
MangiarSannio, sapori che resistono al tempo: le “Tozzole al bacone” della tradizione Beneventana
MangiarsannioNuovo appuntamento della rubrica “MangiarSannio”, il viaggio prosegue tra ricette della memoria e storie di territorio, là dove il cibo diventa racconto collettivo. Le festività natalizie sono ormai quasi giunte al termine, ma non si spegne la voglia di raccontare il Sannio, la sua anima più autentica e quel patrimonio di sapori, profumi e tradizioni che continua a vivere nelle cucine di casa.
Tra i profumi che raccontano il Natale di una volta, le tozzole occupano un posto speciale nella memoria gastronomica del Sannio. Dolci semplici all’apparenza, ma carichi di storia, nati dall’ingegno e dal rispetto per gli ingredienti, quando in cucina nulla andava sprecato.
Il loro nome affonda le radici nel termine “tozzo”, a indicare un pezzo spezzato, irregolare, lontano da ogni ricerca estetica. Ed è proprio questa rusticità a renderle autentiche. Le tozzole nascono infatti dal riutilizzo dei ritagli dei mustaccioli: impasti recuperati, rielaborati con frutta secca e poi trasformati in biscotti compatti, destinati alla vendita sfusa. Una dolcezza “di banco”, quotidiana, accessibile a tutti.
A Benevento e nei paesi limitrofi, per decenni sono state esposte in grandi vasi di vetro, pronte a essere servite senza troppi cerimoniali. Il bancone diventava così luogo di incontro, di chiacchiere e di piccole pause, dove questi biscotti secchi accompagnavano il caffè o un bicchiere di liquore
Oggi le tozzole continuano a raccontare quella storia, pur rinnovandosi. Accanto alla versione classica, trovano spazio varianti con pistacchio o nocciola, arricchite all’interno da mandorle, fichi secchi, datteri e altri frutti che ne esaltano il gusto e la consistenza. Cambiano gli abbinamenti, resta lo spirito: quello di un dolce nato dalla condivisione e rimasto fedele alle sue origini popolari.
In un’epoca di dessert elaborati e mode passeggere, le tozzole ricordano che la tradizione, quando è sincera, non ha bisogno di essere reinventata: basta saperla ascoltare.
Per ottenere una trentina di tozzole, la tradizione parte da una pasta frolla semplice e robusta, pensata più per sostenere che per stupire. Farina, zucchero e uova si incontrano con lo strutto – da sempre preferito al burro per garantire quella friabilità asciutta e rustica – mentre la scorza di limone regala una nota fresca che bilancia la ricchezza del ripieno. C’è chi aggiunge un pizzico di lievito, chi lo evita del tutto: anche questo è uno di quei dettagli che dividono le cucine, senza mai mettere in discussione il risultato finale.
Il vero carattere delle tozzole, però, sta nel cuore. Un impasto scuro e profumato, dove fichi secchi e datteri tritati si fondono con nocciole o mandorle appena tostate, miele generoso e cannella. Immancabile, per chi vuole restare fedele alla tradizione beneventana, qualche goccia di Liquore Strega, che lega i sapori e restituisce al palato un aroma inconfondibile. A completare il tutto, piccoli dadini di scorza d’arancia candita, che regalano freschezza e consistenza.
Ricetta tradizionale delle tozzole al bancone. Dosi per circa 25–30 tozzole (adatte a 8–10 persone)
Ingredienti
Per la pasta frolla
• Farina 00: 500 g
• Zucchero semolato: 150 g
• Strutto (oppure burro): 150 g
• Uova: 2 intere + 1 tuorlo
• Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
• Lievito per dolci: 1 cucchiaino scarso (facoltativo)
Per il ripieno
• Fichi secchi: 200 g
• Datteri denocciolati: 100 g
• Nocciole o mandorle: 150 g
• Miele (millefiori o castagno): 3–4 cucchiai abbondanti
• Cannella in polvere: 1 cucchiaino
• Liquore Strega: 2 cucchiai
• Scorza d’arancia candita: 50 g
(Facoltativo: 50 g di cioccolato fondente tritato)
Per la GLASSA
• 500 grammi di zucchero,
• 150 grammi di cacao,
• 0,200 di acqua
Procedimento
- Preparazione del ripieno
Tritare finemente i fichi secchi e i datteri. Unirli in una ciotola alla frutta secca tostata e tritata grossolanamente, alla scorza d’arancia candita, al miele e alla cannella. Profumare con il Liquore Strega e mescolare fino a ottenere un composto compatto e leggermente appiccicoso. Coprire e lasciare riposare per almeno 1 ora. - Preparazione della pasta frolla
Disporre la farina su una spianatoia e lavorarla con lo strutto freddo fino a ottenere un composto sabbioso. Aggiungere lo zucchero, le uova, la scorza di limone e, se previsto, il lievito. Impastare rapidamente fino a formare un panetto liscio. Avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero per 30 minuti. - Formatura delle tozzole
Stendere la frolla in un rettangolo sottile, spesso circa 3–4 mm. Disporre il ripieno lungo il centro e arrotolare la pasta su se stessa formando un filoncino compatto, sigillando bene i bordi. - Cottura
Disporre il filoncino su una teglia rivestita di carta forno e cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per 20–25 minuti, finché la superficie risulta leggermente dorata. - Taglio e finitura
Sfornare e, quando il filoncino è ancora tiepido, tagliarlo in diagonale in fette larghe circa 2 cm.
Per una consistenza più croccante, rimettere le tozzole in forno a 150°C per altri 5 minuti. - Glassatura
In un pentolino, unisci zucchero, acqua e Cioccolato. Porta a ebollizione a fuoco medio senza mescolare
Puoi spennellare la glassa sulla parte superiore dei biscotti ancora tiepidi oppure immergerli velocemente.
Consiglio: Se la glassa dovesse indurirsi troppo velocemente, scioglila di nuovo a bagnomaria con un cucchiaino di acqua calda. - Asciugatura
Disponi le tozzole glassate su una gratella o su carta forno e lasciale asciugare completamente (circa 1-2 ore) finché la superficie non risulterà dura al tatto.
Foto: Benevento c’era una volta