L’ordinanza del Tar Campania che respinge la richiesta di sospensiva avanzata dalla società Trotta rappresenta un ulteriore e significativo tassello a conferma della correttezza dell’azione amministrativa del Comune di Benevento per garantire la continuità del servizio di trasporto pubblico cittadino.
Il Tribunale Amministrativo ha riconosciuto la legittimità delle ordinanze adottate dal Sindaco Clemente Mastella per assicurare ai cittadini un servizio essenziale, scongiurando il rischio di interruzioni e tutelando un interesse pubblico primario. Una decisione che conferma quanto questa Amministrazione ha sempre sostenuto: ogni atto è stato assunto nel pieno rispetto delle norme.
L’Amministrazione Mastella continua a lavorare con serietà, responsabilità e puntualità per accompagnare la fase di transizione verso il nuovo gestore e garantire ai cittadini un servizio efficiente e senza disagi. I fatti e le decisioni degli organi competenti stanno dimostrando la fondatezza delle scelte compiute.
“Di fronte a questo quadro, appare ancora più evidente come alcune ricostruzioni diffuse negli ultimi mesi fossero prive di fondamento. C’è chi ha preferito alimentare polemiche e diffondere informazioni non corrispondenti alla realtà, tentando di generare confusione tra i cittadini. Noi continuiamo a rispondere con il lavoro, con gli atti amministrativi e con risultati che oggi trovano ulteriore conferma nelle sedi istituzionali competenti.
La continuità del trasporto pubblico locale è stata e resta una priorità assoluta. Continueremo ad agire con determinazione e senso delle istituzioni, nell’interesse esclusivo della città e dei suoi cittadini”, si legge nella nota dell’Amministrazione Mastella.
Benevento| Il TAR respinge il ricorso Quadrini e conferma Ilario direttore del Conservatorio ‘Nicola Sala’
Confermata la piena legittimità della procedura elettorale, della proclamazione dei risultati e del successivo decreto ministeriale di nomina del Direttore.
Con la sentenza pubblicata dal Tribunale Amministrativo Regionale della Campania – Sezione IV, si conclude definitivamente, il contenzioso avviato nel 2023 dal M° Leonardo Quadrini contro l’elezione del M° Giuseppe Ilario a Direttore del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento per il triennio accademico 2023–2026.
Il TAR ha respinto integralmente il ricorso principale proposto da Quadrini, confermando la piena legittimità della procedura elettorale, della proclamazione dei risultati e del successivo decreto ministeriale di nomina del Direttore. Contestualmente, il Tribunale ha accolto il ricorso incidentale presentato dalla difesa del M° Ilario, stabilendo che lo stesso ricorrente Quadrini non possedeva il requisito fondamentale richiesto per la candidatura alla carica di Direttore, ossia l’esperienza di direzione di strutture organizzative complesse nel settore musicale.
Nella motivazione della sentenza, il TAR ha chiarito che la normativa di riferimento – lo Statuto del Conservatorio e il DPR n. 132/2003 – richiede che l’esperienza di direzione riguardi strutture organizzative complesse equiparabili a un Conservatorio, dotate di responsabilità gestionali, organizzative e amministrative. Il Tribunale ha ritenuto che le attività indicate nel curriculum del ricorrente Quadrini, consistenti principalmente nella direzione di orchestre e in incarichi artistici, non integrino tale requisito, trattandosi di attività di natura artistica e non di direzione istituzionale.
Al contrario, la sentenza ha riconosciuto che il M° Giuseppe Ilario possiede pienamente i requisiti previsti dalla normativa, evidenziando in particolare:
· l’aver ricoperto la carica di Direttore del Conservatorio “Nicola Sala” per due mandati (2014–2020), esperienza che il TAR ha considerato elemento centrale e qualificante ai fini della candidatura;
· una attività professionale pluridecennale, comprendente attività concertistica, pubblicazioni, progetti nazionali e internazionali e iniziative accademiche;
· la promozione di numerose attività artistiche e culturali dell’Istituzione, tra cui progetti internazionali, programmi Erasmus e collaborazioni con istituzioni europee.
Il Tribunale ha inoltre sottolineato che la normativa non richiede una comparazione tra i curricula dei candidati, poiché la procedura per la scelta del Direttore di un Conservatorio ha natura elettiva e non concorsuale: deve possedere i requisiti previsti dallo Statuto e dal regolamento.
La decisione del TAR conferma, dunque, la piena regolarità della procedura elettorale e della nomina ministeriale, mettendo fine a una vicenda giudiziaria che ha accompagnato l’Istituzione per quasi tre anni.
Il M° Giuseppe Ilario ha dichiarato:
“Un ringraziamento particolare va all’Avv. Luigi Maria D’Angiolella, che in questi anni non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno professionale e umano. La sua competenza giuridica, unita a una costante presenza e disponibilità, è stata fondamentale per affrontare e superare questa lunga vicenda giudiziaria. Accolgo con rispetto e senso delle istituzioni la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale, che ha riconosciuto la correttezza della procedura e la legittimità della mia elezione. Dopo tre anni di polemiche e contenziosi, si chiude finalmente una vicenda che ha coinvolto il Conservatorio e la mia persona. In questo periodo ho continuato a svolgere con responsabilità il mio ruolo di Direttore, lavorando per lo sviluppo dell’Istituzione, per la qualità dell’offerta formativa e per il rafforzamento delle relazioni nazionali e internazionali del Conservatorio. La sentenza chiarisce in modo definitivo i fatti e restituisce serenità alla comunità accademica. Il mio impegno resta quello di lavorare con spirito di servizio, nell’interesse degli studenti, dei docenti e del prestigio del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.
Con questa decisione giudiziaria si chiude quindi una fase complessa della vita dell’Istituzione, consentendo al Conservatorio di proseguire con maggiore stabilità il proprio percorso di crescita didattica, artistica e internazionale.
Aree F del Puc, sentenza Tar conferma operato corretto dell’Amministrazione
Il TAR Campania con sentenza dello scorso 2 febbraio ha respinto un ricorso-pilota formulato da alcuni cittadini titolari di suoli con destinazione F – in particolare F2Z (spazi pubblici destinati a verde e impianti per il gioco e lo sport) del vigente PUC di Benevento.
La questione è di peculiare rilievo in quanto numerosi cittadini hanno ritenuto che tutte le aree F del Comune, contenenti a loro dire vincoli di tipo espropriativo, essendo trascorsi 5 anni (2013/2018) dall’approvazione del PUC, fossero divenute aree bianche e cioè prive di disciplina urbanistica di riferimento. In queste condizioni da parte dei ricorrenti si era richiesta al Comune una riqualificazione dell’area idonea ad un utilizzo residenziale di tali aree come i lotti vicini.
La Giunta Mastella si è trovata, dunque, a dover fronteggiare gli inadempimenti programmatici della precedente Amministrazione, e nel contempo a dover tutelare il territorio comunale in vista del nuovo Piano Urbanistico Comunale in corso di approvazione. Si è pertanto deciso di approvare una delibera ricognitiva dell’accaduto – delibera n. 321 del 29.11.2024 – nella quale le funzioni di interesse pubblico delle aree F1Z, F2Z, F3 del PUC del 2012 sono state confermate, dando nel contempo indirizzo agli Uffici Comunali di consentire, tramite strumenti convenzionati, su richiesta dei privati titolari delle aree, la realizzazione di opere di urbanizzazione anche in assenza di approvazione degli atti di programmazione degli interventi – API – aggiornati.
La sentenza del TAR conferma appieno il corretto operato dell’Amministrazione nonché la corretta impostazione della delibera 321/2024 in quanto, nelle more dell’approvazione del nuovo Piani Urbanistico Comunale, da un lato ha adottato indirizzi operativi volti a colmare il vulnus creato dall’abrogazione dell’art. 25 della Legge n. 16/2004 che aveva istituito gli API, salvaguardando, così, al contempo, le aree destinate a servizi contenute nell’attuale PUC.
Ricorso al TAR, Errico (FI): “Non ci sarà alcun problema. In caso di riconteggio otterremo ulteriori consensi”
“Siamo tranquilli e fiduciosi. Qualora il TAR disponga il riconteggio delle schede, siamo certi che potranno emergere ulteriori consensi a nostro favore, così come già avvenuto durante la verifica dei verbali presso il Tribunale di Benevento”, lo dichiara in una nota stampa il consigliere regionale di Forza Italia Fernando Errico.
”Comprendiamo le posizioni diverse, ma l’esito delle urne è chiaro e riteniamo che verrà confermato”, aggiunge il consigliere regionale.
“Continuiamo, nel frattempo, a lavorare con serenità e determinazione per rappresentare al meglio il nostro territorio”, conclude.
Rubano: “TAR accoglie mio ricorso contro Regione Campania e Azienda Ospedaliera San Pio. P.S. operativo h24”
“Una vittoria di tutti i cittadini della Valle Telesina e di tutta la provincia di Benevento”. Così il parlamentare di Forza Italia, Francesco Maria Rubano, commenta la sentenza n. 7096 del 3 novembre 2025 con cui il TAR Campania ha accolto — seppur parzialmente — il ricorso promosso dal Comune di Puglianello di cui è sindaco, contro la Regione Campania e contro l’Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale “San Pio”, per il ripristino dei livelli minimi di assistenza presso l’ospedale di Sant’Agata de’ Goti.
“Si tratta di un risultato straordinario – sottolinea Rubano – perché il TAR ha riconosciuto la piena legittimazione del Comune ad agire in difesa del diritto alla salute dei cittadini, legittimazione che era stata fortemente contestata dall’Azienda Ospedaliera. La sentenza interviene sul punto più delicato: l’assistenza ospedaliera nella Valle Telesina e nei comuni limitrofi, in particolare riguardo all’obbligo di garantire il funzionamento del pronto soccorso 24 ore su 24. Il TAR ha chiarito che ‘un pronto soccorso può definirsi tale solo se assicura un’assistenza continua e non parziale’. Per questo motivo, il Tribunale ha ordinato all’Azienda “San Pio” di ripristinare la piena operatività del pronto soccorso di Sant’Agata de’ Goti, oggi attivo solo dalle 8 alle 18, fissando un termine di 90 giorni per adeguarsi alla decisione.
Potenziando l’ospedale di Sant’Agata con un pronto soccorso h24 – spiega Rubano – si darà un beneficio all’intera provincia sannita, perché ciò consentirà di snellire il caos quotidiano del pronto soccorso di Benevento e di migliorare le condizioni di lavoro del personale sanitario. A loro va tutta la mia solidarietà, perché continuano a lavorare con professionalità e dedizione in condizioni spesso disumane. È un pronunciamento di grande valore – aggiunge – perché in materia sanitaria raramente si riesce a ottenere un intervento giudiziario che metta in discussione le decisioni della Regione e delle Aziende ospedaliere. Questa sentenza riafferma un principio fondamentale: la sanità pubblica deve garantire servizi essenziali, continui e di prossimità. Come rappresentante politico ed istituzionale del territorio sannita sono orgoglioso di questo risultato, frutto di una battaglia condotta personalmente con determinazione e nell’unico interesse dei cittadini.
Ringrazio i tanti cittadini che attraverso il movimento civico hanno condiviso e sostenuto la battaglia giudiziaria. È stata una grande battaglia di civiltà nella quale, da solo, ho sempre creduto, interpretando i bisogni della popolazione privata del diritto minimo di cura e assistenza. Questi i fatti, a dispetto dei proclami da campagna elettorale, degli sberleffi degli alleati del Pd di De Luca vecchi e nuovi, delle offese e delle accuse di demagogia rivolte alla mia persona da parte del governatore e del Sindaco di Benevento Mastella. La politica si fa ogni giorno e non solo quando c’è una campagna elettorale. A differenza loro, ma anche di altri, io ci sono stato, ci sono e ci sarò sempre con passione e serietà a tutela dei bisogni e dei diritti della mia gente. Lo posso affermare con serenità di coscienza e con fierezza. Il mio impegno continua, non ci fermiamo qui: il Comune di Puglianello presenterà appello per quella parte della sentenza che non ci soddisfa, perché non ci arrendiamo fino a quando non raggiungeremo tutti i nostri obiettivi.
Continueremo questa battaglia fino in fondo per garantire una sanità giusta, efficiente e dignitosa per tutti. Intanto il primo obiettivo è stato raggiunto: avere per i nostri cittadini il pronto soccorso aperto h24”, conclude.
Sgravi auto elettriche, l’ira di Mastella: “Benevento estromessa, è ostacolo a crescita sociale. Valutiamo estremi di ricorso al Tar”
“Partono oggi gli sgravi per comprare le auto elettriche. E’ una misura concreta, sostenuta dall’Ue, per spingere la mobilità sostenibile e renderla finalmente alla portata di tutte le tasche. Ma Benevento è finita incredibilmente fuori dai parametri statistici che danno diritto agli incentivi, a causa di una diavoleria statistica e burocratica”, lo scrive in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella.
“A ottobre mi sono attivato per sanare questo vulnus. Il ministro dell’Ambiente, con garbo che ho pubblicamente apprezzato, mi ha risposto che l’Istat stava aggiornando i parametri statistici delle cosiddette Fua, aree urbane funzionali, che hanno estromesso la provincia sannita. Ma l’aggiornamento è uscito e Benevento è comunque fuori. Questo miscuglio perverso di burocrazia e statistica ha prodotto un danno e uno svantaggio economico per i cittadini di Benevento e del Sannio, rispetto a centinaia di migliaia di altri cittadini italiani.”
“Devo dire peraltro che l’Istat, la cui autorevolezza ricordavo indiscutibile, ultimamente peraltro perde qualche colpo, come sulla tazzina di caffè più cara a Benevento, rivelatasi poi null’altro che una fake”, prosegue Mastella.
“L’articolo 3 della Costituzione impone allo Stato di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che pregiudicano le eguali possibilità di crescita sociale. Questa astruseria va in direzione opposta, senza che se ne veda la benché minima giustificazione politica. Con l’Ufficio legale del mio Comune valuteremo il ricorso alla giustizia amministrativa per correggere questa beffa ennesima a Benevento”, conclude Mastella.
Dimensionamento scolastico, il TAR dà ragione alla Regione Campania. Razzano (PD): “Sentenza storica”
Il TAR Campania, con la sentenza n. 6842 del 21 ottobre 2025, ha accolto il ricorso presentato dalla Regione Campania contro il diniego del Ministero dell’Istruzione relativo alla richiesta di rideterminare il contingente di dirigenti scolastici e amministrativi per gli anni scolastici 2024/25, 2025/26 e 2026/27.
La decisione fa riferimento all’applicazione della legge 197/2022, che ha introdotto la riforma del sistema scolastico nazionale nota come “ridimensionamento”. In particolare, la norma prevede che il calcolo del numero di dirigenti debba basarsi sul numero effettivo di alunni iscritti in ciascun anno scolastico e per ogni Regione, e non su stime previsionali fondate sul calo nazionale della natalità.
La sentenza rappresenta un passaggio fondamentale nel riconoscimento del diritto delle Regioni a vedere rappresentata la reale dimensione della propria utenza scolastica ed evidenzia l’esigenza di un confronto più puntuale tra i dati rilevati dagli Uffici scolastici regionali e quelli ipotizzati in via meramente statistica a livello ministeriale.
“Si tratta di una vittoria importante per la Campania, un risultato che difende concretamente l’autonomia scolastica e tutela le nostre scuole da tagli ingiustificati a risorse e personale”. Così in una nota stampa Rosa Razzano, candidata alle elezioni regionali della Campania per il Partito Democratico – Sannio.
“Questa sentenza – prosegue Razzano – conferma quanto sia fondamentale che le scelte sul sistema scolastico tengano conto della realtà dei territori e dei bisogni effettivi delle comunità. La Regione Campania ha dimostrato ancora una volta grande attenzione al mondo della scuola”.
“Come candidata del Partito Democratico, continuerò a impegnarmi affinché l’istruzione pubblica resti un pilastro centrale delle politiche regionali, con risorse adeguate e personale all’altezza delle sfide educative di oggi e di domani”, conclude Razzano.
Benevento, impianti pubblicitari abusivi: il Tar conferma la legittimità dell’Amministrazione
Il Tar, all’esito dell’udienza dello scorso 11 settembre e della valutazione dei presupposti della misura cautelare richiesta, ha confermato la legittimità dell’operato del Comune.
Si è ritenuto infatti infondato il ricorso delle ditte poiché gli impianti pubblicitari da rimuovere sono privi di autorizzazione.
Inoltre, il Tribunale amministrativo ha messo in chiaro che in ogni caso l’interesse pubblico alla tutela della sicurezza e del decoro urbano prevale sull’interesse di natura puramente patrimoniale delle ditte private.
San Bartolomeo in Galdo| Un solo pediatra per dieci comuni: il sindaco Agostinelli ricorre al TAR contro la Regione
Il Comune di San Bartolomeo in Galdo, tramite il legale incaricato Avv. Roberto Prozzo, ha presentato in data odierna (3 luglio 2025) ricorso al TAR Campania contro la delibera della Giunta Regionale n. 224/2025, con la quale è stato approvato l’Accordo Integrativo Regionale per la Pediatria di Libera Scelta.
La delibera regionale, in contrasto con l’Accordo Collettivo Nazionale, stabilisce che in ogni ambito territoriale sia garantita la presenza di un solo pediatra ogni 1.000 bambini in età pediatrica (anziché uno ogni 800), prevedendo anche la presenza di un unico pediatra per tutto l’ambito, mentre l’accordo nazionale dispone l’obbligo di un minimo di due pediatri.
“Tale previsione è inaccettabile e penalizzante per il nostro territorio – dichiara il Sindaco Carmine Agostinelli –. È impensabile che un ambito di 10 Comuni, con una popolazione complessiva di 17.986 abitanti, 1.967 bambini in età pediatrica e un’estensione territoriale di quasi 445 km², debba contare su un solo pediatra, con conseguenze gravissime per l’assistenza sanitaria delle famiglie e dei bambini.”
Il Sindaco ha inoltre inviato una comunicazione ufficiale agli altri nove primi cittadini dell’ambito pediatrico (Baselice, Castelfranco in Miscano, Castelvetere in Val Fortore, Foiano di Val Fortore, Ginestra degli Schiavoni, Molinara, Montefalcone di Val Fortore, San Giorgio la Molara e San Marco dei Cavoti), invitandoli a valutare l’opportunità di sostenere, ad adiuvandum, il ricorso.
“Confido nel senso di responsabilità dei colleghi Sindaci – aggiunge Agostinelli – e auspico che l’ASL di Benevento provveda al più presto alla nomina del pediatra sostituto del dott. Martucci, andato in pensione ormai da quattro mesi. La Regione non può utilizzare un accordo integrativo per limitare il diritto delle famiglie alla libera scelta del pediatra”.
Il Comune di San Bartolomeo in Galdo continuerà ad aggiornare la cittadinanza sugli sviluppi del procedimento.
Il Tar dà ragione al Comune di Calvi, confermata la decadenza di Parziale
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, con sentenza emessa in data odierna, ha respinto il ricorso proposto dall’ex consigliere Vincenzo Parziale contro la delibera del Consiglio Comunale del 17/10/2024, che aveva dichiarato la decadenza dalla carica di consigliere comunale dello stesso Parziale per tre assenze consecutive non giustificate.
Il Consiglio aveva ottemperato a quanto disposto dallo Statuto Comunale e dal Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, che stabiliscono la decadenza dalla carica del consigliere che si assenti senza valida giustificazione per tre sedute consecutive.
Le prime due assenze non erano state giustificate; per la terza, invece, Parziale aveva prodotto la copia di un certificato medico, poi revocato dal medico stesso, che dichiarò di non averlo in realtà mai visitato.
Di conseguenza era stato avviato il procedimento di decadenza, conclusosi poi con l’adozione, da parte del Consiglio Comunale, della delibera impugnata.
Il TAR ha ritenuto totalmente infondati i motivi posti a base del ricorso di Parziale e ha espressamente riconosciuto che “l’Amministrazione ha agito nel pieno rispetto della legge, dello Statuto Comunale e del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, svolgendo adeguata istruttoria, motivando congruamente, e senza che emerga alcun intento persecutorio nei confronti del ricorrente, come invece lamentato nel ricorso”. Il TAR ha, dunque, riconosciuto la piena legittimità della delibera di decadenza, contenente “una congrua motivazione in ordine alla mancanza di fondatezza, di serietà e di rilevanza delle circostanze addotte a giustificazione dell’assenza”.
“Una sentenza da incorniciare – commenta il capogruppo di maggioranza Angelo Centrella – che mette a tacere chi, già in palese difetto per i fatti emersi, in modo assai sfacciato aveva pure recitato la parte della vittima di chissà quale complotto ordito ai suoi danni. Hanno prevalso la correttezza, la serietà e la realtà dei fatti, che sono chiarissimi e non lasciano adito a tante interpretazioni. Il TAR ha preso atto della regolarità dell’operato dell’Amministrazione e della piena legittimità di quanto deliberato dal Consiglio Comunale, che ha scrupolosamente osservato le disposizioni statutarie e regolamentari. Lo stesso non si può dire per altri soggetti coinvolti in questa vicenda”.
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