Alla scoperta del Sannio

Alla scoperta del Sannio

AttualitàDalla Provincia
Educational tour per giornalisti americani e giapponesi promossi dal Sannio Consorzio Tutela Vini.

Settembre intenso per il Sannio Consorzio Tutela Vini: al via gli educational tour con giornalisti statunitensi e giapponesi. Da sabato 9 a lunedì 11 settembre, e da venerdì 15 a lunedì 18 settembre, saranno ospiti del Sannio Consorzio Tutela Vini due gruppi di giornalisti statunitensi e giapponesi.

Gli educational tour, inseriti all’interno del progetto OCM Vino Campania 22/23 di promozione sui mercati dei Paesi Terzi, hanno l’obiettivo di accrescere la conoscenza e la reputazione delle indicazioni geografiche del Sannio attraverso la narrazione del ricco patrimonio culturale sannita e attraverso un percorso esperienziale di conoscenza.

Per i produttori del Sannio USA e Giappone rappresentano due mercati molto importanti in termini di percezione della qualità dei vini, ma anche in termini di fatturato export attuale e potenziale, e sui quali il Sannio Consorzio ha da anni deciso di investire in termini di attività promozionali, come la partecipazione a fiere ed eventi nei due paesi, oltre a organizzare masterclass e presentazioni. In questa ottica l’opportunità di ospitare la stampa specializzata direttamente sul territorio consente di stabilire delle relazioni importanti con quanti si occupano di comunicare il mondo del vino, facendo vivere l’esperienza di un territorio affascinante come quello sannita, in modo che a loro volta possano raccontarlo a tutti i loro lettori per esperienza concretamente vissuta.

In programma ci saranno seminari su tutte le indicazioni geografiche tutelate dal Sannio Consorzio: Aglianico del Taburno DOCG, Falanghina del Sannio DOC, Sannio DOC e Benevento IGT. Previste anche visite guidate al patrimonio paesaggistico, storico e architettonico del territorio: i borghi del vino, Teatro Romano, Arco di Traiano, Museo del Sannio, Museo Arcos, Chiesa e Chiostro di Santa Sofia, il Parco Regionale Taburno – Camposauro con possibilità di trekking, inoltre visita ai laboratori di ceramiche artistiche. Completeranno il programma l’organizzazione di corsi di cucina e degustazioni di prodotti della tradizione, direttamente nei luoghi di origine produttiva.

Sannio Wine, numerosi gli appuntamenti targati Sannio Consorzio Tutela Vini

Sannio Wine, numerosi gli appuntamenti targati Sannio Consorzio Tutela Vini

Eventi

Numerosi appuntamenti in programma in questa settimana per il Sannio Consorzio Tutela Vini. 

Si parte da Milano, con una Masterclass promossa da AIS Milano e Sannio Consorzio Tutela Vini con Consorzio Tutela Vini Vesuvio e Consorzio Vita Salernum Vites.

Un viaggio attraverso le colline del Sannio, i suoli vulcanici del Vesuvio e la Costa di Amalfi e del Cilento, condotto dal relatore Ais Guido Invernizzi e dal direttore dei Consorzi di tutela campani Nicola Matarrazzo. Nel bicchiere nove vini bianchi da varietà autoctone. Per il Sannio in degustazione Falanghina del Sannio DOC Spumante Brut Metodo Classico, Falanghina del Sannio DOC e Sannio DOC Coda di Volpe.

Il 27 giugno altro appuntamento a Milano con il Sannio Wine Talk e prima tappa di Pizza, Olio&Falanghina del Sannio DOP Tour, in programma presso Dry Milano. Un programma in collaborazione tra Sannio Consorzio Tutela Vini e Gambero Rosso che prevede otto cene degustazione fino al prossimo dicembre in alcune delle migliori pizzerie italiane recensite dalla guida Pizzerie d’Italia di Gambero Rosso, per promuovere l’abbinamento tra la pizza di qualità, la Falanghina del Sannio e l’olio di Frantoio Muraglia. 

Le attività sono realizzate con il contributo del MASAF, ai sensi del decreto direttoriale n. 553922 del 28 ottobre 2022.

Il Sannio Consorzio Tutela Vini adotta un sistema di anticontraffazione, tracciabilità e valorizzazione per vini Benevento IGT

Il Sannio Consorzio Tutela Vini adotta un sistema di anticontraffazione, tracciabilità e valorizzazione per vini Benevento IGT

AttualitàDalla Provincia

Con l’avvio di una significativa intesa tra Coldiretti, Sannio Consorzio Tutela Vini, Agroqualità e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, prende vita la prima sperimentazione di un sistema di anticontraffazione e tracciabilità per tutto il settore vitivinicolo ad indicazione geografica tipica IGT)

L’intesa è stata siglata a Palazzo Rospigliosi a Roma alla presenza, dei Presidenti di Coldiretti, Ettore Prandini, e del Sannio Consorzio Tutela Vini, Libero Rillo, degli Amministratori Delegati di Agroqualità, Enrico De Micheli, e dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Francesca Reich.

Con l’obiettivo di valorizzare e rafforzare i sistemi di sicurezza e garanzia del settore IGT, il Consorzio ha deciso di adottare, per primo, il modello di anticontraffazione e tracciabilità realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

L’accordo di collaborazione, di durata triennale, è incentrato sull’impiego da parte di tutti i produttori della denominazione del Benevento IGT di un sistema di sicurezza e garanzia costituito dall’applicazione di un sigillo antifrode sulle bottiglie di vino.

Ad integrazione della sicurezza fisica, la soluzione offerta attraverso l’utilizzo dell’app – Trust your Wine®, permette al consumatore di ottenere informazioni a garanzia della qualità certificata del prodotto, della Filiera e del territorio di origine aprendo uno spazio di comunicazione diretto ed innovativo fra produttore e consumatore.

Il Presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini Libero Rillo sottolinea – “Il comparto vino è uno dei settori di punta nell’economia agricola beneventana, capace di superare positivamente anche le notevoli difficoltà di questi ultimi anni. Alla base della solidità del settore c’è sia l’elevata qualità media dei vini, oramai riconosciuta a livello nazionale e internazionale, sia l’intraprendenza delle nostre cantine, capaci di valorizzare il grande potenziale di identità e autenticità locale. L’adozione di questo sistema di anticontraffazione, tracciabilità e valorizzazione per vini Benevento IGT, ci consentirà di ottenere la completa tracciabilità di ogni partita di vino immessa sul mercato, al fine di tutelare consumatori e operatori, che in questo modo potranno ottenere informazioni a garanzia della qualità certificata del prodotto, della Filiera e del territorio di origine; dall’altro garantirà le stesse imprese vitivinicole, che in ogni momento saranno in grado di fornire certezze sulle proprie produzioni.”

“Il vino Made in Italy è uno dei nostri migliori ambasciatori nel mondo come dimostra il record storico per le esportazioni che a livello globale hanno sfiorato gli 8 miliardi di euro nel 2022 grazie ad una crescita a due cifre delle vendite all’estero” – afferma il Presidente di Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che – “a trainare il successo del vino italiano è la continua ricerca della qualità che va comunicata con la trasparenza in etichetta e l’informazione al consumatore per combattere le contraffazioni e garantire la tracciabilità”.

L’Amministratore Delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Francesca Reich evidenzia – “il Poligrafico ha realizzato uno strumento sicuro, tecnologicamente avanzato ed integrato con il sistema di certificazione di qualità che consente di distinguere un prodotto autentico e tracciato da uno contraffatto o non riconosciuto. I sigilli sono infatti progettati con sistemi di sicurezza sempre più evoluti, assimilabili a quelli impiegati per la produzione di banconote, ed una volta apposti su ciascuna bottiglia la identificano univocamente e ne moltiplicano i servizi offerti ai consumatori e a tutta la Filiera”.

Enrico De Micheli, Amministratore Delegato di Agroqualità, l’ente di certificazione incaricato del controllo del Benevento IGT, dichiara – “L’adozione della fascetta consente un sistema di tracciabilità digitale che si integra in modo ottimale con la procedura di controllo già in atto, fornendo in tempo reale informazioni sui lotti di prodotto, a garanzia dell’autenticità e della qualità del bene e a beneficio degli utilizzatori finali che desiderano sempre più consumare prodotti tracciati e sicuri. Sannio Consorzio Tutela Vini è il primo Consorzio in Italia ad adottare un sistema di anticontraffazione, tracciabilità e valorizzazione per un vino a indicazione geografica tipica (IGT)”.

Il sannita Libero Rillo entra a far parte del comitato esecutivo di Federdoc

Il sannita Libero Rillo entra a far parte del comitato esecutivo di Federdoc

AttualitàDalla Provincia

Il presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini, Libero Rillo, entra a far parte del Comitato esecutivo della Federdoc, la Confederazione Nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani. Una nomina che giunge dopo diversi anni in cui Rillo è stato consigliere di questa Confederazione e che oggi entrando nel comitato esecutivo rappresenterà il Sud Italia insieme a Francesco Liantonio vicepresidente del Cda.

La Federdoc, costituita nel 1979, rappresenta oltre il 70% della produzione vitivinicola italiana. Sono 75 i Consorzi di Tutela all’interno della Confederazione e ad essa il compito di rappresentarli e supportarli a livello istituzionale, giuridico e legislativo.

Federdoc infatti rappresenta l’unico organismo interprofessionale esistente in Italia: si tratta di un tavolo attorno al quale, da oltre trenta anni, le componenti agricole, industriali, cooperative e commerciali del settore si riuniscono per affrontare le criticità delle denominazioni ricercando le soluzioni comuni e garantendo l’apporto per la tutela e la salvaguardia legale internazionale.

Sono diversi gli obiettivi che la Federdoc si prefigge e tra questi spicca la difesa, in ogni sede, dei vini italiani a denominazione e il sostegno degli organismi di tutela riconosciuti. Altra funzione importante è quella di promuovere e valorizzare attivamente la conoscenza e l’educazione al consumo dei vini italiani a denominazione mediante forme abili di comunicazione.

“Sono onorato di essere componente del Comitato Esecutivo della Federdoc – afferma Libero Rillo -, una Confederazione che siede a tavoli nazionali ed internazionali e che collabora strettamente con il Ministero delle Politiche Agricole. Si tratta di una scelta che mette ancora una volta in evidenza come i nostri vini a denominazione costituiscono la voce più importante nell’ambito dell’economia agricola provinciale, rappresentando la bandiera del territorio Sannio.

L’impegno – aggiunge Rillo – sarà quello di tutelare la diversità del Sannio e dei suoi terroir, una vitivinicoltura sannita che negli ultimi anni dieci anni ha fatto un grande salto qualitativo”. Libero Rillo si sofferma oi sulle problematiche del momento: “Questa mia nomina arriva in un momento poco felice del nostro settore che stava mostrando una capacità importante di ripresa dopo la pandemia – afferma Rillo – ma purtroppo i rincari si stanno abbattendo anche sul mondo del vino. Il problema non è solo il costo dell’energia, che specialmente nel periodo della vendemmia assume un’entità importante, ma anche le materie prime: le bottiglie, i cartoni, il trasporto. Mi dispiace dirlo, ma andremo incontro ad un periodo molto difficile.

L’agricoltura poi – commenta ancora il numero uno del Consorzio Tutela Vini – è uno dei pochi settori in cui i giovani occupati con meno di 34 anni stanno aumentando. Ma, parlando con molti di loro in questi giorni, li sento scoraggiati per questi aumenti e per le speculazioni che ci sono sui prezzi dell’uva. Mi auguro che questi giovani agricoltori non abbandonino il settore andando via dal territorio e quindi creando ancora spopolamento. Dobbiamo sostenere queste giovani generazioni che, mai come adesso, vogliono investire il proprio futuro nelle campagne e quindi in agricoltura”.

Da qui le conclusioni di Libero Rillo: “Grazie a questa nuova opportunità che mi è stata data, potremo far sentire in modo più incisivo la voce del nostro Sannio in una sede di grande importanza come la Federdoc e già da qualche settimana sto facendo appello a tutti, sia alla classe politica che a chi opera nel settore vitivinicolo a livello ministeriale ed europeo, affinché ci sia un provvedimento immediato di sostegni, altrimenti molte aziende saranno costrette a chiudere”.

Sannio Consorzio Tutela Vini, il nuovo Cda: Libero Rillo confermato presidente

Sannio Consorzio Tutela Vini, il nuovo Cda: Libero Rillo confermato presidente

AttualitàDalla Provincia
Il Sannio Consorzio Tutela Vini si presenta alla 54° edizione del ‘Vinitaly’, il salone internazionale dei vini e dei distillati in programma a Verona dal 10 al 13 aprile prossimi con il nuovo consiglio di amministrazione.

Confermati Libero Rillo alla presidenza e Domizio Pigna e Carmine Coletta nei ruoli di vicepresidenti, con il comitato esecutivo che si completa con Alfredo Di Leone e Carmine Fusco. Il neo eletto Consiglio di amministrazione (ne fanno parte Giampiero Rillo, Lorenzo Nifo, Mariantonietta Iannella, Giuseppe Vitale, Silvio Di Lonardo, Gennarino Masiello, Raffaele Ciabrelli, Lucio D’Amico, Gino Gambuti, Eleonora Morone, Pierpaolo Sirch, Ildo Romano, Italo Maffei, Rino Corbo e Raffaele Pengue) resterà in carica fino al 2025.

Durante le quattro giornate della manifestazione veronese il Consorzio intende valorizzare la biodiversità del distretto vitivinicolo sannita, composto da un variegato mosaico di terreni, proponendo presso il proprio stand istituzionale ( nn. 41 – 43 – 45 del Padiglione B Campania) un calendario di incontri che, attraverso una narrazione emozionante, vuole porre in evidenza questa biodiversità di suoli e paesaggi da cui nascono vini differenti.

La giornata di apertura (domenica 10 aprile) sarà dedicata ai vini da suoli tufacei, che porterà in degustazione vini ottenuti dalle uve caratterizzate da buon tenore zuccherino, tipiche dei vigneti impiantati sui terreni tufacei, eredità delle azioni vulcaniche di una terra frenetica. Sempre domenica 10 aprile, ore 11.00 – 12.00 Sala Vesuvio, presentazione congiunta del progetto europeo MEDWAYS_EU “Sustainability from Mediterranean to the East: new Ways to advance food in Europe” 2022/2024 e CAMPANIA.WINE Napoli maggio 2022, frutto della cooperazione dei Consorzi di Tutela Vini Sannio | Irpinia | Vesuvio | VitiCaserta | Vita Salernum Vites.

Lunedì 11 aprile sarà la volta dei vini da suoli argillosi, con protagonisti i vini robusti e ricchi di colore ottenuti dai vitigni che crescono su terreni costituiti prevalentemente da policromatiche matrici argillose. Martedì 12 aprile, l’attenzione sarà centrata sui vini da suoli calcarei, con la passerella riservata ai vini fini e robusti ottenuti da vigneti adagiati su terreni il cui substrato è di natura prettamente calcarea; inoltre ci sarà la presentazione del progetto di ricerca INNFARES, studio e creazione di una rete intelligente dei terroir del Sannio (sala Vesuvio ore 10.30).
La giornata conclusiva di mercoledì 13 aprile sarà caratterizzata dai vini da suoli sabbiosi, con i vini che nascono in terreni a granulometria sabbiosa, che connotano i vini per leggerezza del colore e intensità dei profumi oltre che per spiccata acidità. 

Comunicare il vino dalle sue radici significa anche raccontare tutte le storie contenute in un calice. Storie di uomini che coltivano la terra per preservare le proprie origini e condividere il frutto del loro lavoro, testimoni di una esperienza secolare e che hanno deciso di dedicare la loro vita alla vite e al vino. I differenti suoli diventano così l’identità di una terra e dei suoi vini, che sono frutto di una biodiversità culturale collegata sia alle peculiari caratteristiche degli elementi naturali, che alla sua storia antropica, marcandone i profili, dal terreno all’uva e al vino e che insieme al clima e alla cultura dell’uomo narrano il complesso “terroir” sannita.