Partire in treno da Napoli: come evitare ritardi e imprevisti

Partire in treno da Napoli: come evitare ritardi e imprevisti

AttualitàDalla Regione

Chiunque abbia frequentato la Stazione Centrale di Napoli sa che non si tratta semplicemente di prendere un treno, ma di immergersi in un ecosistema pulsante, caotico e talvolta soverchiante. Piazza Garibaldi non è solo un punto di partenza, è un confine sottile tra la frenesia urbana e l’ordine rigoroso dell’Alta Velocità. Affrontare una partenza da qui richiede, prima ancora del biglietto, una preparazione psicologica e tattica, perché l’imprevisto a Napoli non è un’eccezione, è una variabile costante dell’equazione.

La traversata verso la stazione: il calcolo dei tempi

Il primo errore che commette il viaggiatore inesperto è sottostimare il tragitto per raggiungere la stazione. A Napoli, la distanza chilometrica è un concetto relativo; ciò che conta è il flusso del traffico e l’orario. Se ci si affida ai mezzi pubblici, la Linea 1 della Metropolitana è una salvezza, ma bisogna considerare il tempo “invisibile”: quello necessario per risalire dalle profondità della stazione Garibaldi (una delle più belle, ma anche trafficate) fino al piano binari. Quei corridoi mobili e le scale sembrano non finire mai quando si hanno i minuti contati.

Per chi invece sceglie la comodità o la necessità del mezzo privato, la sfida si sposta sulla gestione del veicolo. Arrivare con la propria vettura fino all’ingresso senza un piano preciso significa esporsi al rischio concreto di perdere il treno mentre si cerca disperatamente uno stallo libero nel caos della piazza. La strategia vincente è anticipare questa fase critica prima ancora di mettere in moto. Consultare in anticipo le disponibilità su www.parkingmycar.it/parcheggio-stazione-centrale-napoli permette di arrivare a colpo sicuro, lasciando l’auto in mani sicure e azzerando l’ansia da parcheggio che spesso consuma la prima mezz’ora di viaggio.

I varchi di sicurezza e la gestione dell’attesa

Una volta entrati nell’atrio principale, sotto la maestosa copertura che mescola architettura moderna e flussi incessanti di persone, ci si scontra con il “collo di bottiglia”: i varchi di controllo (gate). Da qualche anno, l’accesso ai binari dell’Alta Velocità è filtrato. Nelle ore di punta, specialmente il venerdì pomeriggio o il lunedì mattina, qui si formano code che possono sembrare scoraggianti. Non bisogna farsi prendere dal panico, ma nemmeno dare per scontato che la fila scorra velocemente.

Il viaggiatore scaltro sa che deve presentarsi al gate con il QR code del biglietto già luminoso sullo schermo dello smartphone e il documento a portata di mano, evitando di bloccare la fila per cercarli sul momento. Superato questo filtro, si entra nella “zona protetta”, ma la partita non è finita. Napoli Centrale è una stazione di testa, il che significa che i binari sono tronchi e l’attesa avviene fronte treno.

La psicologia del tabellone orari

Il momento di massima tensione collettiva si vive sotto i grandi tabelloni luminosi. A Napoli, il numero del binario viene spesso annunciato con un anticipo risicato, scatenando vere e proprie migrazioni di massa da un lato all’altro della galleria commerciale. Un consiglio prezioso per evitare lo stress è posizionarsi strategicamente al centro dell’atrio, equidistanti dai binari bassi e da quelli alti, mantenendo lo sguardo alto.

Attenzione però alle “trappole”: i binari della linea metropolitana (Piazza Garibaldi sotterranea) non vanno confusi con quelli di superficie. Inoltre, bisogna diffidare delle voci di corridoio o delle app non aggiornate in tempo reale; l’unica verità è quella scritta sul monitor ufficiale. Quando appare il numero, non serve correre, ma muoversi con decisione. Il treno, solitamente, è già lì che aspetta, e salire a bordo con cinque minuti di anticipo permette di sistemare il bagaglio senza dover lottare per lo spazio nelle cappelliere, iniziando il viaggio con un respiro di sollievo mentre fuori dal finestrino il Vesuvio saluta chi parte.

Linea Caserta – Foggia: ripristinata la circolazione tra Amorosi e Frasso

Linea Caserta – Foggia: ripristinata la circolazione tra Amorosi e Frasso

AttualitàDalla Provincia

Dopo giorni di interruzione, la circolazione sulla linea Caserta – Foggia è tornata regolare questa mattina nel tratto tra Amorosi e Frasso.

Lo stop era stato causato da un contatto accidentale tra un mezzo d’opera e un treno regionale, che aveva danneggiato l’infrastruttura ferroviaria.

I tecnici di RFI hanno lavorato incessantemente per ripristinare i collegamenti tra Campania e Puglia. Con la riapertura della tratta, i viaggiatori potranno finalmente tornare a muoversi senza problemi.

Barone (Lega): “Meno tavoli e più fatti. Si dica con esattezza quando riaprirà la Benevento-Cancello”

Barone (Lega): “Meno tavoli e più fatti. Si dica con esattezza quando riaprirà la Benevento-Cancello”

Politica

“I vertici di Eav non credo facciano cortesia ad alcuno a partecipare ad un tavolo istituzionale, piuttosto dicano con esattezza, dopo tante bugie e tavoli perditempo, quando riaprirà la ferrovia Benevento-Napoli via Cancello. Dalle notizie in nostro possesso, se tutto procederà per il verso giusto e finora non è stato così, se ne parlerà non prima di metà del 2026”.

Così Luigi Barone, responsabile Enti Locali della Lega Salvini Premier in Campania a proposito della disponibilità di Eav a partecipare al tavolo al Comune di Benevento.

“Finora si sono tenuti innumerevoli tavoli istituzionali e gli impegni presi sono sempre stati disattesi, i lavori sono ancora in corso e per completarli ci vorrà ancora del tempo. Il sindaco di Benevento parla di dialogo, ma per quanto tempo ancora i beneventani e i sanniti dovranno essere presi in giro da De Gregorio e compagni? Più volte è stata annunciata l’apertura e poi, purtroppo, smentita dai fatti, nella prossima riunione evidentemente si procederà con lo stesso copione”, aggiunge Barone che prosegue: “Al di là dei lavori da completare sulla tratta c’è una questione seria, non inserita nel progetto, dell’interscambio a Cancello con la rete di Rfi. Il progetto del sistema non c’è, bisogna che lo faccia Eav, poi è necessario trovare le risorse e realizzarlo. Altrimenti anche se la rete ferroviaria sarà completata, anche se Ansfisa autorizzerà l’esercizio dopo il periodo di prova, i treni dovranno fermarsi per forza di cose a Cancello e i pendolari saranno trasbordati sui pullman per raggiungere Napoli.

Ma vi sembra normale una cosa del genere?”, domanda il dirigente della Lega che poi parla anche della stazione Appia: “I treni al momento non possono entrare nell’officina per cui la manutenzione, se non si trova una soluzione, è impossibile farla. Altra stranezza riguarda la banchina centrale della stazione Appia. A quanto pare il treno Firema Etr243A2 in fase di manovra urta la nuova banchina centrale per cui, evidentemente, c’è qualche anomalia nella esecuzione e realizzazione della banchina stessa o del progetto sbagliato. Così come ci sarebbe un problema legato alle pedane di discesa dal treno che sarebbero più basse della banchina stessa. Manca inoltre il passaggio pedonale per i disabili alla stazione Appia”.

A seguire, Barone evidenzia altre problematiche irrisolte: “I deviatori montati sulla linea a quanto pare non sono corretti e i passaggi a livello non sono stati ancora dotati del sistema per il controllo della manovra. Insomma, è evidente che l’approssimazione e l’inadeguatezza la fanno da padrona all’Eav”, sostiene ancora Barone che rilancia “la necessità, per risolvere problemi atavici, del passaggio della rete a Rfi. Spero quanto prima il Consiglio regionale si esprima sulla proposta della Lega”.

AV/AC Napoli-Bari, lavori di potenziamento sulla Linea Caserta-Benevento: le modifiche alla circolazione dei treni

AV/AC Napoli-Bari, lavori di potenziamento sulla Linea Caserta-Benevento: le modifiche alla circolazione dei treni

AttualitàDall'Italia

Nel periodo dall’8 al 15 giugno Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) eseguirà importanti interventi di potenziamento infrastrutturale sulla linea Cancello – Benevento propedeutici al completamento dei lotti Frasso Telesino – Telese e Telese – Vitulano, la cui attivazione è prevista nella seconda metà del 2026.

Sui cantieri saranno impegnate mediamente 200 persone al giorno, tra operai e tecnici specializzati di RFI e delle ditte appaltatrici, per un impegno economico complessivo di circa 746 milioni euro.

Pertanto, per consentire la piena operatività dei cantieri, la circolazione ferroviaria sarà sospesa tra le stazioni di Frasso Telesino-Dugenta e Benevento dalle ore 23.00 di domenica 8 giugno alle ore 1.00 di domenica 15 giugno, con conseguenti modifiche del programma di circolazione dei treni regionali e a lunga percorrenza.

Maggiori dettagli sui provvedimenti di circolazione sono consultabili sui canali di vendita delle imprese ferroviarie.

Nel dettaglio, dalle ore 23.00 di domenica 8 giugno alle ore 01.00 di domenica 15 giugno, la circolazione ferroviaria è sospesa tra le stazioni di Frasso Telesino-Dugenta e Benevento.

Pertanto, i treni Frecciarossa e Frecciargento delle relazioni Roma-Benevento-Foggia-Bari-Brindisi-Lecce sono limitati a Caserta, con cancellazione della tratta a sud di Caserta. Inoltre, alcuni collegamenti da Roma verso la Puglia vengono limitati a Benevento/Bari/Foggia anche il giorno 8 giugno. La regolarità della circolazione Roma-Puglia viene ripristinata a partire dal 15 giugno.

Dal 9 al 14 giugno i treni Intercity 703-704 della relazione Roma Termini – Taranto e 715-716 della relazione Napoli – Bari subiscono variazioni di orario e di numero treno, cancellazioni parziali fra Caserta e Benevento e sostituzioni con bus nella tratta interrotta. Il treno Intercity Notte 788 della relazione Lecce-Roma dell’8 giugno è cancellato ed effettuato il giorno 7 giugno. Inoltre, il 13 giugno l’Intercity 705 della relazione Roma Termini – Taranto e il treno Intercity Notte 789 della relazione Roma-Lecce sono cancellati.

I treni del Regionale delle relazioni Benevento – Caserta – Cassino, Benevento – Napoli, Benevento – Roma sono cancellati tra le stazioni di Benevento e Frasso Telesino-Dugenta/Caserta. Alcuni treni della relazione Napoli – Caserta – Cassino subiscono modifiche di orario.

Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, Intercity e Regionale hanno previsto corse con bus nelle tratte interessate dall’interruzione. È possibile un aumento dei tempi di percorrenza, in relazione anche al traffico stradale, i posti disponibili possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non è ammesso il trasporto di animali ad eccezione dei cani guida.

Forte scossa di terremoto a Napoli, sospesi i treni per Benevento e il Sannio

Forte scossa di terremoto a Napoli, sospesi i treni per Benevento e il Sannio

AttualitàDalla Regione

Grande paura nel Napoletano a causa di una scossa di terremoto avvertita oggi, martedì 13 maggio, ai Campi Flegrei. Il sisma si è verificato alle 12.10 ed è stato di magnitudo 4.4 secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che individua l’epicentro nel Golfo di Pozzuoli.

Alla prima scossa ne è seguita un’altra di magnitudo 3.5 alle 12.22, sempre secondo quanto riportato dall’Ingv che parla di uno sciame sismico in corso. Dalle prime verifiche al momento non sono stati segnalati danni.

Evacuata la sede dell’Università Federico II di Napoli di Fuorigrotta. Non appena è scattato il sistema di allarme, gli studenti si sono precipitati fuori, in strada. Le lezioni sono state sospese in diverse scuole di alcuni quartieri partenopei.

Dopo le scosse, gli studenti e gli insegnanti hanno lasciato le aule, collocati negli spazi aperti all’interno degli istituti o uscendo in strada. Chiusi al pubblico temporaneamente i siti del Parco archeologico.

A causa del sisma, sono stati immediatamente sospesi i treni da e verso Napoli, incluso chiaramente il Sannio e la città di Benevento. Questo perché, RFI sta provvedendo agli accertamenti e alle verifiche del caso alle infrastrutture ferroviarie per garantire la sicurezza dei passeggeri.

Regionale, modifiche alla circolazione dei treni sulla linea Napoli-Caserta-Benevento/Cassino

Regionale, modifiche alla circolazione dei treni sulla linea Napoli-Caserta-Benevento/Cassino

AttualitàProvincia

Modifiche alla circolazione dei treni del Regionale per lavori di potenziamento infrastrutturale inerenti alla nuova Linea AV/AC Napoli – Bari da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS).

Da domenica 26 gennaio tutti i treni del Regionale sulle relazioni Napoli Centrale – Caserta – Benevento e Benevento – Cassino non effettueranno la fermata di San Lorenzo Maggiore.

Regionale ha previsto corse con bus tra le stazioni di San Lorenzo Maggiore e Ponte Casalduni/Telese con tempi di percorrenza che potrebbero aumentare in relazione al traffico stradale, i posti disponibili possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non è ammesso il trasporto di animali ad eccezione dei cani guida.

Informazioni di dettaglio disponibili su www.trenitalia.com (sezione Infomobilità, alla pagina Lavori e Modifiche al servizio) e tramite Smart Caring personalizzato su App di Trenitalia. Attivo il call center gratuito 800 89 20 21.

Bn-Caserta, Mastella: “Inaccettabile stallo: non accetteremo gioco delle tre carte”

Bn-Caserta, Mastella: “Inaccettabile stallo: non accetteremo gioco delle tre carte”

Politica

“Continua un colpevole silenzio tombale sulla Caserta-Benevento, un asse stradale che produrrebbe un salto di qualità infrastrutturale nel collegamento tra aree interne e costiere della Regione, di cui però si sono perdute le tracce nonostante alcune rassicurazioni di maniera”, lo scrive in una nota il Sindaco di Benevento Clemente Mastella.

“Debbo ricordare che il Cipess ha già dato il via libera al nuovo contratto di programma MIT – ANAS 2021-2025, che prevede importanti investimenti di opere pubbliche ed infrastrutturali, ma in questi programma non risulta più inserito l’intervento formalmente denominato ‘Realizzazione Asse stradale CE-BN – collegamento autostradale da Caserta a Benevento con Bretelle di collegamento alla variante di Caserta e alla tangenziale di Benevento – 1^ lotto- dallo svincolo con la A30 (CE) allo svincolo di Paolisi (BN)’.

Eppure Anas aveva anche dato incarico per la redazione del Progetto di fattibilità tecnico-economica che è stato sottoposto al vaglio del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, per il relativo ok con prescrizioni; è stato anche dato corso al Dibattito Pubblico conclusosi con esito positivo.

A questo punto l’ANAS avrebbe dovuto richiedere ai progettisti l’adeguamento del progetto per il rilascio delle autorizzazioni/pareri.

Dopo una mia missiva al Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, alcuni esponenti della Lega avevano rassicurato che l’opera era stata tolta dal nuovo contratto di programma solo perché non dotata di progetto, per cui era stato promesso che per fine anno si sarebbe concluso l’iter progettuale per inserire l’opera nella nuova programmazione MIT – ANAS .

Ad oggi, però e siamo nel mese di novembre, nulla più si è mosso, né abbiamo notizie da parte dell’Anas sulla conclusione dell’iter Intanto il Mit, spende, stando agli organi di stampa, spende più di 300 milioni di euro per comprare partecipazioni che sono già di Anas. Nulla in contrario, ma la Caserta-Benevento è un’opera di cruciale importanza strategica e fondamentale per lenire il gap infrastrutturale tanto nel Sannio che in Terra di Lavoro: non accetteremo su questo il gioco delle tre carte”, conclude il Sindaco di Benevento Mastella.

Sciopero di venerdì 17 novembre, dai trasporti alla scuola

Sciopero di venerdì 17 novembre, dai trasporti alla scuola

AttualitàDall'Italia

Stop ridotto a 4 ore nei trasporti, da bus e metro, ai treni e traghetti; resta di 8 ore per le altre categorie, dalla scuola alla sanità alle poste, a livello nazionale: così lo sciopero di venerdì 17 novembre proclamato dalla Cgil e Uil contro la manovra e rimodulato per il settore dei trasporti dopo la precettazione.

Escluso dallo sciopero il trasporto aereo. Alla protesta nazionale, si aggiunge quella delle altre categorie nelle regioni del Centro, per le quali lo sciopero rimane di 8 ore.

4 ORE PER TPL E TRENI, NAVI E TRAGHETTI. Nel trasporto pubblico locale lo stop, dopo la precettazione, si riduce da 8 a 4 ore, dalle 9 alle 13, per gli addetti di autobus, tram e metropolitane, nel rispetto delle fasce di garanzia. Stessi orari di stop nel trasporto ferroviario per il personale viaggiante e addetto alla circolazione dei treni. Assicurati i treni garantiti. Stessa fascia per il trasporto marittimo e il trasporto merci ferroviario.

4 ORE ANCHE PER I VIGILI DEL FUOCO. Per i Vigili del fuoco l’astensione era già stata ridotta a 4 ore, sempre dalle 9 alle 13.

STOP DI 8 ORE PER GLI ALTRI. Lo sciopero di 8 ore o interno turno di lavoro riguarda il pubblico impiego, la sanità, la scuola, l’università e ricerca, le poste e i servizi postali.

Insieme a questi settori, le attività di servizio collegate come le mense. Anche per i taxi prevista fino alle 24 l’astensione della prestazione o parte di essa. Così come per gli addetti alla viabilità di autostrade e Anas (ad eccezione del personale addetto alla circolazione e sicurezza stradale).

VOLI REGOLARI. Resta fuori dallo sciopero il trasporto aereo, come già deciso da Cgil e Uil, insieme al personale di volo e di terra (gestori, handler, catering, servizi in appalto della vigilanza privata aeroportuale) e al personale Enav. 

Trenitalia, dall’11 settembre due nuove corse sulla tratta Benevento-Roma

Trenitalia, dall’11 settembre due nuove corse sulla tratta Benevento-Roma

AttualitàBenevento Città

Una nuova coppia di treni sarà attiva dal prossimo settembre sulla tratta Benevento-Roma. 

Saranno, dunque, due le nuove corse: la prima entrerà in funzione dall’11 settembre e partirà da Benevento alle ore 07.13, con arrivo nella Capitale per le ore 9.15.

La seconda, invece, che avrà inizio dal 10 settembre, partirà da Roma alle ore 19.53 per arrivare nel capoluogo sannita alle 21.52.

Disagi tratta Benevento-Caserta, Mastella: “Trenitalia e Italo riducano prezzo dei biglietti”

Disagi tratta Benevento-Caserta, Mastella: “Trenitalia e Italo riducano prezzo dei biglietti”

AttualitàBenevento Città

“Non è possibile che i disagi, se pur necessari, derivanti dalla realizzazione della nuova linea ad Alta Velocità nella tratta Benevento-Caserta debbano ricadere esclusivamente sui viaggiatori, in particolar modo su quelli sanniti, già fortemente penalizzati nei collegamenti ferroviari dalla sospensione del collegamento Eav Benevento-Napoli”.

Lo afferma il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che aggiunge: “Ormai da mesi la tratta ferroviaria Benevento-Caserta, tra l’altro di fondamentale importanza per i collegamenti Nord-Sud-Nord con i treni ad Alta Velocità, è divenuta una beffa per i viaggiatori.

Tanto i treni ad alta velocità di Trenitalia quanto quelli di Italo, che nel resto del paese rasentano i 200 all’ora, qui sono costretti a non superare i 60 all’ora e percorrono circa 55 chilomentri in oltre un’ora mentre da orario il tragitto dovrebbe essere coperto in 40 minuti.

I treni ad Alta Velocità di 60 all’ora, inoltre, si fermano tre o quattro volte in questi 55 chilometri per dare la precedenza ad altri convogli, rendendo il tratto Benevento-Caserta-Benevento un vero e proprio strazio. E tutto questo chiedendo ai viaggiatori il costo del biglietto ad Alta Velocità, come se niente fosse.

A questo punto Trenitalia e Italo devono avere l’obbligo morale di praticare una riduzione dei prezzi dei biglietti proporzionale ai disagi che i viaggiatori sono costretti sistematicamente a sopportare. Finché saranno terminati i lavori e la definizione Alta Velocità riprenderà ad avere un senso anche a Benevento”