Crisi idrica, San Giorgio Protagonista: “Basta immobilismo, situazione attuale è fallimento dell’Amministrazione Ricci”

Crisi idrica, San Giorgio Protagonista: “Basta immobilismo, situazione attuale è fallimento dell’Amministrazione Ricci”

Politica

“Di seguito, il comunicato stampa del gruppo consiliare di minoranza ‘San Giorgio Protagonista’ del Comune di San Giorgio del Sannio.”

“Abbiamo seguito con attenzione – scrivono i consiglieri Bocchino, Rinaldi e Bruno – il video diffuso martedì 12 agosto dall’amministrazione comunale, volto a illustrare lo stato di avanzamento dei lavori del nuovo serbatoio di accumulo in via Toppa”.

“Nel messaggio – proseguono i consiglieri-, l’amministrazione sostiene che Alto Calore Servizi non ritenga i nuovi serbatoi centrali per affrontare l’emergenza idrica, preferendo invece puntare sulla riqualificazione delle condotte. Eppure, si omette di dire che il serbatoio di via Toppa è stato inserito da Alto Calore Servizi S.p.A. nel Piano d’Ambito Idrico Sannita (e in quello della Regione Campania) alla pari del rifacimento di parte delle condotte obsolete.

Sorge spontanea una domanda: come può il sindaco Ricci condividere la posizione di Alto Calore, che nella nota del 26 agosto 2024 ha definito il serbatoio “opera non valida” e “priva di benefici”? A nostro avviso, la vera ragione della mancata entrata in funzione non è tecnica, bensì legata all’impossibilità di Alto Calore di fornire acqua in quantità sufficiente”.

“Il gruppo “San Giorgio Protagonista” – spiegano – ha sempre sostenuto che il serbatoio di via Toppa sia solo una parte della soluzione all’emergenza idrica. Resta però un fatto: il sindaco non può accettare dichiarazioni di Alto Calore contrarie alla messa in esercizio di un’opera strategica e già inserita nei piani dell’ente.

Il video diffuso dall’amministrazione ci è apparso una mera operazione di facciata. L’opera era già completata durante la campagna elettorale del 2024: mancava solo il collaudo. In un anno, il Comune non ha saputo o voluto sollecitare Alto Calore alla messa in esercizio, non portando nemmeno a termine il collaudo idrodinamico. Il risultato? Immobilismo amministrativo e disinteresse da parte della società che gestisce il servizio idrico. Più che la colonna sonora del Gladiatore, sarebbe stata più adatta quella di Fantozzi”.

“Riteniamo che l’amministrazione comunale non debba operare “a braccetto” con Alto Calore, ma in sinergia con i cittadini e, perché no, anche con la minoranza.

Il 13 agosto, dopo l’ennesima chiusura dell’acqua senza preavviso, il sindaco ha inviato una nota al prefetto e ad Alto Calore chiedendo semplicemente di essere informato in anticipo. Per noi questa è un’azione insufficiente: il sindaco dovrebbe pretendere che le interruzioni vengano eliminate o almeno effettuate solo di notte, tutelando così la vita quotidiana dei cittadini.
In vista della assemblea straordinaria dei soci Alto Calore del 25 agosto e della riunione dell’Ente Idrico Campano del 27 agosto, chiediamo che il sindaco Ricci:
1. Si opponga formalmente a qualsiasi aumento delle tariffe idriche a carico dei cittadini.
2. Si faccia promotore della creazione di una rete di comuni per chiedere la revisione della ripartizione delle risorse idriche tra Campania e Puglia, garantendo i 100 l/s aggiuntivi per Sannio e Irpinia annunciati un anno fa.
3. Si impegni per il collegamento immediato del serbatoio di via Toppa alla rete idrica comunale.
4. Richieda ad Alto Calore un incremento dell’erogazione per i comuni più popolosi, in proporzione alle esigenze reali.
5. Avvii un’azione legale: la giunta dovrebbe predisporre un atto di indirizzo, incaricare il segretario generale di individuare un legale di fiducia e valutare una diffida formale, fino a una richiesta di risarcimento danni per il Comune e per i cittadini.

Diciamo basta all’immobilismo politico. Basta con le autobotti, che rappresentano il fallimento amministrativo di questa giunta e un disagio quotidiano per la cittadinanza.

Il nostro unico obiettivo è essere ascoltati e poter partecipare alle scelte che riguardano tutti. Perché per noi, e per ogni cittadino di San Giorgio del Sannio, il vero successo sarà svegliarsi e addormentarsi con l’acqua che scorre regolarmente dai nostri rubinetti”, concludono i consiglieri Bocchino, Rinaldi e Bruno.

San Giorgio Protagonista: “Soddisfatti per finanziamento rete idrica. Il sindaco Ricci non si prendesse meriti non suoi”

San Giorgio Protagonista: “Soddisfatti per finanziamento rete idrica. Il sindaco Ricci non si prendesse meriti non suoi”

Politica

”In questa settimana, segnata dalla cronaca giudiziaria che ha toccato nuovamente la nostra cittadina, è notizia oramai nota quella relativa alla delibera approvata il 21 maggio dalla giunta regionale Campania per il riparto di un maxi stanziamento di 425 milioni nell’ambito dei fondi Fesr 2021/27.

Interventi a pioggia in tutti gli ambiti distrettuali campani e nello specifico 40 finanziamenti destinati all’ambito sannita per complessivi 90 milioni e 39 interventi per l’ambito della vicina Irpinia per 65 milioni”.

Esordiscono così i consiglieri comunali di San Giorgio Protagonista, Maurizio Bocchino, Antonella Rinaldi e Giancarlo Bruno.

“Si tratta – evidenziano – a tutti gli effetti della attuazione del programma idrico e fognario più vasto che sia stato mai varato in Campania. Vale a dire che l’annoso problema della carenza idrica soprattutto delle aree interne può realmente essere mitigato attraverso queste considerevoli risorse. Come anticipammo in campagna elettorale, San Giorgio avrebbe potuto disporre di nuove risorse, delle quali si parlava da tempo, per la implementazione e la sostituzione della obsoleta rete idrica cittadina. Finalmente la Regione Campania ha tenuto fede alle promesse e anche il nostro Comune ha ottenuto un significativo finanziamento di 2 milioni di euro, per il quale non possiamo che rallegrarci”.

“Il punto più importante – proseguono Bocchino, Rinaldi e Bruno – è rappresentato dal fatto che anche tutti i comuni limitrofi hanno ottenuto tale finanziamento in maniera da poter sostituire ed implementare la rete di tutta l’area.

Il sindaco Ricci raccontasse le storie con obiettività e non prendesse meriti che non gli spettano, dal momento che non è né una nuova progettualità, né un recente atto di indirizzo.  Sono anni che San Giorgio aspetta questi fondi e non è servita la sua mano per ottenerli. Dicesse piuttosto che fine ha fatto il finanziamento del nuovo serbatoio di accumulo di via Toppa e come mai questo tassello importante per la limitazione della carenza idrica sia andato nel dimenticatoio, dopo che volle prendersi i meriti anche di quel finanziamento. Questo costituisce un danno per il patrimonio comunale oltre che una beffa per la comunità sangiorgese.

Dicesse piuttosto con chiarezza che anche quest’anno avremo con molta probabilità riduzioni e sospensioni della erogazione della risorsa idrica. Non coprisse con proclami l’immobilismo di questa amministrazione, alla quale cogliamo l’occasione per chiedere di accelerare i lavori di realizzazione della segnaletica orizzontale, visto che sono 10 giorni che sono presenti transenne in via Aldo Moro con ordinanze vecchie, che limitano i parcheggi e con soli 50 metri realizzati finora! Lavori Lumaca! Pensassero a via Roma e a via Barone Nisco, lasciate nel pericolo per pedoni e automobilisti”.

“Questa lentezza, unita alla scarsità di dovute comunicazioni, inizia a non essere più tollerata dalla cittadinanza”, concludono i consiglieri.

Caos rifiuti, San Giorgio Protagonista: “L’amministrazione comunale affonda nel ridicolo”

Caos rifiuti, San Giorgio Protagonista: “L’amministrazione comunale affonda nel ridicolo”

Politica

“Nel “teatrino tragicomico” dell’Amministrazione sangiorgese, l’ultima trovata supera ogni limite di coerenza, sopportazione e rispetto per i cittadini. Parliamo della distribuzione delle buste per la raccolta differenziata, un’operazione che dovrebbe essere semplice, lineare, quasi automatica. E invece a San Giorgio no!”.

Così in una nota stampa i consiglieri di San Giorgio Protagonista Maurizio Bocchino, Antonella Rinaldi e Giancarlo Bruno.

“Prima puntata: i cittadini – evidenziano i consiglieri – si recano nel punto di distribuzione creato ad hoc, ma prima di ricevere le buste debbono necessariamente presentare la prova dell’avvenuto pagamento della TARI. Seconda puntata: sotto il “peso” delle proteste di una parte dei cittadini, l’Amministrazione cambia immediatamente versione: la richiesta del documento Tari, spiega prontamente il Sindaco, in realtà non serve per la consegna delle buste, ma a raccogliere informazioni per iscrivere i morosi a ruolo. Una spiegazione che non placa le critiche. Terza puntata: colpo di scena. Dopo settimane di caos, smentite e comunicazioni contraddittorie, la prova del pagamento TARI sparisce del tutto. L’Amministrazione decide che le buste, da ora in poi, si distribuiranno senza più bisogno di mostrare la regolarità nel pagamento della Tari…come se nulla fosse accaduto. Resta solo il “pentimento amministrativo” di avere creato dissapori nei cittadini, quando prima ci si era contraddistinti per uno spiccato “buonismo”.

“Nel frattempo – sottolineano Bocchino, Rinaldi e Bruno -, i sangiorgesi restano le vere vittime – loro malgrado – di questa farsa amministrativa: confusi, presi in giro e sempre più sfiduciati. Un’Amministrazione che cambia regole tre volte in pochi giorni è un’Amministrazione che ha perso la bussola o non l’ha mai avuta anche per la smania di tenere “tutti contenti” ad ogni costo, anche quando a farne le spese è l’intera collettività…allora non si tratta più solo di cattiva gestione, ma di vero e proprio disprezzo istituzionale.

Che sia ben chiaro: -Amministrare è una cosa seria; -la campagna elettorale è terminata; -il Sindaco rappresenta tutti e non solo di chi lo ha votato”. Concludono i consiglieri di San Giorgio Protagonista.

Indennità, Bruno: “Ricci e Accettola gridano allo scandalo, loro comportamento incoerente: facciano chiarezza”

Indennità, Bruno: “Ricci e Accettola gridano allo scandalo, loro comportamento incoerente: facciano chiarezza”

Politica

 “Nella precedente consiliatura, durante la mia carica di consigliere di opposizione, a differenza di Ricci e Accettola, ho sempre sostenuto che fosse legittimo che il Sindaco Ciampi percepisse l’indennità di funzione”.

Afferma in una nota stampa, l’avvocato Giancarlo Bruno, consigliere comunale di  “San Giorgio Protagonista”. 

“Di orientamento diverso – sottolinea Bruno – erano l’attuale Sindaco e l’Assessore in questione che gridarono allo scandalo. Per cui se la coerenza ha ancora un valore in politica, dovrebbero spiegare ai cittadini perché era uno scandalo percepire l’indennità di carica nell’anno 2021 e oggi non lo sarebbe più”.

“Forse perché a percepirla sono loro stessi e non più gli oppositori politici? Piuttosto che rimanere semplicemente sbigottiti di fronte ad una legittima richiesta dell’opposizione, si può tranquillamente fare chiarezza sul punto”, conclude il consigliere.

Ricci: “Sbigottiti al cospetto della doppia morale dei consiglieri di San Giorgio Protagonista”

Ricci: “Sbigottiti al cospetto della doppia morale dei consiglieri di San Giorgio Protagonista”

Politica

“Restiamo sbigottiti al cospetto della doppia morale dei consiglieri comunali del Gruppo San Giorgio Protagonista”. Il sindaco di San Giorgio del Sannio, Giuseppe Ricci, interviene in replica alle uscite degli esponenti della minoranza consiliare di San Giorgio del Sannio. 

“I consiglieri parlano di indennità di carica: ebbene, nel mandato 2016, vi rinunciarono il sottoscritto, allora Vicesindaco, unitamente all’assessore Alessia Accettola e all’ex Presidente del Consiglio. 

Invece, Maurizio Bocchino, in due anni di vicesindaco, l’indennità di carica l’ha percepita…per non parlare del consigliere Giancarlo Bruno che, per 15 anni, è stato seduto in Consiglio comunale ricoprendo le cariche di Vicesindaco, assessore, Presidente del Consiglio e consigliere. Ed ha sempre percepito l’indennità di carica. Questa è la verità!

Ma le incongruenze non sono certo finite: il consigliere Bocchino sostiene che il Dup approvato da questa maggioranza sia il copia-incolla di quello delle precedenti, riferendosi chiaramente alla Amministrazione Ciampi, di cui lui stesso era stato braccio destro. 

Ebbene, se ciò è vero, se si tratta dello stesso documento che lui stesso ha contribuito a formare, perché il consigliere Bocchino, oggi all’opposizione, non ha votato il Dup in occasione dell’ultima seduta? Queste ripetute contraddizioni, questo ragionare ad orologeria ci deve far pensare che il consigliere sia in confusione. 

Come in fatto di Lavori pubblici: oggi chiede a me di redistribuire la delega.  Ma quando i consiglieri Melillo e Mercurio lo chiesero a Ciampi, che all’epoca aveva avocato a sé la delega dei Lavori Pubblici, dove era e cosa fece il vicesindaco Bocchino? Semplice…firmò un documento di revoca dalla carica dell’ora capogruppo di maggioranza Gianluca Melillo.

Ad onor del vero, giova ricordare, in ogni caso, che, con apposito decreto, ho assegnato all’assessore Annese la delega all’Edilizia scolastica e sportiva, all’assesore Lombardi Reti ed Infrastrutture, all’assesore Zampetti Edilizia privata ed Edilizia residenziale pubblica.

Riguardo al reclutamento di due unità presso il municipio di San Giorgio del Sannio, la neo Amministrazione comunale ha rintracciato il personale in questione mediante utilizzo di graduatorie valide ed approvate da altri Enti del Comparto Funzioni locali, modalità prevista dalla legge e dai regolamenti comunali. 

La ragione di questa scelta, che viene sposata ormai la quasi totalità dei Comuni, è duplice: si può far fronte celermente, in primo luogo, alla carenza di personale e all’imminente collocamento a riposo di altre risorse evitando aggravi di spesa in Bilancio che sarebbero legati alla lunga procedura concorsuale.

 Ci chiediamo, però, in quale modo si sarebbero “tranciate le aspirazioni di compaesani meritevoli”. Probabilmente, per gli amici dell’opposizione, il ricorso ad Agenzie interinali rappresenterebbe la risposta ideale con le annesse selezioni ad hoc di ”amici”. 

Per noi, sappiano – conclude il sindaco Ricci – ad oggi non esistono cittadini amici e nemici ma solo cittadini di San Giorgio del Sannio. Tutti sullo stesso piano. Attendiamo proposte vere, concrete e realizzabili”.

San Giorgio Protagonista: “Lezioni di demagogia? Solo dal sindaco Ricci. Maggioranza non all’altezza del mandato”

San Giorgio Protagonista: “Lezioni di demagogia? Solo dal sindaco Ricci. Maggioranza non all’altezza del mandato”

Politica

“Premettiamo – scrivono i consiglieri Bocchino, Rinaldi e Bruno – che il Gruppo Consiliare “San Giorgio Protagonista” rappresenta una forza moderata e dialogante del nostro amato Paese, aperto ad ogni tipo di confronto tranne quello basato sulla mistificazione”. Così esordiscono i consiglieri del gruppo San Giorgio Protagonista in risposta alle dichiarazioni della Maggioranza.

“Arrampicarsi sugli specchi  – evidenziano i consiglieri – è l’unica vera “manovra tampone” di questa maggioranza. Rispediamo con decisione al mittente le accuse di demagogia e di strumentalizzazione delle problematiche che affliggono la nostra cittadina. Ricordiamo che San Giorgio Protagonista ha portato il tema della emergenza idrica in Consiglio Comunale ed ha favorito il dibattito”.

“Questa maggioranza finora – proseguono Bocchino, Rinaldi e Bruno – ha dimostrato di non essere all’altezza del mandato conferito. Già abbiamo a più riprese sottolineato che non avremmo alcun problema ad avallare scelte politiche condivisibili.

Il Gruppo Consiliare San Giorgio Protagonista fa opposizione responsabilmente per i nostri concittadini e di certo non può avallare fallimenti politici di questa maggioranza, quali il totale disinteresse in materia sanitaria (come per l’ex-UCCP e per il Distretto Sanitario Locale sempre più distante dai cittadini), un Documento Unico di Programmazione copia/incollato dai precedenti con linee programmatiche incomplete e scolastiche, un nuovo indirizzo (cultura e spettacolo) per il Liceo “Alberti-Virgilio” che ha raccolto la bellezza di zero iscritti, l’accesso a graduatorie di altri Enti esterni per 2 nuove assunzioni a tempo pieno ed indeterminato (tranciando le legittime aspirazioni di compaesani meritevoli), la possibilità di fornire serbatoi per i soli amici degli amici, invece di attivare al più presto il nuovo realizzato per tutti ed in barba di chi ha fatto sacrifici per averlo acquistato in precedenza”.

“San Giorgio Protagonista può solo prendere lezioni di demagogia dal Sindaco, Avv. Giuseppe Ricci, che ha prima criticato aspramente chi riceveva l’indennità di carica, per poi intascarla silenziosamente (con i dovuti aumenti) una volta seduto su quella poltrona, insieme agli altri membri della maggioranza. Perché non rinuncia?

Inoltre, iniziasse a conferire la delega ai Lavori Pubblici e poi, probabilmente, potrà riacquistare credibilità politica. Perché la tiene ben stretta quella delega? Ed è anche il momento di sottolineare che non sarà di certo il “bonus bebè” a convincere le giovani coppie ad avere un figlio, se poi devono pagare IMU, addizionale IRPEF e TARI ai massimi. Invitiamo il Sindaco e la maggioranza a cambiare strategia e consigliamo loro di usare maggiore umiltà nell’affrontare i problemi della nostra cittadinanza”, concludono i consiglieri.

San Giorgio del Sannio| IMU e Addizionale IRPEF ai massimi, San Giorgio Protagonista incalza la Giunta Ricci: “Mancano misure per i più deboli”

San Giorgio del Sannio| IMU e Addizionale IRPEF ai massimi, San Giorgio Protagonista incalza la Giunta Ricci: “Mancano misure per i più deboli”

Politica

“Dal Consiglio Comunale del 14 Febbraio, dalla maggioranza non è emersa la necessaria programmazione strategica per il nostro territorio”. E’ quanto affermano, in una nota stampa, i consiglieri di San Giorgio Protagonista Maurizio Bocchino, Antonella Rinaldi e Giancarlo Bruno.

“Nel Documento Unico di Programmazione 2025/27 – spiegano – sono assenti vere misure a tutela delle fasce deboli e le agevolazioni fiscali per le famiglie e per le imprese”.

“Questa in sintesi la politica miope e poco attenta ai bisogni della popolazione attuata dall’amministrazione”, aggiungono i consiglieri. “Il voto sul bilancio di previsione dimostra che la Giunta Ricci è lontana anni luce dalle famiglie e dalle imprese locali, nessun accenno ai fabbisogni e alle esigenze dei sangiorgesi. In un momento storico di grande difficoltà economica, era compito di questa Amministrazione comunale fare uno sforzo per ridurre lo sperpero di denaro e tenere sotto controllo la spesa pubblica. Invece, piuttosto che limitare i costi si è preferito applicare al massimo le aliquote IMU e Addizionale Comunale Irpef, che restano tra le più alte della Provincia di Benevento”. 

“Da un’amministrazione nuova e giovane – sottolineano Bocchino, Rinaldi e Bruno -, che eredita un ente finanziariamente in buona salute, rispetto soprattutto alla situazione del 2021, ci si aspettava maggior coraggio e proposizione, finalizzati a contenere il peggioramento delle condizioni di vivibilità che vive il nostro paese”.

“Ci saremmo aspettati che la considerevole somma di 560.000 € in meno da ripianare per le annualità 2025/27 avessero consentito misure mirate al taglio della Addizionale Comunale IRPEF e alla diminuzione dell’aliquota IMU o, per esempio, un sostegno alle attività commerciali in difficoltà”.

“Nella carente programmazione sono state fatte scelte politiche non condivisibili dal nostro punto di vista, e, pertanto, è stata persa una importante occasione di rilancio per il nostro paese”, concludono i consiglieri.

Ex ETI, la proposta di San Giorgio Protagonista

Ex ETI, la proposta di San Giorgio Protagonista

Politica

“Sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri – sottolineano i consiglieri Maurizio Bocchino, Antonella Rinaldi e Giancarlo Bruno – è stato pubblicato un bando di selezione per la riqualificazione di aree dismesse o in disuso. La dotazione complessiva del bando è di 210 milioni di euro e l’importo massimo concedibile è di 10 milioni di euro. Le Amministrazioni pubbliche potranno presentare piani per la riqualificazione di aree dismesse o inutilizzate di proprietà entro il 30.01.2025”.

“Dal momento – proseguono – che sul nostro territorio è presente una importante area con queste caratteristiche, l’area ex-ETI, che purtroppo non appartiene più al nostro Comune, chiediamo al Sindaco, Avv. Giuseppe Ricci, di farsi portavoce presso la Provincia di Benevento – che è comproprietaria del bene insieme alla Regione Campania – affinché candidi l’area Ex-ETI a questo bando di selezione”.

“È una importante opportunità da provare a cogliere – evidenziano i consiglieri di San Giorgio Protagonista -, dal momento che gli interventi previsti sono orientati alla rigenerazione, alla riqualificazione e all’infrastrutturazione, nonché all’attrazione di investimenti privati”.

“Auspichiamo che il Sindaco e l’Amministrazione comunale prestino ascolto alle proposte della minoranza, che responsabilmente resta a servizio dell’intera comunità ed esercita nei limiti della pacifica convivenza e del corretto confronto politico il proprio ruolo”, concludono Bocchino, Rinaldi e Bruno.

San Giorgio Protagonista: “Anche sul commercio altro bluff dell’Amministrazione Ricci, con promesse elettorali mai mantenute”

San Giorgio Protagonista: “Anche sul commercio altro bluff dell’Amministrazione Ricci, con promesse elettorali mai mantenute”

Politica

“Premettiamo – scrivono i consiglieri Maurizio Bocchino, Antonella Rinaldi e Giancarlo Bruno di San Giorgio Protagonista – che sappiamo bene come la crisi del commercio lungo le strade del nostro centro urbano sia aggravata dalla continua erosione di fette di mercato da parte della crescita del settore delle vendite on line e della massiccia concorrenza messa in campo dai centri commerciali. 

Ma se a questo aggiungiamo i colpevoli inconvenienti occorsi durante i lavori per la riduzione delle criticità della rete fognaria cittadina, con il conseguente ritardo della riapertura della circolazione lungo viale Spinelli e via Roma, la mancanza del supporto della Giunta Comunale verso le attività vittime della crisi mediante deliberazioni “ad hoc” e una organizzazione degli eventi natalizi con molte ombre e pochissime luci, appare evidente che sostenere i costi e la competitività del mercato per le nostre attività sia diventata un’impresa ardua”. 

“A questo punto – proseguono – , con le feste finite, da parte nostra è lecito sapere che indotto abbiano generato le decisioni della Giunta Comunale rispetto ai costi per le luminarie natalizie e alla concessione gratuita del suolo pubblico per l’installazione di una cosiddetta pista di pattinaggio sul ghiaccio, che ha suscitato l’ilarità della gente. Più di ventimila euro buttati al vento per le luminarie e una concessione personalizzata per il villaggio di Babbo Natale, senza nemmeno indire una manifestazione d’interesse per poter mettere tutti ai nastri di partenza e consentire alla migliore proposta di poter essere realizzata”. 

“In tutto questo – evidenziano i consiglieri Bocchino, Rinaldi e Bruno – va dato il merito alle attività commerciali (e a quelle di ristorazione, in particolare) di aver saputo attrarre avventori dalle zone limitrofe, nonostante siano state lasciate sole nella organizzazione delle manifestazioni natalizie senza nemmeno l’attività di coordinamento della amministrazione comunale.

C’era bisogno di altro, di molto altro. C’era bisogno di idee e di sostegno forte da parte dell’amministrazione comunale e non di manovre di piccolo cabotaggio. Bisognava sostenere il commercio con iniziative permanenti e continuative, non con iniziative “spot”, che lasciano le briciole nei registratori di cassa. Anche in questo caso, le promesse elettorali di sono rivelate un grande “bluff”.

“Infine, visto che il domani è di tutti, vorremmo anche capire dalla attuale maggioranza quale sarà il futuro del nostro Distretto del Commercio, sperando che almeno questo possa sortire qualche, sia pur minimo, effetto positivo”, concludono i consiglieri di San Giorgio Protagonista.

Foto: pagina Facebook San Giorgio Protagonista

Questione Czeta, San Giorgio Protagonista: “Amministrazione pensasse a tutelare diritti dei cittadini invece di fare solo propaganda”

Questione Czeta, San Giorgio Protagonista: “Amministrazione pensasse a tutelare diritti dei cittadini invece di fare solo propaganda”

Politica

“La risposta del Sindaco, Avv. Giuseppe Ricci e dell’Assessore all’ambiente, signor Giacomo Zampetti, alla nostra interrogazione sul mancato rispetto del capitolato d’appalto da parte della CZeta S.p.A., sulle carenze del servizio erogato e sul deposito automezzi in località Monterone, è assolutamente insoddisfacente, prevedibile, incompleta, omissiva, autocelebrativa, intrisa di inesattezze”.

Esordisce così il gruppo consiliare “San Giorgio Protagonista” nelle persone del dott. Maurizio Bocchino e degli Avv.ti Antonella Rinaldi e Giancarlo Bruno. 

“Attraverso un insulso tentativo di attacco al nostro capogruppo, Dr. Maurizio Bocchino – prosegue la nota – non si evince se il Sindaco, Avv. Giuseppe Ricci, unitamente all’assessore, Dott.ssa Alessia Accettola, e al consigliere di maggioranza, Avv. Gianluca Melillo, abbiano avuto un ripensamento sulle vicende che hanno portato all’affidamento del servizio di igiene urbana e servizio RR.SS.UU. alla CZeta Spa. Appare, in tal senso, estremamente probabile che la presenza in Giunta dell’allora Assessore all’ambiente, dr.ssa Giovanna Annese, oggi attuale vicesindaco, giochi un ruolo chiave.

A tal proposito è utile ricordare che, con nota di protocollo n.14277 del 6 ottobre 2023, fu proprio l’attuale consigliere di maggioranza, Avv. Gianluca Melillo, allora membro dell’opposizione, a nutrire dubbi e ad interrogare l’allora Assessore all’ambiente Annese in merito al capitolato d’appalto e alla esecuzione delle offerte migliorative presentate dalla partnership tra Ciclat trasporti ambiente e CZeta, al fine di conoscere le offerte migliorative e quali e quante attività fossero state svolte fino ad allora. Tale interrogazione non fu mai discussa per via dello scioglimento del Consiglio Comunale e con esso si dissiparono anche i dubbi sull’affidamento.

Solo per conoscenza si evidenzia che il Comune di Arienzo ha revocato l’appalto alla società CZeta S.p.A. a seguito della interdittiva antimafia. 

Questa Amministrazione è, inoltre, a conoscenza della stipula di un contratto di locazione, difforme alla destinazione urbanistica dell’area, tra CZeta S.p.A. ed un privato, consentendo pertanto lo stazionamento di mezzi destinati alla raccolta dei rifiuti in un luogo non idoneo e, di fatto, non interviene nonostante sia a conoscenza di tale irregolarità”. 

“Nella risposta – evidenziano i consiglieri – si fa riferimento ad una serie di attività, dallo spazzamento delle strade al lavaggio delle fontane, dalla raccolta delle deiezioni canine alla pulizia delle caditoie, che non corrispondono a verità, dal momento che ci sono numerose strade che non vengono pulite da mesi, che le fontane giacciono in uno stato di semi abbandono, che le deiezioni canine svaniscono solo grazie agli agenti atmosferici e che molte caditoie sono “cementate” da foglie, detriti e terriccio. 

Pertanto, invitiamo questa Amministrazione a lavorare nella direzione del controllo del capitolato d’appalto e a non fare solamente propaganda con iniziative che vengono attuate solo attraverso spese extra per i cittadini sangiorgesi. Allo stesso tempo, invitiamo l’Amministrazione a non distogliere l’attenzione dal merito della questione, attraverso giochetti di mero e becero populismo, perché – e lo precisiamo ancora una volta – la nostra azione è mirata all’esclusiva tutela dei cittadini sangiorgesi, ivi compresi i gli operatori ecologici a cui va tutta la nostra stima e la nostra gratitudine. Difatti, il nostro riferimento – e crediamo sia chiaro ed evidente – è la CZETA e il rispetto del capitolato d’appalto, in modo da garantire ai cittadini di usufruire dei servizi che pagano loro stessi attraverso la TARI. Ogni altra ricostruzione operata dalla Maggioranza è assolutamente fantasiosa e volutamente strumentale. 

Gli obiettivi millantati dall’Amministrazione sono solo un paravento. Iniziative come il Word Clean Up Day, la festa dell’albero e similari sono state fatte anche in passato.

Gli interrogati informano di controlli a campione del conferimento dell’indifferenziato: è una attività che sosteniamo, a patto che sia equa e senza fini persecutori.

E’ utile ricordare che le giornate straordinarie di raccolta degli ingombranti costituiscono un costo aggiuntivo molto alto per l’Ente comunale e, dunque, per tutti i cittadini, oltre al pagamento della Tari.

In questo ambito e nell’ottica di una riduzione dei costi al cittadino, la vera novità sarà la realizzazione dell’isola ecologica in località San Giovanni, finanziamento ottenuto allorquando il nostro capogruppo, Dr. Maurizio Bocchino, era vicesindaco.

L’atto di indirizzo per il censimento arboreo, attività estremamente meritoria, fu definito dalla passata amministrazione Ciampi attraverso la delibera di Giunta Comunale n.77 del 20.07.23, e nulla a che vedere con il mancato rispetto del capitolato d’appalto da parte di CZeta, perché costituisce un diverso impegno di spesa per il Comune, così come la potatura degli alberi lungo viale Spinelli. 

In sintesi, il Sindaco e l’assessore all’ambiente nella risposta confondono il capitolato d’appalto CZeta con altri capitoli di spesa e ciò è preoccupante per i nostri concittadini.

Inoltre, non ci risulta che vengano adoperati tutti i mezzi euro 6 e non vi è traccia lungo le strade cittadine di mezzi elettrici”.

“In conclusione, siamo di fronte ad una risposta, quella del Sindaco e dell’Assessore all’ambiente, a tratti confusa, che non soddisfa assolutamente gli interroganti, perché si confonde quanto dovrebbe essere effettuato nel rispetto del capitolato d’appalto con CZeta S.p.A. con le attività che vengono finanziate attraverso altre fonti del bilancio comunale e, dunque, dagli stessi cittadini. 

Il nostro Gruppo Consiliare “San Giorgio Protagonista” resterà vigile ottemperando alla funzione di controllo che i cittadini ci hanno conferito. Tanto si doveva nella speranza che in futuro le cose migliorino veramente per il bene dell’intera comunità”, conclude il gruppo San Giorgio Protagonista.