Spara con un fucile ad aria compressa contro l’abitazione del vicino: denunciato

Spara con un fucile ad aria compressa contro l’abitazione del vicino: denunciato

CronacaRegione

Avrebbe esploso alcuni colpi con un fucile ad aria compressa contro l’abitazione del vicino, al culmine di una lite, dopo averlo anche minacciato di morte. Per questo un 50enne di San Martino Valle Caudina è stato denunciato in stato di libertà dai Carabinieri della locale Stazione, ritenuto responsabile, allo stato degli accertamenti, dei reati di esplosione pericolosa e minacce.

L’episodio si è verificato nella serata di ieri nel comune caudino. I militari sono intervenuti dopo una segnalazione giunta al numero di emergenza 112.

Al termine degli accertamenti di polizia giudiziaria, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro penale del fucile ad aria compressa utilizzato e al ritiro cautelare di altri tre fucili regolarmente detenuti dal 50enne.

L’uomo è stato quindi deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

Liminaria MMXXVI concentra a San Martino Valle Caudina il proprio finale: venerdì e sabato arte e musica dal vivo

Liminaria MMXXVI concentra a San Martino Valle Caudina il proprio finale: venerdì e sabato arte e musica dal vivo

Eventi

Entra nel vivo il weekend conclusivo di Liminaria MMXXVI – Hauntologica, il festival internazionale di arti, suono e culture rurali contemporanee ideato e curato da Leandro Pisano e prodotto dall’Associazione Culturale Interzona APS. Dopo aver attraversato dal 21 luglio i territori di San Martino Valle Caudina, Cervinara, San Marco dei Cavoti e Cautano con un programma che intreccia arti contemporanee, ricerca, pratiche dell’ascolto, musica, cinema e riflessione critica, il festival concentra i suoi appuntamenti finali tra venerdì 24 e sabato 25 luglio negli spazi del Palazzo Ducale, del Centro Caudino del Contemporaneo e dell’Ex Sezione Sinistra Italiana di San Martino Valle Caudina, trasformando il borgo in un luogo di incontro tra artisti, ricercatori, curatori e istituzioni culturali provenienti da Italia, Giappone, Australia e Svezia.Le due giornate conclusive restituiscono il senso complessivo di questa edizione, dedicata alle relazioni tra territori, memoria, ecologie e pratiche artistiche contemporanee.

Venerdì 24 luglio il programma si apre con la fase finale del workshop internazionale Sound Steps / KIN – Tessiture sonore e con la possibilità di visitare l’installazione partecipata Cosa resta di chi non abbiamo mai incontrato? di Irene Macalli. Nel pomeriggio, i Giardini del Palazzo Ducale ospitano Il rurale come posizione. Arte, istituzioni, territori, un confronto tra Francesca Amirante, Maria Giovanna Mancini, Yosaku Matsutani, Daniele Pittèri e Mario Tirino dedicato al ruolo dell’arte contemporanea e delle politiche culturali nelle aree interne. A seguire, Immagini che ritornano. Pratiche artistiche e temporalità riunisce Angela Tecce, Eugenio Giliberti, Irene Macalli, Maria Giovanna Mancini e Giacomo Por in una riflessione sul rapporto tra archivio, memoria e immaginazione contemporanea, accompagnata dall’inaugurazione dell’installazione filmica Pompeii Sequence I di Giacomo Por, con una composizione sonora di Jacek Smolicki.
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La serata prosegue con Geomorphologies, ascolto-performance di Philip Samartzis ed Emanuele Errante dedicata alle relazioni tra comunità e paesaggi vulcanici dei Campi Flegrei, prima dei live di Roberto Paci Dalò e Vittoria Assembri e del DJ set di Gamino, che chiudono una giornata nella quale ricerca artistica, sperimentazione sonora e riflessione sul paesaggio si intrecciano in un unico percorso.

Sabato 25 luglio il festival si conclude con la restituzione pubblica del lavoro sviluppato durante la settimana dalla Scuola Metarurale e dal workshop Sound Steps / KIN attraverso Radio Improvvisata (ma non troppo), una diretta realizzata insieme a Felice Cimatti e trasmessa da Usmaradio, occasione per condividere con il pubblico materiali, pratiche e riflessioni emerse durante il festival. Nel corso dell’incontro sarà presentato anche IMPURE – Journal of Art and Anthropology. La chiusura è affidata a Mundania Caudina, nuova performance audiovisiva dell’artista e antropologo svedese Robert Willim, cui seguiranno i live di Nicola Di Croce e Sara Persico – quest’ultima con una performance nata dalla residenza artistica svolta in Valle Caudina – e il DJ set conclusivo di Elisa Batti.

Con questa edizione Liminaria conferma il proprio ruolo di piattaforma internazionale dedicata alla sperimentazione artistica e culturale nei territori rurali contemporanei, proponendo le aree interne non come margini da rappresentare ma come luoghi di produzione di conoscenza, ricerca e immaginazione, nei quali artisti, studiosi e comunità costruiscono nuove forme di relazione con il paesaggio e con le trasformazioni del presente.

«Liminaria continua a interrogare il ruolo che la cultura può assumere nei territori rurali contemporanei. Il programma conclusivo restituisce al pubblico una settimana di lavoro condiviso tra artisti, ricercatori e comunità, mostrando come le aree interne possano diventare luoghi di produzione culturale e di ricerca internazionale, non periferie da raccontare ma posizioni da cui guardare il presente.»

Tufara Valle, camion perde il controllo e finisce fuori carreggiata: lunghe code

Tufara Valle, camion perde il controllo e finisce fuori carreggiata: lunghe code

CronacaProvincia
Al momento non sono state rese note le cause del sinistro né eventuali conseguenze per il conducente.

Traffico in difficoltà questa mattina a Sferracavallo, nel territorio di Tufara Valle, nel comune di San Martino Valle Caudina, dove un camion è uscito di strada per cause ancora da accertare. Il veicolo ha occupato parzialmente la carreggiata, causando lunghe code e forti rallentamenti durante le operazioni necessarie per rimuoverlo, affidate ai Vigili del Fuoco.

Presenti anche gli agenti della Polizia Municipale e i Carabinieri della Stazione di San Martino Valle Caudina, impegnati nella gestione della viabilità per limitare i disagi agli automobilisti e nell’esecuzione dei rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Al momento non sono state rese note le cause del sinistro né eventuali conseguenze per il conducente.

Work Experience in San Martino Valle Caudina: natura, tradizioni e inclusione sociale per i ragazzi del Co-housing ‘Le Chiavi di Casa’

Work Experience in San Martino Valle Caudina: natura, tradizioni e inclusione sociale per i ragazzi del Co-housing ‘Le Chiavi di Casa’

AttualitàDalla Provincia

Una mattinata all’insegna della natura, dell’apprendimento e della condivisione quella vissuta sabato 6 giugno dai ragazzi del Co-housing “Le Chiavi di Casa”, protagonisti della Work Experience ospitata presso la Masseria della Contessa di San Martino Valle Caudina.

L’iniziativa, realizzata attraverso il progetto finanziato dal PNRR – Missione 5 “Inclusione e Coesione”, è stata promossa da Ambito Territoriale Sociale B1, con il coinvolgimento di Projenia SCSSannioirpinialab APSGiovaniMentor APS, AIPD sezione di Benevento e della Masseria della Contessa, partner impegnati nella costruzione di percorsi di autonomia, inclusione e partecipazione attiva per le persone con disabilità.

Durante la giornata, i giovani hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza immersiva nel mondo rurale, entrando in contatto con la natura e con le tradizioni agricole del territorio. I partecipanti si sono cimentati nella raccolta di erbe officinali e aromatiche, apprendendone proprietà e utilizzi e contribuendo alla realizzazione di oli aromatici artigianali. Un’attività che ha consentito loro di sviluppare manualità, attenzione e capacità di collaborazione.

Particolarmente apprezzato il momento dedicato alla degustazione dell’olio extravergine di oliva prodotto dalla masseria, che ha permesso ai ragazzi di conoscere da vicino i sapori autentici e le eccellenze gastronomiche dell’azienda agricola.

La visita è proseguita tra gli spazi della masseria, i campi coltivati e le aree dedicate agli animali, offrendo ai partecipanti un’esperienza educativa e sensoriale completa, caratterizzata dal contatto diretto con l’ambiente e dalla scoperta delle attività quotidiane della realtà agricola.

A conclusione della mattinata, ragazzi, operatori e ospiti hanno condiviso il pranzo insieme, trasformando il momento conviviale in un’importante occasione di socializzazione, dialogo e rafforzamento delle relazioni.

La Work Experience ha rappresentato un significativo percorso di crescita personale, dimostrando come attività pratiche e laboratoriali possano favorire non solo l’acquisizione di competenze manuali, ma anche il benessere relazionale, l’autostima e l’inclusione sociale. Un’esperienza capace di valorizzare le potenzialità di ciascuno attraverso la partecipazione attiva e il lavoro di gruppo.

Presente all’iniziativa anche il sindaco di San Martino Valle Caudina, Pasquale Pisano, che ha voluto salutare i ragazzi e condividere con loro alcuni momenti della visita.

“È stato emozionante vedere questi giovani vivere con entusiasmo e curiosità una giornata così ricca di significato. Esperienze come questa dimostrano quanto sia importante costruire occasioni concrete di inclusione e partecipazione. Ringrazio gli organizzatori e tutti i partner coinvolti per il prezioso lavoro che stanno portando avanti sul nostro territorio”, ha dichiarato il sindaco Pisano.

L’iniziativa conferma il valore della rete territoriale costruita tra enti pubblici, terzo settore e realtà produttive locali, capace di generare opportunità concrete di autonomia e inclusione per i giovani coinvolti nel progetto “Le Chiavi di Casa”, rafforzando il legame con il territorio e promuovendo una cultura dell’accoglienza, della partecipazione e della crescita condivisa.

San Martino Valle Caudina, condannato un 30enne per reati in materia di sostanze stupefacenti

San Martino Valle Caudina, condannato un 30enne per reati in materia di sostanze stupefacenti

CronacaRegione

Continua l’azione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino nel contrasto alle varie forme di illegalità e devianza sul territorio irpino. Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Avellino hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio nei comuni della Valle Caudina e nel capoluogo, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati e al rafforzamento della sicurezza percepita dai cittadini.

Nel corso dell’attività, che ha consentito di identificare circa un centinaio di persone, i militari dell’Arma hanno dato esecuzione a un ordine di esecuzione pena nei confronti di un 30enne di San Martino Valle Caudina, condannato per reati in materia di sostanze stupefacenti. L’uomo dovrà espiare la pena di 3 anni e 7 mesi di reclusione in regime di detenzione domiciliare.

Nel medesimo contesto operativo, una 50enne di Avellino, già nota alle Forze dell’Ordine, è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino. La donna, fermata alla guida di un’autovettura, ha esibito una carta d’identità elettronica risultata priva del microchip. Il documento è stato sottoposto a sequestro. A carico della stessa è stata inoltre contestata la guida senza patente.

L’asportazione del microchip, che rende il documento d’identità formalmente contraffatto, è una pratica che negli ultimi tempi sta emergendo anche in altre realtà del territorio nazionale. Tale manomissione è generalmente finalizzata a ostacolare la lettura dei dati digitali contenuti nel documento e ad aggirare i sistemi elettronici di verifica. In alcuni casi, viene motivata dall’erronea convinzione di sottrarsi a presunti sistemi di tracciamento, ignorando che tale condotta può integrare rilevanti profili di illiceità penale.

Nel corso del servizio sono state inoltre elevate numerose contravvenzioni per gravi violazioni al Codice della Strada, per un importo complessivo superiore a 7mila euro.

I servizi svolti si inseriscono nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo del territorio predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, finalizzato a garantire elevati standard di sicurezza e a contrastare ogni forma di illegalità.

Spaccio di droga e porto abusivo di armi: 26enne di Montesarchio torna in libertà

Spaccio di droga e porto abusivo di armi: 26enne di Montesarchio torna in libertà

CronacaProvincia
Il 26enne, assistito dall’avv. Vittorio Fucci, era già noto alle forze dell’ordine per precedenti vicende giudiziarie legate al traffico di droga, tra cui l’inchiesta denominata Piazza La Garde.

Il Gip presso il Tribunale di Avellino, accogliendo l’istanza dell’avvocato Vittorio Fucci, ha scarcerato V.H.A, 26 anni, noto alle cronache, originario di Montesarchio e residente a San Martino Valle Caudina, con l’accusa di spaccio di droga e porto e detenzione abusiva di armi. 

In particolare il noto pusher fu tratto in arrestato in flagranza di reato a seguito di una perquisizione personale e domiciliare durante la quale gli agenti avevano rinvenuto 50 dosi preconfezionate di cocaina, bilancini di precisione e somme di denaro ritenute significative; inoltre avevano rinvenuto un fucile ad aria compressa di potenza superiore a 7,5 joule e quindi assimilabile ad un’arma comune da sparo.

Gli inquirenti avevano scovato anche un presunto nascondiglio dove, secondo l’accusa, la droga veniva confezionata e dove il 26enne si sarebbe recato insieme ai clienti, un casolare che si trova nelle campagne di San Martino Valle Caudina. 

Il 26enne, secondo l’accusa, “proteggeva” la sua attività con un sistema di telecamere rinvenute durante l’operazione che ha portato al suo arresto.

In realtà gli inquirenti avevano avviato le indagini già diversi mesi prima del suo arresto, nel corso delle quali erano state acquisiste dichiarazioni di diversi acquirenti che lo accusavano di aver ceduto loro la sostanza stupefacente.

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine per precedenti arresti legati a reati in materia di droga – tra cui quelli legati all’operazione denominata Piazza La Garde a Montesarchio – è stato scarcerato dal GIP del Tribunale di Avellino, che ha accolto l’istanza dell’avvocato Vittorio Fucci.

San Martino Valle Caudina, 41enne in arresto per maltrattamenti ai genitori

San Martino Valle Caudina, 41enne in arresto per maltrattamenti ai genitori

CronacaRegione

I Carabinieri della Stazione Carabinieri di San Martino V.C. hanno arrestato in flagranza di reato un 41enne, pregiudicato, disoccupato responsabile di estorsione e maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre e del padre disabile.

Nel pomeriggio di ieri, i militari intervenivano su richiesta della signora 66enne che, dopo essere stata aggredita e minacciata dal figlio che pretendeva denaro, si era rifugiata a casa dei vicini e aveva allertato il 112 in forte stato di agitazione. Immediatamente giunti sul posto, i Carabinieri hanno ascoltato la testimonianza dei presenti e dei vicini da cui emergeva una perdurante condizione di disagio familiare, dovuta ai ripetuti maltrattamenti subiti dagli anziani, culminati nel tentativo di scaraventare il padre giù dalle scale.

La donna, infine, dichiarava di essere stata minacciata dal figlio con un coltello da cucina (con lama di 20 cm), rinvenuto e posto in sequestro.

Dopo aver raccolto le denunce dei due genitori, i Carabinieri arrestavano l’uomo che, al termine degli adempimenti di rito, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, veniva tradotto presso la casa circondariale di Avellino.

Si precisa che, considerato lo stato del procedimento (indagini preliminari), l’indagato deve considerarsi innocente fino ad eventuale sentenza definitiva.

San Martino Valle Caudina, 30enne assolto dall’accusa di evasione dai domiciliari

San Martino Valle Caudina, 30enne assolto dall’accusa di evasione dai domiciliari

CronacaProvincia
Le tesi difensive sostenute dagli avvocati Vittorio Fucci e Daniela Martino convincono il Tribunale di Avellino, che assolve il 30enne dall’accusa di evasione dagli arresti domiciliari.

Il Tribunale di Avellino, accogliendo le tesi dell’Avvocato Vittorio Fucci e dell’Avvocato Daniela Martino, ha assolto il noto pregiudicato G. R., 30 anni di San Martino Valle Caudina, imputato del reato di evasione dagli arresti domiciliari.

In particolare, secondo l’accusa, G. R. che era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione in San Martino Valle Caudina, in forza di un’ordinanza di custodia cautelare del G.I.P. del Tribuanle di Benevento, evadeva dal predetto domicilio.

Il Tribunale di Avellino, accogliendo le tesi dell’Avvocato Vittorio Fucci e dell’Avvocato Daniela Martino, ha assolto il noto pluripregiudicato G. R., andando ad incrementare la sfilza di assoluzioni e risultati giudiziari positivi che lo hanno riguardato nell’ultimo quinquennio

San Martino Valle Caudina, assolto 30enne pluripregiudicato

San Martino Valle Caudina, assolto 30enne pluripregiudicato

CronacaRegione

Il Tribunale di Avellino, accogliendo le tesi dell’Avvocato Vittorio Fucci, ha assolto il noto pluripregiudicato  G. R., 30 anni di San Martino Valle Caudina, imputato di violazione delle misure cautelari del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla compagna convivente e di allontanamento dalla casa familiare.

In particolare  G. R. venne sottoposto alle misure cautelari dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai frequentati dalla compagna convivente, successivamente nel mese di luglio del 2021 fu collocato agli arresti domiciliari in conseguenza di un aggravamento per violazione delle misure cautelari.

In primo grado, assistito da altro difensore, era stato condannato alla pena di 3 anni di reclusione per aver perpetrato maltrattamenti e lesioni nei confronti della compagna convivente con condotta perdurante sin dall’anno 2019. All’esito del giudizio d’appello, il Collegio della Sez. IV della Corte D’Appello di Napoli, accogliendo le tesi difensive dell’Avvocato Vittorio Fucci, in riforma della sentenza di primo grado, ha assolto  G. R. dai reati allo stesso ascritti perché il fatto non sussiste e, al contempo, lo ha rimesso in libertà, revocandogli la misura cautelare.

Pur essendo stato assolto dal processo principale, rimaneva pedente il processo per la violazione delle misure cautelari, che costituiva reato autonomo. Oggi il Tribunale di Avellino, accogliendo le tesi dell’Avvocato Vittorio Fucci, ha assolto  G. R.

Questa assoluzione si incardina in una serie di assoluzione che  G. R., su accoglimento delle tesi dell’Avvocato Vittorio Fucci, sta avendo in una moltitudine di processi, fra cui diversi lo vedono imputato di molteplici episodi di violazioni delle misure cautelari per i fatti originariamente contestati nei confronti della compagna convivente.

Si salva Enrichetta Clemente, figlia del boss Fiore: riconosciuta la continuazione

Si salva Enrichetta Clemente, figlia del boss Fiore: riconosciuta la continuazione

CronacaDalla Regione

Il Gup del Tribunale di Avellino, su accoglimento del patteggiamento proposto dall’Avvocato Vittorio Fucci, ha riconosciuto la continuazione con il processo per cui è detenuta ad Enrichetta Clemente, 27 anni di San Martino Valle Caudina, ed ha applicato un aumento di pena di soli 8 mesi per il processo in cui è accusata di diversi episodi di traffico di droga (del tipo cocaina), mentre era sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari, e di evasione dagli arresti domiciliari, processo per cui rischiava una pesante condanna a diversi anni di carcere.

La Clemente è figlia del noto boss Fiore Clemente, considerato elemento di spicco del clan Pagnozzi. Le indagini di questo nuovo procedimento si basavano su diversi sequestri di sostanza stupefacente del tipo cocaina, perquisizioni, appostamenti, controlli di P.G e dichiarazioni di diversi acquirenti.

In particolare Enrichetta Clemente era stata tratta in arresto e sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari su ordinanza di custodia cautelare, nel dicembre 2024, nell’ambito della nota operazione “Black Monday”, poiché accusata di essere a capo di una delle più fiorenti piazze di spaccio in Valle Caudina, sita in San Martino Valle Caudina, che gestiva insieme ai suoi familiari e sodali.

L’accusa evidenziava circa 40 accessi sospetti al giorno presso l’abitazione della Clemente, riconducibili al traffico di droga e contestava 12 episodi accertati di traffico di droga (cocaina ed hashih) alla Clemente. Le indagini si basavano su intercettazioni telefoniche e ambientali, videoregistrazioni (con apposite telecamere), perquisizioni e sequestri di sostanza stupefacente e dichiarazioni rese da diversi acquirenti. La Clemente era stata sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione in San Martino Valle Caudina, dove, secondo l’accusa, si era resa responsabile di 5 episodi di traffico di droga, mentre era sottoposta alla misura cautelare arresti domiciliari, e di evasione dagli arresti domiciliari, condotte che portarono ad aggravare nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con il trasferimento in carcere.

Per il processo principale la Corte D’Appello di Napoli, accogliendo le tesi dell’Avvocato Vittorio Fucci, aveva ridotto la pena ad anni 4 anni e 9 mesi, rispetto alla pena di 6 anni e 10 mesi che le era stata inflitta in primo grado dal Tribunale di Avellino.

Oggi il Gup presso il Tribunale di Avellino, accogliendo il patteggiamento proposto dall’Avvocato Vittorio Fucci, ha applicato un aumento di pena di soli 8 mesi per 5 episodi di traffico di droga, mentre era sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari, e di evasione dagli arresti domiciliari, sulla pena che le era stata inflitta all’esito del processo di appello sul procedimento principale.

Considerato quanto ha già scontato in regime di custodia cautelare la Clemente sarebbe al di sotto dei 4 anni di reclusione, circa 3 anni e 4 mesi, pena che le permetterebbe di richiedere misure alternative alla detenzione carceraria.

Presto la difesa, quindi, potrebbe avanzare un’istanza di scarcerazione, ferma restando la possibilità di ricorrere in Cassazione sia rispetto al procedimento principale sia rispetto a questo procedimento odierno relativo ai traffici di droga e alle evasioni mentre era in regime di arresti domiciliari.