Benevento, sequestrati oltre 200 Kg di artifizi pirotecnici

Benevento, sequestrati oltre 200 Kg di artifizi pirotecnici

Benevento CittàCronaca

La Polizia di Stato di Benevento, nell’ambito dei servizi di controllo finalizzati al contrasto della produzione e commercio illegale di fuochi d’artificio e prodotti pirotecnici non conformi alla normativa vigente, disposti dal Questore di Benevento Giovanni Trabunella, ha sequestrato nella tarda mattinata odierna oltre 200 Kg di artifizi pirotecnici non rientranti tra le categorie di vendita senza apposita licenza.

L’attività di vigilanza e controllo è stata svolta da personale della Divisione PASI della Questura che ha proceduto al controllo di un furgone, parcheggiato nei pressi di una attività di rivendita di giochi pirici, all’interno del quale ha rinvenuto il materiale il predetto materiale illegalmente posto in vendita.

Sia il furgone sia il materiale sono stati posti sotto sequestro e il responsabile dell’attività commerciale veniva pertanto deferito alla competente Autorità Giudiziaria commercio abusivo di materie esplodenti.

Nell’occasione la Polizia di Stato sconsiglia fortemente l’acquisto di prodotti esplodenti dal mercato illegale, considerato la potenziale pericolosità di tali prodotti per la pubblica incolumità.

Si rappresenta che le persone sottoposte alle indagini preliminari, sono presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Botti illegali, nel Sannio sequestrati 2500 manufatti pirotecnici

Botti illegali, nel Sannio sequestrati 2500 manufatti pirotecnici

CronacaItalia

Botti illegali per circa 4 tonnellate complessivamente sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza nel corso di operazioni condotte a Napoli, Padova e Benevento.

In particolare, la Guardia di Finanza di Napoli ha scoperto oltre 300 mila fuochi di artificio illegali e altamente pericolosi, per un peso complessivo di 2,5 tonnellate.

Sette i denunciati, di cui 2 arrestati. Le Fiamme Gialle di Padova hanno sequestrato 1,3 tonnellate di articoli pirotecnici illecitamente custoditi, denunciando due persone. I finanzieri di Benevento, dal canto loro, hanno sequestrato 2500 manufatti pirotecnici e denunciato una persona.

In particolare, i Baschi verdi di Napoli hanno fermato un giovane di Ercolano che trasportava un artifizio pirotecnico di evidente manifattura artigianale, occultato all’interno di una busta da spedizioni. La successiva perquisizione ha consentito di sequestrare 61 ordigni esplosivi artigianali e privi di qualsiasi etichettatura conforme, replicanti i noti “COBRA 11”, per un peso di circa 3 chili di materiale pirotecnico, accuratamente nascosti tra le sterpaglie di un cortile nella disponibilità del giovane.

Gli stessi ordigni sono risultati “micidiali” e in grado di causare gravissimi danni a persone, edifici e strutture abitative in caso di esplosione. Il responsabile è stato così arrestato per detenzione illegale di artifizi esplosivi, giudicato con rito direttissimo e condannato dal Tribunale di Napoli a un anno e quattro mesi di reclusione.

Oltre 460 pezzi artigianali tra ‘cipolle’, candelotti e batterie napoletane, anch’essi dotati di carica esplosiva “micidiale”, sono stati sequestrati nella soffitta di un’abitazione, in pieno centro di Acerra, in assenza di ogni condizione di sicurezza, con conseguente pericolo per l’incolumità pubblica, in caso di improvvisa deflagrazione. A carico del proprietario è stata disposta la misura degli arresti domiciliari.

Controlli della Guardia di Finanza nel Sannio: sequestrati migliaia di prodotti “non sicuri”

Controlli della Guardia di Finanza nel Sannio: sequestrati migliaia di prodotti “non sicuri”

CronacaProvincia
Sequestrati oltre 130.000 prodotti sprovvisti delle indicazioni prescritte dalla normativa vigente in materia di sicurezza prodotti.

Continua, senza sosta, l’attuazione del dispositivo di contrasto ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria posto in essere dalla Guardia di Finanza di Benevento; contestate violazioni amministrative.

In particolare, i militari del Gruppo di Benevento, nel corso di un servizio di controllo economico del territorio, hanno effettuato l’accesso presso un locale commerciale di Apice ove hanno rinvenuto circa 1.000 giocattoli privi del marchio della Comunità Europea.

Successivamente, i militari della Tenenza di Montesarchio, presso un grande magazzino di Montesarchio, dotato di un ampio locale di 1500 metri quadri adibito alla esposizione e vendita della merce, hanno accertato che sugli scaffali del predetto locale erano presenti circa 104.000 articoli natalizi, quali addobbi per l’Albero di Natale e accessori per il Presepe. La merce non rispettava le prescrizioni del Codice del Consumo. In particolare, gli articoli erano esposti al pubblico privi delle indicazioni relative alla denominazione merceologica del prodotto, all’origine del produttore, all’eventuale presenza di materiali o sostanze nocive all’uomo e alle istruzioni o destinazioni d’uso. Tali indicazioni non erano presenti né sulle confezioni e né sulle etichette. Infine, sugli articoli non era presente alcuna informazione in lingua italiana.

Inoltre, i finanzieri della Tenenza di Solopaca hanno effettuato un controllo presso un esercizio commerciale di Morcone, ove hanno rinvenuto circa 25.000 articoli, quali addobbi natalizi, prodotti per l’ufficio e per la casa, sprovvisti delle indicazioni prescritte dalla normativa vigente in materia di sicurezza prodotti.

I responsabili delle predette attività commerciali sono stati segnalati alla Camera di Commercio Irpinia-Sannio per le violazioni riguardanti il Decreto Legislativo n. 206/2005 ed è stata irrogata nei loro confronti una sanzione pecuniaria che prevede il pagamento di un importo fino a 25.832 euro. La merce è stata sottoposta a sequestro.

GdF Benevento, sequestrati oltre 400 peluche contraffatti

GdF Benevento, sequestrati oltre 400 peluche contraffatti

CronacaProvincia
Un punto vendita ambulante ai mercatini di Natale esponeva peluche Labubu contraffatti, privi dei segni distintivi originali, a prezzi molto bassi e con documentazione sospetta.

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale Benevento, nel corso di un servizio d’Istituto finalizzato alla verifica del rispetto della normativa in materia di contraffazione di marchi o segni distintivi, hanno effettuato una nuova operazione che ha portato al sequestro di oltre 400 peluche contraffatti, conosciuti come “Labubu”.

Nell’ambito di un controllo economico del territorio, i Finanzieri della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria hanno individuato un punto vendita ambulante, che esponeva per la vendita, in occasione dei tipici mercatini di Natale, peluche Labubu privi dei segni distintivi tipici dell’originale, proposti a prezzi molto bassi e accompagnati da una documentazione commerciale giudicata sospetta in relazione alla provenienza e alla liceità della merce. Pertanto i peluche falsi, sono stati sequestrati e il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

I peluche, creati originariamente da un artista di Hong Kong e distribuiti a livello globale da “Pop Mart”, sono diventati in breve tempo una tendenza, alimentata anche dalla visibilità ottenuta sui social. Proprio questa popolarità ha reso i Labubu un target del mercato della contraffazione; secondo gli accertamenti, molte imitazioni risultavano esteticamente molto simili agli originali, ma realizzate con materiali di qualità inferiore, con loghi, colori, confezioni e codici riprodotti in modo da confondere l’acquirente.

Acquistare prodotti originali assicura il futuro del nostro Paese, garantisce il lavoro legale, nonché la salute e la sicurezza di chi li utilizza.

È fatta salva la presunzione di innocenza delle persone sottoposte ad indagini preliminari nonché la possibilità per le medesime di far valere, in ogni fase del procedimento, la propria estraneità ai reati per cui si procede.

Maxi sequestro di capi falsi nel Sannio: la GdF blocca 2mila articoli

Maxi sequestro di capi falsi nel Sannio: la GdF blocca 2mila articoli

CronacaProvincia

Le Fiamme Gialle di Benevento hanno sequestrato circa duemila capi di abbigliamento contraffatti nel corso di un controllo mirato al rispetto della normativa sulla tutela dei marchi. L’operazione è stata condotta nei giorni scorsi dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, che ha effettuato un accesso ispettivo presso il locale di una ditta individuale della provincia.

Durante la verifica, i finanzieri hanno passato in rassegna la merce esposta sugli scaffali dell’esercizio commerciale, analizzando con attenzione capi di abbigliamento di varie tipologie – felpe, t-shirt, pantaloni, camicie e altri articoli – recanti marchi di note aziende come Ralph LaurenNikeLacoste e Gant.

Il confronto tra logo, etichette, cuciture, confezionamento e cartellini e quelli dei prodotti originali ha evidenziato numerose incongruenze. Gli articoli presentavano infatti materiali di qualità inferiore, stampe e cuciture imprecise, etichette irregolari, packaging non conforme e vistose imperfezioni di fabbricazione. Ulteriore elemento sospetto, i prezzi particolarmente bassi rispetto al valore di mercato degli originali.

Per accertare definitivamente la natura della merce, la Guardia di Finanza ha richiesto l’intervento di un tecnico specializzato nel settore dell’abbigliamento. Gli approfondimenti hanno confermato la presenza di una vasta quantità di articoli contraffatti, portando così al sequestro di circa 2mila capi e al deferimento del titolare della ditta all’Autorità Giudiziaria.

Le Fiamme Gialle ricordano che la contraffazione non è un fenomeno marginale né circoscritto al solo danno economico delle aziende produttrici: «La contraffazione è un moltiplicatore di illegalità – sottolineano – perché alimenta lavoro nero, evasione fiscale, riciclaggio e circuiti collegati alla criminalità organizzata».

L’attività di controllo proseguirà nelle prossime settimane per contrastare un mercato illecito che danneggia imprese, consumatori e legalità.

Benevento, maxi sequestro della Guardia di Finanza: oltre 46.000 prodotti fuori legge

Benevento, maxi sequestro della Guardia di Finanza: oltre 46.000 prodotti fuori legge

BeneventoCronaca

Al titolare dell’esercizio commerciale una sanzione amministrativa di Euro 4.032,00.

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento, nell’ambito dell’esecuzione di un’attività di servizio volta a verificare il rispetto della normativa nel settore del commercio a tutela della sicurezza del consumatore, hanno sottoposto a sequestro oltre 46.000 articoli di vario genere.

In particolare, al momento dell’accesso presso un esercizio commerciale di Benevento, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria hanno rinvenuto tale merce non riportante, in modo conforme alla legge, le indicazioni minime in lingua italiana previste dalla normativa sull’etichettatura e sulla sicurezza dei prodotti, il luogo d’origine, il produttore/importatore, le istruzioni, le precauzioni e la destinazione d’uso, nonché delle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 11 Aprile 2011 nr. 54 riguardante la sicurezza dei giocattoli (marcatura CE).

In alcuni casi, i citati prodotti erano sprovvisti del marchio CE, necessario ad attestare la conformità agli standard di sicurezza imposti dall’Unione Europea per alcune categorie di prodotti.

Nel dettaglio, i Finanzieri hanno sottoposto a sequestro amministrativo, oltre a prodotti per la cura della persona (deodoranti, maschere per il viso e per le mani) anche materiale da ferramenta (carbon brush set) nonché, prodotti di cancelleria per la scuola (pastelli e pennarelli).

L’esercente, dopo il sequestro delle merci, è stato inoltre segnalato all’autorità competente per la successiva irrogazione di una sanzione amministrativa oblabile in misura ridotta in Euro 4.032,00 entro i termini previsti.

Il settore della “sicurezza prodotti” e del contrasto alle pratiche commerciali operate in violazione del “codice del consumo” è un ambito nel quale la Guardia di Finanza investe specifiche risorse al fine di garantire, da un lato, l’incolumità del consumatore finale, sottraendolo al rischio di poter entrare in contatto con articoli pericolosi e potenzialmente dannosi, e, dall’altro, la correttezza delle regole del mercato.

Benevento, sequestrati oltre 40 chili di frutta secca venduta abusivamente

Benevento, sequestrati oltre 40 chili di frutta secca venduta abusivamente

Benevento CittàCronaca

Gli agenti della Polizia Municipale di Benevento, nell’ambito dei controlli sul commercio su area pubblica e sulla sicurezza alimentare, hanno proceduto al sequestro di circa 42 chilogrammi di frutta secca che veniva venduta da un venditore ambulante privo di licenza e senza alcuna tracciabilità della merce.

L’intervento è avvenuto in seguito ad accertamenti effettuati su un furgoncino adibito alla vendita itinerante. Gli operatori hanno riscontrato l’assenza di autorizzazione amministrativa (SCIA commerciale) e la mancanza di documentazione attestante la provenienza e la sicurezza dei prodotti alimentari, in violazione delle normative vigenti in materia di commercio e igiene degli alimenti.

La merce, potenzialmente non idonea al consumo umano per mancanza di garanzie sanitarie, è stata sottoposta a sequestro amministrativo e verrà avviata alla distruzione secondo le procedure previste.

Il Comando della Polizia Municipale ricorda che la vendita di alimenti senza licenza e senza adeguate garanzie di tracciabilità espone i cittadini a rischi per la salute e danneggia gli operatori regolari che rispettano le norme.

Benevento: sequestrati oltre 45 grammi di hashish in casa di un 34enne

Benevento: sequestrati oltre 45 grammi di hashish in casa di un 34enne

BeneventoCronaca

La Polizia di Stato di Benevento ha effettuato, in data 3 settembre, una perquisizione domiciliare e personale nei confronti di M. C, 34 anni, residente a Benevento. L’operazione, eseguita dagli uomini della IV^ Squadra Mobile, è scattata a seguito del sospetto che all’interno dell’abitazione del giovane fossero detenute sostanze stupefacenti.

Durante la perquisizione, gli agenti hanno infatti rinvenuto circa 45 grammi di hashish e bilancini di precisione, utilizzati presumibilmente per la pesatura delle sostanze, di cui uno intriso di residui di stupefacente.

Il sequestro è avvenuto in diverse parti dell’abitazione, inclusa una finestra della cucina, un pensile e il giardino condominiale adiacente, dove è stata trovata una parte della sostanza.

Secondo la Polizia, la sostanza sequestrata è riconducibile a un’attività di spaccio già nota alle forze dell’ordine. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro per le opportune determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.

Deposito illecito di rifiuti, sequestrato un impianto in provincia di Benevento

Deposito illecito di rifiuti, sequestrato un impianto in provincia di Benevento

CronacaDalla Provincia

Nella giornata odierna, all’esito di articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Pontelandolfo hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo di un impianto di trattamento e recupero di rifiuti per la produzione di compost ubicato in provincia di Benevento emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Benevento in relazione ai reati di deposito incontrollato di rifiuti e getto pericoloso di cose.

In particolare, l’indagine originava da plurime denunce presentate a partire dall’anno 2022 da residenti in
zona ed esponenti delle istituzioni locali, i quali lamentavano odori molesti provenienti dall’impianto di
compostaggio, munito di autorizzazione regionale emessa nell’anno 2018, nonché la presenza, all’esterno
dell’impianto, di tracce di percolato verosimilmente provenienti dalla struttura.

La complessa attività investigativa, svolta mediante diverse attività ispettive poste in essere da tecnici dell’ARPA Campania ed organi di Polizia Giudiziaria (che pure, nel corso del tempo, hanno provveduto ad impartire prescrizioni volte all’eliminazione delle contravvenzioni accertate ai sensi degli artt. 318 bis e seguenti del c.d. Testo Unico Ambientale), installazione di videocamere nascoste ed accertamenti da parte di un consulente tecnico nominato dalla Procura di Benevento, consentiva di riscontrare la sussistenza dei necessari elementi probatori in ordine ai reati (di natura contravvenzionale) di deposito incontrollato di rifiuti, in relazione alla fuoriuscita di percolato dall’impianto di compostaggio verso terreni circostanti, e di getto pericoloso di cose, a causa di emissioni in atmosfera di un valore di acido solfidrico e di un valore complessivo di concentrazione odorigena superiori rispetto alla soglia di normale tollerabilità ed a quanto previsto nell’autorizzazione regionale, criticità che il gestore dell’impianto non ha provveduto a sanare nel corso del tempo.

Al fine di impedire la prosecuzione dei reati, pertanto, il G.I.P. presso il Tribunale di Benevento, su richiesta di questa Procura, disponeva il sequestro preventivo dell’impianto. La misura eseguita è una misura cautelare reale disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini, quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva

Benevento, Guardia di Finanza sequestra oltre 53.000 articoli da fumo non dichiarati

Benevento, Guardia di Finanza sequestra oltre 53.000 articoli da fumo non dichiarati

BeneventoCronaca

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento, impegnati nel contrasto all’abusivismo commerciale e al contrabbando, hanno sequestrato oltre 53.000 pezzi tra filtri e cartine per tabacco, illecitamente destinati alla vendita.

In particolare, nella provincia di Benevento, militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria durante un servizio teso alla repressione dei traffici illeciti ed al contrasto del contrabbando in generale hanno sottoposto a controllo un furgone, all’interno del quale, sono stati trovati più di 53.000 articoli da fumo, trasportati illecitamente da un soggetto italiano in completa evasione dell’imposta di consumo. Le fiamme gialle hanno contestato all’uomo alla guida del mezzo, la vendita non autorizzata di generi di monopoli, per la quale è prevista una sanzione amministrativa.

Il risultato ottenuto testimonia ancora una volta l’impegno profuso dalla Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi doganali, a tutela delle risorse economiche e finanziarie dell’Unione Europea e dello Stato, nonché della libera concorrenza e la conseguente tutela degli operatori economici onesti.