Regione per l’acqua pubblica, l’opposizione: “Mastella adotti scelte coerenti anche su Sannio Acque”

Regione per l’acqua pubblica, l’opposizione: “Mastella adotti scelte coerenti anche su Sannio Acque”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma dei consiglieri comunali di opposizione Luigi Diego Perifano, Angelo Miceli, Giovanna Megna, Francesco Farese, Floriana Fioretti, Maria Letizia Varricchio, Raffaele De Longis e Angelo Moretti.

“La decisione della Giunta Regionale, condivisa da tutti i partiti della coalizione , di bloccare la procedura per la selezione del socio privato come gestore del sistema acquedottistico della rete di adduzione primaria di interesse regionale, rappresenta un autentico segnale di svolta : con scelte amministrative nette e trasparenti si afferma con convinzione il principio che l’acqua è e deve rimanere un bene pubblico primario.

Ora anche nel Sannio devono fare seguito decisioni coerenti: noi ci siamo battuti in Consiglio Comunale contro la costituzione della società Sannio Acque e a favore di un modello interamente pubblico di gestione dell’acqua, in linea con le iniziative animate dalle associazioni e dai comitati. Nel Sannio è stata operata la scelta del modello di gestione pubblico – privato come primo atto all’indomani dell’insediamento del Distretto Sannita, e questo senza avere uno straccio di valutazione economica.

Una scelta ideologica, fondata sul “sentimento” e non sulla reale convenienza. Per di più, mentre la scelta formale potrebbe indurre a credere che si tratti di un modello societario che garantisca il controllo pubblico, nella sostanza, già solo per la parcellizzazione della quota dei Comuni, la gestione è sostanzialmente nelle mani del privato. Questo è un dato di fatto, puntualmente rilevato dai giudici contabili, dall’opposizione consiliare e dai comitati per la difesa dell’acqua pubblica, solo Forgione è rimasto a credere di poter continuare ad ignorare le indicazioni della Corte dei Conti, con un accanimento che già tanti danni ha prodotto.

Si apra finalmente una nuova stagione, del buon senso, del dialogo, della trasparenza e soprattutto della tutela del bene comune più prezioso. Ora anche il partito di Mastella, principale alfiere della apertura al privato, non ha più alibi, considerato che la sua rappresentante ha votato in Giunta la proposta del Presidente Fico.

Anche nel Sannio, per questioni di elementare coerenza, deve dare chiare indicazioni ai Comuni in cui governa: fermare le adesioni e riaprire una discussione vera, ampia e partecipata sul modello di gestione del servizio idrico. Il prezzo pagato dai beneventani con la perdita dei finanziamenti Pnrr per la rete idrica è già troppo alto”.

Forgione: “La scelta della Giunta regionale sull’adduzione non riguarda Sannio Acque”

Forgione: “La scelta della Giunta regionale sull’adduzione non riguarda Sannio Acque”

Politica
“Giusto tutelare interesse collettivo: con noi accadrà grazie a maggioranza pubblica”, replica il coordinatore sannita dell’Eic Pompilio Forgione.

“Registriamo che la Giunta regionale, con propria delibera, ha provveduto al ritiro in autotutela della procedura per la selezione del socio privato per l’affidamento della gestione della grande adduzione primaria di interesse regionale. Devo specificare che questo atto d’indirizzo politico della Giunta Fico non inficia il percorso di costituzione della società di gestione della risorsa idrica Sannio Acque.

Sottolineo che la nascente società Sannio Acque sarà a maggioranza pubblica e dunque garantirà perfettamente l’interesse pubblico di un bene essenziale e la tutela del bene comune che giustamente il presidente Fico, anche nelle dichiarazioni di ieri, ha ricordato come fattori non negoziabili e imprescindibili nelle scelte dell’Esecutivo regionale”.

Lo scrive in una nota il coordinatore sannita dell’Eic Pompilio Forgione.

“Ricordo inoltre che la gara regionale di aggiudicazione della gestione della risorsa idrica è in fase conclusiva ed è dunque un dato acquisito. Abbiamo spiegato più volte che il modello a maggioranza pubblica con partecipazione privata è il migliore possibile. Chi, nel Napoletano, aveva provato scelte diverse è tornato indietro per la non sostenibilità economica di un modello esclusivo di gestione pubblica che come dimostra anche il caso di Alto Calore costringe poi a scelte dolorose come, ad esempio, gli aumenti tariffari. Il modello scelto da noi garantisce l’ interesse collettivo e la solidità finanziaria necessaria a gestire la risorsa idrica ed è il migliore possibile”, conclude Forgione.

Ferella (AVS): “Sannio Acque come primo test del campo largo”

Ferella (AVS): “Sannio Acque come primo test del campo largo”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma di Lucio Ferella, ex sindaco di Baselice e candidato con la lista AVS alle ultime elezioni regionali: “Se il campo largo nei territori di Benevento vuole diventare un progetto serio, Sannio Acque è il punto di partenza.

La bocciatura della delibera di Campolattaro su Sannio Acque da parte della Corte dei Conti impone una riflessione politica non più rinviabile. Alla luce di questo nuovo e autorevole pronunciamento, appare necessario che anche Clemente Mastella riconsideri la posizione finora assunta in merito a Sannio Acque. Le altre forze politiche del campo largo, almeno nella formazione vista alle regionali e nei proclami elettorali, sono tutte per una gestione interamente pubblica dell’acqua. Se il campo largo deve davvero essere un progetto condiviso, una società interamente pubblica per la gestione del ciclo integrato delle acque deve diventarne il primo punto comune.

Mastella richiama spesso, nel dibattito pubblico, il tema del campo largo come orizzonte politico e amministrativo per il futuro dei territori. Proprio per questo, la vicenda Sannio Acque rappresenta oggi un banco di prova concreto: non uno slogan, ma un atto politico tangibile attraverso cui dimostrare una reale condivisione programmatica con gli altri alleati del campo largo. Dopotutto, lo leggiamo in questi giorni, anche ad Avellino si mette in discussione il campo largo in mancanza di una reale piattaforma programmatica comune.

La gestione pubblica del ciclo integrato delle acque, la sua organizzazione su una base giuridica interamente pubblica, è uno dei punti fondamentali su cui costruire una piattaforma comune credibile. Continuare a sostenere un modello che viene ripetutamente messo in discussione dagli organi di controllo rischia invece di indebolire la stessa idea di alleanza e di alimentare divisioni difficilmente giustificabili agli occhi dei cittadini.

Per questo, rivolgo un invito chiaro e costruttivo al sindaco Mastella: fare di Sannio Acque non un terreno di contrapposizione ma il primo concreto punto di convergenza politica e programmatica. Ripartire da qui significherebbe dare sostanza alle parole, dimostrando che il campo largo può nascere da scelte condivise, trasparenti e rispettose delle istituzioni. Solo così sarà possibile ricostruire fiducia verso i cittadini, chiarezza e una visione comune per il futuro del Sannio”.

Lepore (NdC): “Sannio Acque e Ponte sullo Stretto, vicende diverse ma governare in selva burocratica non è semplice”

Lepore (NdC): “Sannio Acque e Ponte sullo Stretto, vicende diverse ma governare in selva burocratica non è semplice”

Politica

“Al Senatore Domenico Matera che non perde occasione per fare riferimento, in maniera critica, alla costituzione della società Sannio Acque, farei presente che la Corte dei Conti ieri non ha concesso il visto di legittimità e la registrazione della delibera Cipess per dare il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Ponte sullo Stretto.

In questo caso, a differenza della costituzione di Sannio Acque si tratta di un provvedimento indispensabile. Questo nonostante l’impegno diretto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tanto da far dichiarare alla Premier Meloni che si tratti di una invasione della giurisdizione nelle scelte del Governo e del Parlamento.

Quindi, si dovrebbe suggerire al Senatore di prestare attenzione a ciò che succede anche in casa propria. Governare e operare non è semplice in una selva legislativa e burocratica come quella italiana.

Alla Politica la responsabilità e l’autorevolezza di farlo”, lo spiega in una nota il segretario cittadino di NdC Cosimo Lepore.

De Pierro: “Sannio Acque nessuna bocciatura, Benevento parteciperà con convinzione”

De Pierro: “Sannio Acque nessuna bocciatura, Benevento parteciperà con convinzione”

Politica

“Nessuna bocciatura è arrivata dalla Corte dei Conti per Sannio Acque! Ad essere bocciati dovrebbero essere solo coloro che non approfondiscono le leggi, i problemi, le varie tematiche che riguardano i cittadini, coloro che non hanno mai amministrato nulla e prodotto nulla sul piano politico nella loro vita se non vuote parole e critiche sterili a volontà. Il Comune di Benevento parteciperà con convinzione alla costituzione della Società Sannio Acque Spa, nuovo Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato dell’Ambito Distrettuale Sannita che ricomprende tutti i 78 Comuni della Provincia di Benevento”, lo scrive in una nota il vicesindaco Francesco De Pierro.

“A tal fine, considerata la prossima definizione dell’aggiudicazione della gara a doppio oggetto espletata dalla Regione Campania, il Consiglio comunale, al più presto, si esprimerà sull’adesione alla nuova società. A questo proposito, la stessa Corte dei Conti ha richiamato le amministrazioni all’adozione tempestiva delle delibere di costituzione e acquisizione delle partecipazioni societarie. La Corte dei Conti ha anche ribadito la previsione normativa voluta appositamente dal Legislatore in casi del genere, anche di estrema complessità, consentendo non a caso alle Amministrazione di motivare in modo più approfondito sugli aspetti evidenziati, dalla stessa Corte, e di procedere oltre con la costituzione della società”.

“Dopo anni di attesa -prosegue De Pierro – e dopo un percorso lungo e complesso, grazie alla proficua sinergia istituzionale tra il Sindaco di Benevento, il Consiglio di Distretto Sannita, l’Ente Idrico Campano e la Regione Campania, la Società Sannio Acque è oramai prossima alla costituzione. Adesso è il momento da parte dei Comuni interessati di deliberare l’adesione per farsi trovare nelle condizioni di legge per poter diventare soci del nuovo Gestore Unico. Dal momento dell’aggiudicazione definitiva ci saranno 60 giorni per recarsi dinanzi al Notaio per la costituzione della nuova Società Sannio Acque SpA, pertanto, per tutti i Comuni coinvolti, questi ultimi due mesi dell’anno saranno decisivi per prendere parte a questo importante progetto per il Sannio”.

“Si tratta un modello gestionale che rappresenta la migliore attuazione di una reale ed efficace tutela dell’acqua pubblica, un modello di gestione a controllo pubblico pienamente conforme alle normative vigenti e agli esiti del Referendum del 2011. Chi sostiene il contrario ignora o mente. Abbiamo inteso, in modo pienamente ragionato e legittimo, di scartare ipotesi di modelli completamente pubblici perché abbiamo preso atto dei disastri avvenuti nei nostri territori con tale modalità gestionale. Noi vogliamo tutelare davvero l’acqua pubblica nel migliore dei modi, garantendo una distribuzione della risorsa idrica, sicura e controllata, in ogni luogo del territorio e garantendo un servizio di depurazione capillare e moderno. Del resto si tratta di un modello gestionale che ha replicato la stessa Regione Campania con la costituenda società Grandi Reti Idriche Campane S.p.A, per la quale è stata già pubblicata la gara a doppio oggetto, e che stanno replicando tutti gli altri importanti Distretti idrici, come Napoli Nord e Caserta, in fase di individuazione della nuova forma di gestione. Quindi, una linea comune tracciata con un immenso lavoro sia della parte politica che della parte tecnica, sia a livello regionale che territoriale.

Benevento e il nuovo Distretto Idrico Sannita, della cui costituzione va reso il pieno merito politico al Sindaco Mastella, sono stati lungimiranti in tal senso e precursori di un complesso e virtuoso cammino, oggi replicato da altri, a dispetto delle fandonie narrate da alcuni individui che pascolano nelle nostre terre. Un percorso politico e tecnico che mira a tirare fuori soprattutto i piccoli comuni delle aree interne, e i tanti cittadini che le popolano, da situazioni di gestione del servizio idrico integrato non più tollerabili, con l’intento di puntare ad una gestione all’avanguardia tramite l’intervento del know-how proveniente dai più importanti gestori presenti in Italia, e con il costante controllo della maggioranza societaria pubblica, composta da tutti i comuni che vorranno aderire alle rispettive compagini societarie.

Inoltre, ricordo ai cittadini che le tariffe sono e continueranno ad essere sempre controllate e definite dalla parte pubblica per il tramite dell’Autorità nazionale di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e dell’Ente Idrico Campano. Dovranno essere tariffe giuste, rispettose dei parametri normativi e proporzionate al servizio svolto e agli investimenti effettuati. Così come dovranno continuare ad esserci forme di sostegno per le fasce con disagi economici, tramite bonus idrici, ovvero sconti in bolletta. Nessun socio privato potrà mai decidere in autonomia la quantificazione delle tariffe, a differenza di quanto vorrebbero far credere alcuni disinformatori professionisti, per biechi interessi personali e politici. Tutti i partecipanti alla coalizione di centro-sinistra del governo regionale, soprattutto alcuni affetti da incontinenza critica nei riguardi del Sindaco Mastella, dovrebbero tenere ben presente che questo indirizzo politico e tecnico sul tema è opera dell’attuale governo della Regione Campania, oltre che di Clemente Mastella, Pompilio Forgione, e di tanti altri Sindaci e Amministratori sanniti.

Con riferimento, poi, al parere della Corte dei Conti datato 21 ottobre 2025, rilasciato con riguardo alla delibera di adesione del Comune di Solopaca, innanzitutto, a conferma di quanto appena detto, osservo che per perorare il progetto Sannio Acque sono stati presenti in udienza pubblica i rappresentanti dell’Ente Idrico Campano e della Regione Campania, che devono essere ringraziati ancora una volta per il grandissimo lavoro svolto in questi anni. Altro elemento degno di nota è che anche la Corte dei Conti ha dato atto della estrema complessità della vicenda e di tutto il lavoro svolto anche per accogliere le precedenti osservazioni mosse con riferimento a precedenti delibere di adesione di alcuni Comuni sanniti, tra cui il Comune di Benevento.

Per quanto concerne l’effettivo controllo pubblico della società, la Corte dei Conti ammette l’autorevole presenza di orientamenti della giurisprudenza amministrativa e contabile, tra cui una recentissima pronuncia del Consiglio di Stato, che ritengono sufficiente a fini del controllo sulla società partecipata che la maggioranza dei voti in assemblea ordinaria sia detenuta dal socio pubblico ancorché rappresentato da più amministrazioni pubbliche che singolarmente detengono una partecipazione inferiore a quella del socio privato. Orientamenti che noi condividiamo pienamente, sia sul piano giuridico che sul piano politico. Inoltre, la Corte dei Conti quando passa in rassegna gli organi di governance societaria riportati dallo statuto e dai patti parasociali, ipotizzando che la nomina dell’amministratore delegato e del direttore generale potrebbero considerarsi ipotetici fattori di sbilanciamento verso il socio privato, omette di riportare che il consiglio di amministrazione sarà composto da cinque componenti di cui tre nominati dai soci pubblici, così portando in modo evidente il principale organo di governo societario in mano pubblica. Inoltre, anche il presidente sarà di indicazione della parte pubblica, così come l’organismo di vigilanza, il responsabile della prevenzione della corruzione e quello della trasparenza. Inoltre, la figura del direttore generale, secondo le previsioni statutarie, sarà una figura facoltativa che potrebbe anche non essere proprio istituita, se non ritenuta necessaria per volontà comune della parte privata e della parte pubblica.

Insomma, a voler approfondire con attenzione e serenità non vi è alcuna forma di sbilanciamento in favore di alcuno, bensì un bilanciamento certosino e ragionato dei ruoli di gestione. Per concludere, mi si consenta una ultima riflessione, ovvero che la Corte dei Conti si limita ad analizzare in modo asettico i documenti, così come previsto dalla legge e così come è giusto che sia, tuttavia tocca poi alla Politica la responsabilità di amministrare i territori e la vita delle comunità, con tutte le gravissime emergenze del caso. Non ho letto da nessuna parte, difatti, tra le tante considerazioni, che queste decisioni i Comuni sono spinti ad assumerle per offrire ai cittadini una gestione del servizio idrico integrato degna di un paese civile, ponendo rimedio a decenni di arretratezza nel settore e a situazioni drammatiche che vivono i cittadini in diverse zone della nostra Provincia, pensiamo alla tante contrade di Benevento, privati di un bene essenziale come l’acqua! Pertanto, la Politica sannita vada avanti, con serenità e fierezza, per portare a termine questa storica impresa a tutela del bene pubblico essenziale per eccellenza, l’acqua, e nell’interesse di tutti i cittadini! Il Comune di Benevento certamente lo farà”, conclude il vicesindaco.

Vicenda ‘Sannio Acque’, Sguera: “La sinistra critica i suoi stessi compagni”

Vicenda ‘Sannio Acque’, Sguera: “La sinistra critica i suoi stessi compagni”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del consigliere di minoranza di Benevento, Vincenzo Sguera.

“A proposito della delibera della Corte dei Conti che ha bocciato la partecipazione del Comune di Solopaca alla costituenda società “Sannio Acque”. Trovo a dir poco singolare leggere comunicati stampa diramati da esponenti del centrosinistra locale (Pd, Si, PSI) e tesi a stigmatizzare l’ennesima bocciatura del tentativo, da parte di soggetti anch’essi appartenenti al centrosinistra (NdC) di costituire il nuovo gestore del servizio idrico!

Ebbene, al netto delle corrette osservazioni articolate dai Giudici contabili in ordine alla mancata consultazione pubblica da parte dei Comuni, al rischio di un’incontrollata esposizione finanziaria del socio pubblico e all’assenza di una ponderata valutazione circa la sostenibilità e la convenienza della scelta, i normali cittadini si chiedono:
a) come è possibile dare credibilità a questa sinistra che critica ad ogni piè sospinto i suoi stessi “compagni”?
b) come è possibile che in una stessa coalizione di sinistra a sostegno di Roberto Fico, ci siano movimenti politici che portano avanti iniziative estremamente dicotomiche riguardo alla gestione pubblica dell’acqua, che, da sempre, insiste nei programmi dei partiti facenti parte della medesima alleanza?
c) come è possibile, dunque, accordare fiducia ad una siffatta “unione di sinistra”, all’interno della quale esistono cotante evidenti contraddizioni, con conseguenti mancanze di sinergie che potrebbero generare negative ripercussioni a carico dei cittadini?

Basti pensare che in tale raggruppamento di sinistra dovrebbero convivere garantisti e giustizialisti; fautori dei termovalorizzatori e chi intende chiuderli. Come già ho avuto modo di dire tempo fa, il campo largo di sinistra è stato chiaramente creato ad arte al solo fine di vincere a tutti i costi le elezioni – con consequenziale spartizione di poltrone e prebende varie -, senza avere affatto a cuore le sorti degli elettori e, men che mai, dei beneventani.”
 

Sannio Acque, l’opposizione: “Bocciatura Corte dei Conti riapre discussione su scelte sbagliate”

Sannio Acque, l’opposizione: “Bocciatura Corte dei Conti riapre discussione su scelte sbagliate”

Politica
I consiglieri Farese, Megna, Fioretti, Miceli, Varricchio, De Lorenzo, De Longis e Perifano: “Il prezzo pagato dai beneventani  per queste scelte scellerate, con la perdita dei finanziamenti Pnrr per la rete idrica, è già troppo alto. È ora di invertire la rotta”.

“Ancora una volta, la Corte dei Conti ha bocciato la costituzione del nuovo gestore del servizio idrico. Da mesi, le problematiche per Sannio Acque sono ribadite dai giudici contabili, ma i mastelliani fanno finta di non comprendere”.

Lo dichiarano i consiglieri comunali di opposizione Francesco Farese, Giovanna Megna, Floriana Fioretti, Angelo Miceli, Maria Letizia Varricchio, Giovanni De Lorenzo, Raffaele De Longis e Luigi Diego Perifano.

“Per l’ennesima volta, la Corte ha rilevato la mancata consultazione pubblica da parte dei Comuni, il rischio di un’incontrollata esposizione finanziaria del socio pubblico, l’assenza di una valutazione sulla sostenibilità e la convenienza della scelta.

Siamo di fronte a un fallimento politico-gestionale senza precedenti, che ormai da anni tiene in ostaggio il territorio sannita su un tema di rilevanza strategica come il servizio idrico.

Come si può, con questa approssimazione, programmare il futuro dell’acqua nel Sannio per decenni? È arrivato il momento di fermarsi, di mettere uno stop all’infinita serie di errori e alla presunzione del potere. Invitiamo, pertanto, Mastella, vero regista e responsabile politico di questa operazione, a rimettere in discussione le scelte sbagliate, a riaprire una discussione vera, ampia e partecipata sul modello di gestione del servizio idrico.

Il prezzo pagato dai beneventani – concludono i consiglieri di Pd, Città Aperta e Avs – per queste scelte scellerate, con la perdita dei finanziamenti Pnrr per la rete idrica, è già troppo alto. È ora di invertire la rotta”.

Forgione (Eic): “Sannio Acque, diniego parziale Corte dei Conti non rappresenta ostacolo gravoso”

Forgione (Eic): “Sannio Acque, diniego parziale Corte dei Conti non rappresenta ostacolo gravoso”

Politica

“Il diniego parziale della Corte dei Conti rispetto alla delibera approvata dal Comune di Solopaca circa l’adesione alla costituenda società Sannio Acque srl non rappresenta un ostacolo gravoso ai fini del raggiungimento dell’obiettivo amministrativo.

L’indirizzo politico-amministrativo espresso è chiaro. Dal punto di vista giuridico, così come prevede la norma, torneremo in Consiglio comunale presto, anche alla luce delle controdeduzioni analitiche inviate dall’Ente idrico campano rispetto ai rilievi della magistratura contabile, per approvare un nuovo provvedimento.

Si tratta dei medesimi rilievi giunti già a Campoli Monte Taburno, dove l’amministrazione con cui ho interloquito si è già determinata nello stesso modo”, lo spiega il sindaco di Solopaca e coordinatore Eic Pompilio Forgione.

“Ricordo che l’eventuale impossibilità di costituzione di Sannio Acque srl per assenza di Comuni a ciò determinati, potrebbe ingenerare forme di responsabilità a carico dei Comuni stessi, alla luce della imminente individuazione del socio privato, che risulterà aggiudicataria di gara regionale. Pertanto il cammino verso Sannio Acque continuerà”.

Tariffe idriche, Forgione (NdC): “Mai avallato aumento, no alla propaganda becera”

Tariffe idriche, Forgione (NdC): “Mai avallato aumento, no alla propaganda becera”

Politica

“Non c’è un atto, un gesto o una frase che si possa rinvenire, con cui il sottoscritto, coordinatore dell’Ente idrico sannita, abbia avallato l’incremento delle tariffe idriche Alto Calore. Nonostante le becere speculazioni di matrice leghista, i fatti dicono l’esatto contrario: non abbiamo né avallato, né condiviso questa misura. Lo dicono i fatti. Non ho convocato, né accadrà, il Consiglio di distretto di Benevento . Al Direttivo a Napoli dell’Ente idrico campano il coordinatore sannita dell’Eic, ovvero il sottoscritto, è risultato assente. Questi sono i fatti, le chiacchiere le lasciamo a chi vuole fare propaganda di bassa lega”, lo scrive in una nota il coordinatore Eic della provincia di Benevento Pompilio Forgione.

“Comprendo perfettamente le difficoltà economiche di tante famiglie sannite che riscontro tutti i giorni da Sindaco. E con tutti i colleghi della provincia parlo costantemente: non sono accettabili aumenti dei costi a carico dei cittadini sanniti. Lo dico a testa alta perché ho agito di conseguenza, assumendone tutte le responsabilità politiche e istituzionali”, evidenzia Forgione. 

“Sorprende che la Lega che oggi sdottoreggia sul nulla, non capisca un elementare concetto: l’unico strumento valido per uscire dall’impasse Alto Calore è il modello pubblico-privato e dunque la società Sannio Acque che anche loro invece osteggiano, forse per faziosità politica. Ma noi andremo avanti per il bene della comunità sannita: a fine agosto porterò in Consiglio la delibera di adesione a Sannio Acque, sollecito tutti i miei colleghi a farlo, solo così, altro che chiacchiere, si può davvero uscire dallo stallo”.

Sannio Acque, Alternativa per Benevento: “Serve impegno per farsi bocciare cinque volte la delibera”

Sannio Acque, Alternativa per Benevento: “Serve impegno per farsi bocciare cinque volte la delibera”

Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa dei consiglieri di Alternativa per Benevento: “Errare è umano, perseverare diabolico, ma serve davvero impegno per farsi bocciare per la quinta volta, con ripetuti segni di matita rossa, la ormai famigerata delibera su Sannio Acque.

Si parla della società che dovrebbe gestire la fornitura dell’acqua in un territorio sempre più fragile, che sconta un colpevolissimo mancato investimento su reti colabrodo, in uno scenario di preoccupante siccità Eppure superficialità e arroganza restano la cifra stilistica di questa gestione.

La Corte dei Conti ha ribadito, ancora una volta, alcuni dei rilievi che anni fa avevamo sollevato del nostro primo esposto. Censure, gravissime, che, dietro argomentazioni tecnico-giuridiche, rivelano una questione politica che dovrebbe suscitare sollevazione popolare. Sicuramente la censura più macroscopica riguarda (ancora una volta) la clausola di salvaguardia del socio privato, che non assume il rischio finanziario, vedendosi garantito il diritto alla remunerazione sulle opere e i servizi resi, scaricando il rischio e quindi il costo sul socio pubblico, in poche parole sulle tasche dei cittadini.

La vicenda Sannio Acque è l’emblema della totale inadeguatezza della classe dirigente mastelliana, che continua ad inanellare un errore dopo l’altro. La gestione del servizio idrico resta ferma al palo e, dopo aver perso l’occasione del Pnrr per l’ammodernamento della rete, si lascia nel guado ogni intervento per quella che – senza dubbio e non solo a Benevento – resta una delle principali emergenze sul tavolo.

Per non parlare del clamore mediatico che ha accompagnato la posa della prima pietra dell’impianto di filtri a carboni attivi, un progetto del 2021 che avrebbe dovuto tamponare la nota questione del tetracloroetilene. Anziché esultare, questa Amministrazione si sarebbe dovuta scusare con gli abitanti dei quartieri serviti dalla centrale di Pezzapiana per questo clamoroso ritardo”.