Il SAI di Torrecuso accende i riflettori su ‘Le Rondini di Adele’  

Il SAI di Torrecuso accende i riflettori su ‘Le Rondini di Adele’  

Eventi
Mercoledì 16 luglio alle ore 20.00 in piazza Antonio Fusco, Torrecuso omaggia Adele Zotti nella Giornata del Rifugiato.

Riflettori accesi a Torrecuso su “Le Rondini di Adele”, mercoledì 16 luglio alle ore 20.00 in piazza Antonio Fusco in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato organizzato dal Sai (Sistema di accoglienza e integrazione) del Comune di Torrecuso ‘Consorzio Sale della Terra’. 

Nel corso della serata tutta dedicata alla giovane Adele Zotti, attivissima all’interno nel Sai di Torrecuso e scomparsa prematuramente, vedrà un momento iniziale dedicato ai bambini con la lettura “Le rondini di Adele” storia al kamishibai e diverse attività a cura di Dimbaya Aps. 

Non mancheranno momenti di divertimento per i bambini con i gonfiabili e poi sarà allestita una mostra di lavori artigianali a cura dei beneficiari del SAI di Torrecuso che ruota il tutto intorno al tema dell’accoglienza e del rifugiato. Questa serata sarà quindi un’occasione per riflettere sulla condizione dei rifugiati e dei bambini rifugiati in particolare, spesso costretti a fuggire dalle proprie case a causa di conflitti, violenza e persecuzioni. Momenti come questi di Torrecuso che devono mirare ancor di più a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla drammatica realtà che vivono milioni di persone, riconoscendo il loro coraggio e la loro determinazione nel ricostruire le proprie vite. 

E Adele era la vera anima di questi percorsi di integrazione, pronta a lavorare per promuovere dialoghi costruttivi tra le comunità locali e i nuovi cittadini. 

Nella meravigliosa piazza di Torrecuso sarà possibile poi degustare pietanze multietniche e piatti preparati dagli ospiti del progetto SAI e ci sarà l’esibizione musicale a cura di Soul Shake Sound.

Pertanto mercoledì sera tutti a Torrecuso con il pensiero rivolto ad Adele, ragazza con animo gentile che credeva in un mondo migliore.

Guerra in Ucraina, il Comune di Cerreto Sannita aderisce al sistema di accoglienza e<br>di integrazione della rete “SAI”

Guerra in Ucraina, il Comune di Cerreto Sannita aderisce al sistema di accoglienza e
di integrazione della rete “SAI”

AttualitàDalla Provincia

Il Comune di Cerreto Sannita aderisce alle misure urgenti di accoglienza ordinaria della rete SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati.

Il protrarsi della guerra e della crisi umanitaria in Ucraina ha indotto il “Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione” a comunicare agli enti locali l’avvio della procedura per il finanziamento del Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo inerente l’ampliamento del sistema di accoglienza di carattere ordinario della rete SIPROMI/SAI, da destinare in tutta Italia all’ospitalità di nuclei familiari o monoparentali ucraini in fuga dalla guerra.

Il modello SAI è un servizio di accoglienza e di integrazione, promosso dal Ministero dell’Interno e dagli Enti Locali, che offre ai richiedenti asilo, ai rifugiati e ai titolari di protezione umanitaria, nei limiti delle disponibilità, un supporto di tipo alloggiativo e un aiuto nell’avvio di un percorso di integrazione sul territorio nazionale, grazie alla presenza di figure professionali specifiche, specialistiche e multidisciplinari, per le azioni richieste (operatori sociali, assistenti sociali, avvocati e operatori legali, psicologi, mediatori
interculturali).

Un’azione sociale ed amministrativa puntuale per il Comune di Cerreto Sannita, in quanto perseguirà alcuni fondamentali obiettivi, quali la realizzazione di una buona accoglienza integrata (generata da formazione professionale, inserimento abitativo e scolastico e apprendimento della lingua e della cultura italiana) e l’attuazione del principio di sussidiarietà che “valorizza l’autonomia e l’integrazione di stranieri presenti sul territorio nazionale e fornisce risposte comunitarie al bisogno sociale”.