Benevento, bimbo di 1 anno trasportato d’urgenza al Santobono di Napoli

Benevento, bimbo di 1 anno trasportato d’urgenza al Santobono di Napoli

BeneventoCronaca

Erano le 21:46 di ieri venerdì 13 marzo, quando a Benevento è atterrato una eliambulanza per prelevare un bimbo di 1 anno e trasportarlo d’urgenza al Santobono di Napoli.

Il piccolo, della zona della Valle Caudina, era in crisi respiratoria: condizione che ha richiesto l’immediato trasferimento in elisoccorso all’ospedale Santobono di Napoli.

Al momento non si conoscono ulteriori dettagli sul malore accusato dal bimbo, né sulle sue attuali condizioni di salute. La speranza, chiaramente, è che le cure possano aiutarlo a riprendersi e che il tutto si risolva per il meglio.

Montesarchio piange il piccolo Raffaele: era ricoverato al Santobono di Napoli

Montesarchio piange il piccolo Raffaele: era ricoverato al Santobono di Napoli

CronacaProvincia

Un velo di dolore ha avvolto questa mattina Montesachio, che piange la scomparsa del piccolo Raffaele Ferraro De Rosa, volato in cielo a solo 1 anno di vita.

Era la sera del 4 marzo quando il piccolo giunse al pronto soccorso dell’Ospedale San Pio di Benevento in arresto cardiocircolatorio, dove con tempestività ed efficienza l’équipe medica riuscì a rianimarlo, regalando così al piccolo Raffaele e ai suoi genitori, Mirko e Mariangela, una nuova speranza. Da lì, il trasferimento poi al Santobono di Napoli, dove Raffaele avrebbe lottato ancora per la vita, senza però farcela. Purtroppo, all’alba di oggi, venerdì 6 marzo, il cuore del piccolo guerriero ha smesso di battere per sempre.

E’ così che la sanità italiana scrive l’ennesima pagina di cronaca, intrisa di dolore e sgomento, segnata ancora una volta dalla perdita di una vita così giovane e fragile, aggrappata anche stavolta ad un destino crudele.

Un dolore straziante e un vuoto immenso per la famiglia e per quanti ne hanno conosciuto gli occhi ed incrociato il sorriso, a cui si stringe in un abbraccio tutta la Redazione di BeneventoNews24.it.

Benevento, bimbo di un anno elitrasportato al Santobono di Napoli: condizioni critiche

Benevento, bimbo di un anno elitrasportato al Santobono di Napoli: condizioni critiche

BeneventoCronaca

Attimi di terrore nella serata di ieri, quando un bambino di appena un anno è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’Ospedale San Pio di Benevento in condizioni disperate. Il piccolo è arrivato in arresto cardiocircolatorio, richiedendo un intervento immediato e coordinato da parte dell’équipe medica.

La risposta dei sanitari è stata tempestiva ed efficace: medici e infermieri hanno avviato senza esitazione tutte le manovre rianimatorie necessarie, riuscendo a stabilizzare il bambino.

Una volta ripristinate le funzioni vitali, è stato disposto il trasferimento d’urgenza in una struttura specializzata. Nel cuore della notte il piccolo è stato infatti elitrasportato al Santobono di Napoli, centro di riferimento pediatrico, dove ora è affidato alle cure dei medici.

Le sue condizioni sarebbero tuttavia critiche.

Foto di repertorio

Bimba di 4 anni si sente male all’asilo: trasportata d’urgenza al Santobono di Napoli

Bimba di 4 anni si sente male all’asilo: trasportata d’urgenza al Santobono di Napoli

CronacaProvincia

Paura oggi a Dugenta dove una bimba di circa 4 anni si è sentita male mentre era alla scuola materna. La piccola – per cause ancora da accertare – è stata vista addormentata sul proprio banchetto.

Nonostante le sollecitazioni la bimba non si svegliava.

E’ stata, dunque, immediatamente trasportata all’ospedale di S. Agata de’ Goti, dove i medici hanno stabilizzato le sue condizioni cliniche e ne hanno prontamente chiesto il trasferimento in elisoccorso al Santobono di Napoli.

I ragazzi dell’oratorio ‘E Gioia Sia’ donano 1.050 euro al Santobono di Napoli

I ragazzi dell’oratorio ‘E Gioia Sia’ donano 1.050 euro al Santobono di Napoli

AttualitàDalla Provincia

Un grande gesto di solidarietà dall’oratorio di Campoli del Monte Taburno.

Un gesto straordinario, ricco di cuore, impegno e altruismo, quello portato avanti dai ragazzi dell’oratorio ‘E Gioia Sia’ della parrocchia San Nicola di Bari di Campoli del Monte Taburno. Con l’entusiasmo e la gioia che solo i giovani sanno trasmettere, i protagonisti del GrEst estivo hanno raccolto ben 1.050,00 euro da destinare ad una delle realtà pediatriche più importanti del Mezzogiorno: la Fondazione Pausilipon del Santobono di Napoli.

Un’iniziativa carica di significato e di speranza, che testimonia l’anima solidale di un’intera comunità, guidata con passione e sensibilità da don Giovanni Rossi, il parroco che ogni giorno infonde nei giovani i valori della condivisione, della solidarietà e dell’amore per il prossimo.

“Con questo gesto – afferma il parroco don Giovanni Rossi – vogliamo regalare un sorriso ai bambini e ai ragazzi che ogni giorno lottano con coraggio e speranza. Per questo abbiamo deciso di donare dei fondi alla Fondazione Santobono – Pausilipon, punto di riferimento per la pediatria del Mezzogiorno che accoglie ogni anno oltre 100.000 piccoli pazienti. Il nostro è un gesto di solidarietà e amore che vuole portare gioia e sostegno a chi ne ha più bisogno”.

Il gesto simbolico, ma dal profondo valore umano, culminerà a fine agosto, quando una rappresentanza dell’oratorio si recherà a Napoli per consegnare ufficialmente l’assegno. Insieme a loro ci sarà anche una famiglia di Campoli, che lo scorso anno ha vissuto in prima persona l’esperienza del Santobono a causa di un problema di salute del proprio figlio. Una presenza che dà ancora più significato e profondità all’iniziativa.

“Ricordo – continua don Giovanni – che anche lo scorso anno le ragazze e i ragazzi del nostro oratorio, al termine delle tante attività ricreative ed educative del GrEst, si sono attivati raccogliendo dei fondi che hanno donato all’associazione ‘Susan G. Komen Italia’ per la lotta ai tumori al seno. Quest’anno invece lo sguardo è andato ai bimbi del Pausilipon”.

Un impegno che non si ferma, ma che si rinnova con passione e determinazione. L’oratorio di Campoli del Monte Taburno si conferma una vera e propria fucina di valori, un luogo dove i giovani, accompagnati da animatori straordinari e da famiglie partecipi, crescono come cittadini consapevoli e solidali.

“Sono felice e orgoglioso dei miei ragazzi dell’oratorio – conclude don Giovanni – che hanno sposato in pieno questi progetti di solidarietà ed oggi voglio annunciare che ogni anno porteremo avanti progetti caritativi e solidali, in modo che i giovani, grazie alle loro famiglie e a noi come parrocchia, possano crescere come persone attente agli altri e al bene comune”.

L’iniziativa di quest’anno prosegue il cammino avviato nel 2023, quando i ragazzi dell’oratorio si erano mobilitati per sostenere la ricerca contro i tumori al seno, mantenendo viva la memoria di Lucia Orlacchio, giovane madre scomparsa prematuramente a causa di una malattia, ma sempre attiva e presente nel tessuto sociale del piccolo borgo alle falde del Taburno.
In un mondo spesso distratto, il piccolo grande oratorio di Campoli lancia un messaggio forte e chiaro: la solidarietà è un seme che, se coltivato con amore, può far sbocciare la speranza.

Campoli del Monte Taburno| L’oratorio ‘E Gioia Sia’ dona 1.050 euro alla Fondazione Pausilipon del Santobono

Campoli del Monte Taburno| L’oratorio ‘E Gioia Sia’ dona 1.050 euro alla Fondazione Pausilipon del Santobono

AttualitàDalla Provincia

Una bellissima e lodevole iniziativa hanno portato avanti i ragazzi dell’oratorio ‘E Gioia Sia’ della parrocchia San Nicola di Bari di Campoli del Monte Taburno. Quest’anno grazie alle loro attività estive hanno raccolto 1.050,00 euro che doneranno alla fondazione Pausilipon del Santobono di Napoli.

“Con questo gesto – afferma il parroco don Giovanni Rossi – vogliamo regalare un sorriso ai bambini e ai ragazzi che ogni giorno lottano con coraggio e speranza. Per questo abbiamo deciso di donare dei fondi alla Fondazione Santobono – Pausilipon, punto di riferimento per la pediatria del Mezzogiorno che accoglie ogni anno oltre 100.000 piccoli pazienti. 

Il nostro è un gesto di solidarietà e amore che vuole portare gioia e sostegno a chi ne ha più bisogno. A fine agosto andremo a Napoli a consegnare,  simbolicamente,  questo assegno e insieme a noi verrà anche una famiglia di Campoli che lo scorso anno ha dovuto recarsi proprio al Santobono per una problematica riscontrata al loro ragazzo.

Ricordo – continua don Giovanni – che anche lo scorso anno le ragazze e i ragazzi del nostro oratorio al termine delle tante attività ricreative ed educative del GrEst si sono attivati raccogliendo dei fondi che hanno donato all’associazione ‘Susan G. Komen Italia’ per la lotta ai tumori al seno.

Quest’anno invece lo sguardo è andato ai bimbi del Pausilipon”. Conclude don Giovanni: “Sono felice e orgoglioso dei miei ragazzi dell’oratorio che hanno sposato in pieno questi progetti di solidarietà ed oggi voglio annunciare che ogni anno porteremo avanti progetti caritativi e solidali in modo che i giovani grazie alle loro famiglie e a noi come parrocchia possono crescere come persone attente agli altri e al bene comune”. 

Dramma in Valle Telesina: si lancia dal balcone a 13 anni, muore al Santobono di Napoli dopo giorni di agonia

Dramma in Valle Telesina: si lancia dal balcone a 13 anni, muore al Santobono di Napoli dopo giorni di agonia

CronacaProvincia
I genitori decidono di donare gli organi: un ultimo atto d’amore che regala nuova vita ad altri.

Un dramma che scuote l’anima, un destino straziante che si compie nel silenzio del dolore. Non può esserci altra definizione per quanto accaduto a Dugenta. Una giovane ragazza di soli 13 anni, infatti, ha perso la vita dopo essersi lanciata dal balcone, lasciando in un abisso di tristezza chiunque l’abbia conosciuta.

La sua breve esistenza si è conclusa all’ospedale Santobono di Napoli, dove era stata trasferita d’urgenza dopo essere stata inizialmente ricoverata al San Pio. Una tragedia, avvenuta nelle prime ore di lunedì, che ha sconvolto la sua famiglia e l’intera comunità.

Le prime notizie, frammentarie e incomplete, lasciavano sperare in un miracolo. Sembrava che le sue condizioni non fossero così gravi, ma la realtà, purtroppo, si è rivelata ben più crudele di quanto potessero immaginare i suoi cari. Il trasferimento d’urgenza a Napoli non ha fermato l’ineluttabilità del destino. I medici, con ogni risorsa a disposizione, hanno lottato con tutte le loro forze per salvarla, ma invano.

Nel pomeriggio di giovedì, dopo ore di agonia, il cuore della giovane si è fermato, dando luogo a un epilogo che nessuno avrebbe mai voluto scrivere. Eppure, in quel momento di dolore immenso, i genitori della ragazza hanno compiuto un gesto che ha il sapore di un ultimo atto d’amore straordinario: hanno deciso di donare gli organi della loro bambina. Un sacrificio che regalerà nuova vita ad altri, un segno di speranza che, seppur nel pianto, fa vivere la loro figlia in altre persone. La sua morte non sarà vana, ma sarà il seme di una nuova esistenza, che germoglierà grazie alla sua generosità.

Tumore ostruiva vie aeree, bimba di 1anno salvata dai medici

Tumore ostruiva vie aeree, bimba di 1anno salvata dai medici

CronacaRegione

Non riusciva più a respirare e a mangiare la piccola paziente di un anno di vita affetta da un ampio tumore retrofaringeo salvata al Santobono a Napoli grazie a un intervento chirurgico. La bimba aveva una massa che ostruiva sia le vie aeree che l’apparato digerente e si estendeva dalla base cranio fino al collo, con aderenze alle tonsille, alle carotidi, ai nervi linguale e ipoglosso.

Sono intervenute l’equipe della Chirurgia plastica del Santobono e l’equipe della Chirurgia Maxillo-facciale del Policlinico di Bari. La piccola, nello scorso mese di ottobre, aveva iniziato a manifestare problemi respiratori come russamento e ostruzione, inizialmente attribuiti a un ingrossamento delle adenoidi.

Una situazione che, tuttavia, era andata rapidamente aggravandosi con un sensibile peggioramento delle problematiche respiratorie accompagnate da difficoltà nel deglutire e un significativo calo di peso. Campanelli di allarme che avevano richiesto ulteriori accertamenti al termine dei quali è arrivata la diagnosi: neoplasia retrofaringea.

La bimba, presa in carico all’ospedale Pausilipon era stata inizialmente trattata con chemioterapia, ma ad un successivo controllo era stato evidenziato un ulteriore ingrossamento della massa, tanto da richiedere una tracheostomia e una gastrostomia salva vita.

L’unica via da percorrere era quella chirurgica. Un intervento delicatissimo, sia per la posizione del tumore che per l’estensione, effettuato dalla equipe della UOSD Chirurgia Plastica, diretta dal dr. Marcello Zamparelli, con l’equipe della Chirurgia Maxillo-facciale del Policlinico di Bari, guidata dalla professoressa Chiara Copelli, esperta in chirurgia oncologica e ricostruttiva.

“È stato necessario entrare chirurgicamente dalla mandibola che è stata prima aperta a libro e, successivamente, ricostruita con placche e viti. Un intervento che è perfettamente riuscito e ha permesso la completa rimozione del tumore senza complicanze e, soprattutto, senza che la piccola perdesse la funzionalità della mandibola stessa e degli organi coinvolti” spiega il dr. Zamparelli. “L’asportazione della lesione è stata resa particolarmente delicata dalle dimensioni del tumore (8 cm di diametro), dalla giovanissima età della bimba, dalla sede e dagli stretti rapporti con strutture vitali (l’arteria carotide interna e la vena giugulare interna: i grossi vasi che portano e drenano sangue per e dal cervello) e con i nervi deputati al funzionamento degli organi della bocca. L’intervento, che è durato circa 6 ore, si è svolto senza complicazioni”, aggiunge Chiara Copelli.

Regolare il decorso post operatorio. È stato iniziato, senza complicanze, il progressivo svezzamento dalla tracheostomia, mentre continua un percorso di alimentazione dalla gastrostomia per il recupero del peso. “Un caso delicatissimo affrontato con elevata professionalità in tutte le fasi, dalla diagnosi all’intervento. Importante la collaborazione con la Chirurgia Maxillo-facciale del Policlinico di Bari, una sinergia che prosegue con successo e che ci permette di offrire approcci innovativi, con importanti benefici sia per il recupero post operatorio che per il miglioramento della qualità di vita dei nostri piccoli pazienti”, è il commento di Rodolfo Conenna, direttore generale dell’Aorn Santobono-Pausilipon.

“Già in passato abbiamo collaborato per casi clinici complessi con l’ospedale Santobono Pausilipon, l’equipe della Chirurgia Maxillo-Facciale del Policlinico di Bari è specializzata in interventi di chirurgia oncologica e ricostruttiva in pazienti adulti e pediatrici e come direzione abbiamo fornito tutto il supporto per una rapida e tempestiva organizzazione dell’intervento per ridare speranza alla piccola paziente”, conclude il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce