



Si terrà domenica 21 dicembre, alle ore 18.00, la cerimonia inaugurale del Campanile di Santa Sofia, al termine dei lavori di restauro conservativo e di messa in sicurezza sismica che hanno interessato lo storico monumento.
L’intervento, finalizzato alla tutela e alla valorizzazione di uno dei simboli più rappresentativi del patrimonio artistico e culturale cittadino, ha restituito alla comunità un bene di grande valore storico, architettonico e identitario.
Alla cerimonia prenderà parte il Sindaco di Benevento, Clemente Mastella, insieme alle autorità civili e religiose, in un momento che segna un importante traguardo per la salvaguardia del complesso monumentale di Santa Sofia, patrimonio dell’umanità UNESCO.

La comunità dell’Unità pastorale San Filippo Neri di Benevento, con il parroco don Marco Capaldo e il vicario don Nicola Dellapietra, festeggia San Gerardo Maiella. Presso la chiesa di Santa Sofia è in corso il triduo in preparazione alla festa: fino al 15 ogni sera alle 17.30 c’è la recita del Santo Rosario e alle 18 la celebrazione eucaristica con riflessione sul santo.
Giovedì 16, giorno liturgico di San Gerardo Maiella, sarà possibile venerare il Santo per l’intera giornata. Le celebrazioni eucaristiche ci saranno alle ore 8.30, 10.30 e alle 18. Un modo semplice per ricordare questo santo delle nostre zone (era nativo di Muro Lucano) che è protettore delle donne incinta.
L’unità pastorale San Filippo Neri, che comprende le parrocchie cittadine di Santa Sofia e Sant’Anna, Santa Maria della Verità e San Donato, in questo modo intende tenere viva la devozione a San Gerardo Maiella, che storicamente a Benevento è molto forte e sentita, e nello stesso tempo perpetuare nel tempo la tradizione della festa al Santo che in modo solenne si tiene presso la chiesa di Santa Sofia.
Foto di Wikipedia


Il giorno 23 Settembre 2025 alle ore 9:30, presso il Salone di Rappresentanza dell’Ufficio Territoriale del Governo di Benevento, si svolgerà la Cerimonia di Presentazione del Modulo n. 07: “Complesso Monumentale di Santa Sofia” relativo al Progetto Scuola Viva “Il sogno di volare insieme danza di cuori, numeri, lettere e note” – II Annualità.
Il Modulo, rivolto agli studenti dell’Istituto Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio (ex Geometra) è volto a promuovere la valorizzazione del territorio attraverso la condivisione delle bellezze storico-artistiche, con lo specifico obiettivo di accrescere il senso di appartenenza al patrimonio culturale.
L’azione mira ad incoraggiare il dialogo culturale dei giovani per orientarli alla conoscenza, al rispetto, alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio storico-architettonico presente sul territorio cittadino.



Presentati i risultati del progetto di valorizzazione del complesso monumentale di Santa Sofia, finanziato dalla Regione Campania (L. R. 38/2017 – art. 10 c. 2 bis – Avviso Pubblico Enti Gestori dei Siti UNESCO in Campania).
Giovedì 28 agosto 2025, alle ore 18.30, nel Chiostro di Santa Sofia in Benevento, sono stati presentati i risultati del Progetto “APP-UNTAMENTO con la conoscenza”, diretto alla promozione e valorizzazione dell’accessibilità alla storia e ai contenuti del complesso monumentale di Santa Sofia, nell’ambito del Sito seriale UNESCO “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”.
“Il Progetto – dichiarano il Sindaco Clemente Mastella e l’Assessore alla Cultura e all’Unesco del Comune di Benevento, Antonella Tartaglia Polcini – è stato realizzato grazie al contributo determinante della Regione Campania, nell’ambito di un’azione di promozione e valorizzazione integrata dei Siti UNESCO presenti sul territorio regionale, con la programmazione di interventi innovativi e strategie concrete di coordinamento attivo, (L. R. 38/2017 – art. 10 c. 2 bis – Avviso Pubblico Enti Gestori dei Siti UNESCO in Campania)”.
Molto partecipato l’incontro, al quale sono intervenuti Rosanna Romano, Direttore generale per le Politiche culturali e il turismo della Regione Campania, il Presidente della Provincia, Nino Lombardi, S.E. Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo metropolita di Benevento, e Angela Maria Ferroni, Coordinatrice della candidatura UNESCO dei due siti seriali “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere” e “Via Appia – Regina Viarum”, gli Architetti Pasquale Palmieri, per l’associazione Italia Langobardorum, e Luigi Salierno, Consulente di progetto per SCOOP.

“Prendo atto che talvolta un approccio ideologico quando non proprio fazioso genera autentiche mistificazioni della realtà: la sezione di Benevento dell’Anpi sulla toponomastica prende lucciole per lanterne e confonde, come in quel capolavoro musicale che compie 50 anni, gli alibi che concede facilmente ad alcuni, con le ragioni che sono oggettive e nei fatti”.
Lo scrive in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella che ricostruisce poi la storia del cambio d’intestazione da piazza Matteotti alla denominazione Santa Sofia risalente al 1990.
“Mi sembra incredibile e surreale che si addebiti a me la responsabilità dell’assenza di Giacomo Matteotti dalla toponomastica cittadina. Fu nel ’90 che il Consiglio comunale votò, all’unanimità dei presenti, il cambio d’intestazione da piazza Matteotti a Santa Sofia: allora avvenne il passaggio. Il via libero arrivò con l’ok di tutti i presenti, tra i quali figurava l’attuale capo dell’opposizione che sedeva anche allora in Consiglio comunale.
Si deliberò, in quell’occasione tuttavia, di provvedere ad intitolare a Matteotti uno spazio adeguato e di richiamo. Ma per tre decenni non è accaduto. Si sono succedute amministrazioni di ogni colore e nessuno ha mosso un dito. Per almeno dieci di questi trent’anni, la sinistra cittadina ha governato direttamente la Città, senza che il nodo-Matteotti sia stato affrontato e soprattutto senza che nessuno sollevasse il problema. Dopo 35 anni l’improvviso risveglio dal torpore con me, in maniera, che mi sembra a questo punto strumentale e farisaica: tutti si svegliano ora, alimentando una contrapposizione artefatta tra sensibilità culturali e grandi personaggi della storia nazionale”, prosegue Mastella.
“La Dc ha ricostruito questo Paese per tutti e la grandezza anzitutto di Alcide De Gasperi come pure i meriti e la statura di Fanfani e De Mita sono talmente evidenti che è grottesco anche disquisirne. Ma dov’è questo sbilanciamento, se non in chi vuole inutilmente polemizzare? Ho intitolato strade a personaggi della cultura socialista cittadina (Antonio Tibaldi e Ciccio Romano), della cultura progressista e di sinistra contemporanea (David Sassoli), ad una poetessa indipendente ma certo di cultura laica come Alda Merini. E come dimenticare la rotonda intitolata alla partigiana Maria Penna.
Nè ho dimenticato il contributo al Paese della migliore e più moderna destra intitolando i Giardini di Palazzo Mosti ad Alberto Simeone, la Mediateca della Spina Verde al senatore Msi Antonio Guarra e ho sanato storici vulnus della memoria: solo con me è nata la tradizione dell’omaggio floreale a piazzale Martiri delle Foibe, dove mancava anche la targhetta stradale.
Abbiamo guardato al Vaticano e a grandi Pontefici (Giovanni XXIII, Benedetto XVI e presto Francesco) ma anche a sacerdoti amati e stimati in città come don Laureato Maio, don Carlo Lombardi e don Luigi Caturano, nè abbiamo dimenticato martiri della legalità come il Giudice ragazzino Livatino, non ho dimenticato imprenditori di rilievo, medici, espondenti delle forze dell’ordine caduti in servizio, sportivi o semplicemente giovani cui la sorte è stata avversa e che meritavano un riconoscimento memoriale.
Di fronte a queste evidenze, mi attenderei serenità di giudizio e spirito di collaborazione, non certo come vedo talvolta un certo settarismo di maniera: una cosa sono i partigiani che hanno fatto la Resistenza e che ringraziamo sempre, altra è la partigianeria come atteggiamento di fronte ai fatti…”.

Domenica 13 aprile, Domenica delle Palme, inizia la Settimana Santa, il periodo in cui si celebrano nel modo più intenso i più alti misteri della fede. Nella Domenica delle Palme si celebra anzitutto il momento di gloria di Gesù che “entra in Gerusalemme per dare compimento al mistero della sua morte e risurrezione”.
Un breve umile trionfo che preannuncia la gloria futura della risurrezione. Gesù entra da re, ma lo stile del suo ingresso non è segnato dalla prepotenza dei trionfi terreni: non un cavallo bardato regalmente, bensì un asino, coperto dai mantelli dei discepoli; acclamato con rami di alberi e non con le trombe e i peana di vittoria di un esercito.
Entra come “figlio di Davide”. “Conquista” la sua città non con la guerra, ma come “re mite… che viene nel nome del Signore”. L’ingresso di Gesù in Gerusalemme, umile e semplice, va letto alla luce di quanto Gesù stesso dichiarerà di fronte a Pilato: “Il mio regno non è di questo mondo”.
L’arcivescovo di Benevento, mons. Felice Accrocca, darà inizio ai riti della Settimana santa con la benedizione dei rami d’ulivo, alle ore 10,30, sul sagrato della chiesa di santa Sofia, seguirà la processione verso la Cattedrale dove sarà celebrata la santa Messa della Passione del Signore.

L’Accademia di Santa Sofia è lieta di annunciare la pubblicazione del video “La Chiesa di Santa Sofia a Benevento – Modellazione 3D”, un’opera frutto di uno studio approfondito e di straordinarie ricostruzioni tridimensionali.
Il progetto, patrocinato dall’Accademia di Santa Sofia, è curato dal professore Marcello Rotili, consulente scientifico del Museo del Sannio e già ordinario dell’Università “Luigi Vanvitelli”, con il prezioso contributo della professoressa Silvana Rapuano dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e del professore Enrico Babilio dell’Università Federico II di Napoli.
Il video è consultabile sulle pagine social dell’Accademia di Santa Sofia e sul suo canale YouTube e si inserisce nel solco della recente presentazione, presso la Sala Vergineo del Museo del Sannio, dell’elaborato “La Chiesa di Santa Sofia a Benevento”.
Questa pubblicazione rappresenta un punto di riferimento per la conoscenza di uno dei monumenti simbolo della città, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2011. L’elaborato nasce dalla collaborazione avviata nel 2020 tra l’Accademia di Santa Sofia e il Dipartimento di Lettere e Beni culturali dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” ed è stato realizzato dal professore Marcello Rotili e dalla professoressa Silvana Rapuano, che ne hanno raccontato il contenuto e gli obiettivi.
Il progetto è arricchito da materiali multimediali in 3D realizzati dal professore Enrico Babilio.

La Giunta, presieduta dal sindaco Clemente Mastella, ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per gli interventi di sicurezza sismica del Campanile della Chiesa di Santa Sofia.
“Con risorse pari a 770 mila euro provenienti dal Pnrr, potremo intervenire sulla sicurezza strutturale di un bene pregevolissimo. E’ un ulteriore passo concreto per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale.
La rilevanza dell’intervento inciderà positivamente sull’intera area del complesso monumentale di Santa Sofia, patrimonio Unesco”, è quanto evidenziano l’assessore alle Opere pubbliche Mario Pasquariello e l’assessore alla Cultura e all’Unesco Antonella Tartaglia Polcini.

“Prosegue – scrive il sindaco di Benevento, Clemente Mastella – l’opera di valorizzazione del patrimonio storico-artistico di Benevento.
“Ciò – spiega il primo cittadino – attraverso il progetto di illuminazione delle bellezze cittadine portato avanti da questa amministrazione”.
“Prima che diventassi sindaco – sottolinea l’ex Guardasigilli – , non c’era nessun monumento che splendesse di sera.
Da ieri, anche il Teatro Comunale brilla di una nuova luce, grazie al lavoro del lighting designer Filippo Cannata, che ha ravvivato l’intera piazza, come si può vedere dalle foto che mostrano il prima e dopo anche della Chiesa di Santa Sofia”.



