La Biblioteca Comunale e Centro di Documentazione di Guardia Sanframondi inaugura domenica 20 ottobre dalle ore 10:30 presso la sala consiliare comunale la sua programmazione autunnale con un libro tutto da leggere ma soprattutto da “provare…”!
“Inventare un cocktail non è solo questione di tecnica, ma di almeno altri tre fattori: fantasia, conoscenza dei prodotti e curiosità. La tecnica forse è l’ultima cosa, anche se in questo testo i cocktail proposti sono di “semplice” esecuzione, ossia realizzabili con pochi strumenti (uno shaker, un bar spoon, bicchieri adatti). In questo modo possiamo rivivere il sogno del barman casalingo: crearsi un angolo bar per gli ospiti.”
Inizia così il libro di Giuseppe Lese, nativo guardiese ma ormai brugnatese d’azione, dedicato al mondo del bere miscelato che raccoglie ricette originali e classici rivisitati.
«La fantasia è necessaria» – afferma l’autore – «la realizzazione di un drink non è semplicemente aggiungere degli ingredienti in uno shaker, raffreddarli, shakerarli e servirli. Occorre sapere anche come si procede. E da qui occorre la conoscenza dei prodotti». Continua dicendo : «La curiosità è tutto! È l’ingrediente fondamentale, ossia quella spinta a unire prodotti anche diversi, con un approccio quasi “scientifico”».
E conclude : «Ed è questo che ho attuato nel mio progetto frutto di tanti anni di esperienza».
Nasce così il primo volume della collana “Miscelazione Italiana” in cui troviamo 20 cocktail completamente twistati, ossia delle varianti di cocktail celebri, oltre ad altri 20 drink realizzati per l’occasione con numerosi prodotti consigliati. Il libro, inoltre, contiene anche una ricca raccolta di curiosità sul mondo della miscelazione e degli alimenti che ogni giorno abbiamo nelle nostre case.
La presentazione, a ingresso libero, vedrà oltre alla presenza dell’autore, gli interventi del presidente del consiglio comunale, Silvio Falato, dell’assessore alla cultura Elda Chiara Del Vecchio, di Amedeo Foschini (CEO Cantine Foschini) e Sandro Tacinelli (giornalista).
Benevento, la Provincia acquista il Polo Didattico Calandra: prosegue la collaborazione con UniSannio
Si è svolta presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori la Conferenza Stampa congiunta Provincia di Benevento – Università degli Studi del Sannio per l’acquisto del Complesso Immobiliare di Via Calandra n. 4, denominato “Polo Didattico Calandra”, il cui contratto di era stato sottoscritto nelle ore precedenti presso il Notaio Ambrogio Romano.
Sono intervenuti all’incontro con la Stampa: per l’UniSannio: il Rettore Gerardo Canfora, il Direttore generale Gianluca Basile, il docente delegato all’Edilizia Giuseppe Maddaloni, la dirigente Simona Fontana; per la Provincia: il Presidente Nino Lombardi, il Vice Presidente Alfonso Ciervo, il Dirigente del Settore Amministrativo e del Pnrr Nicola Boccalone, il Dirigente del Settore Patrimonio ed Edilizia Scolastica Salvatore Minicozzi.
La compravendita del complesso rientra nel contesto di una collaborazione istituzionale tra Provincia e Università del Sannio che, come è stato sottolineato sia dal Rettore Canfora che dal Presidente Lombardi, non si esaurisce certamente con il rogito notarile odierno.
Infatti, perseguendo Provincia ed Università il comune interesse ad implementare e migliorare le infrastrutture logistiche a servizio della didattica e della ricerca, i due Enti continueranno a lavorare, come già fanno da tempo (vedi il Laboratorio di Ingegneria civile dell’Ateneo in piazza Risorgimento), per mettere a disposizione delle rispettive platee studentesche immobili per Aule e Laboratori e renderle attrattive, efficienti e confortevoli. L’Università, inoltre, sta puntando a realizzare un verso e proprio Campus per gli studenti.
In particolare, l’Università offrirà know-how e collaborazione per intercettare fonti di finanziamento nazionali ed europee per la logistica.
In questo contesto, l’acquisto del complesso immobiliare di Via Calandra n. 4, denominato “Polo Didattico Calandra”, rientra nel programma di ricostruzione, ristrutturazione, miglioramento ed efficientamento energetico dei 52 edifici scolastici di proprietà della Provincia di Benevento che, allo stato, mobilita complessivamente risorse finanziarie per circa 60 milioni di Euro.
Poiché nella Città capoluogo, nel cui territorio insistono 20 immobili scolastici di proprietà della Provincia, è prevista anche la demolizione e la ricostruzione degli Istituti “Alberti” e “Galilei”, nonché l’efficientamento energetico del Liceo “Giannone”, tutti in piazza Risorgimento, la Provincia ha sottoscritto un accordo di collaborazione con l’Università del Sannio per reperire idonee strutture da inserire nell’offerta scolastica in modo da garantire la regolare continuità delle attività didattiche, mentre si dava attuazione agli interventi straordinari.
Nel quadro di questa sinergia istituzionale veniva stipulato nel febbraio 2023 un contratto di locazione per il complesso immobiliare denominato “Polo didattico Calandra” che insiste nella omonima via al civico n. 4, su cui insiste, in un’altra ala del medesimo complesso, anche il Liceo “Guacci”, per ospitare almeno alcune delle Classi degli Istituti da demolire e ricostruire. Il Polo consta degli edifici denominati corpi A e B – Aule/multipiano, l’Aula Magna, il Corpo C – Auditorium ed il Corpo D – Sala Mensa e Uffici, le aree esterne, con con verde attrezzato prospiciente via Nicola Sala: successivamente, l’Università manifestava la volontà di vendere il complesso immobiliare ed avviava una procedura ad evidenza pubblica per individuare un Soggetto interessato all’acquisto.
La Provincia ha ritenuto opportuno manifestare il proprio interesse rispondendo positivamente all’invito per acquisire i predetti questi beni da aggiungersi all’altra ala, ovvero il Liceo “Guacci”. Veniva avviata dunque la procedura per individuare le fonti di finanziamento dell’operazione (un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti) e per portarla all’approvazione del Consiglio Provinciale, competente in materia di beni patrimoniali, che la concedeva nello scorso mese di aprile.
Stamani, innanzi al Notaio, è stato stipulato l’Atto di compravendita.
L’operazione si motiva con questi argomenti principali:
-il reperimento di idonee strutture immobiliari per l’offerta scolastica ha riguardato esclusivamente Soggetti pubblici;
-l’investimento finanziario verrà reinvestito dall’Università degli Studi del Sannio sul territorio locale implementando ulteriore la dotazione logistica ed infrastrutturale dell’Ateneo;
-il soddisfacimento, in una programmazione a medio-lungo termine, delle esigenze logistiche degli Istituti della Secondaria Superiore (che non si esaurirà con la ricostruzione dell’”Alberti” e del “Galilei”), nell’ambito del programma di messa in sicurezza, ammodernamento e sviluppo del patrimonio di edilizia scolastica;
-la risposta alla crescita della popolazione scolastica che afferisce sul capoluogo;
-la messa a disposizione della Città, grazie anche alla cooperazione del Comune di Benevento, di ulteriori strutture, servizi e spazi per la collettività: l’Auditorium o Centro Congressi per centinaia di posti per spettacoli musicali, teatrali, Convegni-Dibattiti; una nuova, ampia piazza; la possibilità di realizzare ulteriori ambienti nell’edificio a due piani già adibito a Mensa; in definitiva la possibilità di realizzare un vero e proprio Campus.
Benevento, conferenza stampa del Garante dei Diritti dei Detenuti della Provincia
Si è svolta nella Sala Consiliare della Provincia di Benevento alla Rocca dei Rettori la Conferenza Stampa di Patrizia Sannino, Garante delle persone private della libertà personale, sul tema della condizione di vita nelle carceri e per il risanamento del sistema carcerario. All’incontro, che rientrava nell’ambito delle iniziative assunte dalla Conferenza nazionale della Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale, annunciate dal Portavoce della Conferenza Samuele Ciambriello, ha partecipato il Consigliere Provinciale di Benevento Antonio Capuano, in rappresentanza del Presidente della Provincia Nino Lombardi.
Capuano ha assicurato la massima considerazione dell’Ente Provincia di Benevento rispetto alle iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle stesse Istituzioni sullo stato del sistema carcerario da parte della Garante delle persone private della libertà personale peraltro istituita con un recente voto del Consiglio Provinciale. Sannino, nel suo intervento, ha ricordato come continui la mobilitazione della Conferenza nazionale dei garanti per sensibilizzare i cittadini tutti, il Governo nazionale, il Parlamento e la Magistratura su quanto avviene ogni giorno nelle carceri.
L’incontro del 18 maggio convocato in tutta Italia, ha spiegato Sannino, vuole sottolineare il valore che assume la contemporanea visita di Papa Francesco ai detenuti del carcere di Verona, e cade ad un mese esatto dalla prima manifestazione nazionale di sensibilizzazione sulla delicata materia. Sannino ha quindi ricordato come la Conferenza nazionale intende rinnovare ogni mese questa scadenza. Sannino ha quindi dato lettura del documento predisposto dalla Conferenza nazionale nel quale si legge che «sono trascorsi due mesi dall’appello “Sui suicidi in carcere servono interventi urgenti” con cui il Presidente della Repubblica invitava la classe politica del nostro Paese ad adottare, con urgenza, misure immediate per allentare il clima di tensione che si respira nelle carceri italiani, causato principalmente dal sovraffollamento, dalla carenza di personale e dall’inefficienza dell’assistenza sanitaria intramuraria».
Sannino, continuando a leggere il documento, ha affermato che la Conferenza nazionale, «con amarezza e grande preoccupazione, si trova a constatare l’indifferenza della politica rispetto all’acuirsi dello stato di sofferenza dei detenuti, rispetto al peggioramento delle condizioni di vivibilità nelle carceri italiane che, lungi dal consentire “quell’inveramento del volto costituzionale della pena”, continuano a tradire i basilari principi costituzionali, europei e internazionali, su cui regge lo Stato di diritto e a umiliare, quotidianamente, la dignità umana delle persone ristrette».
La Conferenza nazionale dei Garanti, ha aggiunto Sannino, rinnova dunque l’appello già lanciato e chiede «soluzioni giuridiche immediate alla politica attraverso provvedimenti che riducano il sovraffollamento sia all’Amministrazione Penitenziaria attraverso provvedimenti che migliorino le condizioni di vita dentro le carceri». Invece, la Conferenza chiede «alla società civile una sensibilità che superi la visione carcero centrica».
La Conferenza nazionale dei Garanti, ha concluso Sannino, ha avanzato le seguenti proposte: 1. Approvazione urgente di misure deflattive del sovraffollamento delle carceri; 2. Garantire l’accesso alle misure alternative ai detenuti che, tra i circa 30 mila che stanno scontando una pena/o un residuo di pena inferiore ai tre anni, si trovano nelle condizioni di potervi accedere. Di questi, 5.080 detenuti devono scontare appena 8 mesi di carcere. 3. Attenuare la circolare sul riordino del circuito della media sicurezza per garantire attività trattamentali: progetti di inclusione socio-lavorativa, attività culturali, ricreative, relazionali. 4. Applicazione della sentenza della Corte costituzionale n. 10 del 2024 in tema di tutela del diritto all’affettività delle persone detenute.
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