‘Cosa sono le nuvole?’: l’amicizia in musica di Magoni e Fantin sul palco del Vittorio Emmanuele

‘Cosa sono le nuvole?’: l’amicizia in musica di Magoni e Fantin sul palco del Vittorio Emmanuele

Eventi

Undicesimo appuntamento nel cartellone artistico 2025/26 dell’Accademia di Santa Sofia, sotto la direzione artistica di Filippo Zigante e Marcella Parziale e in collaborazione con il Conservatorio “Nicola Sala”, l’Università degli Studi del Sannio e il Banco BPM. Domenica 26 aprile, alle ore 20, presso il Teatro Comunale Vittorio Emmanuele di Benevento si esibiranno Petra Magoni e Ilaria Fantin in “Cosa sono le nuvole?”.

Emozioni di passaggio, come le nuvole, attraverso le note di Sinéad O’Connor, Fabrizio De André, Domenico Modugno, Joni Mitchell, Deep Purple…

Un concerto-racconto dove il suono dell’arciliuto si fonde con il timbro unico di Petra Magoni, creando una sinergia originale, sempre nella direzione del pubblico.

Dal progetto è nato l’album “All of us”, uscito nel 2019. La raccolta è introdotta dal singolo “All of me”, personale interpretazione del brano standard jazz già eseguito in passato da artisti del calibro di Billie Holiday e Louis Armstrong.

“All of us” parla, appunto, di tutti noi. Della mutevolezza di sentimenti e umori, dal pianto definitivo ad una nuova alba piena di vita. È il coronamento della nostra amicizia e la prima testimonianza permanente di tutti i nostri incontri in musica, affascinanti e mutevoli come le nuvole.

L’esibizione sarà preceduta dal preludio di Aglaia Mclintock, consulente scientifica dell’Accademia di Santa Sofia, “Portami al noce di Benevento”.

I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili presso la libreria Ubik, su clappit.com e, in caso di disponibilità residura, presso il teatro, prima dell’inizio dello spettacolo.

Benevento| Successo di emozioni e armonie per il Gran Concerto di Capodanno

Benevento| Successo di emozioni e armonie per il Gran Concerto di Capodanno

Cultura e Spettacolo
Al Teatro Comunale “Vittorio Emmanuele”, la XXXIII edizione del Gran Concerto di Capodanno ha trasformato la musica in un augurio collettivo e un abbraccio sonoro.

C’è un momento, a Benevento, in cui il tempo sembra rallentare e il nuovo anno prende forma attraverso le note. È accaduto ancora una volta al Teatro Comunale “Vittorio Emmanuele”, dove la XXXIII edizione del Gran Concerto di Capodanno ha trasformato la musica in un augurio collettivo, un abbraccio sonoro capace di unire emozioni, memoria e speranza.

L’evento, promosso da Musicainsieme – ente accreditato presso il Ministero della Cultura (MIC) – in collaborazione con la Fondazione Benevento Città Spettacolo e con il patrocinio del Comune di Benevento, ha confermato la sua natura di appuntamento imperdibile per la città.

Il teatro, colmo in ogni ordine di posti, ha accolto un pubblico partecipe e silenzioso, pronto ad affidarsi al linguaggio universale della grande musica.

A guidare gli spettatori in questo viaggio è stata la voce dell’avvocato Mario Collarile che, nelle vesti di presentatore, ha condotto il pubblico con estrema eleganza, introducendo ogni brano e svelandone l’anima con la sua consueta verve e profondità.

Sul palco, l’Orchestra Internazionale della Campania, guidata dal maestro–concertatore Veaceslav Quadrini Ceaicovschi, ha dato vita a un racconto musicale coinvolgente, reso ancor più prezioso dalle splendide coreografie del Centro Studi Danza Classica della maestra Saveria Cotroneo. La grazia dei movimenti dei danzatori ha saputo intrecciarsi perfettamente con il respiro orchestrale, regalando momenti di rara bellezza visiva. 

L’inizio, affidato a Giuseppe Verdi, ha subito imposto un tono solenne e profondo. La Sinfonia del Nabucco e il Preludio della Traviata hanno evocato ideali, passioni, destini: musica che non si limita a essere ascoltata, ma che chiede di essere sentita.

L’Intermezzo da Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni ha poi sospeso il tempo, regalando alla sala un momento di intensa commozione, fatto di silenzi carichi e sguardi rapiti. 

Con il procedere del concerto, la musica ha cambiato colore, aprendosi alla leggerezza e al sorriso. Il Valzer dei Pattinatori di Émile Waldteufel ha fatto danzare l’immaginazione, mentre il Valzer dei Fiori di Čajkovskij ha riportato tutti a quella dimensione sospesa tra sogno e meraviglia che appartiene all’infanzia e alle feste. 

L’elegante ironia del Valzer n. 2 di Shostakovic ha introdotto il pubblico nel cuore più luminoso della serata, preparando il terreno alla festa finale firmata Strauss. Qui la musica si è fatta gioia pura, ritmo condiviso, gioco scenico: dal solenne Valzer Imperiale all’intramontabile Sul bel Danubio blu, fino alle polke che hanno acceso il teatro di energia e complicità.

Negli ultimi minuti, quando la Marcia di Radetzky ha coinvolto il pubblico, non c’era più distinzione tra palco e platea: tutti parte dello stesso rito, dello stesso augurio.

Ideato e curato da Giuseppe De Marco con l’ ausilio del maestro Leonardo Quadrini, il Gran Concerto di Capodanno non è solo un evento musicale, ma un gesto d’amore verso la città, un appuntamento che ogni anno rinnova il legame tra Benevento e la sua identità culturale. A suggellare questo legame, l’omaggio al pubblico con la pubblicazione dedicata ai Musici Sanniti, memoria viva di una storia che continua a suonare nel presente. 

Così Benevento ha salutato il 2026: non con il rumore, ma con l’armonia; non con la fretta, ma con l’ascolto. Perché quando la musica diventa casa, il futuro fa meno paura e il nuovo anno inizia già con una promessa mantenuta.

A Benevento riparte il Sannio Music Fest 2025 Winter Edition: tanti concerti ed eventi per valorizzare la città

A Benevento riparte il Sannio Music Fest 2025 Winter Edition: tanti concerti ed eventi per valorizzare la città

Eventi

In continuità con gli anni , anche nel 2025 la città di Benevento sarà attraversata da una serie di concerti ed eventi che caratterizzeranno il cartellone della quinta edizione del Sannio Music Fest 2025. Lo scopo è quello di promuovere e far conoscere alcune location di particolare rilevanza culturale e turistica presenti nella città di Benevento.

A tal scopo,  l’Associazione Culturale New Around Midnight, in strettissima collaborazione con il Comune di Benevento e in particolare con L’Assessorato alla Cultura, realizzerà una serie di concerti/evento legati alla musica jazz – e non solo – su tutto il territorio della città di Benevento .

Si conferma anche quest’anno la formula a carattere annuale dell’evento, sviluppando il suo cartellone sia durante il periodo invernale (da Febbraio a Maggio 2025) con la realizzazione di una serie di concerti che si terranno presso il Teatro Vittorio Emmanuele e presso il Teatro La Salle, sia nel periodo estivo, quando tutta una serie di concerti/evento avranno luogo presso l’area eventi del Hortus Conclusus.

PROGRAMMA CONCERTI:

Venerdì 21 Febbraio 2025 ore 21.00, Teatro Comunale Vittorio Emmanuele di Benevento:

  • LEO ANICETO SEXTET  – L’eco del Silenzio: Leo Aniceto (piano), D. Deidda (basso), G. Amato (tromba), A. Deidda (sax e flauti), J. Popolo (sax), Stefano De Rosa (batteria).

Sabato 15 marzo 2025 ore 21.00, Teatro Comunale La Salle di Benevento:

  • FLO  “La canzone che ti devo; Flo (voce), Federico Luongo (chitarra), Francesco De Cristofaro  (fisarmonica, flauti e banglamas).  

Venerdì 11 aprile 2025  ore 21.00,Teatro Comunale Vittorio Emmanuele di Benevento:

  • DAVID GARLFIELD  QUARTER  feat DAVIDE PANNOZZO, DOMINQUE  DI PIAZZA & GERGO BORLAI: D. Garfield (tastiere), D. Pannozzo (chitarra), D. Di Piazza (basso), G. Borlai (batteria). 

Sabato 17 maggio 2025 ore 21.00, Teatro Comunale Vittorio Emmanuele di Benevento:

  • AGRO JAZZ ORCHESTRA CAMPANA – Pino Daniele in Jazz, diretta dal M°  MATTEO FRANZA

Biglietti già in vendita presso le prevendite abituali o on line su www.vivaticket.it  e su www.azzurroservice.net

Info: 0824.42711 – 0824.361973 o https://www.azzurroservice.net/stagioni-teatrali/sannio-music-fest

FOTO – Solfrizzi e Natoli con una briosa “Anatra all’arancia” incantano il teatro Comunale di Benevento

FOTO – Solfrizzi e Natoli con una briosa “Anatra all’arancia” incantano il teatro Comunale di Benevento

AttualitàCultura e Spettacolo

Scoppiettante messa in scena, nella serata di domenica 17 novembre al teatro Vittorio Emmanuele” di Benevento, della commedia “L’anatra all’arancia” dell’autore scozzese  W. D. Home trasformata dal drammaturgo francese M. G. Sauvajon.

Protagonisti del classico feuilleton Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli, splendidamente affiatati nel presentare una storia che ti afferra immediatamente e ti trascina in un vortice di battute sagaci che appaiono casuali solo apparentemente, ma sono l’espressione della partita a scacchi che è la vita con i suoi rapporti di relazione con gli altri e, soprattutto, con chi ti sta più a cuore.

Per la seconda rappresentazione del programma di “Città Spettacolo Teatro” del corrente anno, i due attori, accompagnati sul palco da Ruben Rigillo, Beatrice Schiaffino e Antonella Piccolo, hanno dato vita ad una briosa storia di ironia, di sarcastico adulterio comune, ma anche di taciuto amore, espresso attraverso sottintesi, atteggiamenti e sguardi che hanno trascinato il pubblico presente in una storia intrigante e canzonatoria che ha divertito e coinvolti tutto il teatro in sold aut.  

Lisa e Livio Stefani sono una coppia agiata in crisi in cui, la confessione del tradimento di lei con Jean-Claude, un francese ricco e affascinante, finisce per trasformarsi in una bomba che piomba nel rapporto come una deflagrazione e porta Livio a destreggiarsi per apparire calmo e consapevole dei bisogni della compagna.

In realtà il loro rapporto è ormai agli sgoccioli, anche per i ripetuti tradimenti di lui che però escogita un espediente per ridimensionare il ruolo di Jean-Claude nella vita della moglie. Decide di assumersi la responsabilità del loro imminente divorzio invitando nella loro casa tanto Jean-Claude che Patrizia, detta Patty, sua disinibita segretaria e con la quale decide di farsi trovare in intimità da Teresa, la loro cameriera, per poter offrire a Livia un valido motivo della separazione.

In fondo Livio, così dice ironicamente e con arguzia, sa “che mettere le corna è molto più doloroso che farsele mettere”.

Lisa però è furiosa per la relazione di Livio con la giovane e avvenente Patty, ma cerca di rimanere calma mentre in casa aleggia il profumo del piatto del giorno: l’anatra all’arancia, già consumato dai coniugi in viaggio di nozze e che Lisa ritiene piatto adatto al nobile e ricco Jean-Claude.

I due coniugi cercano intanto di screditare i rispettivi amanti dei due disegnando i loro difetti ed esagerando  anche i propri, in un gioco di ambiguità costruito attraverso battute ed allusioni che hanno deliziato e coinvolto il numeroso pubblico.

La storia si dipana tra divertenti equivoci tra i quattro accompagnati dalla gelosia che provano a vicenda Lisa e Livio. Quando quest’ultimo fa notare alla moglie la differenza esistente tra lui e Jean-Claude, uomo fin troppo pacato nei comportamenti e nelle abitudini quotidiane, quasi un “coniglio con le bretelle”, la donna comincia dubitare della sua decisione di partire per Parigi con il suo amante.

Livio dichiara allora la sua contrizione per i passati comportamenti e la sua voglia di recuperare il suo rapporto con Lisa, proponendole l’undicesimo viaggio di nozze.

Quando Jean-Claude si rende conto che la sua storia con Lisa è terminata, riparte accompagnato da Patty che, nel frattempo, gli ha fatto una lezione sull’essere “marito” e “amante” ,facendogli scoprire la necessità dell’essere disinibiti nella vita quotidiana.

Bravi e coinvolgenti tutti gli attori nella presentazione di una trama briosa che è apparsa un divertente feuilleton con un intreccio complesso ma in fondo lineare, ricco di emozioni con personaggi per i quali il bene ed il male si sono intrecciati fino a far trionfare, nel finale della storia, i buoni sentimenti.

Commedia costruita e presentata con brio e velocità, spesso giocata su tempi e controtempi che soprattutto Solfrizzi rende appieno.

Caloroso l’applauso offerto agli artisti dal pubblico alla conclusione della loro performance.