Trasporti, Ferrante (Mit): “Migliorare viabilità Alto Casertano per garantire efficienza e sicurezza” 

Trasporti, Ferrante (Mit): “Migliorare viabilità Alto Casertano per garantire efficienza e sicurezza” 

Politica

“Dopo un mio sopralluogo dello scorso mese sul territorio, ho voluto promuovere un incontro al Mit con Anas e alcuni sindaci dell’Alto Casertano per il miglioramento della viabilità delle principali arterie, con particolare riferimento alla Ss 85. Un obiettivo prioritario per garantire efficienza e sicurezza dei collegamenti viari, su cui come Mit abbiamo assicurato il massimo impegno”.

Lo afferma il Sottosegretario di Stato al Mit, Tullio Ferrante, a margine dell’incontro che si è svolto presso il Ministero con le direzioni competenti, i vertici Anas e i sindaci di Caianello, Lamberto Di Caprio, di Presenzano, Andrea Maccarelli, e di Vairano Petenora, Stanislao Supino, in rappresentanza di numerosi sindaci dell’Alto Casertano. 

“Rafforzare il sistema dei trasporti, in particolare nelle aree urbane – aggiunge Ferrante – consente di migliorare la viabilità e, quindi, stimolare il tessuto produttivo e incrementare la qualità della vita dei cittadini. Nella zona dell’Alto Casertano saranno realizzati importanti interventi per la riqualificazione e la messa in sicurezza della rete infrastrutturale, come quelli già in corso sulla Ss 7 pari a oltre 10 milioni, o quelli previsti sulla Ss 265 per circa 38 milioni e sulla Ss 85, che ammontano a 15 milioni di euro. Proprio con riferimento alla ‘Venafrana’, stiamo valutando la possibilità di inserire il relativo progetto di potenziamento nel nuovo contratto Mit-Anas 2026-2030. Altro tema importante al centro dell’incontro ha riguardato l’ottimizzazione dell’intervento relativo alla Ss 372 nei pressi del casello di Caianello, sul quale quanto prima mi confronterò con il Commissario dell’opera Eutimio Mucilli. Continuerò a lavorare per promuovere il confronto tra i sindaci del territorio e le competenti strutture dell’Anas”.

“Il nostro obiettivo è garantire infrastrutture sempre più efficienti e sicure, funzionali – conclude Ferrante – alle istanze di benessere e sviluppo di cittadini e imprese dell’Alto Casertano”.

NdC: “Consapevoli del grande disagio dei pendolari della Valle Caudina. Ma chi è al Governo, sui trasporti, non può cadere dalle nuvole”

NdC: “Consapevoli del grande disagio dei pendolari della Valle Caudina. Ma chi è al Governo, sui trasporti, non può cadere dalle nuvole”

Politica

“Ormai siamo al paradosso per cui chi governa il Paese finge di cadere dalle nuvole sui problemi delle infrastrutture. Nè il nostro leader Mastella, né nessuno della comunità politica di NdC ha fatto passerella: la riqualificazione e modernizzazione della stazione Appia a Benevento è un fatto positivo: lì lavorano dei dipendenti che meritano rispetto e un luogo decoroso e moderno in cui svolgere le proprie mansione  e che uno snodo dei trasporti cittadino sia più bello e tecnologico di prima è una positività: il sindaco Mastella ha fatto benissimo a partecipare all’inaugurazione. Si chiama grammatica istituzionale”, lo scrive in una nota la segreteria provinciale di NdC.

“Siamo perfettamente consapevoli, tuttavia, che i ritardi per la riapertura della linea ferroviaria Valle Caudina provocano disagi ad una vasta utenza che è legittimamente al limite della umana sopportazione. Nessuno più del nostro leader Mastella è consapevole di quanto sacrificio comporti viaggiare verso Napoli come in un’odissea, essendo stato lui stesso pendolare per dieci, lunghi anni. 

La nostra segretaria provinciale e tutto il gruppo dirigente caudino è in costante pressing per anticipare i tempi della riapertura e nessuno su questo è disposto a fare sconti. Ma è inaccettabile che cada dal pero un parlamentare che deve limitarsi a ben altro che alla denuncia, come fosse un portavoce di un comitato di pendolari: spieghi – o chieda al Ministro Salvini che sostiene in Parlamento – perché l’asse stradale Benevento-Caserta è scomparso dai radar o perché la stessa Alta Velocità, opera di importanza strategica nazionale, è rallentata da notevoli ritardi nell’esecuzione dei lavori, solo per citare due esempi importanti.

Il binario della demagogia è facile, ma rischia altrettanto facilmente di deragliare se a praticarla è chi occupa posizioni di rilievo e responsabilità come uno scranno a Palazzo Madama nella maggioranza governativa”, chiude la segreteria NdC.