La Pro Loco San Salvatore Telesino APS celebrerà domenica 28 giugno 2026, alle ore 19.00 presso l’Abbazia Benedettina del Santo Salvatore, la consegna ufficiale della certificazione nazionale “Sagra di Qualità”, prestigioso riconoscimento conferito dall’UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia – alla Festa dello Struppolo. L’evento rappresenta un momento significativo per l’intera comunità di San Salvatore Telesino, premiando un percorso di crescita e valorizzazione delle tradizioni locali che ha portato la storica manifestazione a ottenere uno dei più importanti attestati nazionali riservati alle sagre italiane. La certificazione riconosce la qualità organizzativa dell’evento, la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche, la promozione del territorio e il coinvolgimento della comunità locale.
Un risultato reso possibile grazie al contributo di volontari, collaboratori, associazioni, attività commerciali, sponsor, partner, professionisti, tecnici, amministratori e uffici comunali che hanno lavorato insieme per il successo della manifestazione. Nel corso della cerimonia, la Pro Loco consegnerà simbolicamente una copia della certificazione a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo, come segno di riconoscenza e condivisione di un successo che appartiene all’intera comunità. “La certificazione di Sagra di Qualità non rappresenta un punto di arrivo, ma il riconoscimento di un percorso costruito insieme. Un percorso fatto di sacrificio, disponibilità, amicizia e amore per le nostre tradizioni – dichiara il Presidente della Pro Loco San Salvatore Telesino, Egidio Cappella -. Questo riconoscimento è il risultato di un grande lavoro di squadra e testimonia la capacità della nostra comunità di fare rete attorno a un progetto comune. La ‘Festa dello Struppolo’, in programma il primo weekend di settembre, è diventata negli anni un simbolo di identità e appartenenza, capace di promuovere il territorio e le sue eccellenze. Con questa cerimonia vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo prestigioso risultato, perché dietro una Sagra di Qualità ci sono soprattutto persone di qualità”.
La serata sarà anche un’occasione per ripercorrere i momenti più significativi della Festa dello Struppolo e per guardare con rinnovato entusiasmo alle future sfide della Pro Loco e della comunità sannita. Dietro una Sagra di Qualità ci sono persone di qualità.
VIDEO – San Salvatore Telesino, futuri rurali tra archeologia e agricoltura: le prospettive
Presso l’Abbazia Benedettina di San Salvatore Telesino, esperti del settore, professori e rappresentanti delle istituzioni si sono confrontati su temi centrali per lo sviluppo dei territori e dei loro patrimoni.
Ascoltiamo le loro parole ai microfoni di BeneventoNews24.it.
San Salvatore Telesino| ‘Un P.A.T. nel piatto’: cultura, tradizioni e sapori del territorio protagonisti
Pochi giorni fa la splendida Abbazia Benedettina del Santo Salvatore di San Salvatore Telesino ha accolto circa 50 alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Statale “J.F. Kennedy” di Cusano Mutri, accompagnati dalle insegnanti, nell’ambito del progetto “Un P.A.T. nel piatto”, promosso dall’ASL Benevento, guidata dal Direttore Generale Tiziana Spinosa e curato dalle dottoresse Olga Landi e Flavia Di Giambattista. Un progetto nato con l’obiettivo di avvicinare gli alunni ai Prodotti Agroalimentari Tradizionali del territorio, autentico patrimonio di saperi, sapori e tradizioni locali, attraverso percorsi educativi, visite didattiche ed esperienze dirette capaci di rafforzare il legame tra scuola, famiglie, produttori e comunità. La scuola di Cusano Mutri, nell’ambito del percorso dedicato alla valorizzazione dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, ha scelto di approfondire e conoscere più da vicino lo “Struppolo”, storica eccellenza gastronomica del territorio, riconosciuta tra i PAT della Regione Campania.
Grazie al coinvolgimento della Pro Loco San Salvatore Telesino, fortemente voluto dalla dottoressa Danila Carlucci, è stato allestito un gazebo con un tavolo dedicato ai prodotti tipici locali, offrendo ai bambini un vero e proprio viaggio tra sapori, tradizioni e produzioni del territorio. I piccoli visitatori hanno potuto conoscere e apprezzare l’orto e le uova fresche della Fattoria Di Palma, l’olio EVO dell’Azienda Agricola Pacelli, la farina del Molino Gismondi, il vino della Cantina Mariamichela Grillo e degustare gli immancabili struppoli di Marilisa di “Non Solo Struppoleria”.
Nel corso della mattinata, gli alunni sono stati accompagnati all’interno dell’Abbazia Benedettina e dell’Antiquarium, vivendo un’esperienza educativa e culturale immersi nella storia dei Sanniti, dei Romani di Telesia, di San Salvatore Telesino e dell’intera Valle Telesina, riscoprendo le radici storiche, archeologiche e culturali del territorio. All’esterno, invece, i volontari della Pro Loco e gli operatori del Servizio Civile Universale hanno preparato una postazione dedicata alla lavorazione degli struppoli, mostrando ai bambini le varie fasi della preparazione dell’impasto, realizzato con grande maestria dalla bravissima Giovanna. Non è mancato anche il racconto dell’importante percorso che ha portato la Festa dello Struppolo al riconoscimento nazionale di “Sagra di Qualità”, illustrando ai bambini e ai docenti tutti i punti di forza della manifestazione: dalla valorizzazione dello struppolo e delle eccellenze enogastronomiche locali, fino all’attenzione riservata alla sicurezza alimentare e alla sicurezza fisica dell’evento, attraverso il rispetto delle normative igienico-sanitarie, dei piani di safety & security e della preziosa collaborazione con la Protezione Civile Telesia, la Croce Rossa Italiana – Comitato di San Lorenzello e l’Ufficio Tecnico Comunale – SUAP.
“Accogliere i bambini e accompagnarli alla scoperta delle nostre tradizioni rappresenta una delle missioni più importanti della Pro Loco – ha dichiarato il presidente della Pro Loco San Salvatore Telesino, Egidio Cappella –. Vedere l’entusiasmo e la curiosità nei loro occhi ci conferma quanto sia fondamentale investire nella conoscenza del territorio, delle sue radici storiche e delle sue eccellenze enogastronomiche. Lo Struppolo non è soltanto un prodotto tipico, ma un simbolo identitario che racconta la storia, il lavoro e la cultura della nostra comunità.
Queste iniziative – ha proseguito Cappella – sono preziose perché creano un ponte tra passato e futuro, coinvolgendo le nuove generazioni in un percorso di consapevolezza e appartenenza. Come Pro Loco continueremo con orgoglio a promuovere attività che sappiano unire cultura, scuola, associazionismo e valorizzazione del territorio, perché custodire la memoria significa costruire il futuro della nostra comunità.” Una giornata intensa, autentica e ricca di emozioni, che ha permesso ai bambini di toccare con mano il valore delle tradizioni, della cultura contadina, della storia e del lavoro di squadra che ogni giorno anima il territorio. “Un sentito ringraziamento va al Sindaco di San Salvatore Telesino, Fabio Romano, per la disponibilità e la presenza dimostrata durante la giornata, -ò ha aggiunto Egidio Cappella – a tutti i volontari della Pro Loco e del Servizio Civile Universale che con impegno, passione e spirito di collaborazione si sono adoperati per la buona riuscita dell’evento, e soprattutto ai bambini, agli insegnanti e alla dottoressa Danila Carlucci per le belle parole di stima e apprezzamento rivolte all’associazione, riconoscendo il costante lavoro della Pro Loco nella valorizzazione del territorio, delle tradizioni e della cultura locale.
Eventi come questo dimostrano quanto sia preziosa la collaborazione tra scuole, istituzioni e realtà associative – ha concluso Cappella –. Solo unendo le forze possiamo trasmettere alle nuove generazioni il senso di appartenenza e l’amore per la nostra terra continuando a promuovere iniziative che valorizzino il territorio, rendendo ciascuno cittadino, grande o piccolo, custode delle nostre radici”.
San Salvatore Telesino celebra Massimo Rao: nell’Abbazia Benedettina riparte il viaggio del “Pittore della Luna”
Trent’anni senza Massimo Rao. Nella suggestiva cornice dell’Abbazia Benedettina de Telesia, l’Associazione Massimo Rao ha presentato “Riflessi di un’Anima”, un ricco cartellone di iniziative per custodire e tramandare l’universo onirico di uno dei protagonisti più visionari dell’arte contemporanea del secondo Novecento.
Nato a San Salvatore Telesino nel 1950 e scomparso nel 1996 in Umbria, Raoha lasciato un’impronta indelebile con le sue tele popolate da enigmatiche figure asessuate sospese nel tempo. Un costante anelito all’Infinito che gli è valso la definizione di “Leopardi della pittura”.
La serata si è aperta in un’atmosfera di intensa emozione con il preludio musicale del gruppo vocale partenopeo I Vandalia e la lettura, da parte di Patrizia Bove, di una toccante “Lettera a Massimo Rao“.
Il Sindaco di San Salvatore Telesino, Fabio Romano, ha espresso il pieno e convinto sostegno delle istituzioni, ribadendo la necessità di valorizzare un patrimonio artistico capace di superare i confini locali per imporsi a livello internazionale.
La presentazione del fitto mosaico di eventi, condotta da Stefano Avitabile, è entrata nel vivo con l’introduzione di Rosario De Iulio per il Comitato del Trentennale. Il programma spazia tra diversi linguaggi espressivi:
• Editoria & Critica:Ferdinando e Francesco Creta hanno illustrato il catalogo “Al limitar della vita” della mostra voluta dalla Fondazione Banco di Napoli, mentre lo storico dell’arte Michele Lasala ha presentato una rigorosa opera monografica sul percorso pittorico del maestro.
• Esposizioni:Antonio Ladogana ha annunciato l’apertura della mostra di quadri e incisioni presso la Pinacoteca comunale di San Salvatore Telesino fino alla fine di Luglio, cuore visivo delle celebrazioni.
• Cinema: Presentato il trailer del docufilm di Paolo Fulvio Mazzacane, “Questo e molto altro ho sognato”, ritratto intimo e documentato della vita del pittore.
• Letteratura:Patrizia Bove (Presidente dell’Associazione) ha illustrato la prima edizione del Premio Nazionale di Narrativa, Giornalismo e Poesia “Se le parole non finiscono” alla memoria di Piero Antonio Toma, dedicato al tema “Dialogo con la Luna”.
A impreziosire la serata, il breve ma intenso ed emozionante intervento della sorella dell’artista, Evelina Rao. In chiusura, la Presidente Patrizia Bove ha ricordato come la figura dell’artista sansalvatorese continui a dialogare con la contemporaneità, superando le barriere del tempo.
L’evento si è concluso con un momento conviviale curato dalla Cooperativa Sociale ICARE di Cerreto Sannita. Un perfetto connubio tra alto valore artistico, solidarietà e coesione territoriale per dare il via al viaggio nel trentennale di un grande maestro.
‘Riflessi di un’Anima’: il Sannio celebra il pittore Massimo Rao a trent’anni dalla scomparsa
Al via le celebrazioni per il trentennale del “pittore della Luna”, tra arte, teatro, cinema e memoria.
A trent’anni dalla prematura scomparsa di Massimo Rao (1950–1996), artista visionario e grande protagonista dell’arte contemporanea, l’Associazione Massimo Rao presenta il ricco cartellone di iniziative volte a celebrare e tramandare l’eredità del “pittore della Luna”.
L’appuntamento inaugurale, dal titolo “Riflessi di un’Anima”, si terrà sabato 23 maggio alle ore 18:30 nella suggestiva cornice dell’Abbazia Benedettina de Telesia a San Salvatore Telesino. Durante l’evento, condotto da Stefano Avitabile, verranno svelati tutti i dettagli e i protagonisti dei progetti culturali in programma.
L’Artista: il Leopardi della pittura
Nato a San Salvatore Telesino il 6 gennaio 1950 e scomparso prematuramente in Umbria il 6 maggio 1996, Massimo Stanislao Rao ha saputo imporsi nel panorama artistico grazie a uno stile unico, popolato da personaggi asessuati immersi in una dimensione onirica e surreale. Definito a pieno titolo come il “Leopardi della pittura”, Rao ha condiviso con il celebre poeta di Recanati i temi centrali della propria produzione: una profonda fascinazione per la Luna e un costante, struggente anelito verso l’Infinito.
Il programma delle celebrazioni (Trentennale 2026)
Le manifestazioni previste per il trentennale si articoleranno da maggio a fine anno, toccando diverse espressioni artistiche:
• La Mostra (Maggio – Luglio 2026): L’apertura ufficiale delle celebrazioni coincide con l’esposizione di quadri e litografie dell’artista presso la Pinacoteca Comunale a lui dedicata a San Salvatore Telesino, a cura del Centro d’Arte Michelangelo di Trani.
• Il Teatro (5 Luglio 2026): Nel corso della serata di presentazione verranno anticipati i dettagli della performance teatrale “Io, Massimo Rao”, che andrà in scena il prossimo 5 luglio.
• Il Cinema (Autunno 2026): In autunno è prevista la proiezione del docufilm sulla vita e le opere dell’artista, intitolato “Questo e molto altro ho sognato”, per la regia di Paolo Fulvio Mazzacane.
• L’Editoria: Presentazione dell’Opera monografica sul pittore, curata dal Prof. Michele La Sala, critico d’arte e saggista.
• La Letteratura: Lancio del Premio Nazionale di Narrativa “Dialogo con la Luna”, istituito in omaggio a Massimo Rao e alla memoria del giornalista e scrittore Piero Antonio Toma.
Per coordinare e sostenere l’ampio ventaglio di eventi, il Direttivo dell’Associazione Massimo Rao – guidato dalla Presidente Patrizia Bove – ha istituito un apposito Comitato per il Trentennale. I componenti, tutti soci del sodalizio culturale, sono: Anna De Core, Adele D’Onofrio, Gioconda Fappiano, Elena Marsullo, Antonietta Ipri, Raffaella Andreozzi, Rosario De Iulio, Teresa Romano e Valentino Petrucci.
L’incontro vedrà la partecipazione e i saluti istituzionali del Sindaco di San Salvatore Telesino, Fabio Romano, e del Presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi. Sarà inoltre presente la Fondazione Banco di Napoli, rappresentata dal Presidente Orazio Abbamonte, a testimonianza dell’alto valore culturale e territoriale dell’iniziativa.
San Salvatore Telesino, l’appello di Avitabile: “Il cammino è un bene comune”
Percorrere la Via Francigena a San Salvatore significa camminare nella storia, tra l’antica Telesia, gli uliveti e i nostri vigneti. È un tragitto di spiritualità e bellezza che accoglie pellegrini da tutta Europa.
“Abbandonare rifiuti lungo questo sentiero non è solo inciviltà: è una ferita alla nostra terra, alla nostra salute e all’immagine del nostro territorio.” Lo dichiara il Consigliere Comunale di San Salvatore Telesino alle Politiche per il Turismo Stefano Avitabile.
“Eppure, troppo spesso, questo cammino di spiritualità e natura viene profanato dall’abbandono dei rifiuti. Incontrare sacchetti di plastica, ingombranti o scarti di ogni tipo lungo i margini della via è una ferita aperta. Ogni sacchetto lasciato sul ciglio della strada avvelena le radici di una comunità.”
San Salvatore Telesino custodisce un tratto prezioso dove l’archeologia dell’antica Telesia incontra la vitalità dei vigneti; la bellezza superba dell’Abbazia Benedettina incrocia il vigore degli uliveti e vedere questo connubio profanato dai rifiuti è un contrasto doloroso.
“Amare le proprie radici significa proteggerle. Rispettiamo il cammino, utilizziamo i servizi di smaltimento e custodiamo il paesaggio. La nostra terra non è un vuoto a perdere. Lascia un’impronta di rispetto, non un segno di degrado. La Via Francigena che attraversa San Salvatore Telesino non è una discarica, ma un patrimonio collettivo da proteggere”
Non si tratta solo di estetica. Abbandonare rifiuti tra gli ulivi e i vigneti significa: Contaminazione del suolo con le microplastiche e le sostanze chimiche che filtrano nel terreno, influenzando potenzialmente la qualità delle colture che sono l’orgoglio del territorio e, il danno economico perché il “turismo lento” e il pellegrinaggio sono risorse preziose. Un sentiero sporco scoraggia i camminatori e danneggia la reputazione dell’accoglienza locale.
“Lavoriamo insieme per la nostra comunità, comunica alle Autorità di Polizia, non restiamo a guardare; la segnalazione costruttiva è il miglior modo per prenderci cura di San Salvatore Telesino. Aiutaci a mantenere pulito, il territorio è di tutti”. E’ il forte appello del delegato alle Politiche per il Turismo Stefano Avitabile.
San Salvatore Telesino, l’Amministrazione Romano risponde alle polemiche sulla DMO e la tutela di Telesia
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del Sindaco di San Salvatore Telesino Fabio Romano e del Consigliere Comunale con Delega alle Politiche del Turismo Stefano Avitabile in risposta al gruppo di minoranza Progetto Civico.
“L’Amministrazione Comunale di San Salvatore Telesino, in merito alle recenti dichiarazioni del consigliere di minoranza Alfonso Abitabile, intende riportare il dibattito su un piano di realtà e verità dei fatti, rigettando ogni strumentalizzazione politica.
“Accogliere i rappresentanti di Regione e Provincia non significa dover tacere sulle criticità che attanagliano la Valle Telesina” esordisce il primo cittadino. “Il mio intervento non è stato dettato da arroganza, ma dalla necessità di dare voce ai cittadini. Definire ‘mulattiere’ strade che versano in condizioni precarie è un atto di onestà intellettuale, a prescindere da ogni connotazione politica o schieramento partitico. Un progetto turistico non può decollare se le infrastrutture di base non sono garantite dagli enti sovracomunali.”
Il Sindaco chiarisce poi lo spirito della critica: “Non contestiamo il progetto DMO, ma l’urgenza di passare dalle parole ai fatti. Fare sistema significa pretendere che chi di dovere garantisca viabilità e sicurezza. La visione strategica condivisa con il consigliere Avitabile è chiara: rifiutiamo un turismo di facciata; vogliamo un territorio sicuro e realmente valorizzato. La pacatezza invocata dal consigliere Abitabile — dipendente della Provincia — in passato è stata troppo spesso scambiata per rassegnazione. Noi, a questa, preferiamo la fermezza.”
Sulla questione archeologica, Romano aggiunge: “L’area delle mura è monitorata costantemente. Il Comune ha agito con solerzia emettendo ordinanze e transennando i siti a rischio. Tuttavia, la tutela di Telesia richiede risorse straordinarie che esulano dalle casse comunali. Abbiamo sollecitato ripetutamente gli enti preposti e continueremo a farlo. Invito il consigliere di Progetto Civico a collaborare per trovare soluzioni, anziché limitarsi a sterili critiche postume.”
Non meno incisiva la replica di Stefano Avitabile: “Resto basito. È curioso come la minoranza confonda l’equilibrio di un moderatore con il silenzio accondiscendente davanti ai disservizi che colpiscono i cittadini e i potenziali turisti. Il mio ruolo non era quello di un cerimoniere muto, ma di un amministratore che ha il dovere di far atterrare i grandi progetti sulla realtà quotidiana. Fare sistema non significa nascondere la polvere sotto il tappeto. Non c’è stata alcuna contraddizione tra il mio ruolo e lo spirito della giornata. La DMO ‘Sei Valli Sannite’ è un’opportunità che sosteniamo con convinzione, ma che, come ben evidenziato dal sindaco Romano, deve poggiare su basi solide e richiamare all’efficienza gli enti che ne fanno parte.”
Avitabile rivendica la scelta di denunciare i lavori pubblici scadenti: “Segnalare un lavoro eseguito male dalla Provincia proprio davanti ai suoi rappresentanti è un atto di coraggio istituzionale. Se l’opposizione preferisce il silenzio cerimoniale davanti allo spreco di denaro pubblico, io e il Sindaco sceglieremo sempre la tutela di San Salvatore e dell’intera Valle. Cosa avrebbe voluto il consigliere d’opposizione? Che facessi finta di nulla? Il suo “equilibrio” somiglia molto alla complicità con il disservizio. Io scelgo la schiena dritta. La DMO Sei Valli Sannite è un’opportunità che abbiamo sostenuto e sosterremo con convinzione. Il consigliere Abitabile può permettersi il lusso di criticare solo perché qualcuno, prima di lui, si è impegnato a costruire.”
“Se l’evento ha riscosso successo,” conclude il Consigliere delegato al Turismo Avitabile, “è merito del lavoro svolto da questa amministrazione. Non è un caso, infatti, che la DMO sia stata presentata proprio qui, a San Salvatore Telesino: un segnale di centralità che difenderemo con i fatti, non con il bon ton delle poltrone.”
Oltre 100 kg di esplosivi trovati nel vano di un autocarro: arrestato un uomo
Un controllo della Guardia di Finanza sulla Strada Statale 372 “Telesina”, località a San Salvatore Telesino, ha portato al sequestro di oltre 100 kg di esplosivi artigianali nascosti in un autocarro.
Il conducente, un cittadino locale autorizzato all’uso di fuochi d’artificio, ha mostrato nervosismo durante l’ispezione. I finanzieri hanno infatti constatato che il carico non era accompagnato da alcuna documentazione fiscale o autorizzazione per il trasporto, rendendo la situazione estremamente pericolosa.
Tra il materiale sequestrato figurano anche accessori per l’utilizzo degli esplosivi, come rastrelliere professionali, mortai cilindrici, un detonatore a lunga distanza e due telecomandi. L’uomo è stato arrestato per detenzione e fabbricazione di esplosivi.
L’intervento è stato supportato dagli artificieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno. L’operazione sottolinea l’impegno delle Fiamme Gialle sannite nel contrastare il commercio illegale di fuochi d’artificio e garantire la sicurezza dei cittadini.
L’uomo, attualmente sottoposto alle indagini preliminari, è da considerarsi presunto innocente fino a definitiva sentenza.
Foto di repertorio
San Salvatore Telesino, la Festa dello Struppolo protagonista alle Sagre di Qualità UNPLI
Cresce l’attesa per la cerimonia di premiazione nazionale delle Sagre di Qualità, promossa da UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, che anche quest’anno riunirà a Roma alcune delle migliori manifestazioni enogastronomiche e tradizionali d’Italia. Le Pro Loco vincitrici si incontreranno il 15 marzo presso l’Ergife Palace Hotel per un primo grande evento di celebrazione insieme a rappresentanti istituzionali, ospiti e protagonisti del mondo delle Pro Loco.
Il giorno successivo, 16 marzo, i riconoscimenti saranno consegnati in una prestigiosa sede istituzionale, il Senato della Repubblica, dove si terrà la cerimonia ufficiale dedicata alle eccellenze delle sagre italiane. Tra le realtà che si sono distinte nel percorso di valutazione nazionale figura anche la Festa dello Struppolo di San Salvatore Telesino, manifestazione che negli ultimi anni ha compiuto un significativo salto di qualità dal punto di vista organizzativo e gestionale. Gli ispettori incaricati della certificazione hanno valutato numerosi parametri fondamentali per l’assegnazione del riconoscimento: dalla sicurezza alimentare alla sicurezza della location, dalla correttezza della documentazione amministrativa alla gestione degli incassi, fino alle verifiche di conformità, all’attenzione per l’ambiente, alla raccolta differenziata e alla qualità dei prodotti proposti.
Un risultato importante, frutto di un lavoro meticoloso e della collaborazione tra volontari, operatori e attività locali. Il punteggio ottenuto ha confermato l’elevato livello organizzativo della manifestazione: solo alcune piccole disattenzioni registrate in pochi stand non hanno consentito di entrare tra le primissime sagre di qualità a livello nazionale.
Resta comunque un traguardo significativo che proietta la Festa dello Struppolo su un palcoscenico nazionale, con nuove prospettive di crescita e visibilità per l’intero territorio. La manifestazione continua infatti a raccogliere feedback positivi da tutta la provincia e oltre, con un numero crescente di richieste di partecipazione.
Un segnale che conferma il valore dell’iniziativa non solo come evento gastronomico, ma anche come occasione di promozione e valorizzazione del territorio. Per la Pro Loco di San Salvatore Telesino la sfida ora è guardare avanti: confermare la certificazione e migliorare ulteriormente gli standard qualitativi nelle prossime edizioni. Il riconoscimento sarà ritirato a Roma in rappresentanza di una comunità che ha contribuito in modo determinante al successo dell’iniziativa: volontari, attività commerciali, amministrazione comunale, sponsor e famiglie che sostengono il lavoro della Pro Loco. Un risultato che testimonia come impegno, collaborazione e attenzione alla qualità possano trasformare una tradizione locale in un evento capace di ottenere riconoscimenti a livello nazionale.
Telethon, cuore e solidarietà tra Faicchio e San Salvatore Telesino: raccolti 7.300 euro per la ricerca
Giornata di sensibilizzazione promossa dal Coordinamento Fondazione Telethon di Avellino e Benevento con il volontario Paolo Malatesta: comunità, associazioni e cittadini uniti per sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare.
Una significativa giornata dedicata alla sensibilizzazione e alla promozione dei valori della solidarietà e della ricerca scientifica, si è svolta venerdi 27 febbraio, organizzata dal Coordinamento Telethon delle Province di Avellino e Benevento, insieme al volontario Paolo Malatesta, instancabile riferimento Telethon per la Valle Telesina.
La giornata si è aperta con la prima tappa presso la Comunità Emmanuel di Faicchio, dove il gruppo è stato accolto con grande calore da Suor Raffaela Letizia. L’incontro ha offerto l’occasione per condividere con i presenti l’importanza del gesto del donare e, soprattutto, per illustrare con trasparenza le modalità con cui la Fondazione Telethon gestisce e destina i proventi raccolti, interamente a favore della ricerca sulle malattie genetiche rare.
Nel pomeriggio, la delegazione si è trasferita a San Salvatore Telesino, presso il Centro Sociale Polivalente “L’Età d’Oro della Vita”, dove ad attendere il gruppo c’era una sala stracolma di volontari, soci e sostenitori. L’evento, organizzato nei minimi dettagli ha lasciato visibilmente colpito il Coordinatore Agostino Annunziata, che ha espresso grande entusiasmo per la partecipazione numerosa e calorosa.
Si è proceduto poi alla consegna delle pergamene di riconoscimento ai collaboratori e alle realtà che hanno affiancato il volontario Paolo Malatesta nel corso dell’anno, contribuendo in modo concreto alla raccolta fondi:
1. Centro Polivalente *L’Età d’Oro della Vita*
2. Nocera Maria Teresa – Centro Estetico
3. PRO Loco Castelvenere
4. Giovanna Pascale – Castelvenere
5. De Luca Carmela – Castelvenere
6. Agata Abbamondi – Telese
7. Antonio Alterio – Borghi della Lettura
8. PRO Loco Telesia – Mucciacciaro Vittorio
9. ANFI di Amorosi
10. ANC di San Salvatore Telesino
11. ANC di Telese Terme
12. Carla Bianchi – Docente Liceo
13. ANPS di Telese Terme – Fausto Porto
14. Don Mimmo De Santis – Parroco di Castelvenere
15. Rita Toscano – *La Beauté d’Anzarte*
Un risultato straordinario: 7.300 euro raccolti nel 2025 che testimonia la forza di una rete territoriale coesa e appassionata.
Gli organizzatori rivolgono un sincero ringraziamento a tutti coloro che, con il loro tempo, la loro presenza e la loro generosità, rendono possibile la missione della Fondazione Telethon: dare speranza a chi ne ha bisogno attraverso la ricerca scientifica.
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