In merito al concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n. 49 posti di Infermiere, bandito dall’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento, si segnala una criticità legata ai requisiti di accesso e alle tempistiche previste dal bando.
A evidenziarlo è Angelo Piazza, Presidente dell’Associazione Sos Sanità, che richiama l’attenzione sulla posizione di un gruppo di studenti del corso di laurea in Infermieristica prossimi al conseguimento del titolo nella sessione di maggio 2026.
“Si tratta di giovani che hanno svolto l’intero percorso formativo e di tirocinio proprio all’interno dell’A.O. San Pio – dichiara Piazza – acquisendo competenze direttamente nei reparti e conoscendo già l’organizzazione assistenziale della struttura. Professionisti, di fatto, pronti a entrare nel sistema sanitario”.
Tuttavia, la scadenza per la presentazione delle domande, fissata in data antecedente alla sessione di laurea, determina il rischio concreto di una loro esclusione.
“Non possiamo permettere che professionisti già formati, proprio qui sul territorio e in quei reparti, restino esclusi per una mera questione di scadenze” aggiunge Piazza.
“Per questo motivo, ho scritto al Direttore Generale dell’A.O. San Pio, la Dott.ssa Morgante, avanzando una proposta operativa, quella di consentire la partecipazione con riserva ai candidati che conseguiranno il titolo entro la sessione di maggio oppure prevedere una proroga dei termini del bando.
In un contesto in cui tanti giovani sono costretti a lasciare il territorio per mancanza di opportunità, questa è una situazione diversa: parliamo di ragazzi che vorrebbero restare e lavorare proprio nella struttura in cui si sono formati. Per questo motivo – conclude Piazza – sono certo dell’attenzione e della sensibilità della DG Morgante e confido in un suo interessamento affinché si possa individuare una soluzione equilibrata e utile per tutti.
Ospedale San Pio, Errico (FI): “Pronto soccorso nel caos, vertici chiusi nel bunker. È ora di dire basta”
“Quanto sta accadendo al Pronto Soccorso dell’ospedale San Pio è ormai inaccettabile. Non siamo più di fronte a una situazione critica: abbiamo superato ogni limite di dignità umana e sanitaria. È un inferno”. È durissimo l’intervento del consigliere regionale Fernando Errico, che torna a denunciare pubblicamente una condizione diventata cronica e completamente fuori controllo.
“Non si tratta più di un’emergenza temporanea, ma di un sistema al collasso. Un pronto soccorso perennemente pieno”. Errico punta il dito contro il blocco strutturale dei ricoveri: “Il nodo è sempre lo stesso: i pazienti non vengono trasferiti nei reparti e restano per giorni su barelle, sedie o nei corridoi. Una condizione indegna per chi soffre e insostenibile per chi lavora”.
Gravissimo anche il quadro dell’emergenza territoriale: “Si aggiunge un’altra emergenza dentro l’emergenza: ambulanze del 118 bloccate per ore davanti al pronto soccorso, con i pazienti costretti a restare sulle barelle e i mezzi impossibilitati a rientrare in servizio. Così si manda in tilt l’intero sistema di soccorso”. Il consigliere non risparmia critiche alla gestione: “L’aspetto più grave è che, mentre tutto questo accade, il direttore generale e il management appaiono chiusi nel loro bunker, distanti dalla realtà e incapaci di fornire risposte. Una situazione denunciata da tempo, senza che sia mai arrivato un segnale concreto”.
Errico conclude con un appello netto: “Non è una polemica politica, ma una questione di responsabilità istituzionale e di rispetto della dignità delle persone. Servono interventi immediati, assunzioni di responsabilità e soluzioni concrete. Basta silenzi, basta immobilismo. La sanità non può continuare a voltarsi dall’altra parte mentre i cittadini vengono lasciati in condizioni disumane”.
Benevento| AORN San Pio, gli elogi di un paziente alla UOC Oculistica
Una paziente ha scritto una lettera di ringraziamento al Direttore Generale Maria Morgante per l’assistenza ricevuta presso la UOC Oculistica dell’AORN San Pio di Benevento.
“Gen.mo Direttore Maria Morgante, sono in cura presso il reparto di Oculistica dell’AORN San Pio dalla primavera del 2025. La mia patologia, una neuropatia al nervo ottico necessita di cure scrupolose e nella vostra Azienda Ospedaliera ho la fortuna di essere seguita dal dottore Raffaele Perrotta, a cui va il mio encomio maggiore: super-efficiente, gentilissimo, affabile e rassicurante.
Anche la sua èquipe è straordinaria: sono stata operata di cataratta ad entrambi gli occhi e gli interventi sono ben riusciti. Sono molto soddisfatta. Con profonda gratitudine. A.C.
“Desidero esprimere il mio più sincero apprezzamento a tutto il personale sanitario per l’impegno professionale e la straordinaria umanità profusi ogni giorno. Il lavoro dei professionisti menzionati nella nota d’encomio garantisce l’eccellenza e rappresenta un valore aggiunto fondamentale per la AORN SAN PIO di Benevento – afferma il Direttore Generale Maria Morgante.
Facoltà di medicina, Mastella a colloquio con Rettore e direttore generale del San Pio
Il sindaco Clemente Mastella ha avuto, nelle scorse ore, un colloquio con Maria Moreno, Rettore Unisannio e Maria Morgante, dg del San Pio.
Al centro le azioni preliminari necessarie al potenziamento del corso di laurea in Medicina, alla luce della richiesta di fondi aggiuntivi, con l’obiettivo di arrivare ad una vera e propria facoltà, formulata direttamente al presidente regionale Roberto Fico dal consigliere regionale Pellegrino Mastella nel corso della seduta per l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 della Regione Campania. Concordata una linea di massima sinergia istituzionale per potenziare il numero di posti disponibili per laurearsi in Medicina a Benevento.
Condivisa anche un’azione per rinsaldare il legame tra Ospedale e Università, per concretizzare l’obiettivo di trasformare il maggior nosocomio sannita in Policlinico.
Foto di repertorio
Pensava di avere un malore ma stava per diventare madre: parto sorpresa al San Pio
La donna non aveva mai sospettato una gravidanza, poi i dolori improvvisi e la venuta alla luce della sua bambina.
Pensava di avere un malore, invece stava per diventare madre. Una storia sorprendente e a lieto fine ha segnato il weekend dedicato alle Palme presso l’AORN San Pio di Benevento guidata dal Direttore Generale Maria Morgante.
Una donna ha partorito presso la UOC Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso – Direttore Maria Gabriella Coppola, scoprendo solo in quel momento di essere incinta.
La donna non aveva mai sospettato una gravidanza. I dolori improvvisi, erano stati interpretati come un malessere generale e si era recata in ospedale. Solo con l’intensificarsi delle contrazioni è emerso il sospetto clinico dell’inizio del travaglio. I sanitari del Pronto Soccorso hanno tempestivamente assistito la donna che ha dato alla luce la sua bambina. Il parto non ha avuto complicanze, nonostante la futura madre fosse completamente ignara di aver portato avanti una gravidanza nei mesi precedenti.
La donna infatti, assumeva la pillola anticoncezionale. L’episodio rientra in un fenomeno noto alla letteratura medica come gravidanza criptica, una condizione in cui la donna non si rende conto di essere incinta fino ad uno stadio avanzato o, in casi estremi, fino al momento del parto. Secondo studi scientifici, una gravidanza su circa 475 passa inosservata fino a metà gestazione, mentre una su 2.500 viene scoperta solo al parto.
“Porgo i miei migliori auguri alla neo mamma e alla piccolina, ringraziando tutti i sanitari dell’AORN San Pio per aver gestito in modo efficace ed efficiente una emergenza che si è rivelata una splendida sorpresa“, afferma il Direttore Generale Maria Morgante
Bimba morta al San Pio, due medici indagati. Il dolore della madre: “Era pallida, non mi hanno ascoltata”
Lunedì l’autopsia su corpicino della piccola Ginevra. L’avvocato: “Possibile omicidio colposo”.
Ci sono i primi sviluppi nell’inchiesta sulla morte della piccola Ginevra, la neonata di due mesi deceduta all’ospedale San Pio di Benevento. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati due medici, mentre per lunedì è stato disposto l’esame autoptico sul corpicino della bambina, passaggio fondamentale per chiarire le cause del decesso.
Emergono intanto dettagli drammatici dal racconto di Iole, madre della piccola, che ha ricostruito, a Campania24 su Canale 9, le ore precedenti alla morte denunciando presunte sottovalutazioni da parte dei sanitari. «Mentre cambiavo la bambina l’ho vista pallida, era fredda», ha raccontato. «Ho detto a mio marito di portarla in ospedale. Ci siamo recati direttamente all’ambulatorio pediatrico».
Una volta arrivata, però, la madre riferisce difficoltà già nel primo contatto con il personale: «Ho bussato all’infermeria del reparto e mi dicevano che non potevano vedere la bambina. Mi aspettavo altro, perché siamo in un ospedale pediatrico».
Solo dopo l’insistenza, la piccola viene visitata: «Mi fanno entrare perché vedono la gravità della cosa». La madre sottolinea come la figlia fosse già seguita per un problema cardiaco: «La bambina aveva un piccolo soffio al cuore, ma ci avevano sempre detto che non era nulla di grave».
Secondo il suo racconto, però, durante il primo accesso non sarebbero stati eseguiti accertamenti mirati: «Ci hanno fatto l’esame del sangue, l’urina… nulla che avesse a che fare con il cuore. Io più volte ho ripetuto che la bambina aveva un soffio al cuore».
La donna aggiunge anche di aver espresso timori precisi: «Sono arrivata anche a dire che sembrava un classico infarto, qualcosa che avesse a che fare con un’insufficienza cardiaca, ma non mi hanno praticamente calcolata». Dopo gli esami, arriva la decisione dei medici: «Ci hanno detto che volevano attenzionare la bambina tutta la notte. Poi è arrivato un dottore e ci ha detto che la bambina stava bene e che potevamo tornare a casa».
Il peggioramento, secondo la madre, è stato rapidissimo: «A casa la bambina respirava in maniera molto affannosa. Era cadaverica, aveva le labbra un po’ viola». Sul piano legale, l’avvocato Antonio Leone conferma l’avvio dell’azione giudiziaria: «Abbiamo sporto querela e siamo in attesa dell’accertamento autoptico per stabilire la causa del decesso».
Il legale evidenzia due aspetti centrali: «Il primo è legato a un accertamento burocratico che sembra assurdo, laddove viene rappresentata una situazione gravissima e si impone un percorso di triage». E aggiunge: «La problematica cardiaca è stata più volte rappresentata, ma purtroppo non è stata presa in considerazione».
Secondo l’avvocato, il caso potrebbe configurare responsabilità penali: «Ci potremmo trovare di fronte a un omicidio colposo dovuto a manovre non poste in essere». Infine, ribadisce l’obiettivo della famiglia: «I genitori chiedono che, laddove ci siano responsabilità, venga fatta giustizia. Noi agiremo su più fronti per accertare la verità».
Neonata deceduta al “San Pio”, la Direzione Strategica: “Fiducia nella Magistratura”
Nelle ultime ore Benevento è stata scossa dalla notizia del decesso di una bambina di appena due mesi morta nella notte all’ospedale San Pio, al termine di una vicenda che ora è al centro di accertamenti.
La piccola era stata portata in ospedale per difficoltà respiratorie e, dopo le dimissioni, durante il secondo ricovero il suo cuore ha cessato di battere: per lei non c’è stato nulla da fare (LEGGI QUI).
“La Direzione Strategica dell’AORN SAN PIO, manifestando il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia della piccola paziente deceduta la scorsa notte, rappresenta che sono state tempestivamente attivate tutte le procedure di segnalazione, verifica e controllo di competenza.
La Direzione Strategica esprime piena fiducia nell’operato dell’Autorità Giudiziaria, a cui assicura piena collaborazione“, si legge nella nota diffusa dalla Direzione Strategica dell’AORN San pio.
Benevento, tragedia al San Pio: muore neonata di 2 mesi
La piccola, affetta da una patologia cardiaca, era stata dimessa poche ore prima e poi riportata in ospedale per problemi respiratori. Indagini in corso per chiarire le cause del decesso.
Una bambina di appena due mesi è morta nella notte all’ospedale San Pio di Benevento, al termine di una vicenda che ora è al centro di accertamenti. Il decesso è avvenuto all’1:30 circa.
La piccola, una gemellina affetta da un problema cardiologico per il quale era seguita al Monaldi di Napoli, era stata portata in ospedale per difficoltà respiratorie. In un primo momento, nella tarda serata, era stata visitata e dimessa, ma il successivo aggravarsi delle condizioni ha reso necessario un secondo accesso.
Durante il nuovo ricovero, nonostante l’intervento dei sanitari, il suo cuore ha cessato di battere, e per le non c’è stato nulla da fare.
Sul caso stanno lavorando gli agenti della Volante e della Squadra Mobile, che hanno acquisito la documentazione clinica. La salma è stata trasferita in obitorio ed è ora a disposizione del sostituto procuratore Marilia Capitanio, che disporrà l’autopsia per chiarire le cause della morte. L’esame sarà affidato al medico legale Emilio D’Oro.
La famiglia della bambina, una coppia di Benevento, è assistita dall’avvocato Antonio Leone.
Benevento, incidente in contrada Pacevecchia: grave centauro 21enne (FOTO)
Grave incidente tra moto e auto a Benevento: 21enne in condizioni critiche dopo l’impatto.
Incidente in contrada Pacevecchia, questo pomeriggio a Benevento. A scontrarsi, per cause ancora in corso di accertamento, una moto ed una Fiat Cinquecento.
In sella alla moto vi era un ragazzo di 21 anni: è stato proprio il giovane centauro ad avere la peggio. In seguito all’impatto tra i due mezzi, infatti, il 21enne è stato violentemente scaraventato sull’asfalto.
Sul posto sono giunti immediatamente i sanitari del 118, che hanno prontamente prestato le prime cure al centauro, poi trasportato in gravi condizioni al San Pio di Benevento; nonché gli agenti della Polizia Municipale che hanno effettuato i rilievi e gli accertamenti del caso. Il recupero dei mezzi incidentati è stato effettuato dalla ditta F.lli Boscia.
Benevento, aggressione in carcere: detenuto finisce in ospedale
Violenta aggressione nel carcere di Benevento, dove un detenuto di 33 anni é stato colpito con due coltellate alla testa.
Il 33enne, deputato al servizio di consegna della mensa, è stato aggredito da un altro detenuto con un arma da taglio realizzata artigianalmente mediante l’utilizzo anche di una penna.
L’uomo, difeso dall’avvocato Antonio Leone é ora ricoverato presso il reparto di neurochirurgia dell’ospedale San Pio di Benevento.
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