VIDEO – Tpl, Trotta diserta incontro: la questione passa in Regione

VIDEO – Tpl, Trotta diserta incontro: la questione passa in Regione

Politica

Doveva essere il giorno delle risposte, si è trasformato nell’ennesimo passaggio a vuoto. A Palazzo Mosti, il confronto sul trasporto pubblico locale si è consumato senza uno dei protagonisti attesi: l’assenza di Trotta, pur preannunciata, ha di fatto svuotato il tavolo di ogni reale capacità decisionale.

Il vertice si è svolto comunque, alla presenza di Air e del sindaco Clemente Mastella, ma con margini d’azione estremamente ridotti. Più che un momento di confronto, è apparso come una tappa obbligata, utile solo a certificare lo stallo e a prendere atto di una distanza ormai evidente tra le parti.

Dietro la mancata partecipazione dell’azienda romana si intravede una frattura che va oltre il singolo appuntamento: un segnale politico e istituzionale che ridimensiona il ruolo del livello locale nella gestione della vertenza. Non a caso, l’unico sbocco individuato è stato quello di spostare tutto in Regione, dove la partita verrà ripresa nei prossimi giorni, probabilmente anche senza uno degli attori principali.

Intanto, il clima resta teso. I sindacati parlano apertamente di preoccupazione, mentre a Palazzo Mosti si alternano delusione e prudenza, con la speranza che il passaggio regionale possa rimettere in moto un dialogo fin qui inceppato.

Sul piano concreto, però, il tempo continua a scorrere senza soluzioni. Si fa strada l’ipotesi di una nuova proroga a maggio, che significherebbe prolungare un equilibrio precario: servizio incerto, organizzazione fragile e lavoratori sempre più insofferenti. Più che una trattativa, al momento, sembra una partita rinviata di settimana in settimana.

Mastella: “Trasporto in città è patrimonio collettivo da preservare: tutti agiscano con senso di responsabilità”

Mastella: “Trasporto in città è patrimonio collettivo da preservare: tutti agiscano con senso di responsabilità”

Politica

“Il trasporto pubblico locale nella Città di Benevento è un patrimonio collettivo da non disperdere. Noi lo abbiamo salvato dal naufragio, al tempo del crack dell’Amts e ora in questa fase delicata di passaggio societario, faccio appello a tutti gli attori in campo, in particolare Trotta, Air, la Regione e le organizzazioni sindacali ad esercitare senso di responsabilità e lavorare, senza rumori di fondo inutili, affinché la transizione, con le fisiologiche complessità burocratiche che comporta, non produca né disagi per i cittadini, né lesioni dei diritti dei dipendenti”, lo scrive in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella.

“La società Trotta è stata attrice protagonista del rilancio del tpl a Benevento dopo il fallimento Amts. Sono sicuro che stia a cuore anche e soprattutto a loro che la storia che hanno vissuto a Benevento si concluda al meglio, come conviene ad un’azienda importante di questo settore. Per questo la massima collaborazione in termini burocratici e aziendali con le istituzioni è non solo un obbligo giuridico, ma un necessario corollario per tutti. La società subentrante Air, deve altresì determinare forme di cooperazione intelligente nell’interesse esclusivo di quel patrimonio che è l’efficienza e la buona reputazione del sistema del trasporto cittadino. Così come le sigle sindacali, di cui rispetto le prerogative, non possono non agire in uno spirito di collaborazione con il Comune: remiamo dalla stessa parte e condividiamo lo stesso obiettivo di tutelare l’utenza e i dipendenti.

L’Amministrazione, che ha messo in campo tutti i mezzi finanziari e politico-amministrativi disponibili finora e continuerà a farlo e che non ha nessuna responsabilità su ritardi nei tempi del passaggio societario, continuerà ad esercitare con determinazione il massimo della pressione politico-istituzionale sulla Regione Campania per velocizzare i tempi del subentro del nuovo gestore, sul quale effettivamente non sono consentiti e accettabili ulteriori ritardi”.

Partire in treno da Napoli: come evitare ritardi e imprevisti

Partire in treno da Napoli: come evitare ritardi e imprevisti

AttualitàDalla Regione

Chiunque abbia frequentato la Stazione Centrale di Napoli sa che non si tratta semplicemente di prendere un treno, ma di immergersi in un ecosistema pulsante, caotico e talvolta soverchiante. Piazza Garibaldi non è solo un punto di partenza, è un confine sottile tra la frenesia urbana e l’ordine rigoroso dell’Alta Velocità. Affrontare una partenza da qui richiede, prima ancora del biglietto, una preparazione psicologica e tattica, perché l’imprevisto a Napoli non è un’eccezione, è una variabile costante dell’equazione.

La traversata verso la stazione: il calcolo dei tempi

Il primo errore che commette il viaggiatore inesperto è sottostimare il tragitto per raggiungere la stazione. A Napoli, la distanza chilometrica è un concetto relativo; ciò che conta è il flusso del traffico e l’orario. Se ci si affida ai mezzi pubblici, la Linea 1 della Metropolitana è una salvezza, ma bisogna considerare il tempo “invisibile”: quello necessario per risalire dalle profondità della stazione Garibaldi (una delle più belle, ma anche trafficate) fino al piano binari. Quei corridoi mobili e le scale sembrano non finire mai quando si hanno i minuti contati.

Per chi invece sceglie la comodità o la necessità del mezzo privato, la sfida si sposta sulla gestione del veicolo. Arrivare con la propria vettura fino all’ingresso senza un piano preciso significa esporsi al rischio concreto di perdere il treno mentre si cerca disperatamente uno stallo libero nel caos della piazza. La strategia vincente è anticipare questa fase critica prima ancora di mettere in moto. Consultare in anticipo le disponibilità su www.parkingmycar.it/parcheggio-stazione-centrale-napoli permette di arrivare a colpo sicuro, lasciando l’auto in mani sicure e azzerando l’ansia da parcheggio che spesso consuma la prima mezz’ora di viaggio.

I varchi di sicurezza e la gestione dell’attesa

Una volta entrati nell’atrio principale, sotto la maestosa copertura che mescola architettura moderna e flussi incessanti di persone, ci si scontra con il “collo di bottiglia”: i varchi di controllo (gate). Da qualche anno, l’accesso ai binari dell’Alta Velocità è filtrato. Nelle ore di punta, specialmente il venerdì pomeriggio o il lunedì mattina, qui si formano code che possono sembrare scoraggianti. Non bisogna farsi prendere dal panico, ma nemmeno dare per scontato che la fila scorra velocemente.

Il viaggiatore scaltro sa che deve presentarsi al gate con il QR code del biglietto già luminoso sullo schermo dello smartphone e il documento a portata di mano, evitando di bloccare la fila per cercarli sul momento. Superato questo filtro, si entra nella “zona protetta”, ma la partita non è finita. Napoli Centrale è una stazione di testa, il che significa che i binari sono tronchi e l’attesa avviene fronte treno.

La psicologia del tabellone orari

Il momento di massima tensione collettiva si vive sotto i grandi tabelloni luminosi. A Napoli, il numero del binario viene spesso annunciato con un anticipo risicato, scatenando vere e proprie migrazioni di massa da un lato all’altro della galleria commerciale. Un consiglio prezioso per evitare lo stress è posizionarsi strategicamente al centro dell’atrio, equidistanti dai binari bassi e da quelli alti, mantenendo lo sguardo alto.

Attenzione però alle “trappole”: i binari della linea metropolitana (Piazza Garibaldi sotterranea) non vanno confusi con quelli di superficie. Inoltre, bisogna diffidare delle voci di corridoio o delle app non aggiornate in tempo reale; l’unica verità è quella scritta sul monitor ufficiale. Quando appare il numero, non serve correre, ma muoversi con decisione. Il treno, solitamente, è già lì che aspetta, e salire a bordo con cinque minuti di anticipo permette di sistemare il bagaglio senza dover lottare per lo spazio nelle cappelliere, iniziando il viaggio con un respiro di sollievo mentre fuori dal finestrino il Vesuvio saluta chi parte.

Treni e rincari di Natale, il sindaco Mastella scrive al ministro dei Trasporti Salvini ​

Treni e rincari di Natale, il sindaco Mastella scrive al ministro dei Trasporti Salvini ​

Politica

Sui rincari delle tariffe ferroviarie in coincidenza delle festività natalizie, il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha scritto al Ministro dei Trasporti Matteo Salvini la seguente missiva:

“Gentile Ministro, ho appreso, dalle segnalazioni pervenutemi da numerosi cittadini nonché da articoli apparsi a mezzo stampa, che proprio in coincidenza delle festività natalizie si registrano considerevoli aumenti delle tariffe per viaggiare a bordo dei treni dell’Alta Velocità ferroviaria.

Questa dei rincari in coincidenza del Natale è divenuto, devo registrarlo con amarezza, un’antipatica e sgradevole consuetudine perché colpisce i ricongiungimenti familiari che hanno un valore affettivo e sociale inestimabile per tante famiglie del Mezzogiorno, già costrette a sopportare il peso di un’emigrazione giovanile di notevole dimensione.

Ancorché avverta massima rispetto per la libertà d’impresa e consapevolezza assoluta delle esigenze finanziarie delle imprese che operano nel settore del trasporto su ferro, non posso esimermi dal dire che le impennate delle tariffe sui tragitti che dalle grandi stazioni del Nord conducono alle città del Mezzogiorno appaiono eccessive, al punto tale da pregiudicare il diritto e la volontà di tanti giovani del Sud a voler tornare nei territori d’origine e riabbracciare i propri cari.

Auspico dunque che il Ministero possa intervenire, nelle modalità più opportune, per mitigare costi ormai ai limiti della sostenibilità e così agevolare viaggi che prima ancora che un esercizio di mobilità sono un moto d’affetto verso le famiglie e i territori d’appartenenza”

Regionali, Errico (FI): “Sanità in affanno e trasporti fermi, il Sannio chiede investimenti seri e duraturi”

Regionali, Errico (FI): “Sanità in affanno e trasporti fermi, il Sannio chiede investimenti seri e duraturi”

Politica

«Sto girando in questi giorni la provincia di Benevento, preferendo gli incontri diretti con i cittadini alle grandi manifestazioni dal forte impatto scenografico ma dal contenuto spesso vuoto. Credo che il contatto umano, la possibilità di ascoltare e confrontarsi con le persone, sia il modo migliore per costruire un impegno politico vero e concreto». Lo dice in una nota stampa Fernando Errico, candidato alle elezioni regionali della Campania con Forza Italia.

«Insieme all’onorevole Francesco Maria Rubano stiamo lavorando per avere un rapporto diretto con le comunità, perché solo così possiamo delineare la strada giusta per i prossimi cinque anni della Regione Campania. Negli ultimi anni il nostro territorio è stato dimenticato: le scelte della Regione hanno privilegiato altre aree, lasciando le zone interne in una condizione di marginalità che oggi è diventata insostenibile. La nostra provincia conta poco più di 250 mila abitanti, meno della metà di realtà come Avellino, ma questo non può giustificare un trattamento di serie B. Dobbiamo far sentire la voce del Sannio in Regione, portando avanti le istanze legate all’agricoltura, ai trasporti, alle infrastrutture e agli investimenti sul territorio».  

Il tema della sanità è emblematico. «È inaccettabile che nel 2025 ci siano ancora pazienti costretti ad attendere 10 o 12 ore su una barella al Pronto soccorso. Io stesso, da medico, vivo quotidianamente la difficoltà dei familiari che non riescono nemmeno ad avere informazioni sui propri cari. Occorre ricostruire un rapporto umano tra paziente, famiglia e struttura sanitaria, restituendo dignità al sistema pubblico – prosegue Errico – L’ospedale di Sant’Agata de’ Goti, ad esempio, è una struttura moderna e funzionale, ma sottoutilizzata. Può e deve diventare un punto di riferimento per l’intera Valle Caudina e per i territori al confine con la provincia di Caserta. Allo stesso modo, è necessario ridurre drasticamente le liste d’attesa: non è ammissibile dover attendere otto o dieci mesi per un esame di routine, o addirittura fino al 2026 per una prestazione più complessa. Questa non è una sanità a misura d’uomo, ma una sanità che favorisce chi può permettersi di pagare».

Anche la questione dei trasporti è centrale. «Per raggiungere Napoli da Benevento si impiegano fino a due ore, con collegamenti insufficienti e collegamenti su ferro ancora chiusi. Nel frattempo, in altre aree della Campania si sono completate nuove linee ferroviarie e infrastrutture di collegamento. Serve un riequilibrio: le aree interne devono ricevere più attenzione e più risorse rispetto alle zone già avvantaggiate».

VIDEO – Regionali, Barone e Ciarlo scendono in campo con la Lega: “Sanità al primo posto”

VIDEO – Regionali, Barone e Ciarlo scendono in campo con la Lega: “Sanità al primo posto”

Politica

La sanità al centro, ma con uno sguardo più ampio anche su sviluppo e trasporti: sono questi i grandi temi del programma della Lega Salvini Premier per le prossime elezioni regionali in Campania.

Ne abbiamo parlato con Luigi Barone e Teresa Ciarlo, candidati con la Lega a sostegno di Edmondo Cirielli.

Oggi la presentazione ufficiale dei due candidati leghisti. Ascoltiamo le loro parole.

Completati i lavori di potenziamento sulla tratta Caserta – Benevento – Foggia

Completati i lavori di potenziamento sulla tratta Caserta – Benevento – Foggia

AttualitàDalla Regione

Si sono conclusi come da programma gli interventi di potenziamento infrastrutturale e manutenzione straordinaria da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) sulla linea Caserta – Benevento – Foggia nell’ambito del nuovo itinerario Alta Velocità/Alta Capacità Napoli – Bari, per un impegno economico complessivo di circa 430 milioni di euro.

I lavori hanno portato all’attivazione di un nuovo tratto di linea tra Cancello e Frasso Telesino e di una nuova località di servizio di diramazione dei treni nel tratto Caserta – Cancello gestito con il nuovo Apparato Centrale Computerizzato Multistazione che, a regime, incrementerà gli standard di regolarità della circolazione. Realizzati, inoltre, lavori di manutenzione straordinaria e di impermeabilizzazione su alcuni ponti della linea Benevento – Foggia.

Nelle prime due settimane dall’attivazione (dal 27 settembre al 13 ottobre), sulla linea Caserta – Cancello – Benevento – Foggia sono previste modifiche alla circolazione con rallentamenti e/o limitazioni per alcuni treni regionali e a lunga percorrenza. Maggiori dettagli sui provvedimenti di circolazione sono consultabili sui canali di acquisto delle imprese ferroviarie.

Trasporti ferroviari, De Longis: “Ennesimo taglio, Benevento resta fuori”

Trasporti ferroviari, De Longis: “Ennesimo taglio, Benevento resta fuori”

Politica

“A partire da domenica 15 giugno e fino al 15 dicembre andrà in vigore l’orario estivo di Trenitalia. Una serie di tagli che influiranno sui collegamenti in partenza e in arrivo a Benevento, città già di per se marginalizzata durante tutto il resto dell’anno.

La situazione diventa ora ancora più critica, dal momento che Trenitalia, a causa dei noti lavori per la nuova linea ‘alta velocità’, si trova spesso a cancellare corse o in alcuni casi sostituirle con il bus”, così in una nota Raffaele De Longis, consigliere comunale e consigliere provinciale del Partito Democratico.

“Un caos totale che coinvolge numerosi studenti e lavoratori che ogni giorno dovrebbero spostarsi da Benevento a Napoli e viceversa, con l’unico treno al mattino che termina la sua corsa a Caserta dove poi è previsto un bus sostitutivo. Non va meglio il pomeriggio quando l’ultima corsa verso Napoli è poco dopo le 17, dopodiché gli unici collegamenti sono tramite bus con le corse che terminano alle 18:30.

Un vero e proprio isolamento rispetto a Napoli con una difficoltà di collegamento tramite linea ferroviaria che è ormai chiaro ed evidente. Assurdo pensare che di questi lavori sulla tratta ‘alta velocità’, a farne le spese siano solo i treni e i pendolari regionali, mentre Frecce e Italo da e verso Roma non subiscono alcun taglio.

Serve un intervento urgente a tutela di tutti quei cittadini pendolati, studenti e lavoratori, che quotidianamente si trovano a dover far fronte con i disagi dovuto alla mancanza di un collegamento ferroviario, anche in virtù dell’ormai ‘storica’ chiusura della linea Eav via Cancello.

E’ dovere delle istituzioni porsi quali garanti degli interessi del territorio e della cittadinanza tutta, a maggior ragione su un tema così delicato quale quello dei trasporti e del collegamento con Napoli, fulcro indiscusso e riferimento sia per studenti che per lavoratori”, conclude De Longis.

Trasporti, Cairella (Lega): “Mastella invece che parlare a sproposito pensasse alla città che arretra e non avanza”

Trasporti, Cairella (Lega): “Mastella invece che parlare a sproposito pensasse alla città che arretra e non avanza”

Politica

“Clemente Mastella piuttosto che parlare a sproposito del ministro Salvini pensasse alle contrade di Benevento abbandonate e sporche, ai casini della scuola Torre, al territorio invaso dal fotovoltaico, ai giovani che sono costretti ad andare via, alla città che arretra e non avanza. È facile buttarla in caciara per nascondere i propri fallimenti e le proprie responsabilità”.

A dirlo è Cosimo Cairella, responsabile Infrastrutture e Trasporti della Lega Salvini Premier del Sannio. “Mastella, che calca la scena politica dal lontano 1976, forse non sa che mai il Sud, la Campania ed il Sannio hanno ottenuto tante risorse per le infrastrutture quante ne hanno ricevute con Salvini ministro. Alta velocità, diga di Campolattaro, Telesina, Fortorina e altre opere minori rappresentano l’impegno del ministro Salvini per la centralità del Sannio e per un cambio radicale del protagonismo di un territorio che è la principale cerniera Tirreno-Adriatica”, aggiunge ancora Cairella che prosegue:

“Piuttosto Mastella dovrebbe spiegare cosa ha fatto in oltre quarant’anni di parlamentare, avendo occupato anche la carica di ministro e sottosegretario, per il territorio sannita. Se la nostra provincia è in fondo a quasi tutte le classifiche la colpa è di Mastella e di quelli come Mastella che pur avendo rivestito ruoli importanti a livello nazionale a tutto hanno pensato tranne che allo sviluppo della provincia di Benevento”, attacca ancora il dirigente della Lega.

“Per quanto riguarda i treni Benevento-Roma, Mastella, che evidentemente non li utilizza perché viaggia beato in auto blu con tanto di scorta, dovrebbe sapere che alcune interruzioni sono dovute ai necessari lavori in corso dell’alta velocità mentre per il costo dei biglietti potrebbe chiedere al suo amico Della Valle, già socio di Ntv poi Italo, come funziona il libero mercato. Per il resto consigliamo a Mastella di informarsi meglio prima di diffondere inutili comunicati”, conclude Cosimo Cairella.

Barone (Lega): “Meno tavoli e più fatti. Si dica con esattezza quando riaprirà la Benevento-Cancello”

Barone (Lega): “Meno tavoli e più fatti. Si dica con esattezza quando riaprirà la Benevento-Cancello”

Politica

“I vertici di Eav non credo facciano cortesia ad alcuno a partecipare ad un tavolo istituzionale, piuttosto dicano con esattezza, dopo tante bugie e tavoli perditempo, quando riaprirà la ferrovia Benevento-Napoli via Cancello. Dalle notizie in nostro possesso, se tutto procederà per il verso giusto e finora non è stato così, se ne parlerà non prima di metà del 2026”.

Così Luigi Barone, responsabile Enti Locali della Lega Salvini Premier in Campania a proposito della disponibilità di Eav a partecipare al tavolo al Comune di Benevento.

“Finora si sono tenuti innumerevoli tavoli istituzionali e gli impegni presi sono sempre stati disattesi, i lavori sono ancora in corso e per completarli ci vorrà ancora del tempo. Il sindaco di Benevento parla di dialogo, ma per quanto tempo ancora i beneventani e i sanniti dovranno essere presi in giro da De Gregorio e compagni? Più volte è stata annunciata l’apertura e poi, purtroppo, smentita dai fatti, nella prossima riunione evidentemente si procederà con lo stesso copione”, aggiunge Barone che prosegue: “Al di là dei lavori da completare sulla tratta c’è una questione seria, non inserita nel progetto, dell’interscambio a Cancello con la rete di Rfi. Il progetto del sistema non c’è, bisogna che lo faccia Eav, poi è necessario trovare le risorse e realizzarlo. Altrimenti anche se la rete ferroviaria sarà completata, anche se Ansfisa autorizzerà l’esercizio dopo il periodo di prova, i treni dovranno fermarsi per forza di cose a Cancello e i pendolari saranno trasbordati sui pullman per raggiungere Napoli.

Ma vi sembra normale una cosa del genere?”, domanda il dirigente della Lega che poi parla anche della stazione Appia: “I treni al momento non possono entrare nell’officina per cui la manutenzione, se non si trova una soluzione, è impossibile farla. Altra stranezza riguarda la banchina centrale della stazione Appia. A quanto pare il treno Firema Etr243A2 in fase di manovra urta la nuova banchina centrale per cui, evidentemente, c’è qualche anomalia nella esecuzione e realizzazione della banchina stessa o del progetto sbagliato. Così come ci sarebbe un problema legato alle pedane di discesa dal treno che sarebbero più basse della banchina stessa. Manca inoltre il passaggio pedonale per i disabili alla stazione Appia”.

A seguire, Barone evidenzia altre problematiche irrisolte: “I deviatori montati sulla linea a quanto pare non sono corretti e i passaggi a livello non sono stati ancora dotati del sistema per il controllo della manovra. Insomma, è evidente che l’approssimazione e l’inadeguatezza la fanno da padrona all’Eav”, sostiene ancora Barone che rilancia “la necessità, per risolvere problemi atavici, del passaggio della rete a Rfi. Spero quanto prima il Consiglio regionale si esprima sulla proposta della Lega”.