La Scuola Internazionale del Sannio completa il proprio percorso educativo dai 30 mesi ai 14 anni. Lingue, interdisciplinarità, tecnologia, economia, design e arte al centro di un modello formativo pensato per preparare i ragazzi alle complessità del futuro.
Con l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027 prende ufficialmente il via la nuova Scuola Secondaria di primo grado della Scuola Internazionale del Sannio, completando un percorso educativo che accompagna oggi bambini e ragazzi dai 30 mesi ai 14 anni.
Un traguardo importante per la SIS, che proprio nell’anno del suo 50° anniversario consolida la propria presenza sul territorio come Istituto Comprensivo paritario e apre una nuova fase del proprio progetto educativo.
La visione condivisa dal Presidente Fabrizio D’Aloia e dalla Dirigente scolastica Maria Gabriella Fedele parte da un principio semplice: avere radici profonde per potersi aprire al mondo, costruendo ponti tra culture, lingue, discipline, persone e territori.
Una visione che trova una delle sue espressioni più efficaci nelle parole di Predrag Matvejević: «Il Mediterraneo unisce ciò che divide».
Il Mediterraneo è il mare di mezzo: il luogo nel quale per secoli si sono incontrate civiltà, lingue, religioni, commerci, arti e scienze. Frontiera e ponte, confine e passaggio, radice e orizzonte.
È da questa identità che la SIS vuole partire per educare le nuove generazioni a comprendere la complessità del presente e ad affrontare le trasformazioni del futuro, sviluppando cittadinanza globale, dialogo interculturale, pensiero critico e capacità di mettere in relazione saperi differenti.
Una Secondaria pensata per il mondo che cambia
La nuova Secondaria nasce non semplicemente come prosecuzione del percorso scolastico precedente, ma come evoluzione del modello educativo della SIS.
Al centro vi è un approccio interdisciplinare, che aiuta gli studenti a osservare problemi e fenomeni da prospettive differenti, collegando discipline scientifiche, umanistiche, tecnologiche, economiche, linguistiche e artistiche.
L’obiettivo è coltivare dubbio, curiosità, pensiero critico e consapevolezza, affinché i ragazzi imparino progressivamente a orientare il proprio futuro senza subirlo passivamente.
Accanto alle discipline previste dal curriculum nazionale, la proposta formativa si caratterizza per il potenziamento delle lingue straniere, delle competenze digitali e tecnologiche, dell’Economia & Business, del Design Technology, dell’arte e dei percorsi di educazione personale, sociale, alla salute, alla cittadinanza e alla consapevolezza economica.
Una scuola a vocazione linguistica e internazionale
La vocazione linguistica e internazionale rappresenta uno degli elementi distintivi dell’intero percorso educativo della Scuola Internazionale del Sannio.
Accanto all’italiano, particolare attenzione è dedicata all’insegnamento dell’inglese, dello spagnolo e del cinese, attraverso percorsi strutturati che accompagnano progressivamente gli studenti anche verso il conseguimento delle relative certificazioni linguistiche internazionali.
In questo ambito, la SIS sviluppa le proprie attività linguistiche anche attraverso percorsi, iniziative e rapporti di collaborazione con realtà specializzate, tra cui Cambridge Academy per l’inglese, l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” per la lingua e la cultura cinese e l’Instituto Cervantes di Napoli per la lingua e la cultura spagnola.
L’obiettivo va oltre l’apprendimento delle lingue: formare ragazze e ragazzi capaci di comunicare, studiare e confrontarsi con culture differenti in una dimensione realmente internazionale.
Comprendere e governare la trasformazione digitale
La cultura digitale e la transizione tecnologica costituiscono un altro pilastro del modello educativo della SIS.
Informatica, tecnologie digitali, robotica e Intelligenza Artificiale entrano nel percorso formativo non soltanto come strumenti da utilizzare, ma come nuovi linguaggi e fenomeni da comprendere criticamente.
L’obiettivo è sviluppare competenze tecnologiche insieme a pensiero critico, creatività, responsabilità e consapevolezza, educando anche a un utilizzo responsabile dell’Intelligenza Artificiale.
Per la SIS, educare alla tecnologia nell’era dell’AI significa fornire ai ragazzi gli strumenti necessari per comprendere e governare il cambiamento, anziché subirlo.
D’Aloia: «Prepararli non a prevedere il futuro, ma a costruirlo»
«Non abbiamo voluto semplicemente aggiungere una scuola secondaria al nostro percorso – sottolinea il Presidente della Scuola Internazionale del Sannio, Fabrizio D’Aloia –. Ci siamo domandati quale scuola serva oggi a un ragazzo che dovrà vivere, studiare e lavorare in un mondo che cambia a una velocità senza precedenti.
Non possiamo sapere quali professioni svolgeranno i nostri studenti tra vent’anni, né quali tecnologie utilizzeranno. Possiamo però aiutarli a comprendere il cambiamento, collegare conoscenze differenti, formulare domande, esercitare il pensiero critico e continuare ad apprendere.
La scuola non deve insegnare ai ragazzi a prevedere il futuro: deve prepararli ad affrontarlo e, soprattutto, a contribuire a costruirlo.»
Fedele: «Al centro la persona e la relazione educativa»
«La crescita di uno studente – sottolinea la Dirigente scolastica Maria Gabriella Fedele – non può essere misurata soltanto attraverso l’acquisizione di conoscenze disciplinari. La scuola deve accompagnare ciascun ragazzo nella scoperta delle proprie capacità, insegnargli a confrontarsi con gli altri, ad assumersi responsabilità, ad accettare l’errore come parte dell’apprendimento e a sviluppare autonomia e consapevolezza.
Per questo selezione, formazione e monitoraggio dei docenti rappresentano elementi fondamentali del nostro progetto. Al centro restano la persona, la qualità dell’insegnamento e quella relazione educativa senza la quale nessuna innovazione può davvero produrre buona scuola.»
Tecnologia, conoscenza, ma anche bellezza
Nel modello educativo della SIS, innovazione scientifica e tecnologica convivono con una particolare attenzione alle discipline artistiche e alla dimensione umanistica.
Come scriveva Dostoevskij, «la bellezza salverà il mondo».
Teatro, musica, arti visive, fumetto e doppiaggio diventano così linguaggi attraverso i quali sviluppare creatività, sensibilità, capacità espressiva ed empatia, anche attraverso il coinvolgimento di docenti, artisti ed esperti.
La formazione guarda al mondo senza dimenticare il territorio. Il Sannio, la sua storia, il suo patrimonio culturale e la sua identità diventano parte di un percorso che vuole insegnare ai ragazzi che internazionalizzazione e appartenenza non sono concetti contrapposti.
La nascita della nuova Secondaria arriva inoltre nell’anno in cui alla Scuola Internazionale del Sannio è stato attribuito il riconoscimento “Imprese Stellari 2026”, assegnato da Confindustria Benevento per aver saputo trasformare l’identità mediterranea in una matrice educativa e culturale di portata globale.
L’ambizione della SIS è continuare a essere non soltanto una scuola, ma una risorsa educativa e culturale aperta al territorio, capace di costruire reti tra scuola, università, imprese, istituzioni, cultura e società civile.
Una scuola profondamente radicata nel Sannio, ma progettata per preparare ragazze e ragazzi a sentirsi cittadini del Mediterraneo, dell’Europa e del mondo.
Perché avere radici profonde non significa restare fermi.
Significa avere basi abbastanza solide per andare lontano.
Confindustria ed ANCE Benevento, hanno siglato un Protocollo di intesa con la Scuola internazionale del Sannio volto a garantire, alle aziende associate a Confindustria ed ANCE Benevento e ai dipendenti delle stesse, l’accesso agevolato ai servizi educativi offerti.
A sugellare l’intesa il Presidente di Confindustria Benevento, Oreste Vigorito, il Presidente di ANCE Benevento Flavian Basile e l’imprenditore Fabrizio D’Aloia, coordinatore dell’Istituto.
La scuola internazionale del Sannio, grazie al suo programma didattico è in grado di offrire formazione multilingue: italiano, inglese, spagnolo e cinese di altissimo livello accreditandosi quale fattore attrattivo per il territorio.
La scuola internazionale del Sannio offre un percorso didattico che prevede un’esperienza formativa completa di eccellenza assoluta dai 30 mesi ai 14 anni con un approccio che prepara gli alunni a diventare cittadini del mondo grazie ad un curriculum internazionale, didattica evoluta, tecnologie avanzate, programmi integrativi e ad insegnanti attentamente selezionati e qualificati.
L’istituto si articola in:
Scuola dell’infanzia, che accoglie bambini dai 30 mesi a 6 anni offrendo un sistema di apprendimento completamente bilingue (italiano ed inglese);
Scuola Primaria Internazionale, che prevede oltre all’italiano ed all’inglese anche l’introduzione dello spagnolo e del cinese. Il tutto integrato con programmi innovativi informatici ed interdisciplinari.
Scuola Secondaria Internazionale di 1° grado, che accompagna gli studenti nel percorso di crescita, preparandoli a diventare sempre più cittadini del mondo, consapevoli e responsabili.
L’istituto, nato dall’evoluzione del progetto della scuola bilingue, radicata da anni sul territorio, si inserisce nel panorama dell’istruzione ampliando la scelta didattica, accreditandosi quale presidio educativo qualificato con un vantaggio competitivo per l’intero territorio.
La scuola Internazionale del Sannio, aderisce al progetto nazionale “Acea Scuola-Educazione Idrica” un progetto formativo di Educazione Idrica, nato dalla collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e Acea.
Questa mattina gli alunni delle classi terze della Scuola Internazionale del Sannio, hanno fatto visita all’impianto di depurazione di Ponte delle Tavole situato nel comune di Benevento.
La Scuola Internazionale del Sannio ringrazia molto GESESA e Acea per aver consentito agli alunni della classe terza di conoscere un aspetto importante della vita cittadina. L’esperienza è intesa per sostenere i valori ambientali nel rispetto del territorio. La Scuola intende educare i futuri cittadini per consegnare alle nuove generazioni un mondo più sano e più pulito” queste le parole del direttore scolastico Giuseppe Ciampa.
“Da sempre GESESA è impegnata nell’attività di educazione ambientale ed è proprio per questo motivo che abbiamo aderito al progetto di Acea. La collaborazione tra le scuole e gli enti servono a diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile” sottolinea Amina Ingaldi componente del CdA di GESESA.
Gli istituti scolastici, inoltre, con Acea Scuola, hanno la possibilità di partecipare al contest nazionale “Alla ricerca della
goccia perduta: riuso e risparmio dell’acqua”, realizzando un breve cortometraggio sulla risorsa idrica.
Grazie al contest, le scuole possono vincere voucher per l’acquisto di materiale didattico e i ragazzi hanno
la possibilità di partecipare all’“Acea Acqua Edu-Camp”, il primo camp che coniuga sport ed educazione
idrica.
“L’obiettivo è quello di formare le nuove generazioni sui temi che riguardano la salvaguardia dell’ambiente, tra cui la tutela della risorsa Idrica” dichiara il Presidente di GESESA Oreste di Giacomo.
“Promuovere il senso di responsabilità sulla tutela ambientale e in particolare sulla salvaguardia della risorsa idrica tra i giovani alunni è essenziale per costruire la cultura del rispetto dell’ambiente. Siamo orgogliosi di contribuire a questo progetto che rappresenta un passo concreto in quella direzione” dichiara l’Amministratore Delegato di GESESA Salvatore Rubbo.
Si ringraziamo per la collaborazione i tecnici dell’Unità Depurazione e Fognatura di GESESA Domenico Comitale e Antonio Di Rubbo.
Bellissima mattinata alla Scuola Internazionale del Sannio, all’insegna della convivialità, dell’accoglienza e tanto entusiasmo. Ad animarla, i bambini già iscritti alle diverse classi elementari, insieme al corpo docente e al Dirigente prof. Giuseppe Ciampa: “Presentiamo oggi alle famiglie una Scuola che estende i suoi programmi formativi per abbracciare, in maniera integrata, i concetti di matematica & logica, economia & business, integrati con la transizione digitale e strumenti d’Intelligenza artificiale, che sono assolutamente necessari oggi per poter proiettare nel futuro le capacità di essere studenti a 360 gradi”.
All’Open day della già ″Scuola Primaria Paritaria Bilingue… dal 1976″, gli Assessore alle Attività Produttive Luigi Ambrosone e alle Politiche Sociali Carmen Coppola, insieme al Primo Cittadino Clemente Mastella: “L’Amministrazione è vicina a questa bella realtà, ma ora è importante estendere la formazione anche alle Scuole Medie, per far sì che ci sia continuità formativa e tutti possano godere di una formazione dell’obbligo basata su principi e valori di una Scuola di eccellenza”.
Durante la presentazione delle attività del nuovo anno, anche la sottoscrizione di un Protocollo tra La Scuola Internazionale del Sannio e la Sannio Valley, rappresentata dal presidente Carlo Mazzone. Presenti all’incontro, il Maestro di fama internazionale Leonardo Quadrini, l’ing. Giacomo Puccini, il presidente di Confagricoltura Antonio Casazza, il soprano Maura Minicozzi, l’attrice Francesca Castaldo e l’artista Vincenzo Marsico che ha voluto donare una sua opera d’arte alla Scuola dal titolo: Verso il futuro.
A spiegare gli obiettivi della ‘rinata’ ‘Scuola Bilingue dal 1976’, l’imprenditore Fabrizio D’Aloia: “Puntiamo ad un programma che permetta a tutti gli Attori del territorio di partecipare in maniera attiva alle attività della Scuola, come avviene nel mondo anglosassone: penso ad una Fondazione, affinché questa istituzione scolastica cittadina diventi polo di attrazione non solo dei comuni limitrofi, ma in prospettiva, con i collegamenti rapidi, anche di comuni oltre i confini provinciali”.
Per poi concludere: “L’intelligenza artificiale sarà un potenziale, sarà un booster, sarà un amplificatore delle nostre capacità intellettive e non un qualcosa che ci assoggetterà. Ed è questo il nostro compito: creare una nuova generazione che sappia ‘amplificare’ le proprie capacità intellettive, utilizzando anche gli strumenti dell’intelligenza artificiale, ma soprattutto coltivando il bisogno di essere curiosi, il bisogno di creare conoscenze, il bisogno di essere primi in assoluto nelle arti e nelle scienze”.
La Scuola Primaria Bilingue di Benevento evolve in ″Scuola Internazionale del Sannio″, per educare e formare ′i protagonisti del futuro′. La presentazione alla stampa e alla cittadinanza, domenica 15 dicembre 2024, dalle ore 9:30 alle ore 13:00, insieme al Dirigente scolastico prof. Giuseppe Ciampa e al corpo docenti.
Tratto distintivo della ″nuova″ istituzione scolastica della città di Benevento, i suoi diligenti docenti, le metodologie innovative applicate e le tecnologie all’avanguardia utilizzate, che permettono di colmare le lacune ed accrescere le attitudini dei singoli scolari, grazie ad una ′didattica personalizzata interdisciplinare′: dalla matematica alla logica, dalla robotica alle lingue straniere, dal management & business alle attività sportive, ricreative e culturali, svolte tutte in ambiente accogliente e stimolante. “In un mondo in costante evoluzione, nostro obiettivo è educare e formare i bambini per essere agenti del cambiamento. E non spettatori”.
La Scuola Primaria Bilingue, fondata nel 1976, investe nell’istruzione dei bambini per renderli capaci di vivere e lavorare in qualunque angolo del pianeta. Oltre all’inglese, docenti madrelingua insegnano cinese e spagnolo, consapevoli che la conoscenza delle lingue sia ′un ponte′ verso la comprensione delle culture dei popoli che le parlano. “Abbiamo sviluppato un programma didattico avanzato –sottolinea il Dirigente Ciampa– accompagnato da un progetto di transizione digitale che coinvolge alunni, insegnanti e famiglie. Dall’inizio della scuola primaria i bambini apprendono i principi della programmazione, della robotica e dell’utilizzo responsabile degli strumenti d’Intelligenza Artificiale. Nella nostra scuola insegniamo la matematica integrandola con la logica e con nozioni di economia e business, per dare ai giovani studenti una comprensione chiara e pratica del mondo che li circonda”.
Particolare attenzione è riservata all’educazione umana e creativa dei bambini. Alla Scuola Internazionale del Sannio si coltivano valori come l’empatia, l’inclusività e la creatività, attraverso un approccio personalizzato alle arti e alla cultura. “Abbiamo promosso un incontro aperto alla stampa e alle famiglie della Città per far conoscere da vicino la nostra realtà: un luogo dove crediamo fermamente che una buona educazione debba avvenire sin da piccoli; solo così possiamo evitare di compromettere l’intero percorso formativo dei bambini. Prepararli ad eccellere, in un mondo sempre più globale ed interconnesso, può fare la differenza. Nostra missione è sviluppare nei bambini la curiosità di apprendere ed il coraggio di percorrere strade nuove, sempre nel rispetto dei valori tradizionali ed assoluti, che sono alla base della nostra Comunità e della nostra Cultura”.
La scuola verifica le competenze raggiunte dagli alunni mediante la collaborazione col Cambridge Assessment English per l’inglese, l’Istituto Confucio dell’Orientale di Napoli per il cinese e l’Instituto Cervantes di Napoli per lo spagnolo. Inoltre ogni anno partecipa ad importanti ′competizioni′, che permettono ai giovani allievi di confrontarsi con brillanti menti del panorama nazionale. Il successo raggiunto da non pochi ex alunni della Scuola Bilingue di Benevento, rende a tutti evidente che la formazione e l’educazione in una Scuola elementare di respiro internazionale, apre effettivamente le porte in tutte le professioni. “Amiamo dire che nella nostra scuola creiamo i protagonisti del futuro, dando loro la libertà di poter svolgere in futuro l’attività che più desiderano. È questa formazione di respiro internazionale che la Sannio International School vuole promuovere fin dalla Primaria, perché è dalle basi che si costruisce il futuro”.
Menzione a parte merita l’aspetto dell’inclusività. Per venire incontro alle famiglie con figli disabili è stato deciso di ″non far pagare la retta″ ai genitori, garantendo ai bambini disagiati fisicamente, di esercitare e sviluppare la propria mente, accrescere il proprio sapere e svolgere, insieme ai suoi coetanei, le attività didattiche senza barrire, né fisiche né culturali né economiche.