Il Gip del Tribunale di Benevento Dott. Nuzzo, accogliendo le tesi dell’ Avvocato Vittorio Fucci, ha disposto l’archiviazione per Arturo Leone Vernillo, sindaco di San Nicola Manfredi e già consigliere provinciale di Benevento. Il Vernillo era accusato di minacce e diffamazione aggravata a mezzo social.
In particolare il sindaco era stato accusato da una sua concittadina attraverso un atto di denunzia/querela di averla diffamata e minacciata a mezzo social a seguito di una discussione sorta per un incendio boschivo avvenuto nel comune di San Nicola Manfredi, a seguito degli spari dei fuochi d’artificio in occasione della festa patronale.
Il Gup, però, accogliendo le tesi dell’ Avvocato Vittorio Fucci, che ha sottolineato la non ragionevole prevedibilità di condanna in sede di giudizio sulla base degli elementi complessivi, ha disposto l’archiviazione.
San Nicola Manfredi, l’opposizione denuncia abusi anagrafici ed epurazione amministrativa: chiesto l’intervento del Governo
Riceviamo e pubblichiamo una lettere a firma dei consiglieri del gruppo di opposizione Progetto per San Nicola – Capobianco, Ciampa e Iuliano – indirizzata al Ministro dell’Istruzione e al Ministro dell’Interno. Nella lettera, il gruppo consiliare denuncia la mancata garanzia del diritto allo studio, alla residenza, alla libera circolazione e alla dignità personale dei cittadini, e chiede un intervento urgente dei Ministri. Di seguito il testo.
Egregi Signori Ministri,
con la presente, il gruppo di opposizione consiliare Progetto per San Nicola denuncia con forza una situazione intollerabile che si sta verificando nel Comune di San Nicola Manfredi (BN), sotto la guida del sindaco Arturo Vernillo, e chiede il Vostro immediato e concreto intervento, ciascuno per quanto di propria competenza, al fine di tutelare i diritti fondamentali dei cittadini, in particolare il diritto allo studio, alla residenza, alla libera circolazione e alla dignità personale.
Il sindaco Vernillo, sin dall’inizio del proprio mandato, ha avviato una vera e propria campagna politica di epurazione amministrativa, usando lo strumento anagrafico come arma contro tutti coloro che non si riconoscono nella sua linea politica.
Con modalità arbitrarie, discriminatorie e profondamente lesive della legalità, ha dato corso a una crociata personale contro le residenze anagrafiche, colpendo studenti fuori sede, lavoratori temporaneamente trasferiti, cittadini emigrati per motivi sanitari, ed anziani ospiti di case di cura. Secondo le sue assurde “leggi vernilliane”, chiunque non risieda fisicamente e continuativamente sul territorio comunale dovrebbe essere cancellato dai registri anagrafici e trasferire forzatamente la propria residenza altrove, a prescindere dai motivi e dalla temporaneità dell’assenza. È in atto un vero e proprio accanimento amministrativo:
Agli studenti universitari, anche quelli inseriti in percorsi Erasmus o in mobilità accademica, viene richiesto di trasferire la propria residenza presso le case studio o gli alloggi universitari, pena la cancellazione anagrafica.
Agli anziani viene imposto, secondo un’interpretazione aberrante e disumana, di cambiare residenza spostandola presso le strutture assistenziali.
Ai lavoratori fuori sede, anche temporaneamente trasferiti per ragioni professionali, viene riservato lo stesso trattamento discriminatorio.
Tutto ciò è accompagnato dalla pubblicazione sull’Albo Pretorio di decreti di cancellazione anagrafica, in palese violazione della normativa nazionale e dei diritti fondamentali della persona, creando disagi enormi e a volte irreparabili: impossibilità ad accedere a borse di studio, perdita dell’assistenza sanitaria, blocco nei rientri dall’estero, ostacoli burocratici e amministrativi gravissimi.
Questo comportamento autoritario e profondamente lesivo della dignità personale rappresenta un pericoloso precedente non solo per la nostra comunità ma per l’intero Paese. Si sta creando un clima da “residenza punitiva”, dove il dissenso politico viene represso attraverso strumenti amministrativi impropri, sotto l’assoluta inerzia delle autorità sovraordinate.
Chiediamo con forza:
1. Al Ministro dell’Istruzione, di intervenire immediatamente per tutelare il diritto allo studio e impedire che studenti fuori sede, Erasmus o in mobilità internazionale, vengano discriminati e cancellati anagraficamente;
2. Al Ministro dell’Interno, di avviare un’indagine ispettiva urgente sulla gestione anagrafica del Comune di San Nicola Manfredi e di adottare i provvedimenti necessari a ripristinare il rispetto della legge e della neutralità amministrativa;
3. Che vengano sospesi con effetto immediato tutti i provvedimenti di cancellazione anagrafica finora adottati in spregio alla normativa nazionale;
4. Che siano emesse chiare direttive ministeriali atte a tutelare i cittadini temporaneamente fuori sede e a prevenire futuri abusi da parte delle amministrazioni locali.
Confidiamo in una Vostra presa di posizione ferma, risoluta e pubblica per ristabilire i principi basilari della convivenza democratica e garantire che ogni cittadino, indipendentemente dalla propria posizione politica, possa esercitare i propri diritti senza temere ritorsioni amministrative.
In attesa di un Vostro urgente riscontro, Vi porgiamo distinti saluti”.
San Nicola Manfredi| Bilancio triennale 2025/2027 e Fondo di Riserva, l’opposizione: “Non poteva essere approvato”
Riceviamo e pubblichiamo la nota inviataci dal Capogruppo di Progetto per San Nicola, Angelo Capobianco, nella quale si fa riferimento al bilancio triennale 2025/2027 e al Fondo di Riserva.
“I sottoscritti; Angelo Capobianco, Nico Ciampa, Francesco Cilento e Iuliano Pietro assente nella seduta di Consiglio Comunale del 31.12.2024; con riferimento al bilancio 2025/2027, approvato dal Consiglio Comunale in data 31.12.2024, con il voto contrario dei tre consiglieri di opposizione presenti in quanto Iuliano assente che sottoscrive la presente, fanno presente che lo stesso non è conforme alla normativa vigente in materia perché il fondo di riserva, sia di competenza che di cassa, non rispetta gli importi minimi previsti dall’art. 166 del D. Lgs n. 267/2000 e smi.
I commi 1 e 2-quater dell’art. 166 del D. Lgs 267/2000, testualmente recitano:
Comma 1:
“Nella missione “Fondi e Accantonamenti”, all’interno del programma “Fondo di riserva”, gli enti locali iscrivono un fondo di riserva non inferiore allo 0,30 e non superiore al 2 per cento del totale delle spese correnti di competenza inizialmente previste in bilancio.”;
Comma 2-quater:
“Nella missione “Fondi e Accantonamenti”, all’interno del programma “Fondo di riserva”, gli enti locali iscrivono un fondo di riserva di cassa non inferiore allo 0,2 per cento delle spese finali, utilizzato con deliberazioni dell’organo esecutivo.”.
Nel BILANCIO DI PREVISIONE – Sezione SPESE – alla MISSIONE 20 – Fondi e accantonamenti – Programma 01 – sono presenti i seguenti dati:
Fondo di riserva
2025
2026
2027
di competenza
€ 9.687,00
€ 12.500,00
€ 12.500,00
di cassa
€ 0,00
Nel parere del REVISORE UNICO DEI CONTI, al punto 8.1 – Fondo di riserva di competenza, si legge:
“L’organo di revisione ha verificato che la previsione del fondo di riserva ordinario, iscritto nella Missione 20, programma 1, titolo 1, macro aggregato 10 del bilancio, ammonta a:
anno 2025 – euro 12.500, 00 pari allo 0,45% delle spese correnti;
anno 2026 – euro 12.500, 00 pari allo 0,45% delle spese correnti;
anno 2027 – euro 12.500, 00 pari allo 0,45% delle spese correnti;
e rientra nei limiti previsti dall’art. 166 del TUEL ed in quelli previsti dal Regolamento di contabilità.”
al punto 8.2 – Fondo di riserva di cassa, si legge:
“L’organo di revisione ha verificato che:
L’Ente nella Missione 20, programma 1 ha stanziato il fondo di riserva di cassa per un importo pari ad euro 9.687,00.
La consistenza del fondo di riserva di cassa rientra nei limiti di cui all’art. 166 comma 2 quater del TUEL.”.
L’affermazione del Revisore dei Conti, contenuta al punto 8.2 del suo parere, per quel che riguarda il rispetto dei limiti di cui all’art. 166, comma 2-quater, è falsa.
In sintesi il Revisore, nel suo parere, indica i seguenti importi destinati al fondo di riserva di competenza e di cassa:
Fondo di riserva
2025
2026
2027
di competenza
€ 12.500,00
€ 12.500,00
€ 12.500,00
di cassa
€ 9.687,000
che non corrispondono, relativamente all’anno 2025, ai dati inseriti nel bilancio – prospetto spese e relativamente al Fondo di riserva di cassa è inferiore ai limiti minimi di legge.
Tenuto conto dell’art. 166, commi 1 e 2-quater in precedenza citati, gli importi minimi da prevedere in bilancio, sono i seguenti:
2025
2026
2027
Spese correnti
€ 3.237.870,30
€ 2.721.537,40
€ 2.761.537,05
Fondo di riserva di competenza (importo minimo)
€ 9.713,61
€ 8.164,61
€ 8.284,61
Spese finali
€ 36.100.396,16
Fondo di riserva di cassa (importo minimo)
€ 72.200,79
Risulta con tutta evidenza che:
il fondo di riserva di competenza riporta un importo, nel prospetto spese del bilancio, inferiore ai minimi di legge e diverso rispetto a quello indicato dal Revisore nel suo parere;
il fondo di riserva di cassa, nel prospetto spese del bilancio riporta l’importo ZERO, mentre nel parere del Revisore riporta l’importo di € 9.687,00 in entrambi i casi inferiore rispetto ai limiti minimi di legge.
Per tutto quanto detto, il bilancio approvato dal Consiglio Comunale non rispetta la normativa in materia di Fondo di riserva e, quindi, non poteva essere approvato, per cui si chiede agli organi in indirizzo, ognuno in relazione alle proprie competenze:
di verificare quanto descritto in precedenza e disporre tutti gli eventuali provvedimenti consequenziali ivi inclusi quelli da adottare nei confronti degli organi/funzionari che hanno operato in violazione alle disposizioni di legge”.
San Nicola Manfredi| Progetto Per San Nicola segnala un disguido sulla manutenzione delle strisce segnaletiche in località Iannassi
Il Gruppo Progetto Per San Nicola in persona del Capogruppo Angelo Capobianco, su segnalazione dei gestori delle attività commerciali presenti lungo la S.S. Appia di San Nicola Manfredi (BN) località Iannassi, evidenzia e segnala un disguido in merito alla recente manutenzione delle strisce segnaletiche sulla predetta strada, in località Iannassi, che attraversa una zona abitata e densamente frequentata.
Nello specifico, Progetto per San Nicola evidenzia che:
“Durante i lavori di rifacimento, le strisce sono state tracciate senza considerare la necessità di una segnaletica orizzontale tratteggiata in corrispondenza delle attività commerciali presenti lungo il percorso. Tali attività richiedono infatti una gestione adeguata della circolazione e della sosta, e le linee tratteggiate sono fondamentali per garantire una corretta e più sicura gestione del traffico.
Inoltre, si desidera sottolineare che la zona in questione è un centro abitato, già dotato di due semafori per facilitare la sicurezza stradale e il regolare flusso del traffico. La mancanza di queste linee tratteggiate potrebbe generare confusione tra gli automobilisti, con potenziali rischi per la sicurezza e per il buon funzionamento delle attività commerciali locali.
Pertanto, si chiede di rivedere la segnaletica orizzontale lungo il tratto interessato, affinché vengano inserite le linee tratteggiate dove necessario, come previsto dalle normative in materia di sicurezza stradale, per migliorare la fluidità e la sicurezza del traffico in un’area così cruciale”.
San Nicola Manfredi | Vernillo nega autorizzazione messa per San Pio, Capobianco: “Atto dispettoso e vendicativo contro i fedeli”
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del gruppo consiliare ‘Progetto per San Nicola‘.
“Quando Vernillo va nel pallone oltre al lume perde anche la ragione, lo sa bene che vietando la celebrazione della messa al Parroco Don Antonio De Maglie programmata per il 23.09.2024 all’Oasi di Padre Pio in Santa Maria Ingrisone ha commesso non solo un abuso giuridico, inventandosi un motivo di “ordine pubblico” ridicolo ed inesistente ma ha pure offeso i devoti di Padre Pio che ogni anno dal 2000 partecipano alla Messa in Commemorazione del Santo.
Si e’ passati poi da motivi di “ordine pubblico” a quelli “sanitari” arrampicandosi sugli specchi per tentare una giustificazione senza porsi il problema che a quella messa non partecipano piu’ di venti fedeli e all’aperto, in un ampio spazio senza nessun tipo di problema né sanitario né di ordine pubblico. I motivi del diniego sono ben altri, lo sa bene Vernillo che non ha dato l’autorizzazione perché ha voluto colpire il Parroco, che giustamente, non tollera ingerenze nelle cose della Chiesa da chi pensa di essere nella sua megalomania anche il vescovo di San Nicola Manfredi, oltre tutte le sue altre autoproclamazioni. Il tribulium c’era anche quando ha dato l’autorizzazione al raduno delle moto e allo spettacolo in Piazza Giuseppe Rossi con Mietta. Questa e’ la sacrosanta verità.
Per il resto Vernillo eviti di fare il moralista, non è proprio il soggetto adatto. Faccia i nomi di chi deve al Comune tributi senza fare allusioni, minacce, ambigue compensazioni e senza trascurare nessuno anzi si andasse a leggere la risposta che lo riguarda e che la So.g.e.t. spa ha dato al Capogruppo Capobianco. Per quanto ci riguarda la sua posizione tributaria nei confronti del comune non è affatto chiara e definita, diversamente da come sostiene sui social per non parlare della sua situazione debitoria per tributi non pagati verso altri Enti che tutti ben sanno.
Attivi le procedure che gli competono per legge. E’ ora di finirla con notizie falsate e persecutorie contro chiunque lo contraddice. Faccia il Sindaco di tutti non pensi solo a comparire ovunque con la fascia in manifestazioni ufficiali e non per convincere più se stesso che gli altri del ruolo che riveste.”
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