‘Forever Young Rino Gaetano’: al Teatro Romano di Benevento il tributo dell’Accademia delle Opere

‘Forever Young Rino Gaetano’: al Teatro Romano di Benevento il tributo dell’Accademia delle Opere

Eventi

Il 4 settembre alle 20.30 presso il Teatro Romano di Benevento l’Accademia delle Opere Aps presenta grande evento “Forever Young Rino Gaetano”. 

Continua la proposta di omaggio ai più grandi autori della canzone italiana del ‘900 che l’Accademia guidata dal suo presidente Francesco Tuzio, propone riscuotendo enormi successi. 

Ancora risuonano le note dei grandi spettacoli che hanno ammaliato il pubblico presente. Tra le numerose proposte realizzate ci sono capolavori come Battisti Legend, Sidùn -Tributo a Fabrizio De Andrè, Scio’ live per Pino Daniele con Area Medina ensemble, la straordinaria Squallid Orchestra e l’indimenticabile Magia in Musica. 

Ora i riflettori sono puntati su uno tra i più grandi cantautori italiani. A oltre quarant’anni dalla scomparsa del geniale artista calabro-romano, la musica e le parole di Rino Gaetano continuano a emozionare, divertire e far riflettere. 

Dai grandi palchi italiani come Sanremo e il Concerto del Primo Maggio alle produzioni televisive e documentari Rai, dai videoclip ufficiali Sony fino al Rino Gaetano Day di Roma e alle mostre dedicate, Alessandro Gaetano – nipote del grande cantautore – e la sua Band sono da sempre impegnati a tenere viva e autentica l’opera di un artista unico e senza tempo. 

Si potranno riascoltare dal vivo brani indimenticabili come “Ma il cielo è sempre più blu” e “Gianna”, da “Aida” a “Nuntereggaepiù”, accanto a perle meno note e canzoni pubblicate postume, che svelano ancora nuove sfumature del mondo poetico di RinoGaetano. 

Biglietti in vendita su etes.it per info: 3772762653 accademiadelleopere.it .

Telese Terme, meravigliosa serata “Sidùn” Tributo a De Andrè

Telese Terme, meravigliosa serata “Sidùn” Tributo a De Andrè

Cultura e Spettacolo

Ieri sera al Teatro Modernissimo di Telese Terme in scena “Sidun” Tributo a De André è stata una serata meravigliosa e coinvolgente. La band in scena ha praticamente travolto il pubblico in un straordinario viaggio musicale nella poetica di Faber. La produzione Accademia delle Opere Aps, guidata dal suo presidente Francesco Tuzio, ha ancora una volta realizzato un appuntamento memorabile.

Con un allestimento realizzato, come per ogni evento, dallo staff di Accademia delle Opere, l’evento è iniziato con il brano “Creuza de ma”, canzone costruita con quella che alla fine lo stesso cantautore definisce “una lingua del sogno, perché è una lingua difficilmente comprensibile nella sua totalità”. L’artista, infatti, ha maggiormente valorizzato la lingua genovese affrontando anche, in misura minore e differente, altri idiomi, come il gallurese e il napoletano. Inoltre, molte sue canzoni raccontano storie degli ultimi, dei ribelli e di prostitute.

La straordinaria voce di Filippo Nigro, frontman della band in scena, intona come secondo brano “Andrea”, una poesia contro la guerra sullo sfondo di un amore omosessuale tra due soldati. Si prosegue tra gli affascinanti giochi di luce e parte “Don Raffaè”, vera e propria denuncia resa ancora più feroce dalla drammatica situazione delle carceri italiane, al cui interno gli equilibri sono spesso assoggettati al potere delle organizzazioni malavitose. L’atmosfera si riscalda con la nota filastrocca simbolo di tutte le miserie borghesi “Volta la carta” e la ballata di “Geordie”, dove un ragazzo che ruba per fame sarà saziato per sempre dalla forca.

“De Andrè non credeva nel Dio delle Chiese, racconta Nigro, ma si è sempre interrogato sull’esistenza di una “paternità” superiore. Ha sempre coltivato il dubbio, cercando nelle persone e in tutto ciò che lo circondava la vera essenza di un essere superiore. Quindi, arrivano i brani “Boccadirosa”, “Ho visto Nina volare” e “Il testamento di Tito”. Poi il viaggio si sofferma sulla l’elogio alla solitudine di “Anime salve” per continuare con “Fiume Sand Creek” sulla battaglia sanguinosa contro gli indiani d’America del 1864. È il momento di “Il pescatore” che infiamma la platea. La canzone racconta di un santo uomo disposto ad aiutare gli ultimi e gli emarginati, proprio come nella Bibbia Gesù. Faber denunciava spesso la degradazione dei quartieri più popolari e malfamati di delle città portuali (e non solo) scrivendo versi meravigliosi come quelli di “Via del campo”.

Un artista sensibile come De Andrè non poteva non evidenziare la situazione della violenza sulle donne come ne’ “La canzone di Marinella” sul femminicidio e “Dolcenera”, su un’alluvione e il dramma di un amore che ha l’ansia di perdersi, ma la certezza di appartenersi. La fratellanza è anche un tema profondo che De Andrè ha sempre narrato nella sua poetica musicale e “La guerra di Piero” ne è la massima espressione. Il rifiuto di uccidere il nemico diventa atto estremo di umana fratellanza. Oggi questo messaggio è quanto mai attuale e drammaticamente necessario.

Il quadro coreografico creato da Fernanda Insogna del Centro Studi Danza Classica F. Saveria Cotroneo, ha saputo coordinare canto, musica e movimento in un solo afflato emotivo. Il concerto si avvia al termine con “Princesa”, racconto di un paesino del profondo sud del mondo; “Le acciughe fanno il pallone”, storie popolari tra desiderio, esclusione e marginalità. Infine, “Il Giudice” che riflette sulle conseguenze delle parole sgradevoli, suggerendo che il male inflitto agli altri spesso ritorna a colpire chi l’ha causato.

Giunto alla fine gli spettatori, però, non danno tregua ai bravissimi musicisti in scena chiedendo il bis a gran voce. La band torna con “La canzone dell’amore perduto” e tutti in piedi su “Il Pescatore”, dove le voci della folta platea si sono unite alle parole indimenticabili del grande Fabrizio De André.

Sul palco i musicisti: Filippo Nigro; Bartolomeo Telesca, Andrea Di Tolla; Michele Perrone; Fabio Macchia; Edmondo Ragone; Roberto Schiavone; Giulia Bilancieri.

Le allieve del Centro Studi Danza Classica F. Saveria Cotroneo: Karol Iannotti; Michelle Manzo; Viviana Viscione; Linda Viscusi.

La direzione artistica della serata è di Yuri Di Gioia.

Fatebenefratelli, martedì un tributo a Pino Daniele per i 130 anni dalla fondazione

Fatebenefratelli, martedì un tributo a Pino Daniele per i 130 anni dalla fondazione

Eventi

Martedì 24 Ottobre alle ore 19.30, nell’ambito delle iniziative per il 130° dalla Fondazione dell’Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli, l’Auditorium Fra Pietro Maria dè Giovanni (in viale Principe di Napoli a Benevento) ospiterà il Tributo a Pino Daniele. 

Si tratta di un omaggio che il Superiore Fra Lorenzo Antonio Gamos ha voluto fare all’intera comunità dei Fatebenefratelli di Benevento ed ai cittadini del capoluogo sannita che potranno accedere liberamente fino ad esaurimento posti.

L’ennesima iniziativa che preannuncia gli eventi che caratterizzeranno il ricco programma del 2024, che sarà poi ufficializzato in occasione dei  410 anni di presenza dell’Ospedale Fatebenefratelli a Benevento 

Nel corso della serata sarà proposto il meglio del repertorio del grande ed indimenticato PINO DANIELE, con protagonista una “super band” che ha già riscosso grandi consensi da quando è nato (2015) questo interessante progetto artistico.

Sul palco dell’Auditorium Fra Pietro Maria dé Giovanni dell’Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento saliranno: Enrico Salzano – Percussioni e voce; Antonello Palomba – Voce e piano; Jack Corona – Chitarra, mandolino e voce; Giuseppe Marlon Salzano – Basso e cori;  Alfredo Salzano – Batteria e Giovanni Gentile – chitarre.

VIDEO – Venerdì 22 settembre ‘Aspettando Xcorrere la Storia’ con il tributo a Carosone

VIDEO – Venerdì 22 settembre ‘Aspettando Xcorrere la Storia’ con il tributo a Carosone

AttualitàBenevento Città

Venerdì 22 settembre presso il meraviglioso e suggestivo Teatro Romano di Benevento, nell’ambito di ‘Aspettando Xcorrere la Storia’, ci saranno diverse attività, anche sportive, svolte da Asd affiliate all’UsAcli di Benevento e che termineranno con il concerto Tributo al Maestro Renato Carosone “Tu vuo’ fa l’americano”.

Nel corso della serata ci saranno anche visite guidate nel bellissimo Teatro Romano.

“Quest’anno abbiamo pensato di fare un’anteprima di ‘Xcorrere la Storia’ nel meraviglioso Teatro Romano coinvolgendo le diverse Associazioni Sportive Dilettantistiche affiliate con noi per mettere in evidenza che sport e cultura camminano sempre insieme”. Così Alessandro Pepe presidente dell’UsAcli di Benevento.

Ascoltiamo l’intervista a Ferdinando Creta dell’Area Archeologica del Teatro Romano.