Slow Food Valle Caudina​ a congresso: conferma di Ciardiello e focus sui prodotti del territorio

Slow Food Valle Caudina​ a congresso: conferma di Ciardiello e focus sui prodotti del territorio

AttualitàDalla Provincia

Il congresso della condotta Slow Food Valle Caudina ha rinnovato le cariche sociali e confermato la guida del presidente Giovanni Ciardiello. Suo vice sarà Carmine Borreca, completano il direttivo Aniello Troiano, Costantino Caturano, Antonia Abbatiello, Nello Falzarano e Carmine Falco.

Un congresso molto partecipato quello ospitato da “Km 237”, ristorante di Paolisi, che ha visto protagonisti i prodotti del territorio a partire dai due presìdi della Valle Caudina, la salsiccia rossa di Castelpoto e la cipolla di Airola. «Continueremo a lavorare – ha assicurato Giovanni Ciardiello – come condotta al servizio del territorio della Valle Caudina allo scopo di educare al gusto, salvaguardare la biodiversità, promuovere un nuovo modello agro-alimentare rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali locali». 

«La nostra condotta – ha sottolineato Ciardiello – opera in un territorio a cavallo di due province, quella di Benevento e quella di Avellino, in cui sono presenti importanti e pregiate colture. Ad esempio, la mela annurca, la cipolla di Airola già presidio slow food, come è già presidio slow food la salsiccia rossa di Castelpoto, e poi la castagna del Partenio, il vino di Falanghina, l’Aglianico del Taburno e il vecchio rosso di Pannarano vinificato con uve Mangiaguerra, la coda di volpe (Amineo), le pregiate olive delle varietà ortice, racioppella e frantoio, le nocciole avellane, il tarallo e il cicatiello di San Martino, la ‘nfrennula di Sant’Agata de’ Goti e Durazzano. Nel settore ortofrutticolo la Valle Caudina si caratterizza con varietà di peperone tipo corno di capra, la ciliegia imperiale, i fagioli di montagna e le patate interrate del Taburno. Infine, la presenza di aziende zootecniche con allevamenti caprini, bovini e bufalini completano il quadro dell’agro-alimentare caratterizzante il territorio di riferimento da sempre sito di grande interesse sia per l’agricoltura che per le bellezze naturali e storiche presenti. Il nostro lavoro è sempre aperto al contributo e alle intuizioni di produttori, ristoratori, semplici cittadini che hanno deciso di aderire al mondo Slow Food. Scommettiamo con tutti loro sulla possibilità di diffondere e radicare l’idea di buono, pulito e giusto in un’alimentazione fatta di prodotti tipici di eccellenza».

Tra gli impegni assunti in fase congressuale dalla condotta della Valle Caudina anche quello per la castanicoltura con il percorso già avviato per il riconoscimento della castagna del Partenio come prodotto Igp. Tra i contributi della serata invece quello di Patrizia Spigno, candidata alla presidenza regionale di Slow Food Campania. 

«L’augurio che io faccio alla condotta della Valle Caudina – ha detto la Spigno – è quello di generare progetti di rete, di curare come ha sempre fatto il fattore umano e soprattutto di lavorare insieme in sinergia con gli altri territori del Sannio e di tutta la Campania. Dobbiamo tutti insieme lavorare per fare una rivoluzione, culturale in primis, per dare il giusto valore a chi produce il cibo, alle aziende del territorio, quelle che rispettano l’ambiente e coltivano i prodotti tradizionali locali e non solo. Sono certa che la squadra che si è creata con Giovanni Ciardiello saprà fare bene». 

Montefalcone di Val Fortore| Sabato 8 presentazione del progetto “Suino AltaQuota”

Montefalcone di Val Fortore| Sabato 8 presentazione del progetto “Suino AltaQuota”

Eventi

Il Comune montefalconese punta alla produzione della sua salsiccia autoctona di qualità.

In quest’ottica, il progetto “Suino AltaQuota”sarà ufficialmente presentato sabato 8 marzo 2025, alle ore 17:00 nel museo della civiltà contadina del Fortore “Cosimo Nardi”.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Montefalcone di Val Fortore, Michele Leonardo Sacchetti, relazioneranno sull’argomento: Dario Curcio, presidente della Pro Loco montefalconese; Carmen Cenicola, presidente della Cooperativa sociale onlus “Oltre le Mura” di Benevento; Ettore Varricchio, presidente del corso di laurea magistrale presso l’Unisannio in Biologia-Risorse alimentari e nutrizione; Antonella Pesce, dirigente presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno; Carlo Lavorgna, presidente dell’Associazione nazionale produttori agricoli (ANPA) Campania. Conclusioni diCarmine Fusco, presidente del Gal Taburno-Consorzio, ente finanziatore del progetto.

Interverranno inoltre rappresentanti delle aziende agricole partner progettuali.

Il gruppo operativo del progetto “Suino AltaQuota”, in cui sono presenti anche l’Associazione agronomi Campania (soggetto capofila) e la Cooperativa sociale onlus “Oltre le Mura” di Benevento, ha l’obiettivo di organizzare una filiera di qualità per la produzione della salsiccia di Montefalcone di Val Fortore, adottando un sistema di allevamento all’aperto, estensivo, a basso costo, a minimo impatto ambientale e ad alta redditività.

risultati attesi sono correlati alla creazione di un modello aziendale per la filiera suinicola in Val Fortore e alla diffusione della cultura dell’allevamento sostenibile. Ci si propone inoltre di diffondere la moderna zootecnia estensiva, fondata sui principi di benessere animale, sicurezza alimentare, tutela della biodiversità e salvaguardia ambientale.