’altro che indolore.

“Non sento il peso di un fallimento – scrive Inzaghi -, sento la debolezza di una missione incompiuta non per mia volontà, assieme al grande senso di responsabilità per una città e una tifoseria tra le più belle d’Italia. Confermo che per due volte ho provato a scuotere l’ambiente dall’interno, paventando le mie dimissioni ma sono sempre stato persuaso a continuare perché infondo anche per me vale una sola frase: FINO ALLA FINE.

Ho sposato il progetto con trasparenza e quest’ultima è ciò che avrei voluto, soprattutto sul mercato che, a mio avviso è stato tardivo e non in linea.

A poco servono oggi le frasi consolatorie del direttore Sabatini, anche perché non vedo il senso di chiedere scusa su un proprio errore e tagliare la testa ad un altro”.

Inzaghi esonerato dalla Salernitana: Sabatini si scusa con l’ex Benevento

Inzaghi esonerato dalla Salernitana: Sabatini si scusa con l’ex Benevento

Calcio

Al posto di Super Pippo è stato scelto Fabio Liverani.

Alla fine l’esonero è arrivato. Come avevamo scritto nel post Empoli, la Salernitana ha deciso di cambiare nuovamente guida tecnica: addio, dunque, all’ex giallorosso Inzaghi.

Super Pippo non è stato capace di invertire la tendenza, dopo esser subentrato a Paulo Sousa e lascia una squadra all’ultimo posto in classifica, con sei lunghezze di ritardo rispetto alla zona salvezza.

Al posto dell’ex tecnico del Benevento arriva Fabio Liverani: a lui, Iervolino e Sabatini chiedono il miracolo salvezza.

Proprio Sabatini ha voluto mandare un messaggio di “scuse” a Inzaghi: “Si arriva a un certo punto nella vita in cui la verità diventa necessaria. E’ una urgenza, una impellenza che ho sempre. Mi devo scusare con Inzaghi, non l’ho aiutato abbastanza. Il calciomercato di gennaio l’ho portato avanti un po’ a rilento per tutta una serie di complicazioni ed episodi sfavorevoli. Avrei dovuto portare alcuni giocatori nei primissimi giorni di gennaio e non l’ho fatto. Non ho aiutato un allenatore in difficoltà e quindi mi scuso con lui per non averlo aiutato. Avrei dovuto farlo, ma non ci sono riuscito. Porgo a lui le mie scuse e gli faccio i miei più sentiti auguri per una carriera importante”.

ESCLUSIVA BN24 – Sabatini: “Sono simpatizzante del Benevento. Ferrante? Ha buone qualità”

Benevento CalcioCalcioSidebar intervista
“E’ tutto legato a una salvezza del Benevento e a Padre Pio…”, racconta il direttore sportivo.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Walter Sabatini, esperto dirigente sportivo ex tra le altre di Roma, Inter e Salernitana, oggi consulente di mercato in Europa per il club brasiliano dell’Athletic Club Esporte.

Salve Direttore, fu proprio lei a “scoprire” Alexis Ferrante, nuovo attaccante del Benevento, portandolo dal Piacenza alla Roma Primavera: che tipo di attaccante è? “Erano tanti anni fa, c’è stata l’occasione di portarlo dal Piacenza alla Roma e l’ho fatto. Era un ragazzo giovane, con buone qualità aerobiche e fisiche. Ha fatto bene in Primavera, ha giocato anche se non troppo. L’anno dopo io sono andato via e lui ha iniziato a giocare in giro per l’Italia, facendo anche piuttosto bene. All’epoca era una promessa, un attaccante consistente. L’avevo preso perché pensavo potesse fare qualcosa, lo ha fatto anche se a livelli inferiori“.

Come valuta l’operato del D.T. Marcello Carli in questi primi mesi in giallorosso? “Conosco benissimo Carli, ha iniziato molto giovane nell’Empoli e ci siamo incrociati parecchie volte in carriera. Vigorito ha fatto un’ottima scelta, lui è un ottimo dirigente che conosce tutte le categorie e farà sicuramente benissimo. Ho particolare simpatia per il Benevento, legata alla partita con l’Arezzo di cui io ero Direttore nella stagione 1999-2000 in C1. La famiglia Vigorito è generosa, Carli è un mio amico: consideratemi un simpatizzante, se non un tifoso, del Benevento“.

Ci vorrebbe raccontare questo aneddoto? “Il Benevento doveva vincere per salvarsi, e noi dell’Arezzo tifavamo Benevento perché volevamo si salvasse. C’è stato un episodio molto divertente prima della partita: loro pregavano Padre Pio affinché facesse piovere per rinviare la gara, una danza non pagana ma cattolica. Alla fine la pioggia arrivò e ci fu lo spostamento della sfida, e intanto si disputavano le altre gare. Da quel giorno ho sempre avuto simpatia per Benevento, per questo episodio simpaticissimo fatto in totale buonafede“.

Tornando a noi, quanto è difficile per un dirigente provare a piazzare gli esuberi in rosa dopo una retrocessione del genere? “E’ un lavoro arduo, il calcio tende a non assorbire i costi: chi ha i contratti se li tiene. Bisogna fare i salti mortali per liberarsene, ma Carli ci riuscirà in questi ultimi giorni di mercato. Sono certo che metterà le cose a posto“.

Che cosa si aspetta da questa stagione di Serie A, partendo dal Napoli detentore dello Scudetto a Roma, Inter e Salernitana, dove lei ha lavorato? “Garcia è un uomo molto intelligente, sicuramente non farà rivoluzioni perché il Napoli è un congegno a orologeria. Farà bene, non gli conviene fare cambiamenti sostanziali. Il Napoli è candidato per il secondo Scudetto consecutivo, anche se la concorrenza è grande.

L’Inter è formidabile quest’anno, il Milan è sulla strada giusto, la Juventus sarà più combattiva dell’anno scorso.

La Roma, con l’acquisto di Lukaku, cambierà la geografica del suo campionato puntando alla zona Champions: con un attaccante come lui i rischi in difesa, emersi nelle prime due giornate, saranno minori, trovando equilibri nuovi e diversi.

Mi aspetto che la Salernitana già da quest’anno, dopo l’ottimo campionato dell’anno scorso, si attesti su posizioni di classifica che possano renderla la nuova Udinese o il nuovo Sassuolo. Hanno lavorato benissimo in questi due anni, mi aspetto molto da loro“.

Foto: Image Sport