“Bene la proposta di Forza Italia per difendere il vino italiano. Un prodotto che rappresenta la nostra storia, la nostra cultura e la nostra economia non può essere penalizzato da nuove tasse e da etichette allarmistiche. L’aumento delle accise e l’imposizione di avvisi sanitari sulle bottiglie sono misure ideologiche che rischiano di danneggiare gravemente un settore strategico del Made in Italy. Mentre si parla di promuovere il nostro export e il nostro turismo enogastronomico, si tenta di penalizzare uno dei simboli più apprezzati dell’eccellenza italiana”.
Lo dichiara Sebastian Limata, agronomo, responsabile Agricoltura e Ambiente di Forza Italia.
“Difendere il vino italiano – prosegue – significa tutelare il lavoro di migliaia di aziende, piccoli produttori e intere comunità che vivono di viticoltura. Significa proteggere un comparto che contribuisce in maniera determinante alla nostra economia e alla nostra identità culturale. Nel Sannio, ad esempio, la vitivinicoltura rappresenta un pilastro fondamentale: con una superficie vitata di 10.550 ettari, pari al 41% del totale regionale, e una produzione di 804.000 ettolitri di vino, che corrisponde al 54% della produzione campana, il settore genera un valore alla produzione superiore ai 50 milioni di euro”
“Ho avuto modo negli anni di conoscere bene il settore enologico regionale, poiché il mio primo lavoro da neolaureato era confrontarmi con enologi e cantine, so bene il duro lavoro, la miriade di competenze e quanti sacrifici ci sono dietro un’azienda che produce vino. Continueremo per questo a batterci in ogni sede affinché l’Unione Europea e il Governo evitino scelte che rischiano di compromettere il futuro del nostro vino”, conclude Limata.
Si è tenuto questa mattina, 26 ottobre a Genova, nell’ambito della 40° Assemblea annuale ANCI, il convegno “Progetto P.I.C.C.O.L.I.: una comunità che cresce” con focus sulla Strategia di crescita del Territorio. Quattro i Sindaci di tutta Italia invitati a condividere i primi risultati raggiunti e tracciare i percorsi di crescita e rafforzamento intrapresi dai rispettivi territori.
A rappresentare il Sannio, ed in particolare l’area interna del Fortore, il Sindaco Lucio Ferella primo cittadino del Comune di Baselice.
“Il 40° appuntamento con l’Assemblea annuale ANCI oltre a segnare un traguardo importante per l’associazione più significativa di Comuni italiani vede anche un’agenda di temi e sfide concrete, date da una visione, da un’etica della responsabilità per le generazioni future”.
“Sono onorato di essere stato invitato a partecipare all’Assemblea nazionale ANCI come Sindaco del Comune di Baselice oltre che come rappresentante del territorio del Fortore, per condividere su scala nazionale l’iniziativa che il Comune di Baselice sta portando avanti nel progetto P.I.C.C.O.L.I. di ANCI. In tal senso un ringraziamento doveroso va a Francesco Minchillo e Luigi Famiglietti in rappresentanza dell’intera struttura di ANCI.”
“Ho presentato la mia esperienza e il mio impegno per Baselice e l’intero territorio del Fortore, per sottolineare ancora una volta come sia fondamentale un modello che spinga i comuni a fare rete e associarsi tra di loro. L’ho fatto con una proposta concreta di un vero e proprio spazio in cui idee, processi e vocazioni territoriali si tradurranno in rafforzamento dei servizi pubblici e in spinta allo sviluppo locale.
ANCI sta accompagnando e supportando il Comune di Baselice nei processi di programmazione, progettazione e organizzazione di un Ufficio Europa. Un vero e proprio sistema intercomunale, con l’obiettivo di fare luce su punti di forza e debolezza dei territori e far tornare i nostri piccoli centri ad essere competitivi e attrattivi per cittadini e imprese.
Un’opportunità estesa a tutto il territorio e all’area SNAI, che ha trovato, tra gli altri, la condivisione del presidente della Comunità Montana Zaccaria Spina.
In questo modo l’Ufficio Europa potrà diventare un servizio di progettazione europea territoriale, per l’intera area fortorina, che dovrà assistere nella ricerca di finanziamenti e nella partecipazione ai bandi comunitari legati allo sviluppo territoriale integrato, in coerenza con la programmazione europea 2021-2027 e l’Agenda ONU 2030.
Una vera e propria sfida per le aree interne, ma anche un’innovazione significativa affidata ai Comuni.https://consentcdn.cookiebot.com/sdk/bc-v4.min.html